Destra di Popolo.net

IL PD GIOVANNI LEGNINI (BERSANIANO) VERSO LA GUIDA DEL CSM

Settembre 10th, 2014 Riccardo Fucile

NELLA ROSA DEM ANCHE FANFANI, CASELLATI E LEONE…PER LA CONSULTA VIA LIBERA A VIOLANTE E CATRICALA’

È Giovanni Legnini la best option che indicherà  il Pd per la vicepresidenza del Csm.
Lo hanno chiarito i capigruppo del Pd nel corso della riunione dei gruppi parlamentari.
Al termine di una mattinata di trattative è tramontata sia l’ipotesi dell’ex sottosegretario Massimo Brutti sia quella di Giovanni Fiandaca.
Sul primo hanno pesato le perplessità  di Renzi e del suo inner circle, ma anche quelle del partito di Alfano.
Il secondo è stato sacrificato sull’altare del compromesso interno.
Perchè Legnini, in “quota” Bersani, è un nome che ben si presta alla pax unitaria interna al Pd che comprende sia la composizione del Csm sia la segreteria con l’ingresso delle minoranze.
E ben si presta anche a rendere più fluida la partita economica di Renzi.
Giovanni Legnini, avvocato, con i requisiti per andare a palazzo Marescialli è attualmente sottosegretario (bersaniano) all’Economia.
Spostarlo, di fatto, significa fare un pezzo di rimpasto e rimuovere, se non un ostacolo, quantomeno non un “esecutore” degli annunci del premier.
È questa l’indicazione principale del Pd per la vicepresidenza del Csm.
Gli altri nomi, sempre per il Csm, sono invece quello di Giuseppe Fanfani, fortemente voluto dal premier e dell’avvocato Teresa Bene.
Tre nomi in tutto, per favorire la chiusura dell’accordo con i centristi. In quota Ncd l’indicazione è Antonio Leone mentre uno spetta a Scelta civica, l’ex ministro Renato Balduzzi.
Per Forza Italia i nomi sono quelli di Elisabetta Casellati e l’ex senatore Luigi Vitali. In quota Cinque stelle, il professor Nicola Colajanni.
Chiuso anche con Forza Italia l’accordo sulla Corte costituzionale.
Via libera di Berlusconi a Luciano Violante. Lo storico sì è arrivato mentre il Cavaliere ha riunito ad Arcore Gianni Letta e Nicolò Ghedini.
Blindato, in quota Forza Italia, Antonio Catricalà , il candidato di Gianni Letta non troppo gradito al corpaccione del partito.
Una delle ipotesi è che Donato Bruno, l’aspirante su cui si è coagulato il dissenso possa essere spostato al Csm.

(da “Huffingtonpost“)

argomento: Giustizia | Commenta »

DOPO IL CAOS IN EMILIA, SLITTA LA NUOVA SEGRETERIA PD

Settembre 10th, 2014 Riccardo Fucile

SPOSTATA A MARTEDI LA RIUNIONE DELLA DIREZIONE NAZIONALE CHE DEVE DECIDERE I NUOVI VERTICI DEL PARTITO

Quella che fino a qualche ora fa era solo una voce, ora è diventata una notizia: il caos scoppiato all’interno del Pd per l’iscrizione nel registro degli indagati di due dei tre candidati dem alle primarie per le regionali in Emilia Romagna è molto più di una bega locale.
E non solo perchè a essere coinvolti sono Matteo Richetti e Stefano Bonaccini, due pezzi da novanta del Pd renziano.
La portata ‘nazionale’ della bufera è tale da sconfessare anche uno degli ultimi annunci del premier, che sabato dalla Festa dell’Unità  di Bologna aveva promesso dal palco che venerdì sarebbe stata resa nota la nuova segreteria del partito. Così non sarà .
Perchè la riunione della cabina di regia democratica (in cui si sarebbe dovuto parlare della vicenda emiliana) è stata rinviata.
In un primo tempo si parlava di uno slittamento di quattro giorni (da giovedì 11 a lunedì 15 settembre), poi diventati cinque nelle ultime ore.
In pratica, la nuova squadra del segretario Matteo Renzi si avrà  non prima di martedì prossimo. Basterà  meno di una settimana per dirimere il nodo emiliano?
Presto per dirlo. Ieri, però, in ambienti vicini al presidente del Consiglio già  si capiva che l’intenzione dei vertici era quella di dargli massima priorità .
“L’affaire Emilia-Romagna — aveva spiegato a ilfattoquotidiano.it un parlamentare vicino a Palazzo Chigi — va risolto al più presto prima che ci sfugga di mano. Richetti, adesso Bonaccini qualcosa si muove e lo scenario emiliano potrebbe riservare delle sorprese…”.
Quali? Non è dato sapere.
Di certo c’è che il Pd sta pensando a una soluzione interna in grado di mettere tutti d’accordo. In tal senso, l’ipotesi più accreditata sarebbe quella di un nome condiviso capace di superare lo scoglio primarie.
Un piano B, insomma.
I nomi che tornano in ballo sono gli stessi che inizialmente erano usciti all’inizio del dibattito: il sindaco di Imola Daniele Manca (che si era ritirato alcune settimane fa e che pareva essere il “perfetto” candidato unitario) oppure il ritorno in terra emiliano-romagnola di un ministro, magari il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio o il titolare del Welfare Giuliano Poletti.
Difficile, in ogni caso, escludere altre soluzioni. Certo è che stavolta dovrà  essere Matteo Renzi ad assumersi in prima persona l’onere di sbrogliare la matassa: quello di perdere l’Emilia-Romagna è un rischio che il Pd non può nemmeno lontanamente permettersi di correre.
E finora la tendenza del capo del governo è sempre stata quella di puntare a candidati unitari.
E’ successo in Piemonte con Sergio Chiamparino. Accadrà  di nuovo in Toscana con Enrico Rossi. Potrebbe accadere in Calabria (con un nome da individuare).

