“L’ELUSIONE E L’EVASIONE FISCALE NON SONO SENTITE DALL’OPINIONE PUBBLICA COME UN PROBLEMA”
ALDO CAZZULLO: “L’EVASORE O L’ELUSORE È UN FURBO CHE CE L’HA FAT:TA. CI MANCA L’IDEA CHE LO STATO SIAMO NOI; LO STATO È PERCEPITO COME ALTRO RISPETTO A NOI, COME QUALCOSA DA TEMERE E DA CUI GUARDARSI. POI CI ARRABBIAMO SE BISOGNA ASPETTARE SEI MESI PER UN ESAME URGENTE ALL’OSPEDALE”
Il problema è che fino a quando i Paesi europei giocheranno a farsi concorrenza tra loro, con le nazioni del Nord che attirano le multinazionali e quelle del Sud che attirano pensionati, saremo lontani dall’equità. Il punto è che l’elusione e l’evasione fiscale — sia nelle forme permesse dalla legge, sia in quelle illegali — non sono sentite dall’opinione pubblica come un problema.
L’evasore o l’elusore anzi è simpatico, è un furbo che ce l’ha fatta. Ci manca completamente l’idea che lo Stato siamo noi; lo Stato è percepito come altro rispetto a noi, come qualcosa da temere e da cui guardarsi. Poi giustamente ci arrabbiamo se bisogna aspettare sei mesi per un esame urgente all’ospedale, se nelle scuole mancano gli insegnanti in particolare i docenti di sostegno, se la macchina della sicurezza e quella della giustizia non funzionano appieno.
Ma ogni Paese ha la sanità, la scuola, la sicurezza che riesce a finanziare. Non è soltanto questione di soldi, certo, ma anche di organizzazione, senso di responsabilità, efficienza. Ma in Italia esiste un’enorme questione salariale. Se pagassimo più decentemente insegnanti, medici, infermieri, ci sarebbero anche meno cervelli in fuga.
(da Corriere della Sera)
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