MARIO DRAGHI, OSPITE AL MEETING DI RIMINI, USA PAROLE DURISSIME PER COMMENTARE LO STATO COMATOSO DELL’UE E ACCUSA URSULA VON DER LEYEN DI AVER CEDUTO SU TUTTA LA LINEA A TRUMP: “ABBIAMO DOVUTO RASSEGNARCI AI DAZI IMPOSTI DAGLI STATI UNITI. SIAMO STATI SPINTI DALLO STESSO ALLEATO AD AUMENTARE LA SPESA MILITARE”. “EVAPORATA L’ILLUSIONE DI UN’EUROPA CHE CONTA”
LA PERDITA DI INFLUENZA DELL’EUROPA, SECONDO L’EX PREMIER, È EMERSA DALL’ESSERE “STATA SPETTATRICE QUANDO I SITI NUCLEARI IRANIANI VENIVANO BOMBARDATI E IL MASSACRO DI GAZA SI INTENSIFICAVA” … E LANCIA L’ALLARME SULLA CINA: “PECHINO HA CHIARITO CHE NON CONSIDERA L’EUROPA COME UN PARTNER ALLA PARI”
“Per anni l’Unione Europea ha creduto che la dimensione economica, con 450 milioni
di consumatori, portasse con sé potere geopolitico e nelle relazioni commerciali internazionali. Quest’anno sarà ricordato come l’anno, in cui questa illusione è evaporata”. A dirlo Mario Draghi nel suo intervento al Meeting di Rimini.
L’ex premier ricorda: “Abbiamo dovuto rassegnarci ai dazi imposti dal nostro più grande partner commerciale e alleato di antica data, gli Stati Uniti. Siamo stati spinti dallo stesso alleato ad aumentare la spesa militare, una decisione che forse avremmo comunque dovuto prendere – ma in forme e modi che probabilmente non riflettono l’interesse dell’Europa”.
Draghi sottolinea come la Cina non consideri la Ue un partner alla pari: “La Cina ha chiarito che non considera l’Europa come un partner alla pari e usa il suo controllo nel campo delle terre rare per rendere la nostra dipendenza sempre più vincolante”.
A mostrare la perdita di influenza dell’Europa, secondo Draghi, anche l’essere “stata spettatrice quando i siti nucleari iraniani venivano bombardati e il massacro di Gaza si intensificava”.
(da agenzie)
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