argomento: Partito Democratico, PD | Commenta »

MONTEZEMOLO, REBUS BUONUSCITA: POTREBBE ARRIVARE A 50 MILIONI DI EURO

Settembre 10th, 2014 Riccardo Fucile

SI PARTE DA 24 MILIONI PIU’ I PREMI PER LA CARRIERA, DAL 2002 HA INCASSATO 112 MILIONI DI COMPENSI…TRA BONUS, STOCK OPTION E STIPENDI GUADAGNAVA 9 MILIONI L’ANNO

La Rossa si prepara a regalare una buonuscita d’oro a Luca Cordero Montezemolo e a riaggiornare la classifica delle maxi-liquidazioni di Piazza Affari.
Ben difficilmente il supermanager del Cavallino riuscirà  a superare i 100 milioni incassati da Cesare Romiti con l’addio al Lingotto.
Ma è molto probabile che l’addio a Maranello sia reso meno amaro da un assegno che gli consentirà  di insidiare la posizione sul podio di Alessandro Profumo (40 milioni da Unicredit) e Matteo Arpe (37 da Capitalia).
Una bella consolazione che si somma alla certezza di essersi già  messo in tasca dal 2002 – anno da cui si possono ricostruire su documenti pubblici le sue retribuzioni – ad oggi qualcosa come 112 milioni di compensi, circa nove milioni l’anno grazie all’epopea della Ferrari.
Il brusco divorzio di queste ore farà  scattare le clausole monetarie per la liquidazione previste e codificate nella relazione sulla remunerazione della Fiat.
A Montezemolo spetta così un’indennità  per la risoluzione del rapporto “da pagare nell’arco dei vent’anni che non superi di cinque volte la componente fissa della sua remunerazione”.
Pari – alla luce dei 2,74 milioni di euro l’anno per la carica in Ferrari – a circa 14 milioni.
A questa cifra si aggiungono un’altra decina come componente standard della liquidazione prevista dalla cifra maturata secondo il contratto nazionale del lavoro.
E’ probabile però (ed è previsto anche dalle regole e le abitudini di Torino) che questa “base” della trattativa possa essere rimpolpata da un bonus speciale che premi i 23 anni di carriera e i 14 titoli mondiali nel palmares del manager.
Gli avvocati sono al lavoro per quantificare il valore finale da mettere sull’assegno.
Una cosa però è già  certa oggi. I successi della Rossa hanno gonfiato a dovere in passato i compensi di Montezemolo.
I dati del suo stipendio sono disponibili (tra banche dati della Sec Usa e bilanci Fiat) dal 2002 ad oggi.
Dodici anni durante i quali si è messo in tasca 112 milioni.
Ben 4 volte i suoi compensi annuali hanno superato la soglia degli 8 milioni.
Nel 2002 gli è stato consegnato un “riconoscimento” da 18,2 milioni come premio “per il contributo rilevante fornito con la sua opera alla crescita del prestigio e del valore” della Ferrari.
E nel 2006 – chiusa l’operazione con gli emiri di Mubadala entrati nel capitale con il 10% – gli sono state monetizzate con 26,6 milioni di euro 93mila stock-option su titoli Ferrari.
Unico rimpianto, la mancata quotazione di Maranello.
Se il collocamento a Piazza Affari fosse andato in porto entro il 2010, Montezemolo avrebbe incassato altri 175 euro ad azione per le altre 80mila opzioni del Cavallino, qualcosa come 15 milioni di euro.
Chi si accontenta, comunque, gode lo stesso.

