Destra di Popolo.net

TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO. CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE: DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO”

UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI …SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO

Nel 1989 il politologo Francis Fukuyama aveva predetto la “fine della storia”. Immaginava che la fine dell’Unione sovietica avrebbe spalancato al mondo intero la democrazia conosciuta in Occidente: tutti avrebbero vissuto in pace e in quella prosperità emblema dell’American way of living. Si sbagliava.
A finire nel tritatutto è stata quella stessa democrazia che avrebbe dovuto stravincere la partita del post-Guerra fredda.
Fukuyama immaginava che le autocrazie si sarebbero evolute, “avvicinandosi” e somigliando sempre più ai sistemi liberali. E’ avvenuto il contrario.
Da quando Donald Trump è tornato alla Casa bianca, per il suo secondo mandato, la cornice all’interno della quale si muove e si legittima la politica in Occidente è stata smantellata.
Il diritto internazionale, le organizzazioni sovranazionali, il multilateralismo (almeno di facciata), la diplomazia: pezzo dopo pezzo, Trump, in versione Caligola, sta disarticolando quell’”ordine mondiale” che ha retto per ottanta anni, regalando al mondo occidentale pace e prosperità, e che proprio gli Stati uniti avevano creato.
Dove si impone la violenza, d’altronde, non può esserci politica. La politica, con i suoi riti, i legacci, le sovrastrutture, è proprio il tentativo più nobile di ingabbiare i soprusi e le angherie, per circoscrivere, all’interno di un sistema di regole e procedure, il contrasto delle opinioni e delle convenienze, per evitare che prevalgano sempre le ragioni del più forte.
Putin l’aveva anticipato nel febbraio 2022, Netanyahu l’ha ribadito nel 2023, Trump lo ha confermato nel 2025: chi ha missili, caccia e bombe atomiche, fa come gli pare.
E il diritto internazionale, come ha sostenuto anche il ministro degli Esteri Tajani, “vale fino a un certo punto” Insomma. con un egomane capriccioso come il 79enne Trump, nella tolda di comando dell’Occidente, bisogna allacciare le cinture di sicurezza. Dal suo insediamento, a gennaio 2025, ne ha combinate di tutti i colori: ha bullizzato Zelensky nello studio ovale, facendolo passare per un idiota “che non ha le carte”; ha legittimato il dittatore Putin, incontrandolo da pari a pari in Alaska e elogiandolo a più riprese; ha preso a ceffoni l’Europa, imponendo i dazi su beni e servizi Ue; ha epurato centinaia di agenti e dirigenti nelle agenzie di intelligence, a partire dalla CIA; ha ipotizzato l’annessione del Canada; ha minacciato di mandare le forze americane in Messico e Colombia con la scusa di combattere i cartelli della droga. E poi la ciliegina sulla torta: Trump ha ordinato un blitz a Caracas, in barba al diritto internazionale, solo per arrestare e deporre Nicolas Maduro e mettere le mani sul petrolio venezuelano.Nessun accorato intervento per dare libertà a un popolo oppresso da vent’anni di chavismo autoritario.
D’altronde a Caracas ancora spadroneggino due loschi figuri come il ministro dell’Interno, Diosdato Cabello, e il ministro della Difesa, Vladimir Padrino Lopez. Il tycoon voleva il Venezuela sotto il suo dominio e l’ha avuto.
Con la stessa arroganza, Trump pretende di annettere la Groenlandia, isola a ridosso dell’Artico che rientra nella sovranità della Danimarca.
La desidera come un bambino vuole il suo giocattolo preferito. Non ha usato giri di parole: “Ci serve assolutamente per ragioni di sicurezza”, “La Danimarca non sa difendere la Groenlandia, noi sì”, “Averne la proprietà è molto importante. credo che sia psicologicamente necessario per il successo”.
Solo che la Groenlandia non è il Venezuela: rientra nell’Unione europea, principale alleato (finora) degli Stati uniti. Davanti a cotanta arroganza, a questa barbarie politica che si immaginava confinata nel Novecento in bianco e nero, o nelle stanze del potere di Mosca e Pechino, cosa può la politica a cui siamo abituati? Cosa possono cambiare i partiti e i leader di tutta Europa, indipendentemente dalla loro collocazione, rispetto a un potere così sregolato e vorace?
Come si può imbrigliare, con norme e diplomazia, un novello “Re Sòla” come Trump, che si sente legittimato a prendere ciò che vuole, solo perché può? In questo “disordine” globale, la politica è morta, ahinoi. Le chiacchiere stanno a zero, direbbero al mercato di Centocelle.
Se in difesa della sovranità europea sulla Groenlandia, il lepenista Bardella dà ragione al suo avversario Macron; se il sovranista Farage sostiene il laburista Starmer contro Trump e se persino Giorgia Meloni è costretta ad ammettere che il suo amico Donald sta sbagliando, vuol dire che sono saltati tutti gli schemi. Non è più una querelle ideologica: è esistenziale. Destra e sinistra perdono totalmente di valore quando il baricentro dell’agone internazionale è la prepotenza.
Se il presidente degli Stati uniti, principale azionista della liberaldemocrazia occidentale, fa propri metodi e strumenti delle autocrazie, la partita è già finita. Ne
è un chiaro esempio cio’ che sta accadendo a Davos, un tempo Mecca delle élites globaliste a trazione cinese, trasformata in un set per il “Donald Show”.
A conferma che gli Stati uniti non sono arrivati in Svizzera per discutere, dialogare e confrontarsi: sono lì per imporre un’agenda e contenuti di loro interesse. E per “loro” si intendano governo, fondi di investimento e i colossi di Big Tech, intelligenza artificiale e cyber-guerra (come Palantir di Peter Thiel).
Idem per il “Board of peace” per Gaza. Nelle intenzioni di Trump il gruppo di lavoro, con 60 invitati, non dovrà solo rimettere ordine nella Striscia ma, gradualmente, sostituire le Nazioni unite come polo di risoluzione dei conflitti.
L’Onu, nella mente egolatrica di Trump, deve essere rottamata a favore di un “club esclusivo” di leader e paesi scelti personalmente dal tycoon, neanche fosse un golf club di Mar-a-Lago, in cui ogni invitato deve pagare una fee d’ingresso da un miliardo per il privilegio di essere “socio”.
L’ultima martellata, dopo la frantumazione del diritto internazionale e del multilateralismo, Trump vuole darla alla Nato. Il Patto atlantico, ai suoi occhi, è solo una zavorra.
Gli States, ripete da tempo il tycoon, pagano per tutti, sostenendo gran parte delle spese militari, mentre i partner europei “scrocconi” se la spassano sotto l’ombrellone armato dello Zio Sam.
A cosa serve un patto di mutuo soccorso alla più grande potenza militare del mondo, che non solo sa benissimo difendersi da sola ma ha anche innalzato le spese per la Difesa a 1.500 miliardi di dollari nel 2027?
La Nato serve a noi, deboli europei de-militarizzati, non a Washington. E l’assalto verbale alla Groenlandia, che Trump vuole scippare alla Danimarca (dunque all’Unione europea), potrebbe essere seguito da quello militare. Se la Casa bianca inviasse i suoi soldati a occupare l’isola, e non troverebbe alcuna resistenza se non due slitte trainate dai cani, un territorio Nato sarebbe “sotto attacco”.
Stando ai trattati dell’Alleanza, il famoso articolo 5, tutti i paesi membri dovrebbero correre in soccorso del partner aggredito. Anche gli Stati uniti, paradosso finale, dovrebbero intervenire…a supporto dei groenlandesi e difenderli da…loro stessi. Un cortocircuito che segnerebbe la fine della Nato, più volte evocata in passato anche da Macron (“Morte cerebrale della Nato”).
A chi gioverebbe? A Putin, senza dubbio. “Mad Vlad” da sempre accusa la Nato di avergli sottratto i paesi ex membri del Patto di Varsavia e di aver fomentato in Ucraina un sentimento anti-russo. E’ stato questo il pretesto con cui Mosca ha aggredito Kiev nel febbraio 2022.
La morte della Nato farebbe comodo anche a Trump: fedele all’idea di potenza, in cui i paesi più forti decidono tra loro le sorti del mondo, il tycoon non vuole legacci che lo obblighino a interventi non desiderati (e magari contrari ai suoi interessi). Vuole le mani libere per trattare, spartire, concordare i destini globali con i suoi pari grado, Putin e Xi Jinping.
Qualcuno potrà oziosamente far notare che i cicli politici e storici, anche quelli apparentemente più solidi, passano, come i presidenti. Trump vedrà il proprio mandato scadere nel 2028 e già a novembre 2026 potrebbe, a seguito delle elezioni di mid-term, perdere il controllo del Congresso.
A quel punto, il tycoon sarebbe “un’anatra zoppa”, incapace cioè di prendere decisioni bypassando i democratici. Se l’opposizione riuscisse ad avere la maggioranza alla Camera e al Senato, potrebbe sottoporre Trump a una procedura di impeachment. L’accusa può essere pescata a caso da un bel ventaglio di porcate compiute negli anni da Trump, una fra tutte il suo rapporto con il finanziere-pedofilo Jeffrey Epstein.
Ma possiamo dare davvero per scontato che “The Donald” accetterà di uscire di scena pacificamente, come previsto dalla Costituzione? Già nel 2020, dopo aver perso le elezioni contro Joe Biden, Trump dimostrò di non saper accettare la sconfitta: il 6 gennaio 2021, un gruppo di suoi esaltati sostenitori, assaltò il Congresso per protestare contro le “elezioni rubate” dai democratici.
Una retorica complottista che il Caligola di Mar-a-Lago contribuì a diffondere e da cui non ha mai fatto marcia indietro. Anzi, dall’inizio del suo secondo mandato, ha più volte ricordato il “furto” subìto. Non solo: ha anche lanciato qualche sassolino sulla possibilità di candidarsi per un terzo mandato, ipotesi questa vietata dalla Costituzione americana. Ma cosa volete che sia la legge per Trump? E’ solo noiosa burocrazia.
Le decisioni assunte da Trump, da quando è tornato alla Casa bianca, hanno allertato gli osservatori più liberal: e se, sotto sotto, l’ex immobiliarista stesse preparando una svolta autoritaria per gli States?
Sembra una distopia da serie tv ma qualche segnale c’è già: lo scontro di potere con la magistratura; le epurazioni nel deep state considerato ostile; l’isolamento dei giornalisti indipendenti e la guerra ai network che lo criticano; la guerra al capo della Fed, Jerome Powell, trattato come un “cretino”, con un’inedita intromissione nella politica monetaria di un organo indipendente; gli ordini esecutivi repressivi delle libertà individuali e di manifestazione del pensiero.
L’ultimo, inquietante, tassello è il dispiegamento dell’ICE, la polizia anti-immigrazione, trasformata in una sorta di milizia privata agli ordini della Casa bianca. A Minneapolis, dopo l’omicidio di Renee Good, uccisa nella sua macchina da un poliziotto a colpi di pistola, è in corso uno scontro violento tra le forze dell’ordine e i manifestanti, che chiedono il ritiro dell’ICE dalle loro strade.
Se gli States, così come li abbiamo conosciuti, sopravvivranno allo tsunami Trump lo capiremo più in là, quando il virus Maga potrebbe essere debellato o trasformare per sempre il Dna della società americana, e a cascata dell’Occidente
Fino ad allora, non possiamo che preparare i pop corn e il maalox e aspettare. Al momento, né i leader europei né le organizzazioni internazionali hanno la forza di contenere Trump e la sua debordante ambizione: sono illusoriamente ancorati all’idea che il diritto e la politica possano risolvere ogni dissidio.
Lo credeva anche Immanuel Kant: “Il diritto non deve mai adeguarsi alla politica, ma è la politica che in ogni tempo deve adeguarsi al diritto”. Chissà cosa direbbe oggi il padre dell’Illuminismo davanti al “Kant del cigno” dell’Occidente…

(da Dagoreport)

This entry was posted on mercoledì, Gennaio 21st, 2026 at 16:20 and is filed under Politica. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

« TRUMP HA PERSO LA RAGIONE? GLI ULTIMI COMPORTAMENTI SUSCITANO INTERROGATIVI SUL SUO REALE STATO DI SALUTE MENTALE – IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA NELL’AUTOASSEGNARSI IL PREMIO NOBEL E POI LA LETTERA AL PREMIER NORVEGESE: “NON MI SENTO PIÙ OBBLIGATO A PENSARE PURAMENTE ALLA PACE”
BERLINO SI PREPARA ALLA GUERRA: IL MINISTRO DELLA DIFESA, BORIS PISTORIUS, FA SAPERE CHE L’ESERCITO TEDESCO PUÒ CONTARE SU 184.000 SOLDATI, MAI COSÌ TANTI DA 12 ANNI: “QUEST’ANNO REGISTRIAMO IL RECLUTAMENTO PIÙ ALTO DA QUANDO ABBIAMO SOSPESO LA LEVA OBBLIGATORIA” »

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.

  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.086)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Gennaio 2026 (442)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Gennaio 2026
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  
    « Dic    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • GIORGIA, L’ULTIMO SOLDATO SOVRANISTA IN DIFESA DI TRUMP. IL CASO GROENLANDIA CREA IMBARAZZO TRA I SOVRANISTI EUROPEI, TRA CHI SI ALLINEA AL TRUMPISMO E CHI DIFENDE GLI INTERESSI NAZIONALI
    • A PROPOSITO DI ANTONIO DI PIETRO: L’EX PUBBLICO MINISTERO CHE OGGI SI BATTE PER IL “SÌ” SULLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE È LO STESSO PM CHE AI TEMPI DI MANI PULITE, AVEVA ANTICIPATO LA RIFORMA NORDIO, GODENDO DELLA MASSIMA AUTONOMIA E LIBERTÀ DI MANETTE AL TRIBUNALE DI MILANO?
    • LA PROTESTA CONTRO LA NOMINA DI BEATRICE VENEZI ALLA FENICE ARRIVA ANCHE A PISA, DOVE DOMANI SERA LA “BACCHETTA NERA” DIRIGERÀ LA CARMEN
    • UNA MAGISTRATA FRANCESE HA SVELATO DI ESSERE STATA CONTATTATA DA DUE EMISSARI DELL’AMMINISTRAZIONE USA, CHE VOLEVANO RACCOGLIERE ELEMENTI PER DIMOSTRARE CHE MARINE LE PEN SIA VITTIMA DI UN PROCESSO POLITICO
    • IL GOVERNO SI È DATO LA TASSA SUI PIEDI: IL BALZELLO DA DUE EURO SUI PICCOLI PACCHI EXTRA UE, SOTTO I 150 EURO DI VALORE, VOLUTA DA MELONI E GIORGETTI, RISCHIA DI TRASFORMARSI IN UN BOOMERANG
    • PRECETTO LA QUALUNQUE : IL TAR DEL LAZIO HA STABILITO CHE LA PRECETTAZIONE DELLO SCIOPERO NAZIONALE DEI TRASPORTI DEL 17 NOVEMBRE 2023, IMPOSTO DAL MINISTRO SALVINI, ERA ILLEGITTIMO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA