LA GUARDIA COSTIERA ITALIANA MANDA LA AQUARIUS A SALVARE GOMMONE IN DIFFICOLTA’, I LIBICI IMPEDISCONO L’INTERVENTO E LA GENTE MUORE
QUESTO E’ IL RISULTATO DELL’ACCORDO CON IL GOVERNO CRIMINALE LIBICO, GENTILONI E MINNITI NON HANNO NULLA DA DIRE?
Un gommone in difficoltà con un centinaio di persone a bordo, la nave Aquarius di Sos Mediterranèe arriva in soccorso inviata dalla sala operativa della Guardia costiera di Roma ma una motovedetta libica le intima l’alt e le impedisce le operazioni di salvataggio.
Poche ore dopo, “dirottata” da Roma su un altro soccorso, la Aquarius arriva che i migranti sono già in acqua, il gommobe ormai semiaffondato, due donne annegano sotto i loro occhi, altri sette bambini vengono recuperati con i polmoni pieni di acqua e portati d’urgenza nell’ospedale di Sfax in Tunisia.
Due di loro sono in condizioni gravissime.
E’ stata una giornata ad alta tensione nel Mediterraneo con le navi umanitarie inviate dalla sala operativa della Guardia costiera di Roma a soccorrere gommoni e barconi in difficoltà nonostante l’ostilità dei libici.
Dalla nave Aquarius di Sos Mediterranèe, che ha a bordo un team di Medici senza frontiere, arriva una denuncia e un documento fotografico: “Siamo stati mandati dalla sala operativa di Roma a soccorrere un gommone in difficoltà ma arrivati a cento metri di distanza una motovedetta della Guardia costiera libica ci ha imposto di girare la prua e tornare indietro. Una cosa orribile: abbiamo visto i volti delle persone e sentito le loro voci che chiedevano aiuto ma non ci è stato permesso di soccorrerli”.
Poi, dopo il secondo soccorso: “Una giornata devastante, due donne sono morte e hanno lasciato due bambini orfani”
Ottocento persone in tutto su due barconi, due gommoni e un barchino, sono state soccorse dal dispositivo di Eunavformed e da alcune navi umanitarie.Trecentocinquanta, e tra loro moltissimi donne e bambini, le persone a bordo di un grosso peschereccio già prese a bordo dalla Proactiva Open Arms e trasferite su una nave militare per consentire agli spagnoli di continuare le ricerche di altre imbarcazioni segnalate in difficoltà .
“Tre barche alla deriva con circa 700 persone a bordo, in un’area di 265 miglia marine, come la distanza tra Madrid e Valencia – dice polemico il fondatore di Proactiva Oscar Camps – navigando a 21 miglia all’ora. Tutto molto semplice… Per quelli che dicono che facilitiamo il traffico”.
(da “Huffingtonpost”)
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