Ettore Livini
(da “La Repubblica”)

argomento: Costume | Commenta »

BENIGNI VERSO IL NUOVO BALLARO’ DI GIANNINI, FLORIS SU LA7 TREMA

Settembre 10th, 2014 Riccardo Fucile

IL COMICO FIORENTINO OSPITE DELLA PRIMA PUNTATA… DEBUTTO FLOP DELLA NUOVA STRISCIA DI FLORIS SU LA7

Ci vorrebbe il commissario Cordier, che lo anticipa nel palinsesto di La7, per rintracciare l’ascolto registrato da Giovanni Floris con l’inedita striscia quotidiana che di inedito ha la collocazione oraria, i colori fluorescenti, lo schermo per (ospiti) mezzibusti: 1,45 per cento di share, 258.000 telespettatori, -27% in quella fascia (di Cordier).
Quasi 20 singhiozzanti minuti tra schede fantasiose, il solito Nando Pagnoncelli, la sindacalista Susanna Camusso, opinionisti misti.
Il programma Diciannoveequaranta doveva trainare il telegiornale di Enrico Mentana, svegliare un pezzo dormiente di La7.
Stavolta per l’esordio di lunediÌ€, poi il tempo saraÌ€ piuÌ€ esaustivo e senz’altro preciso, il vecchio Cordier — per la cronaca l’attore Pierre Mondy eÌ€ scomparso due anni fa — finisce per trainare Floris con l’1,69% di share.
Questa non eÌ€ la notizia piuÌ€ brutta per l’ex giornalista Rai, che la settimana prossima saraÌ€ di nuovo debuttante su La7, in prima serata, con DimartediÌ€: il comico che faraÌ€ la copertina di Massimo Giannini, prima commentatore e adesso conduttore di BallaroÌ€, saraÌ€ Roberto Benigni.
Oggi in viale Mazzini saraÌ€ formalizzato l’accordo.
Qui il duello si fa divertente, perché il confronto a distanza (poi mica tanto) tra Massimo e Giovanni, che sui giornali si sono esaltati reciprocamente, diventa il confronto ravvicinato tra il toscano Benigni e il genovese Maurizio Crozza.
A Rai3 vogliono sgretolare Floris e possiamo supporre che il sentimento sia ricambiato: a prescindere dai salamelecchi distribuiti fra taccuini e microfoni.
Crozza non eÌ€ un concorrente semplice da battere per Benigni, il premio Oscar ha pure il vantaggio di apparire sporadicamente in video e puoÌ€ creare l’effetto evento.
Crozza eÌ€ il campione auditel di La7, non delude mai, non ha paragoni in quel concentrato di trasmissioni d’informazione.
Giannini arruoleraÌ€ Benigni per la prima puntata, e potrebbe tornare se l’esperimento dovesse funzionare. Oltre ai comici, Massimo e Giovanni si contendono anche Matteo Renzi.
A proposito di Palazzo Chigi, Floris se n’eÌ€ andato da Rai3 con la sensazione che non fosse gradito a Renzi, anzi che fosse addirittura un avversario da rimuovere, un giornalista ostile tra i suoi cantori nel servizio pubblico.
La realtà  non eÌ€ cosiÌ€ netta, e Floris ha lasciato la Rai per avere piuÌ€ spazio e per non rischiare di spegnersi a Rai3: l’1,45% non daÌ€ la sensazione di essere molto accesi, ma a La7 — fanno sapere i dirigenti — non sono preoccupati.
Anche Giannini presidia una zona non protetta, un giorno delicato dentro un canale in discesa (superato da Rai 2) che sta mutando fisionomia.
Il lancio di stagione è più di un antipasto: è la prima impressione, la prima reazione di un pubblico molto affezionato a Floris e non di meno a Rai3.
E poi il pubblico, e l’intervento di Benigni saraÌ€ d’impatto, vorraÌ€ decifrare la posizione politica di BallaroÌ€ e di DimartediÌ€: spirito critico verso il governo o rigorosamente allineati?
Quando rilascioÌ€ un’intervista a BallaroÌ€, e non capitava neanche di rado, Benigni dantesco gettoÌ€ la Merkel all’Inferno.
Poi il toscano ha portato su Rai1 la Carta, l’ha elogiata, l’ha recitata, e chissaÌ€ se spenderaÌ€ due parole di commento sulle riforme costituzionali marchiate Verdini-Renzi.
Benigni eÌ€ l’uomo di satira con Berlinguer in braccio, la linguaccia che inquietava Giuliano Ferrara (per Berlusconi).
L’ex vicedirettore di Repubblica ha annunciato una rotazione di comici, non il massimo per abituare il pubblico, indispensabile se non puoi avere Crozza o sempre Benigni: sempre eÌ€ troppo impegnativo, ma il premio Oscar potrebbe tornare.
Questo è un bel caso. Ne sarebbe entusiasta il commissario Cordier.

Carlo Tecce
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: televisione | Commenta »

INTERVISTA A MAURO ZANI, COMPAGNO CONTRO: “RICHETTI E BONACCINI? SONO GENTUCOLA, NON MI STUPISCO”

Settembre 10th, 2014 Riccardo Fucile

IL SEGRETARIO REGIONALE DEL PCI IN EMILIA MAI ENTRATO NEL PD: “VALGONO ZERO”

Un comunista d’altri tempi, Secondo Zani, detto Mauro. Classe 1949, è stato segretario regionale del Partito comunista in Emilia Romagna, ha aderito al Pds e poi ai Ds.
Si fermò alla nascita del Pd. Mai entrato. “Perchè non era neanche lontano parente di quelli che noi eravamo stati. Così me ne andai. Fu traumatico, perchè ero cresciuto in sezione, non lasciavo solo compagni di partito, ma i fratelli di una storia mia, della mia famiglia, della mia città , Bologna”.
Uno di quei nomi, quello di Zani, che giocavano nell’ombra, ma che aveva un’importanza vitale per il partitone, nei rapporti col territorio, con le imprese cooperative e, soprattutto, come anello di congiunzione tra Bologna, la città  più rossa d’Italia, e Roma
Partiamo dalla fine
Sì, dalla fine della sinistra. Che coincide con la nascita del Pd.
Perchè?
In quell’atto costitutivo veniva citato più volte Alcide De Gasperi e mai la parola sinistra. Per questo me ne sono andato.
E non le dispiace vedere il Pd in queste condizioni?
Non saprei. Ma a cosa si riferisce? A Matteo Renzi, a quel Matteo Richetti o all’altro, come si chiama? Stefano Bonaccini.
Oggi la notizia sono Richetti e Bonaccini.
Per la questione dei rimborsi, immagino. Non ho ancora ben capito, ma non riesco a stupirmi. Forse non mi stupisco perchè il partito è senza classe dirigente, dunque può accadere di tutto. Anche quella cosa immorale dei rimborsi.
Li conosce?
No, e non vedo perchè dovrei farlo adesso. Sono gentucola, niente altro che gentucola.
Neanche Bonaccini? È stato suo successore.
No, chiese di incontrarmi poi sparì. Però non direi mio successore, lui è stato segretario regionale del Pd, io nel Pd non ho mai messo piede.
Siete politicamente parenti, in qualche modo.
No, neanche alla lontana.
Ma di chi è la responsabilità : tutta di Renzi ?
Figuriamoci, Renzi porta a compimento un disegno che era iniziato con Veltroni. Ed è quello che si conclude con il patto del Nazareno
Lei ha capito su cosa si basa quel patto?
Anche uno stupido lo capirebbe: è il progetto di un partito unico nazionale. Con Berlusconi.
Anche D’Alema ci ha messo lo zampino, dunque?
Certo, anche lui.
E Bersani?
Poveretto, a un certo punto l’aveva capito. E si era inventato il riformismo. Che non voleva dire nulla.
Lei sembra pieno di risentimento.
Come non potrei. Ma sono amareggiato, soprattutto. Tuttavia non dispero. Questi con la controriforma costituzionale e la legge elettorale cercano di farci fare un salto indietro di cento anni. Se non l’abbiamo capito, è grave. E Renzi, o il Pd, dipende, rappresentano il 20 per cento degli italiani. Io me ne frego se sbandierano il 40. Quale 40? Sono il venti.
Durerà  la generazione dei Renzi, Bonaccini e Richetti?
Vabbè, Bonaccini e Richetti non li calcolo. valgono zero. Per Renzi avevo previsto 20 anni. Visto come si muove mi sono ricreduto: non arriva a primavera.

Emiliano Liuzzi
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: PD | Commenta »

LA TRAGICA NORMALITÀ DI TRE DONNE DI DIO

Settembre 10th, 2014 Riccardo Fucile

RAPPRESENTANO QUELL’ITALIA GENEROSA E SILENZIOSA CHE E’ LA SPINA DORSALE NASCOSTA DEL NOSTRO PAESE, QUELLA CHE TIENE ANCORA IN PIEDI LA NOSTRA SOCIETA’

L’Italia migliore e nascosta ha la faccia di Lucia, Olga e Bernardetta. Volti umani, non “fotogenici”. Tre donne tra i settantacinque e i settantanove anni.
Dunque da rottamare secondo la retorica della nuova casta.
Tre italiane che hanno scelto di andare tra i dannati della terra, a vivere nella periferia di Bujumbara.
Facendo mestieri che non sono glamour. Una insegnava, l’altra seguiva le ragazze perchè imparassero taglio e cucito, la terza era ostetrica.
Vite normali come quelle di decine di milioni di italiane e italiani.
Vite particolari, perchè volute vivere in condizioni difficili, in mezzo alla miseria vera, dedicate al riscatto di persone sconosciute sentite come fratelli e sorelle.
E così probabilmente consideravano, se già  lo frequentavano, il killer fermato ieri.     Guardiamole quelle tre facce nelle foto sui giornali o alla televisione. Sono suore, per scelta senza divisa, hanno seguito la propria vocazione.
Ma sono anche il volto di quell’Italia tutte le età , di tutti i mestieri, di tutte le convinzioni — che fa il suo lavoro, che non disprezza nè invidia gli altri, e anzi è pronta a spendersi per la comunità .
In un ufficio, in un’azienda, in un ministero, in una parrocchia, in uno dei tanti segmenti della società .
Facce oneste (si può ancora usare la parola?) e che esprimono solidarietà  e pulizia. Dove mai sarà  Bujumbara? Nel Burundi risponderanno i più colti o i più rapidi a frugare in Internet.
In realtà  ci sono tante “Bujumbara” tra di noi, tra le pieghe di un Paese devastato dalla crisi e ora anche ammorbato dai vaniloqui di palazzo.
Il punto è cosa fa ciascuno in queste Bujumbare.
Quell’Italia silenziosa e generosa come loro è veramente la spina dorsale nascosta, che tiene in piedi la società  e rappresenta il suo orgoglio all’estero.
Certo, non avendo frodato milioni allo Stato, non essendo furbetta o di lingua sciolta, impegnata a diffondere tweet e selfie, non sembra avere le carte per essere ascoltata ai piani alti.
Ma se non sarà  questo popolo a farsi sentire e segnare la rotta da seguire, se non sarà  la sua “qualità ” a caratterizzare la svolta in cui tutti speriamo, il nostro Paese difficilmente uscirà  dal pozzo in cui è caduto.

Marco Politi
(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: radici e valori | Commenta »

TRATTATI COME SUDDITI SENZA DIRITTI

Settembre 10th, 2014 Riccardo Fucile

PIU’ DEGLI 80 EURO, GLI ITALIANI VORREBBERO VEDERE RICONOSCIUTO IL LORO STATUS DI CITTADINI, NON DI SUDDITI

È solo un paradosso apparente che i sondaggi mostrino il sostegno degli italiani per Matteo Renzi (raggiunge il 64 per cento dei consensi nel sondaggio di cui ha dato conto il Corriere domenica, e in nessun altra rilevazione scende sotto il 50), unito però a un diffuso scetticismo sulle misure del governo.
Non c’è nulla di irrazionale. Anzi, il pubblico si mostra giudizioso.
Si affida a Renzi perchè lo riconosce come l’uomo forte del momento, colui che domina la politica e dice di sapere che cosa occorra fare per portarci fuori dai guai. In situazioni tribolate non è insensato affidarsi (provvisoriamente) all’uomo forte disponibile.
Ma, al tempo stesso, gli italiani non si mostrano stupidi, non si fanno prendere in giro. Fino ad oggi il governo non è risultato molto convincente nella sua azione e i sondaggi lo registrano.
Proviamo a domandarci che cosa ci sia di poco convincente.
Detto in modo enfatico e (non troppo) esagerato, di poco convincente c’è il fatto che non si è visto fin qui nessun provvedimento volto a restituire agli italiani i diritti di cittadinanza, nessun provvedimento che dia l’impressione di volerli trasformare da sudditi, quali per molti versi sono, in cittadini.
Alcuni anni fa l’economista Nicola Rossi scrisse un bel libro (Sudditi, Istituto Bruno Leoni) che documentava il modo in cui politica e amministrazione avevano ridotto alla stato di sudditanza gli italiani, che pure, stando alla Costituzione, dovrebbero essere cittadini.
Nel periodo intercorso non è cambiato nulla.
E nemmeno Renzi finora ha fatto granchè.
Il caso della Tasi è esemplare. Come documentavano, sul Corriere di ieri, Fracaro e Saldutti, a meno di un mese dalla scadenza, più di 3.000 Comuni su 8.000 non hanno ancora fissato l’aliquota che dovrà  essere versata.
Una grande quantità  di italiani continua ad ignorare quanto dovrà  pagare. Il governo Renzi, sulla scia di Letta, ha ripetuto l’errore fatto a suo tempo dal governo Monti con l’Imu.
Ma perchè mai dovrebbero ripartire i consumi se si impongono tasse e poi si lasciano passare mesi e mesi prima che i cittadini (pardon: i sudditi) possano conoscerne l’entità ?
Eppure sarebbe bastato poco. Sarebbe bastato stabilire che le inefficienze dell’amministrazione sono a carico solo dell’amministrazione.
Sarebbe bastato decidere che i Comuni avevano tempo, poniamo, fino al maggio 2014 per stabilire l’ammontare dell’aliquota.
Dopo di che, avrebbero perso il diritto di esigere il pagamento della tassa.
Sbaglia chi crede che perchè ci sia crescita economica occorra che la politica sia «amichevole verso il mercato».
Occorre invece che sia amichevole verso i diritti di cittadinanza.
L’orientamento pro-mercato ne è soltanto una conseguenza. Chi, ad esempio, oggi vuol fare impresa è sottoposto alla tagliola e al ricatto delle autorizzazioni che l’amministrazione rilascerà  a suo comodo, quando vorrà .
Anche qui basterebbe poco per ristabilire il diritto di cittadinanza: il silenzio-assenso. Se l’autorizzazione esplicita non arriva entro un termine preciso, si dà  per acquisita.
E i funzionari che non se ne sono occupati nel tempo previsto saranno civilmente e penalmente corresponsabili di eventuali abusi.
Se il governo cominciasse ad «elargire» agli italiani diritti di cittadinanza avrebbe forse più successo di quello fin qui ottenuto con gli ottanta euro, riuscirebbe a fare ripartire l’economia.
E forse i consensi di cui Renzi gode oggi nel Paese non risulterebbero effimeri, passeggeri.

Angelo Panebianco
(da “il Corriere della Sera”)

argomento: denuncia | Commenta »

IL PD FA LE PRIMARIE IN PROCURA

Settembre 10th, 2014 Riccardo Fucile

RESTA IN CORSA BALZANI, MA STA CON CIVATI… E RENZI PENSA (E SPERA) DI DIROTTARE DEL RIO IN EMILIA

Adesso non è più il «casino» bona ­ria ­mente accen ­nato da Mat ­teo Renzi nel suo inter ­vento di chiu ­sura alla festa dell’Unità  di Bolo ­gna.
Adesso in Emi ­lia Roma ­gna è il caos.
Le pri ­ma ­rie per sce ­gliere il can ­di ­dato di cen ­tro ­si ­ni ­stra alle pros ­sime ele ­zioni regio ­nali dopo le dimis ­sioni di Vasco Errani inciam ­pano sulle inchie ­ste giu ­di ­zia ­rie.
Mat ­teo Richetti e Ste ­fano Bonac ­cini, i fra ­telli col ­telli ren ­ziani che ave ­vano deciso di
sfi ­darsi aper ­ta ­mente, sono entrambi inda ­gati per pecu ­lato nelle inchie ­ste sulle cosid ­dette spese pazze dei con ­si ­glieri regionali.
Il primo si è riti ­rato a metà  gior ­nata e non ha nean ­che pre ­sen ­tato le firme rac ­colte per la can ­di ­da ­tura alle pri ­ma ­rie, il secondo ha man mano annul ­lato tutti i suoi appun ­ta ­menti ed è tor ­nato velo ­ce ­mente a Bolo ­gna.
Per ora Bonac ­cini tiene duro: «Con ­fido di poter dare al più pre ­sto ogni oppor ­tuno chia ­ri ­mento – ha scritto in una nota – ho appreso poco fa che la Pro ­cura sta svol ­gendo accer ­ta ­menti anche sul mio conto e ho già  comu ­ni ­cato, attra ­verso il mio legale pro ­fes ­sor Manes (Vit ­to ­rio, ndr) di essere a dispo ­si ­zione per chia ­rire ogni even ­tuale addebito».
Ma il Pd nazio ­nale potrà  sop ­por ­tare una situa ­zione del genere nella quale in corsa potrebbe rima ­nere solo l’ex sin ­daco di Forlì Roberto Bal ­zani che si carat ­te ­rizza per le sue bor ­date all’«apparato»?
Renzi non aveva gra ­dito la sfida «fra ­tri ­cida» che aveva fatto fuori l’ex sin ­daco di Imola Daniele Manca, dato per favo ­rito ma come can ­di ­dato unico.
Ora verrà  calato il cosid ­detto bri ­sco ­lone da Roma?
E potrebbe essere quel Gra ­ziano Del ­rio che solo la set ­ti ­mana scorsa aveva smen ­tito sec ­ca ­mente le voci che tor ­na ­vano a darlo come can ­di ­dato unificante?
La dif ­fe ­renza la potreb ­bero fare gli adde ­biti che ven ­gono mossi.
Per capirci meglio, a quanto ammonta il pre ­sunto pecu ­lato di Bonac ­cini?
Potrebbe essere quella la linea del Piave di un can ­di ­dato che sarebbe stato il favo ­rito in pri ­ma ­rie che già  non sem ­bra ­vano aver sedotto il popolo di cen ­tro ­si ­ni ­stra e che ora sem ­brano defi ­ni ­ti ­va ­mente inqui ­nate.
Richetti è invece inda ­gato per l’utilizzo delle auto blu.
Il Movi ­mento 5Stelle aveva pre ­sen ­tato nel 2011 un espo ­sto sul tema. E, iro ­nia della sorte, Richetti ha carat ­te ­riz ­zato la sua pre ­si ­denza del con ­si ­glio regio ­nale, fino alle dimis ­sioni quando è diven ­tato depu ­tato, pro ­prio per aver abo ­lito i vita ­lizi e rifor ­mato lo
stan ­zia ­mento delle risorse ai par ­titi. Lo ricor ­dava sem ­pre nelle inter ­vi ­ste che rila ­sciava in quel periodo.
E’ dif ­fi ­cile capire come si possa essere arri ­vati a que ­sto punto: che ci fosse un’inchiesta in Pro ­cura sulle spese dei con ­si ­glieri regio ­nali era cosa nota.
Arti ­coli e com ­menti di stampa ave ­vano in qual ­che modo avvi ­sato il Pd dell’eventuale pro ­blema giu ­di ­zia ­rio.
Ma il legale di Richetti, l’avvocato Gino Bot ­ti ­glioni, ha chie ­sto solo ieri di effet ­tuare l’accesso agli atti.
Lo stesso Richetti, per giu ­sti ­fi ­care il suo ritiro, aveva par ­lato di que ­stioni per ­so ­nali, poche ore dopo è arri ­vata la noti ­zia dell’iscrizione nel regi ­stro degli inda ­gati.
In tutto sareb ­bero otto i con ­si ­glieri del Pd sotto inchie ­sta da parte della Pro ­cura e d’altra parte erano sette quelli che ave ­vano rice ­vuto a luglio inviti a dedurre (una sorta di avviso di garan ­zia) da parte della Pro ­cura regio ­nale della Corte dei Conti.
Con ­te ­sta ­zioni diverse per entità  eco ­no ­mica che ave ­vano riguar ­dato anche Bonaccini.

Giusi Marcante

argomento: Partito Democratico, PD | Commenta »

VIOLANTE E CATRICALÀ, LA NOTTE DELL’INCIUCIO PORTA CONSULTA

Settembre 10th, 2014 Riccardo Fucile

IL SINDACO DI AREZZO GIUSEPPE FANFANI, NIPOTE DI AMINTORE E   PROTETTO DALLA BOSCHI, VERSO IL CSM

Una trattativa serrata, nella notte, per evitare una nuova fumata nera e un nuovo, inesorabile, monito di Napolitano.
Ma il gioco d’incastri appare più complicato del previsto in questa partita doppia per l’elezione dei membri della Consulta e del Csm; il via libera a Luciano Violante alla Consulta, in coppia con Antonio Catricalà  benedetto da Gianni Letta, avrebbe eliminato Massimo Brutti dalla corsa alla vicepresidenza del Csm.
Troppi, per il Cavaliere, due “comunisti” storici alla guida dei due organismi di garanzia.
Ecco che, quindi, si è fatta avanti, con maggiore credibilità , la candidatura di Giuseppe Fanfani — giovane sindaco di Arezzo, margheritino della prima ora, amico di sempre di Maria Elena Boschi — a possibile successore di Vietti sullo scranno più alto di Palazzo dei Marescialli.
Il suo nome è vissuto in modo meno ostile da Berlusconi.
Che in caso sarebbe anche pronto a sacrificare Catricalà  in cambio di Donato Bruno, ma poi non è detto, visto che dentro il Pd la contrapposizione è aspra e c’è chi preferirebbe vedere al posto di Vietti, Paola Severino piuttosto che un renziano di “dubbie capacità ” al Csm.
Così come dentro il partito del Cavaliere non sembra ancora essere del tutto tramontata l’ipotesi di forzare la mano su Niccolò Ghedini.
Stamattina, poco prima dell’inizio d’aula, una nuova riunione del gruppo Pd per fare il punto.
Ieri mattina, intanto, a Palazzo Chigi Matteo Renzi ha visto i capigruppo del Pd, Luigi Zanda e Roberto Speranza, per stabilire la strategia, anche alla luce delle sollecitazioni del Quirinale, di Grasso e Boldrini che hanno minacciato il voto a oltranza in caso di una nuova fumata nera.
Nel corso della giornata, poi, ci sono stati contatti continui ai massimi livelli tra Pd e Forza Italia, Lotti da un lato, Verdini dall’altro.
Per Palazzo dei Marescialli non verrebbe avanzata una candidatura dalla Lega che potrebbe anche decidere annullare le schede, mentre Sel punterebbe all’avvocato Paola Balducci e il M5S ai nomi scelti dalla rete nel luglio scorso (il professor Alessio Zaccaria al primo posto, seguito da Nicola Colaianni, Fabio Anselmo, Massimo Bongiovanni, Oreste Agosto; in ambienti parlamentari si sottolinea che l’accordo si potrebbe trovare su Colaianni).
La partita resta quella all’interno di Forza Italia, dove si darebbe per certa la candidatura dell’avvocato e senatrice Elisabetta Casellati.
Ma si parla anche dell’ex consigliere Csm Nino Marotta di Sarro e, fra i campani, c’è chi avrebbe pensato all’elezione di Ciro Falanga.
Tra gli otto nomi dei membri laici del Csm, invece, figurerebbero poi la senatrice Elisabetta Maria Casellati, in quota Forza Italia, e anche l’ex ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che avrebbe già  dato la sua disponibilità , ma meglio se per la Consulta, che dura sette anni, non cinque come il Csm.
La partita, insomma, si gioca fino all’ultimo minuto.
Nel campo della maggioranza, i nomi circolati per l’elezione dei membri laici sono, per il Pd, quelli di Ferruccio Auletta, Cinzia Capano, Luca Petrucci e Ilaria Pagni, mentre per il Nuovo Centrodestra il candidato rimane Antonio Leone.
La partita in gioco è considerata delicata anche per l’imminente nomina dei capi di alcune procure politicamente delicate che dovranno essere il primo banco di prova del nuovo plenum del Csm e su cui il Quirinale ha chiesto la massima celerità  (una di queste è la Procura di Milano).
Smentita, invece, l’ipotesi di un rinvio del solo voto sui membri della Consulta, per intervento diretto sempre del Quirinale che ha fatto capire di non accettare deroghe alle “necessarie scelte politiche da compiere”.
Stamattina, dunque, i nodi potrebbero sciogliersi, visto che il Pd ha sollecitato con un sms i suoi parlamentari a non mancare all’appuntamento per nessun motivo.
Si punta a chiudere in giornata, dicono i renziani, anche se dai dem più avveduti c’è la piena coscienza che il quorum del 3/5 dei soli votanti rimane comunque alto, vista l’aria che tira.

