SIAMO BUONI: PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO DI ENRICO NAN (ANCHE SE NON CE LO HA INVIATO DIRETTAMENTE) E LA NOSTRA RISPOSTA
TUTTO COME PREVISTO: DAL CASO POLITICO A QUELLO “PERSONALE”, MA VERBA VOLANT E SCRIPTA MANENT
Pubblichiamo il comunicato stampa inviato dal coordinatore regionale Enrico Nan agli
iscritti liguri a Fli
Recentemente, in occasione dell’udienza fissata dal Giudice delle Indagini preliminari, per decidere sul rinvio a giudizio, spinto dal buonismo che mi contraddistingue, ho ritenuto di ritirare la querela a fronte di un documento sottoscritto anche da Riccardo Fucile nel quale veniva riconosciuto la correttezza del mio comportamento anche sotto il profilo dell’etica personale.
Ho letto recentemente, una riedizione , a firma “Liguria Futurista” di quanto già era stato scritto nel passato. Sia ben chiaro che è legittima ogni critica politica al mio operato ma, a questo punto, è altrettanto legittimo voler fare chiarezza su una presa di posizione che personalmente giudico strumentale e deviante.
Tutto ciò, se si considera che il direttore del sito dove è stato pubblicato l’articolo di Liguria Futurista è il solito Riccardo Fucile che nemmeno mi risulta iscritto a Futuro e Libertà . Si’ proprio colui che ha sottoscritto quel documento nel quale, in relazione agli episodi che mi venivano contestati, mi riconosceva una reciprocità di correttezza anche sotto il profilo dell’etica personale.
A questo punto, appare evidente che, la riedizione di questi attacchi personali, rappresenta un comportamento e una presa di posizione incoerente, finalizzata a voler danneggiare la nostra campagna elettorale.
Ho ritenuto pertanto di rivolgermi a tutti gli iscritti per far chiarezza e per sottolineare che la correttezza dei miei comportamenti è stata riconosciuta anche da chi mi ha mosso delle critiche.
Bisogna quindi, soprattutto in questa fase, essere uniti nell’ affrontare una campagna elettorale che si presenta difficile e in relazione alla quale non dobbiamo raccogliere le provocazioni da chi vuol fare del male a FLI .
Risponde il ns. direttore
Mi spiace che, a fronte di critiche politiche derivanti da circostanze peraltro ammesse a suo tempo dallo stesso Nan al Secolo XIX (ovvero aver ricevuto in sede Fli persone attenzionate dalla Dia e aver ottenuto in comodato gratuito la sede di Fli alla Fiumara da soggetto che finora si è sottratto alla magistratura italiana), lo stesso Nan non ritenga di fare autocritica sul danno, anche involontario, che possono aver arrecato all’immagine di Fli quei fatti e non entri nel merito della proposta politica avanzata da “Liguria Futurista”.
Mi spiace ancor di più che dimentichi quanto segue:
1) Per la querela da lui presentata nei miei confronti, lo stesso pm aveva chiesto al giudice l’archiviazione in quanto non sussistevano estremi per procedere.
2) Nan ha ritenuto ugualmente di fare opposizione alla richiesta del pm e il giudice, a fronte di analoga querela presentata da me verso altra persona, ha invitato le parti a rimettere le rispettive querele come soluzione più ragionevole.
Per la bontà che mi distingue, ho ritenuto di aderire alla richiesta del giudice, dichiarandomi disponibile alla remissione.
I rispettivi legali hanno stilato il seguente documento (che è ben diverso da quello che sostiene ora Nan):
“Con la presente ci diamo reciprocamente atto che, oggi, a distanza di tempo, valutati più serenamente i fatti oggetto del citato procedimento, riteniamo che gli stessi debbano rimanere confinati nell’ambito della dialettica politica senza che abbia ad occuparsene l’Autorità Giudiziaria, considerato che anche sotto il profilo dell’etica professionale sono stati chiariti i comportamenti di reciproca correttezza”.
Quindi si parla di etica professionale (e si riferisce a un giornalista e a me per quanto scritto) e non di etica personale.
E non si entra volutamente nel merito.
Se Nan afferma che “è legittima ogni critica politica al mio operato” prenda atto coerentemente che è lecito ritenere, a parere di molti, che il suo operato non sia andato nell’interesse del partito che rappresenta.
E che la sua candidatura (peraltro vietata dalla norma Monti su chi ha più di 3 legislature alle spalle) a parere di molti non sia ritenuta opportuna.
Non esistendo più la monarchia, non ha ragione di sussistere il reato di lesa maestà .
E avanzare proposte alternative, nell’interesse di Fli, è ancora permesso.
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