MELONI: “GOVERNERO’ FINO ALLA FINE”. SCHLEIN: “IL POPOLO VI HA BATTUTO ALLE URNE”. CONTE: “LA SVEGLIA NON E’ SUONATA?
LA PREMIER NON RISCHIA ELEZIONI ANTICIPATE E SI ATTACCA ALLA POLTRONA… LE REPLICHE DELLE OPPOSIZIONI
Alla “sfida” evocata da Meloni durante il suo discorso risponde la segretaria del Pd, Elly Schlein: “Lei ci sfida – dice la leader dem prendendo la parola alla Camera – ma avete già perso quella sfida perché avete sfidato la Costituzione e il popolo sovrano vi ha battuto nelle urne. Si vede che avete molta voglia di tornare all’opposizione, vi accontenteremo. Se non è troppo impegnata con gli scandali dei suo ministri, vi mando una cartolina dal paese reale, quello in cu negli ultimi 4 anni gli stipendi reali si sono abbassati di 9 punti percentuali”.
Poi, un elenco di quelli che, secondo Schlein, sono fallimenti dell’esecutivo: “Il governo precedente vi ha lasciato 200 miliardi, voi ci lasciate con la crescita a zero. Le tasse sono al record da 12 anni, le bollette erano già prima le più care d’Europa ma la guerra illegale di Trump e Netanyahu ha peggiorato questa situazione e voi in questi giorni avete sfornato il record dei decreti che scadevano già il giorno dopo averli emessi eche già erano superati dai fatti”. E ancora, prosegue la segretaria dem, “non avete saputo mettere in campo uno straccio di politica industriale per quattro anni, avete pasticciato su Transizione 5.0 e gli incentivi. Se andiamo a vedere come stanno oggi gli italiani non ce n’è uno che può dire di stare meglio di prima, se non forse i più ricchi o quelli che avete deciso di aiutare voi”.
Capitolo fallimento riforme. “Di lei si ricorderà un’autonomia differenziata bocciata dalla Corte costituzionale, una riforma costituzionale bocciata dal voto popolare e un premierato proposto e poi abbandonato. Ah no, mi scusi – prosegue
ironicamente Schlein – si ricorderà anche il decreto Rave e quei centri in Albania che sono rimasti vuoti… La vostra propaganda ha sbattuto forte contro la realtà di quei 15 milioni di elettori che hanno detto no per difendere la Costituzione, perché in questi quattro anni ogni vostra scelta è andata nella direzione opposta a quella di attuare pienamente la nostra Costituzione”.
L’intervento di Schlein è anche propositivo, con tanti punti di quello che si candida a essere il programma del centrosinistra di alternativa al governo Meloni: “La vostra Italia è basata sul lavoro povero e precario. Toccherà a noi approvare il salario minimo, combattere la precarietà e il part time forzato, il congedo partitario, occuparci della sicurezza del lavoro, fare una legge sui rider. L’articolo 32 garantisce il diritto alla salute ma con il suo governo gli italiani che rinunciano a curarsi sono aumentati a sei milioni. Voi volete una sanità a misura del portafoglio delle persone”. Altro punto toccato dalla dem, quello del “diritto al voto fuori sede”.
Conte: “Da lei realtà mitologica, la sveglia non è suonata?”
“Presidente Meloni lei racconta una realtà mitologica, credo che la sveglia del referendum non abbia suonato a palazzo Chigi – dice il presidente del M5s Giuseppe Conte esordendo a parlare alla Camera -. Ha citato grandi numeri, non quelli essenziali: quattro anni, zero riforme. Se oltre alla faccia non ci mette anche competenza, l’Italia si trova in braghe di tela”.
Un elenco, anche da parte del leader pentastellato, dei fallimenti del governo Meloni: “I salari reali sono crollati, la pressione fiscale è la più alta degli ultimi 10 anni, un record, tre anni consecutivi di calo della produzione industriale, e siamo agli sgoccioli della legislatura… la faccia ce la mette ma la faccia tosta non le manca…”.
Capitolo rapporti internazionali: “Crosetto ha detto una cosa giusta per una volta. Ha detto il problema di Trump è che è circondato da collaboratori non coraggiosi e nessuno riesce o osa contraddire il capo. È ancora più grave quando non viene contraddetto il capo da una leader di un Paese del G7, la sua subalternità è ignobile. Lei – attacca Conte – sta contribuendo a distruggere il diritto internazionale, perché se Trump attacca illegalmente il Venezuela e lei dice che è un’azione di legittima difesa, lei lo incoraggia. Se di fronte al genocidio lei non interrompe la cooperazione militare con Netanyahu e rimane silente e complice, lei incoraggia un genocidio“.
Conte, come Schlein, dagli scranni di Montecitorio lancia l’alternativa al governo Meloni: “Ci ha sfidato più volte, ma sappia che qui abbiamo più proposte condivise. Gli italiani le hanno dato la sveglia. Noi siamo pronti per la sfida progressista e la manderemo a casa”.
L’intervento di Bonelli
Per Angelo Bonelli di Avs, quello fatto dalla premier è “il discorso del suo declino. Ha detto di non dimettersi ma ha fatto il discorso di apertura della sua campagna elettorale. Meloni dice che l’opposizione non ha il coraggio di chiederle le dimissioni? Io lo faccio, andiamo a votare subito”.
“Presidente del Consiglio, oggi la vedo molto nervosa, noi le diciamo che come Avs siamo pronti ad andare al voto e a governare l’Italia. Abbiamo proposte, voi avete sfasciato l’Italia – incalza Bonelli -. Lei ha un problema con il suo elettorato che non condivide il suo appiattimento su Trump e sulle sue politiche. Ieri Netanyahu ha continuato a uccidere donne e bambini, che dite su questo? Noi di Avs contestiamo fortemente la politica energetica fatta finora. Lei non è stata in grado di costruire la sovranità energetica”. “Non ci venga a raccontare – conclude il co-portavoce di Avs – le questioni della mafia. ll punto è perché dentro Fratelli d’Italia ci sono iscritti che fanno riferimento al clan Senese e perché lei ha tollerato che Delmastro va a fare società con un camorrista del clan Senese. Facciamo un’inchiesta, nessun problema. Lei intanto ha un grande problema dentro casa sua”.
(da agenzie)
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