Sara Nicoli
(da “Il Fatto Quotidiano”)

argomento: la casta | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (36.944)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Gennaio 2026 (300)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Settembre 2014
    L M M G V S D
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    2930  
    « Ago   Ott »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • SIAMO DIVENTATI I VIGLIACCHI D’EUROPA: L’ITALIA NON MANDERÀ I SUOI SOLDATI IN GROENLANDIA PER L’ESERCITAZIONE “ARCTIC ENDURANCE”, L’OPERAZIONE EUROPEA NELL’ISOLA DI GHIACCIO NATA COME RISPOSTA ALLE MINACCE DI ANNESSIONE DI TRUMP
    • ECCO IL VERO RECORD DEL GOVERNO MELONI: LA SPESA PER CONSULENTI ED ESPERTI. NEL 2026 PALAZZO CHIGI STIMA DI SGANCIARE OLTRE 23 MILIONI DI EURO PER GLI UFFICI DI DIRETTA COLLABORAZIONE, OVVERO LE “TRUPPE” ASSUNTE SU BASE FIDUCIARIA DA PREMIER, VICEPREMIER E MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO
    • AL PRONTO SOCCORSO DI SENIGALLIA, IN PROVINCIA DI ANCONA, UN MALATO ONCOLOGICO È STATO COSTRETTO A STENDERSI A TERRA PER OLTRE 8 ORE IN ATTESA DI UNA BARELLA SU CUI SDRAIARSI
    • ECCO A COSA SERVE IL GIORNALISMO LIBERO: L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI ROMA CHE VEDE INDAGATI PER CORRUZIONE E PECULATO I MEMBRI DEL COLLEGIO DEL GARANTE DELLA PRIVACY ARRIVA DOPO LE INCHIESTE DI “REPORT” ED È L’ULTIMO SVILUPPO DI UN LUNGO SCONTRO TRA LA TRASMISSIONE DI SIGFRIDO RANUCCI E L’AUTORITÀ, CHE HA COINVOLTO LA POLITICA
    • ISMAELE LA VARDERA COLPISCE ANCORA: DOPO AVER PRESO PER IL CULO MELONI, SALVINI E GIORGETTI FACENDOSI CANDIDARE A SINDACO DI PALERMO PER REALIZZARE UN FILM FARSA SULLA POLITICA, ORA HA SBUGIARDATO RENATO SCHIFANI, RIUSCENDO A FAR STANZIARE UN MILIONE DI EURO A COMUNI INESISTENTI PER DIMOSTRARE COME I SOLDI IN SICILIA SIANO DATI AD MINCHIAM
    • AVVISATE LA “CHEERLEADER DI TRUMP”, GIORGIA MELONI: AGLI ITALIANI L’IMPERIALISMO DI DONALD STA SUL CAZZO: PER IL 73% GLI STATI UNITI NON POSSONO PIÙ ESSERE CONSIDERATI UNA PIENA DEMOCRAZIA
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA