Destra di Popolo.net

DEL MASTRO TRA “LA MECCA DEI DETENUTI” E I RAPPORTI CON LA CAMORRA

Marzo 20th, 2026 Riccardo Fucile

E’ IL MOMENTO DELLE DIMISSIONI

“Non mi inchino alla Mecca dei detenuti”: queste sono le parole dette da Andrea Delmastro nell’agosto del 2024 in riferimento al carcere di Taranto. Il Sottosegretario alla Giustizia in questi anni ne ha combinate tantissime: dal colpo sparato a Capodanno contro il deputato Pozzolo da una pistola della sua scorta, alle rivelazioni secretate su Alfredo Cospito al suo coinquilino Donzelli, fino all’investimento in un ristorante a Roma insieme ad altri esponenti di Fratelli d’Italia piemontesi. Peccato che il proprietario sia legato al clan Senese, quello che ha portato la camorra a Roma e che controlla pezzi di città, come quello dove il ristorante è nato.
Giorgia Meloni continua a sbuffare con le sue solite espressioni facciali, nonostante il riuscito blitz nel podcast di Fedez e Mr.Marra per un monologo sul referendum e non solo. Meloni sbuffa perché sapeva da un mese di questa storia e non ha potuto o saputo evitarla, perché troppo spesso, da Presidente del Consiglio longeva, si è
trovata con esponenti del suo governo, da Santanchè a Nordio fino a Delmastro, che la mettono nei casini.
Non è solo una questione giudiziaria quella che dovrà affrontare eventualmente Delmastro. Nel caso in cui il procuratore di Roma, Lo Voi, dovesse aprire un fascicolo a suo carico per i rapporti con Caroccia — proprietario di quel ristorante e noto come prestanome proprio del clan Senese — la questione è di opportunità politica.
Delmastro, che dimostrò con quella frase sulla “Mecca dei detenuti” tanto sprezzo per i carcerati e addirittura disse che provava gioia nel far sapere ai cittadini che “incalziamo chi sta dietro quel vetro e non lo lasciamo respirare” in riferimento alle auto della Polizia, si trova ora in una posizione ambigua.
Insomma, un curriculum da duro contro il crimine che però nei fatti si rivela amico di chi presta la propria identità alla camorra per fare affari. La riforma della giustizia per questo governo serve anche a questo: evitare inchieste sui propri componenti, perché non è la prima volta e non sarà l’ultima che uno di loro si ritrova in questa situazione.
(daFanpage)

argomento: Politica | Commenta »

IN SPAGNA IL GOVERNO RIDURRA’ AL 10% L’IVA SUI CARBURANTI PER LA GUERRA IN IRAN (SCONTANDO 40 CENTESIMI A LITRO)

Marzo 20th, 2026 Riccardo Fucile

ALTRO CHE MELONI, LA SPAGNA FA SUL SERIO

Altro che Meloni: la Spagna si prepara, per affrontare la crisi energetica dovuta alla guerra in Iran, una riduzione dell’Iva sui carburanti dal 21% al 10% e l’eliminazione dell’imposta speciale sugli idrocarburi. Le misure sono state presentate dal governo spagnolo ai gruppi parlamentari e saranno approvate oggi dal Consiglio dei ministri, secondo quanto anticipato da media iberici, fra cui radio Cadena Ser. Si tratta di un taglio molto pesante davanti a dei prezzi che, rispetto a quelli italiani prima del dl carburanti, erano decisamente inferiori.
Tutte le misure
Il governo guidato dal premier Pedro Sanchez, che illustrerà le misure al termine del Cdm, cerca un sostegno trasversale, combinando riduzioni fiscali con il rafforzamento di parte dello scudo sociale, varato quattro anni fa dopo l’inizio del conflitto in Ucraina.
Nello specifico si parla di un calo stimato di 30-40 centesimi al litro su diesel e benzina. Non solo: ci sarà una riduzione nelle imposte sull’elettricità, con la cancellazione della tassa speciale del 5% e la riduzione dell’imposta sul valore della produzione elettrica.
Rafforzato inoltre il bonus sociale elettrico e il divieto di sospensione delle fornitura per i nuclei familiari più svantaggiati. Non saranno previsti nel pacchetto, come invece chiesto dalle forze di sinistra, capitanati da Sumar, interventi sul blocco degli affitti o il divieto di sfratti in esecuzione. Questo perché queste ultime
due richieste sono troppo divisive e non sono ben viste dai nazionalisti Junts per Catalunya, dal Partito Nazionalista basco, dai conservatori del Partido Popular e dall’ultradestra Vox. Sanchez ha bisogno di un ok trasversale per abbassare i prezzi alla pompa, attualmente comunque sotto i due euro al litro.
Benzina, quali sono i paesi più cari in Europa
Dallo scoppio della guerra in Iran diversi paesi europei stanno registrando un aumento dei prezzi di carburante. In cima alla classifica ci sono i Paesi Bassi, con una media di 2,17 euro a litro. Segue la Germania con 2,075 euro a litro e Danimarca e Finlandia attestate all’1,93 a litro. Tra i meno cari Slovenia, Croazia, Irlanda e Slovacchia. Anche la Spagna, in realtà, non aveva un prezzo da allarme. Ma forse per Sanchez è meglio prevenire che curare.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

IL CONFLITTO CON L’IRAN PORRA’ FINE ALLA LUNGA LUNA DI MIELE ITALIANA DI MELONI?

Marzo 20th, 2026 Riccardo Fucile

L’ANALISI DELL’AGENZIA DI STAMPA REUTER

L’Italia ha goduto di una stabilità di governo insolita da quando la premier Giorgia Meloni è entrata in carica più di tre anni fa. Ma le conseguenze degli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran, lanciati il 28 febbraio, stanno mettendo in luce una serie di vulnerabilità dell’economia italiana che […] rischiano di minare il consenso di Meloni tra imprese ed elettorato.
Il differenziale di rendimento tra i BTP italiani di riferimento e i Bund tedeschi equivalenti — un indicatore chiave della fiducia degli investitori nell’Italia — era sceso all’inizio dell’anno sotto i 60 punti base, il livello più basso dal 2008.
Questo cosiddetto “spread” si è però ampliato di oltre 20 punti base nelle ultime due settimane. Nello stesso periodo, i prezzi internazionali di petrolio e gas sono aumentati, incidendo sui bilanci di imprese e famiglie in un Paese fortemente dipendente dalle importazioni energetiche.
Ecco cinque fattori di crescente preoccupazione per Meloni:
Questo grafico mette insieme tre variabili: prezzi del petrolio, rendimento dei BTP decennali e spread BTP-Bund. L’Italia, con il suo enorme debito pubblico, tende a soffrire più di altri Paesi dell’eurozona quando i mercati passano a una modalità “risk-off” in fasi di instabilità globale o temono tassi d’interesse più elevati.
L’aumento del costo del debito arriva mentre il governo non è riuscito a ridurre il deficit di bilancio al 3% del PIL come previsto lo scorso anno, lasciando Roma sotto procedura d’infrazione dell’UE, che limita la libertà di spesa di Meloni in vista delle elezioni del 2027.
Il sistema elettrico italiano, a differenza di quelli di Paesi come Francia e Spagna, dipende fortemente dalla produzione a gas. Questo significa che qualsiasi aumento del prezzo del gas si trasferisce rapidamente sulle bollette di imprese e famiglie.
È un problema significativo per un governo che aveva costruito parte della propria credibilità sulla gestione della crisi energetica interna scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina nel 2022.
Il settore manifatturiero italiano è in difficoltà da tre anni, frenando la crescita della terza economia dell’eurozona. Finora, tuttavia, i gruppi industriali — una base elettorale centrale per Meloni, soprattutto nel Nord — hanno sostenuto il governo. Se i costi energetici e i rischi geopolitici resteranno elevati e la domanda estera si indebolirà, continueranno a farlo?
Il crollo del traffico nello Stretto di Hormuz e le interruzioni delle catene di approvvigionamento nei Paesi del Golfo stanno colpendo anche l’agricoltura
italiana — fortemente dipendente dai fertilizzanti importati — e minacciano il settore agroalimentare del Paese.
Anche le esportazioni agroalimentari italiane stanno soffrendo: Coldiretti stima perdite già superiori a 100 milioni di euro per il settore florovivaistico nella sola Sicilia, con oltre 2.000 container di piante e fiori destinati ai mercati del Golfo bloccati in transito.
Con il conflitto in Medio Oriente che sconvolge i collegamenti aerei da e verso la regione, gli operatori turistici italiani lanciano l’allarme.
Oltre mezzo milione di viaggiatori — per lo più ad alta capacità di spesa — sono arrivati in Italia lo scorso anno dai Paesi del Golfo […], in aumento del 18,3% rispetto al 2024, secondo i dati dell’ENIT.
Un rapporto della società di pagamenti Nexi ha mostrato che i turisti della Penisoka Arabica hanno raddoppiato la loro presenza nel 2024 rispetto al 2022 e hanno spesquasi 1.000 euro per carta di credito, più del doppio della media dei visitatori stranieri.
Un calo dei turisti benestanti del Golfo potrebbe essere in parte compensato da arrivi da altre regioni, ma l’associazione delle agenzie di viaggio Fiavet ha stimato l’11 marzo perdite già pari a 38.800 euro per agenzia. Le perdite complessive [… superano i 222 milioni di euro, con solo il 17% dei viaggiatori che ha accettato destinazioni alternative.
(da Reuter)

argomento: Politica | Commenta »

SALVINI E BOSSI, DUE CHE NON SI SONO MAI SOPPORTATI: NEL 2013, BOSSI PROVO’ A RIPRENDERSI LA LEGA, DOPO MARONI. LO SFIDO’ SALVINI DI CUI “SENATÙR” NON AVEVA STIMA: “LA QUALITÀ CHE DEVE AVERE IL SEGRETARIO È TENERE INSIEME LA LEGA. CHIUNQUE FA CASINO NON VA BENE”

Marzo 20th, 2026 Riccardo Fucile

QUANDO SALVINI LANCIÒ LA CAMPAGNA “BASTA EURO” PER ALLEARSI IN EUROPA CON LE DESTRE ALLA LE PEN, BOSSI LO FULMINÒ: “NON CAPISCE NIENTE, SE VOGLIAMO USCIRE DALL’EURO CI SPARANO” -.. A FINE 2016, ALTRA PICCONATA: “SALVINI NON HA UN PROGRAMMA NÉ L’ESPERIENZA PER FARE IL PREMIER. SERVE UN CONGRESSO” – LA CONTRARIETÀ DI BOSSI ALLA LEGA NAZIONALE APERTA AL SUD, L’APPOGGIO AL “COMITATO DEL NORD” IN CHIAVE ANTI-SALVINI, FINO ALLE EUROPEE 2024 QUANDO VOTO’ PER FORZA ITALIA

Si erano tanto mal sopportati, Umberto Bossi e Matteo Salvini. […] il rapporto tra il leader della Lega nazional-sovranista e quello del Carroccio originario, doc, pro secessione, finirebbe alla voce: “relazione complicata”. Salvini, cresciuto nel culto del Senatùr come si cresce nelle sacrestie di provincia, ha poi dovuto commettere il peccato originale: per farla sopravvivere, l’ha dovuta snaturare, «tradendo il Nord», uno dei tanti biasimi del vecchio capo.
C’entra la politica, certo. Ma anche un’altra relazione complicata, quella tra l’uomo e il comando. Bossi non ha mai davvero voluto mollare lo scettro, nemmeno a Roberto Maroni, figurarsi al giovane che parlava di euro come si parla del meteo, con una certa approssimazione. Forse, dopo anni tormentati di frecciate e veleni, sul finire c’è stata davvero una riconciliazione.
Quando a settembre ‘24 – e poi a settembre ‘25 – Salvini è andato a Canossa, cioè a Gemonio, buen retiro del fondatore. «Pace di Gemonio? Mai stata una guerra», disse il vicepremier. Sarà. Gli stracci, però, per un decennio abbondante sono volati. Anno 2013, Bossi prova a riprendersi la Lega, dopo Maroni. Lo sfida il segretario lombardo Salvini, all’epoca rampantissimo quarantenne. Il maestro non ha grande stima del discepolo.
«La qualità che deve avere il segretario è tenere insieme la Lega. Chiunque fa casino non va bene», dice Bossi dell’europarlamentare che ha appena coniato lo slogan «basta euro» e immagina di allearsi in Europa con le destre alla Le Pen. «Non capisce niente, se vogliamo uscire dall’euro ci sparano», urla a Radio Padania il fondatore, che ai nazionalisti francesi preferisce gli indipendentisti scozzesi. Il Senatùr raccoglie a fatica le mille firme necessarie per la contesa, che incorona Salvini con l’80% e passa dei militanti.
A fine 2016, altra picconata: «Salvini non ha un programma né l’esperienza per fare il premier. Serve un congresso». Se non litigano direttamente Bossi e Salvini, lo fanno gli avvocati. A maggio 2017, altra critica: «Salvini non può credere di poter ottenere tutto e il contrario di tutto. Lega finita? È in difficoltà».
Il 17 settembre altre frecciate sul pratone di Pontida, mentre il nuovo segretario avvia la svolta nazionale. «Non condivido le sue aperture al Meridione». Bossi resta giù dal palco. Confessa di essere arrabbiato, che forse è il momento di andarsene. È, in realtà, il momento in cui il partito se n’è già andato da lui. Nuovo nome, nuovo simbolo, “Salvini premier”. Il segretario in carica fa spallucce: «I padri nobili della Lega sono i 9 milioni di italiani che ci votano».
Dopo le Politiche del ‘22, nasce il “Comitato del Nord”. Bossi avalla. Disputa sul simbolo, Salvini diffida. Dall’entourage del Senatùr poi fanno circolare questa voce: il partito gli ha tagliato l’assistenza, così non può più mettere piede in Parlamento. I salviniani negano a mezza voce. I contrasti continuano.
Aprile 2024, 40 anni della Lega, Bossi evoca il cambio del leader: «Salvini non ha attenzione alla questione settentrionale, servirebbe un altro». […] L’ultimo strappo, il più fragoroso, alle Europee del ‘24. «Bossi voterà Forza Italia», rivela Paolo Grimoldi, ex leghista inviperito col nuovo corso. Dal fondatore nessuna smentita, che in politica equivale a una conferma. Salvini mastica amaro, ma con orgoglio: «Riusciamo a crescere nonostante a urne aperte il fondatore annunci di votare per altri, più unico che raro». Poi, forse, il riavvicinamento. Così finisce una storia che non è mai stata davvero una guerra, piuttosto una lunga sopportazione.
(da Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

I FUNERALI DI UMBERTO BOSSI SI TERRANNO DOMENICA ALL’ABBAZIA DI PONTIDA. PARTECIPERÀ ALLA CERIMONIA ANCHE GIORGIA MELONI

Marzo 20th, 2026 Riccardo Fucile

LA FAMIGLIA DEL FONDATORE DELLA LEGA HA DECISO CHE NON CI SARÀ UNA CAMERA ARDENTE E, PER ORA, SOLO DUE POLITICI SONO STATI AMMESSI A CASA: GIANCARLO GIORGETTI E MARCO REGUZZONI. UN SEGNALE ANCHE POLITICO, DI UNA INSOFFERENZA PER IL TRATTAMENTO RICEVUTO DA BOSSI NEGLI ULTIMI ANNI DA PARTE DAI VERTICI DEL CARROCCIO E CHE LA MORTE NON CANCELLA

La famiglia di Umberto Bossi ha deciso così. Nessuna visita a casa, per ora solo due persone sono state ammesse: Giancarlo Giorgetti e Marco Reguzzoni. Per gli altri, al momento meglio niente: nessuna camera ardente, appuntamento all’abbazia di Pontida domenica per i funerali a cui parteciperà anche la premier Giorgia Meloni.
Un segnale che è anche politico, di una insofferenza per il trattamento ricevuto dal Senatùr in vita dai vertici del Carroccio e che la morte non cancella.
All’inizio del paese, la “sua” Gemonio, hanno appeso questo striscione: “vota sempre Umberto Bossi”. Il giorno dopo la morte del Senatùr comincia la piccola processione nella villetta del fondatore del Carroccio.
Stamani come detto sono arrivati Giancarlo Giorgetti, il ministro dell’Economia sempre rimasto legato a Bossi, e Marco Reguzzoni, che fu capogruppo alla Camera della sua Lega, poi uscito per entrare in Forza Italia. “Ci sarà il tempo delle parole, ora è solo quello delle lacrime”, dice arrivato a Gemonio.
Oltre ovviamente ai figli: tranne il più grande (e turbolento) Riccardo, sono arrivati gli altri. Renzo, Roberto ed Eridano. Tapparelle chiuse, ingressi contingentati – la famiglia ha sempre tutelato la privacy di Bossi
Il popolo della Lega, invece? Qualche curioso, qualche vecchio militante. Pochissima roba. “Per sempre figli tuoi” è stato esposto da ieri sera sul balcone della prima sede della Lega, in piazza Podestà a Varese, che è stata per anni l’epicentro dell’epopea lumbard.
Uno striscione lungo quasi 5 metri è comparso questa mattina presto sul cavalcavia di viale Europa a Varese, ben visibile a chi esce dall’autostrada Milano-Varese dirigendosi verso il centro città: “Grazie Capo, Padania Libera”.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

A ROMA DUE ANARCHICI SONO MORTI MENTRE STAVANO CONFEZIONANDO UNA BOMBA IN UN CASOLARE NEL PARCO DEGLI ACQUEDOTTI, CROLLATO NELL’ESPLOSIONE

Marzo 20th, 2026 Riccardo Fucile

I DUE ERANO ALESSANDRO MERCOGLIANO, GIÀ PROCESSATO PER AZIONI A SFONDO TERRORISTICO A TORINO, E SARA ARDIZZONE, CHE LO SCORSO 15 GENNAIO AVEVA LETTO IN AULA IL PROCLAMA A FAVORE DEL MILITANTE ANARCO-INSURREZIONALISTA ALFREDO COSPITO, DURANTE L’UDIENZA PRELIMINARE DEL PROCEDIMENTO SIBILA: “SONO ANARCHICA E NEMICA DI QUESTO STATO”

Tragedia nel parco degli Acquedotti a Roma. Sulle prime si è pensato fossero due senzatetto, invece erano Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, due anarchici, entrambi rimasti uccisi mentre confezionavano una bomba.
Tutto è cominciato venerdì mattina, quando i vigili del fuoco impegnati nelle ricerche di persone rimaste sotto le macerie di un casale abbandonato hanno rinvenuto i corpi di un uomo e di una donna, dopo l’allarme lanciato da un runner.
La struttura interessata dal crollo è nota come «Casale del Sellaretto» e si trova all’altezza del civico 221 di via delle Capannelle. Solo uno aveva segni di bruciature, mentre l’altro – di sesso femminile – presentava traumi legati al crollo dell’antico casale. Nel primo pomeriggio, è emerso il dettaglio che ha impresso una svolta alle indagini.
L’uomo aveva subito la mutilazione traumatica di un braccio, il che ha avvalorato l’ipotesi che stesse maneggiando una bomba, poi confermata dalla successiva identificazione: le vittime – Alessandro Mercogliano, 53 anni, e Sara Ardizzone – appartengono al «gruppo Cospito» ed erano nel casale per confezionare un ordigno, in vista di un attentato, ancora non si sa di quale genere.
Lui, in particolare, era stato processato per azioni a sfondo terroristico a Torino. Lei aveva letto in aula il proclama a favore del militante anarco-insurrezionalista Alfredo Cospito (ora in carcere) durante l’udienza preliminare del procedimento Sibilla (Perugia, 15 gennaio 2026).
«Sono anarchica. Come anarchica sono nemica di questo Stato come d’ogni altro Stato – aveva dichiarato con tono solenne la giovane davanti al giudice – dal momento in cui questo nella sua essenza presuppone l’esercizio del potere militare ed economico di alcuni uomini e donne su altre persone e sul pianeta in generale.
Sono nemica di ogni forma di governo di cui questo si dota, dal momento in cui la scelta tra democrazia e dittatura è solo quella più funzionale a mantenere il controllo sulla popolazione o per essere più precisi: sulla classe oppressa».
Per arrivare all’identità sarebbero stati utili anche i tatuaggi che avevano sul corpo. La tragedia secondo la ricostruzione è avvenuta nella serata di giovedì, per effetto di una violenta esplosione: il tetto dell’edificio si sarebbe sollevato prima di cedere definitivamente a causa dello scoppio improvviso.
La presenza di polizia e carabinieri in forze con il pm di turno e la Digos ha subito fatto ventilare scenari completamente diversi da quelli di uno scoppio accidentale provocato da una bombola di gas. Alcuni testimoni avrebbero udito nella serata di giovedì un’esplosione provenire proprio da questa zona, ma nessuno sarebbe intervenuto per verificare l’accaduto.
Tra le macerie, da dove i pompieri hanno estratto i corpi, cercando di capire se ci fossero anche altre persone sepolte, sarebbero stati prelevati oggetti forse utili nel prosieguo delle indagini.
Secondo gli storici il casale, ora di proprietà privata, «nasce come casa cantoniera sulla ferrovia Roma-Frascati, voluta da papa Pio IX come prima tratta del progetto di strada ferrata che doveva collegare Roma con Ceprano, ai confini dello Stato Pontificio; la casa cantoniera fu utilizzata fino al 1892, quando fu attivata la ferrovia Roma-Napoli».
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

DELMASTRO SOCIO DELLA FIGLIA DI UN PRESTANOME DELLA CAMORRA, LE COSE SONO DUE: O SPIEGHI O TI DIMETTI

Marzo 20th, 2026 Riccardo Fucile

COME FACEVA IL SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA A NON SAPERE DI ESSERE SOCIO CON LA FIGLIA DEL PRESTANOME DEL BOSS MICHELE SENESE?… SE ERA SOCIO DELLA FIGLIA COME MAI CONOSCEVA COSI’ BENE SOLO IL PADRE?

Quindi, fateci capire bene. C’è un Paese alla vigilia di un referendum costituzionale in cui il governo chiede, in estrema sintesi, di poter liberare la giustizia dal giogo della politica. E in quel Paese c’è un sottosegretario alla giustizia con delega al sistema carcerario, che si chiama Andrea Delmastro, già condannato in primo grado per rivelazione di segreto d’ufficio a causa della divulgazione delle intercettazioni del militante anarchico Alfredo Cospito in carcere.
E quel sottosegretario, quando già è al governo, nel 2023, entra in società con una ragazza di diciotto anni appena compiuti, tale Miriam Caroccia, per gestire una bistecchiera a Roma.
E quella ragazza è la figlia di un signore che si chiama Mauro Caroccia, che nel 2026 è stato condannato in via definitiva a quattro anni di carcere per essere il prestanome del boss della camorra Michele Senese, detto ‘O Pazz, considerato il sovrano assoluto della criminalità organizzata romana.
E quel sottosegretario con delega al sistema carcerario, dice che non sapeva di essere socio di un boss in carcere, ma solo di una ragazza di diciotto anni, che però pare nemmeno sapesse che faccia aveva.
E quel sottosegretario, però, sapeva benissimo che faccia avesse il padre, tanto che La Repubblica ha mostrato una foto che li ritrae assieme, sorridenti e abbracciati.
E ancora quel sottosegretario, però, a quanto pare, ignorava che quell’uomo fosse già stato indagato e condannato in primo grado per concorso interno in associazione mafiosa. E quando l’ha scoperto si è subito sfilato dalla società , “per il rispetto etico e morale – dice – che mi contraddistingue”. Non denunciando pubblicamente il tutto, sia chiaro, ma cedendo le sue quote proprio alla figlia di quel prestanome del boss della camorra.
Sarà, però tre domandine ce le faremmo, se permettete.
Primo: com’è possibile che il sottosegretario alla giustizia, che si occupa di carceri, non sapesse di essere in società con la figlia del prestanome del più potente boss della camorra di Roma?
Secondo: com’è possibile che Delmastro dica di essere socio di una ragazza con cui nemmeno si conosce, quando invece si fa ritrarre abbracciato e sorridente con suo padre, il prestanome del boss della camorra?
Terzo, soprattutto: quali sono le circostanze per cui Delmastro è finito per entrare in società con il prestanome di un boss della camorra? Come l’ha conosciuto? Con che motivazioni ha deciso di costituire questa società mentre già era sottosegretario con delega al sistema carcerario nel ministero di grazia e giustizia?
Non vogliamo precorrere i tempi delle indagini, e ovviamente ci aspettiamo che il sottosegretario Delmastro chiarisca tutto.
Ecco: se questo è un sottosegretario alla giustizia, quello che paragonano i magistrati a dei mafiosi, salvo poi non riconoscere un mafioso vero quando ce l’ha davanti, forse è il caso che risponda subito a queste domande. Oppure che vada a casa all’istante, se c’è ancora un limite alla decenza.
(dea Fanpage)

argomento: Politica | Commenta »

CASO DELMASTRO, IL FRATELLO DI MAURO CAROCCIA: “COME FACEVA DELMASTRO A NON SAPERE I PRECEDENTI DI MIO FRATELLO, LO SAPEVANO PURE I MURI”

Marzo 20th, 2026 Riccardo Fucile

“MIO FRATELLO E’ UN DEFICENTE, MA UN POLITICO COME FA A METTERSI CON UNO COSI’?”

Galeotta fu la S.S. Lazio. Per capire perché un sottosegretario alla Giustizia di Biella è diventato socio di un ristorante in via Tuscolana a Roma, ufficialmente di proprietà della figlia di un condannato per mafia, bisogna parlare del tifo. Andrea
Delmastro Delle Vedove infatti è uno dei soci del club di Montecitorio della squadra biancoceleste. Intanto il fratello di Mauro Caroccia, Daniele, non crede che l’esponente piemontese di Fratelli d’Italia non sapesse dei problemi giudiziari: «Ma come faceva? Lo sapevano pure i muri e il sottosegretario alla Giustizia non lo sapeva?».
Prima di finire in carcere Caroccia aveva aperto molti ristoranti a Roma: Baffo 2018, Baffo 2, Baffo Fish. In particolare, spiega oggi Repubblica, Baffo è il ristorante che Delmastro frequenta quando arriva a Roma, insieme a gruppi della destra vicina alla tifoseria laziale. E agli atti di una delle inchieste sulla mafia a Roma c’è un dialogo tra Daniele Caroccia, zio di Miriam (assolto in tutti i procedimenti che lo riguardano) e Fabrizio Piscitelli in arte Diabolik. Ovvero il capo ultras degli Irriducibili morto proprio per mano dei Senese a causa di una lite sullo spaccio di droga.
«Ho saputo che giri con quella merda (Angelo Senese, fratello del boss Michele “‘o pazzo”, ndr), che prima ti ha fatto di tutto e ora ci vai in giro, allora io voglio prenderlo (il debito, ndr)» dice Diabolik. «Visto che giri con queste merde (Senese, ndr), con me hai chiuso». «Non giro con nessuno, Fabri», gli risponde Caroccia. «Non è come pensi, mi ha chiamato Angelo e ho chiarito. Tutto qui». «Digli a loro che mi fanno un boc…», conclude Diabolik.
Il fratello di Caroccia
Intanto proprio Daniele Caroccia, fratello minore di Mauro, parla oggi con Il Fatto Quotidiano. Dice che non sente il fratello da otto anni. Poi parla di Delmastro: «Ma com’è possibile? Non sapevo niente, sono andato a vedere su Internet… Ma pure quest’altro, che non lo sai che questo è un disperato, fa solo casini?».
Daniele ha un ristorante che si chiama Locanda Baffolona e si trova vicino all’aeroporto di Ciampino. È stato imputato nel processo e assolto. E sulla nascita della conoscenza tra i due fa un’ipotesi: «Mi viene in mente che può essere andato a mangiare lì… certo, ma se lo vedi (Mauro ndr) si presenta male, è gonfio, aveva problemi di alcol, spero non più… M’ha chiamato una volta il direttore della banca e mi ha detto: ‘È venuto qua tuo fratello, non gliel’ho aperto il conto’».
«Lo sanno pure i muri…»
Sul fatto che Delmastro non sapesse del fratello Daniele è scettico: «Lo sanno pure i muri.. e il ministro della Giustizia non lo sapeva? (In realtà è sottosegretario, ndr). Mio fratello? È un deficiente. Ma un politico a monte non doveva fare una cosa del genere. Come fai a metterti con una persona così?».
Sulle idee politiche della famiglia: «Ma sì, uno ha un’idea ma non è che sono praticante… ogni tanto mi scordo pure di andare a votare. Può essere che mio
fratello era diventato un praticante del partito? Che ne so? Quando viene la gente e mi parla di lui, io taglio corto».
L’investimento
Infine, Daniele dice che «Mauro sarà andato due volte allo stadio. L’unica idea che mi sono fatto, a caldo, è che lui si sa vendere bene, c’aveva il locale, ristorante ‘Da Baffo’ che a Roma è famoso. Lui che dice ‘faccio tutto io’. Questi volevano investire e allora hanno detto: perché non facciamo una bella catena insieme?». Cioè proprio Bisteccheria d’Italia: «A ’sto punto pensando al nome forse volevano fare una catena. Col simbolo mezzo che ricorda…Quello di Fratelli d’Italia? Io la vedo così… poi che ne so? I Caroccia soci del sottosegretario alla Giustizia? Eh, non sa che mio fratello sta sotto processo per…? La prima cosa che dovevi fare era informarti: con chi stavi a fare quella roba?».
(da Open)

argomento: Politica | Commenta »

REFERENDUM, INTERVISTA A GIUSEPPE CONTE: “VOGLIONO EVITARE LE INCHIESTE SULLA CASTA”

Marzo 20th, 2026 Riccardo Fucile

“RIFORMIAMO NOI LA GIUSTIZIA”

Presidente Conte, a poche ore dall’apertura delle urne, che atmosfera ha trovato girando per l’Italia?
«Vedo che, soprattutto tra gli studenti, c’è voglia di partecipare, una cosa che smentisce tutte quelle considerazioni sul disinteresse dei giovani, sul loro riflusso nel privato. I fuorisede, poi, sono arrabbiati perché il governo non ha consentito
loro di votare e sono tantissimi quelli che ci chiedono di fare i rappresentati di lista per votare nel luogo in cui studiano».
A guardare Rai e Mediaset, con poche eccezioni, si sente solo la propaganda del sì sulla malagiustizia. La partita è truccata?
«Mesi fa avevo lanciato l’allarme: questo governo, in via diretta o indiretta, controlla l’80 per cento del sistema informativo. Sono stati costruiti confronti tv con grande furbizia per ottenere un effetto megafono, al punto che il si esponeva le sue ragioni di giorno, mentre il no replicava nel cuore della notte. Tutto questo rende ancora più urgente una riforma del servizio pubblico».
Il decreto benzina appena approvato avrà effetti sul referendum?
«È veramente assurdo: con un solo colpo a dicembre, in legge di bilancio, hanno aumentato le accise sul gasolio. Adesso hanno fatto passare tre settimane prima di intervenire con un taglio delle accise, che però è previsto solo per venti giorni, mentre il prezzo del petrolio ormai è alle stelle. Questo decreto è un palliativo e una presa in giro, fatta a ridosso del referendum per rassicurare chi va a votare».
Quanto influirà sul voto la paura della guerra in Iran?
«Su questa guerra il governo si è dimostrato non all’altezza degli scenari critici che stiamo vivendo a livello internazionale, tutto quello che Meloni è riuscita a dire è stato: “non condanno e non condivido”. È una fase della nostra storia che richiederebbe coraggio e visione, virtù che non mi sembrano di casa a palazzo Chigi».
L’Italia ha fatto bene a firmare il piano per la sicurezza dello Stretto di Hormuz?
«L’Italia deve puntare a restituire forza alla politica e a rimettere in azione la diplomazia, non è pensabile intervenire in scia ai fallimenti di Trump avventurandoci in una missione altamente rischiosa in un contesto di massima incertezza».
La guerra peserà a favore del no?
«Quello che sicuramente può influire è il fatto che in quattro anni il governo non ha fatto nulla a favore di famiglie e imprese. L’unico risultato è il tentativo di sottomettere la magistratura al controllo della politica, per mettere la casta al riparo dalle inchieste, ma sono convinto che gli italiani lo respingeranno con fermezza».
Su questo voto pesa l’inchiesta su Andrea Delmastro. Si deve dimettere?
«Avrebbe già dovuto dimettersi quando è stato condannato per violazione del segreto d’ufficio. Il fatto nuovo rende assolutamente insostenibile che resti un solo giorno in più al suo posto».
Delmastro rivendica il suo impegno antimafia…
«Forse pensa che gli italiani siano stupidi. È assolutamente inverosimile che lui non sapesse chi aveva di fronte. Delmastro oltretutto è il sottosegretario alla giustizia che, in passato, ha persino acquisito informazioni riservate da detenuti al 41bis, vicenda da cui poi è scaturita la sua condanna. Bastava Google per verificare che aveva di fronte la figlia del prestanome del clan Senese. Ma poi fatemi capire: chi mai costituirebbe una società dando il 50% a una ragazza appena diciottenne per giunta facendola amministratrice?».
Troppo incauto o troppo generoso?
«Troppo irresponsabile. Deve assolutamente andare a casa».
Meloni dicono che sia molto arrabbiata, ma ancora non ha detto nulla. Cosa dovrebbe fare
«Oggi continuerà a parlare di referendum come se non fosse successo niente, ma deve rispondere a questa domanda: continua a preferire la solidarietà di partito, coprendo Delmastro e Santanchè, perché è ricattata? Ce lo dica chiaramente, perché per gli italiani è importante sapere se abbiamo un premier che non può assumersi le sue responsabilità istituzionali perché sotto ricatto».
Tutto questo cosa c’entra con il referendum?
«C’entra moltissimo, perché lo scopo di questa riforma, come ha detto Nordio, è proprio quello di proteggere chi è al governo dalle inchieste della magistratura, disarticolandola e indebolendola con i due Csm, il sorteggio puro e la corte disciplinare».
no degli argomenti usati da Meloni è che questa sia l’ultima occasione per riformare la giustizia, è così?
«Anche questo è un bluff, se andremo al governo riformeremo noi la giustizia, senza stravolgere la Costituzione ma intervenendo su ciò che serve davvero per renderla più efficiente e garantire un giusto processo ai cittadini. Cosa che questa riforma non fa, considerando che non c’è un euro per migliorare il comparto giustizia».
Proiettiamoci a martedì mattina, a maggior ragione se dovesse vincere il no, da cosa si parte per costruire un’alternativa, considerando che dovete ancora condividere il programma e scegliere il candidato premier?
«Di passi in avanti ne sono stati fatti, le nostre battaglie comuni su salario minimo e congedo paritario lo dimostrano. Come M5S a primavera partiremo con una Nova ancora più innovativa, in 100 diversi punti del Paese ci apriremo al confronto con attivisti, simpatizzanti ma anche semplici cittadini, per scrivere il programma che poi porteremo al tavolo con le altre forze progressiste. Troveremo una sintesi su temi e obiettivi, così come sul candidato premier».

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.775)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (225)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Aprile 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  
    « Mar    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • PETER, L’UOMO SOLO AL COMANDO CHE HA SPEZZATO IL MONOLITE: IL VINCITORE DELLE ELEZIONI UNGHERESI HA 45 ANNI, È UN CONSERVATORE EUROPEISTA
    • “ABBIAMO SCAMBIATO IL DECORO PER ARTIFICIO E L’IMMEDIATEZZA PER AUTENTICITÀ” . ALDO GRASSO FA IL PELO E IL CONTROPELO ALLA CLASSE POLITICA ITALIANA: “ESSERE ‘ELETTI’ È UN COMPITO ESIGENTE, CHE IMPLICA COMPETENZA, MISURA, RESPONSABILITÀ: UNA FORMA VISIBILE DI ECCELLENZA CIVICA. INVECE ASSISTIAMO A RISSE DA TALK SHOW, VEDIAMO GESTI INDECOROSI, IMPROVVISAZIONI ELEVATE A METODO, FINO ALL’INVOCAZIONE DI MIRACOLI DA PARTE DEL MINISTRO DELL’ECONOMIA GIANCARLO GIORGETTI
    • AVVISATE LA “TRUMPETTA” GIORGIA MELONI: L’81,7% DEGLI ITALIANI È PREOCCUPATO PER LA GUERRA DEL TYCOON IN IRAN. A TERRORIZZARE I CITTADINI SONO SOPRATTUTTO LE CONSEGUENZE ECONOMICHE, DI CUI SI VEDONO GIÀ GLI EFFETTI: IL 47,6% TEME LE RIPERCUSSIONI SUI PREZZI DI COMBUSTIBILI, MATERIE PRIME E BENI ALIMENTARI
    • PIANTEDOSI E’ SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG CLAUDIA CONTE
    • IL NUOVO PORCELLUM E IL SILENZIO DI MELONI
    • MINISTRI TRA VIAGGI ED HOTEL, QUEI 2,5 MILONI DI RIMBORSI
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA