Destra di Popolo.net

ITALIANO OFFRE LA FIGLIA DISABILE PER RAPPORTI SESSUALI CHE FILMA: UN IMMIGRATO LO FA ARRESTARE

Settembre 25th, 2017 Riccardo Fucile

ROMA: UNO DEI GIOVANI CHE AVEVA AVVICINATO AVVERTE SUBITO LA POLIZIA CHE INCASTRA IL PADRE DELLA MINORENNE

Una storia di degrado e abusi, vittima una giovane disabile, scoperta dalla polizia grazie alla testimonianza di un extracomunitario.
Le indagini degli investigatori sono difatti iniziate grazie alla segnalazione di un migrante che si è presentato negli uffici del commissariato Monteverde dove ha raccontato di essere stato fermato in strada da un italiano che gli aveva fatto una proposta singolare: gli aveva offerto di avere un rapporto sessuale con una giovane donna, offrendogli anche dei soldi come compenso.
I due avevano fissato anche un appuntamento, ma lo straniero, che ha aggiunto agli agenti di essere stato un detective nel suo paese, ha preferito avvisare la polizia.
I poliziotti hanno organizzato un appostamento, così hanno visto arrivare all’appuntamento un fuoristrada con a bordo un uomo e una giovane.
Il conducente, dopo essersi fermato a parlare con lo straniero, lo ha fatto salire a bordo, prospettandogli “dei giochi sessuali” con la giovane che si sarebbero dovuti concludere con un rapporto tra i due uomini.
Avvisati con un sms dall’extracomunitario delle intenzioni, gli agenti sono intervenuti, accertando che la ragazza era la figlia minorenne dell’italiano, per giunta affetta da gravi problemi di salute.
Le successive indagini hanno portato gli investigatori a ispezionare il telefono dell’uomo, scoprendo la presenza di numerosi video amatoriali, nei quali la figlia veniva violentata da alcuni uomini, il tutto ripreso e “diretto” dal padre, che prendeva anche parte attiva alle scene di sesso.
Nel corso della successiva perquisizione, i poliziotti hanno rinvenuto presso la sua abitazione una ingente mole di filmati pedopornografici, che saranno oggetto di ulteriori indagini.
L’uomo, che è stato arrestato, dovrà  rispondere di violenza sessuale di gruppo, detenzione di materiale pedopornografico e di maltrattamenti.

(da “La Repubblica”)

argomento: violenza sulle donne | Commenta »

VIOLENZA SESSUALE, I DUE MIGRANTI SOCCORRITORI: “COSI’ L’ABBIAMO SALVATA”

Settembre 25th, 2017 Riccardo Fucile

“C’E’ CHI PARLA MALE DEI MIGRANTI E QUESTO NON AIUTA, MA ORA IL PAESE CI RINGRAZIA”… “CI SONO PERSONE BUONE E CATTIVE OVUNQUE”

Sulla cancellata della comunità  «Terra promessa» è appesa la bandiera dell’Italia.
Fa da sfondo a Idrissa Doumbia, 29 anni, del Mali, e Keba Diassigui, 20 anni, del Senegal.
I migranti del centro di accoglienza di Fontanella hanno deciso di raccontare il mercoledì mattina in cui hanno salvato l’operatrice della comunità  aggredita da un altro richiedente asilo che ora è in carcere per violenza sessuale.
Più timido Idrissa, mani in tasca e sguardo basso, più sicuro Keba che se la cava con la lingua italiana.
Amadou, del Gambia, fa da interprete anche per lui per le parole più complicate.
Atto di coraggio, ringraziamenti, paura di essere presi di mira, grandi sogni: alle domande dei giornalisti su che cosa si aspettano e temono, i due ragazzi spiazzano parlando di normalità .
È normale, per esempio, essere intervenuti quando hanno sentito l’operatrice chiedere aiuto. Ed è una vita normale quella che vorrebbero, in Italia.
Lavorare come meccanico l’uno, come muratore l’altro, quello che erano in Africa prima di prendere la via del mare.
Mercoledì Idrissa stava andando a fare la doccia. «Non ricordo di preciso che ora fosse, ho sentito l’operatrice urlare. La porta era chiusa, io e Keba l’abbiamo spinta e siamo riusciti ad aprirla. Lei era a terra, il volto le sanguinava. L’abbiamo aiutata e messa sul letto. Non appena ci ha visti, il ragazzo ha preso una scala e si è buttato dalla finestra. Lo abbiamo inseguito, noi ma anche gli altri ospiti, tutti, di là  – indica i campi – fino alla strada. Lo abbiamo preso e consegnato ai carabinieri», racconta. L’educatrice, 26 anni, aveva il volto tumefatto dalle botte ed era sotto choc.
«Non riusciva a parlare, era quasi svenuta – prosegue il suo racconto Idrissa –. Non so che cosa sarebbe successo d’altro se non fossimo arrivati, non so nemmeno che cosa stava succedendo dentro il bagno. So solo che l’abbiamo salvata. Per umanità  e solidarietà , perchè siamo tutti uguali».
Tutti uguali dentro il centro di accoglienza, «qui siamo tutti fratelli africani», e fuori, «saremmo intervenuti per aiutare chiunque, italiano o straniero».
Fratello africano è anche Silvestro S. il ventenne fermato per la violenza. Un tipo riservato, anche aggressivo aveva notato l’educatrice che aveva voluto fosse visitato da una psichiatra.
Idrissa è più cauto nei giudizi: «Era chiuso, ma non ho visto episodi particolari». Keba meno: «Secondo me non è a posto al cento per cento con la testa, uno che è a posto non fa una cosa del genere. Ho notato che era un po’ strano, insomma non era normale come tutti gli altri. So che lo avevano portato dalla psichiatra».
I due giovani sono l’altra faccia di questa brutta storia.
Lo sanno, ma sanno anche che l’episodio negativo rischia di fare più rumore di quello positivo.
«Ho sentito tante volte le persone parlare male dei migranti, dire che fanno cose brutte, ma non è vero perchè le fanno anche gli italiani – prosegue Idrissa –. Ci sono persone buone e persone cattive ovunque».
È dispiaciuto «per la ragazza, tantissimo, e per i migranti».
Ma è contento di una conseguenza. «Qualcuno vi ha ringraziato?», chiedono i giornalisti. «Sì, anche in paese, anche se non direttamente perchè non sanno chi è intervenuto, le persone hanno detto “grazie perchè l’avete salvata”».
I due migranti parlano seduti a un tavolo improvvisato davanti al cancello del centro di accoglienza.
Alle loro spalle, nel cortile, altri ospiti fanno capolino attirati dalle telecamere e dai microfoni che accerchiano i loro «fratelli».
Una stradina sterrata li collega con il centro del paese. Passa solo qualche auto, in lontananza si vedono due cascine e i silos di un allevamento. Attorno sono solo campi. «Beh, sì, dobbiamo stare qui perchè siamo in attesa dei documenti – sorride Keba – ma ci stiamo bene».
Lui da due anni, Idrissa dallo scorso luglio. C’è anche il sindaco Giuseppe Lucca, che rimane ai margini. È il giorno dei ragazzi.
Via i giornalisti, via il tavolo, via i riflettori. Oltre il cancello torna la normalità . La vita comune, il via vai dai recinti di anatre, asinelli e pony, i lavori socialmente utili. Come sistemare le panchine in paese.
«Sì, sì – ne sono orgogliosi – l’abbiamo fatto anche noi».

(da “Il Corriere della Sera”)

argomento: Immigrazione | Commenta »

LA PUZZA DI ASCELLE DEI SARDI, L’ULTIMA CAZZATA DI BEPPE GRILLO

Settembre 25th, 2017 Riccardo Fucile

IL PARTITO SARDO D’AZIONE LO PROVOCA: “PERCHE’ LA BATTUTA NON LA FAI SULLE ASCELLE DELLA LEGHISTI?”

“Belin, c’è una puzza di ascelle che neanche nel Partito sardo d’azione”.
Sta provocando un putiferio in Sardegna la frase che il leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo avrebbe detto in un disco-pub durante una festa del movimento, come riportato dal quotidiano Il Messaggero in un articolo di Mario Aiello.
La risposta del segretario nazionale del Psd’Az non si fa attendere: “In quasi un secolo di storia il Partito sardo d’azione ha superato i tempi della monarchia e della dittatura ed e’ stato presente nell’Assemblea costituente e nelle istituzioni repubblicane senza mai dover cambiare il proprio nome, il proprio simbolo, i propri ideali- le parole del consigliere regionale-. Siamo da sempre, fieramente ed orgogliosamente, un partito rappresentativo di un popolo e di una terra alla quale Grillo dovrebbe rispetto e deferenza. Bene farebbe Grillo a fare ammenda e chiedere pubblicamente scusa ai sardi ed al Partito sardo d’azione”.
Sulla vicenda interviene anche il presidente del Partito dei sardi Paolo Maninchedda: “Mentre il mondo trova nuove frontiere per rappresentare i mille modi di partecipare alla modernità  e alla civiltà  senza diventare tutti di plastica e tutti uguali, nelle latitudini settentrionali dell’Italia permane il pregiudizio, permane in profondita’, tanto in profondità  da essere identificato da un comico intelligente come un oggetto su cui far ridere”.
Grillo, sottolinea l’ex assessore regionale, “che è veramente uno dei più acuti nel valorizzare i ragionamenti deducibili semplicemente lavorando sui sinonimi e i contrari, sa perfettamente, lo sa inconsciamente, che se avesse detto: ‘Oh, c’è una puzza di ascelle che manco nella Lega’, nessuno avrebbe riso, perchè sulla Lega l’ironia può scattare sui pignoramenti, oppure finanziamenti ai figli dei leader, oppure sulle fidanzate dei leader, ma non sulla puzza di ascelle”.
Perchè?, conclude Maninchedda: “Perchè la Lega è il Nord, e nel Nord ci stanno tutti quelli che erano lì con Grillo e che si sarebbero sentiti un po’ toccati da un’assimilazione Nord-Ascella”.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

L’AUTOGOL DI PIROZZI E LA VERA STORIA DEI SOLDI DEGLI SMS PER I TERREMOTATI

Settembre 25th, 2017 Riccardo Fucile

SE PIROZZI FOSSE ANDATO ALLA RIUNIONE DEL COMITATO PER LA RICOSTRUZIONE DEL 5 LUGLIO SAPREBBE IL MOTIVO PER CUI QUEI SOLDI SONO STATI DESTINATI ALLA RICOSTRUZIONE DI TRE SCUOLE

Dove sono finiti i soldi degli SMS solidali per le popolazioni colpite dal sisma del 2016?
Come è giusto che sia sono in tanti a chiederselo, perchè sono stati molti gli italiani che hanno fatto una donazione per contribuire alla ricostruzione.
E non c’è nulla di strano se un italiano non direttamente coinvolto dal sisma si chiede se il denaro è arrivato a destinazione ed è stato speso bene. Se a farlo però è il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi allora il discorso cambia.
Tanto più che Pirozzi lo ha detto ad Atreju, la festa di Fratelli d’Italia quest’anno dedicata ai patrioti.
Di sicuro, avrà  immaginato chi lo ha ascoltato e chi ha letto del suo attacco, Pirozzi sa quel che dice.
In fondo è il sindaco della città  simbolo del terremoto del 24 agosto 2016 e sicuramente parla con cognizione di causa.
Secondo Pirozzi infatti i 33 milioni di euro raccolti con gli sms di solidarietà  per i terremotati del 24 agosto 2016 non sono “mai arrivati alle popolazioni colpite dal sisma”.
Una dichiarazione che ha riacceso alcune vecchie polemiche sulla gestione dei fondi per la ricostruzione. Il Sindaco di Amatrice sostiene di non aver visto un euro dei soldi raccolti tramite le donazioni via SMS e ad Atreju ha detto che «non va bene come hanno speso quei soldi degli sms solidali».
Il motivo? Il denaro per la ricostruzione è stato utilizzato altrove e non ad Amatrice, Arquata o ad Accumoli tanto che Pirozzi ritiene che «in merito alla gestione di quei fondi è stata fatta una scelta scellerata che non ha tenuto conto degli italiani».
Per Pirozzi non sarebbe stata rispettata la volontà  popolare.
Ma gli italiani hanno donato per la ricostruzione delle scuole e in Lazio quei soldi sono stati destinati proprio a tre scuole.
In che senso? Per Pirozzi (ma anche per il sindaco di Arquata Aleandro Petrucci) gli italiani hanno donato quei soldi per aiutare la popolazione di Amatrice, Accumoli ed Arquata eppure la Regione Lazio ha deciso di destinarli altrove non rispettando la presunta volontà  degli italiani.
Presunta, perchè se è vero che Amatrice è la città  simbolo del sisma del 2016 non è certo l’unica ad essere colpita, ed oltre ad Arquata ed Accumoli ci sono altri paesi (nel Lazio, nelle Marche e in Abruzzo) che sono all’interno dell’area del “cratere”.
E non è stata la Regione a decidere da sola ma il Comitato di cui fanno parte tutti gli enti locali.
Lo scorso 17 luglio il Comitato ha approvato in totale 18 progetti: 9 nelle Marche (per complessivi 18 milioni di euro), 4 in Umbria (3,6 milioni di euro), 3 nel Lazio (3,5 milioni di euro), 2 in Abruzzo (3 milioni).
La ripartizione dei fondi è stata fatta in base alla percentuale dei danni registrati nelle regioni colpite.
Le spese necessarie per la ricostruzione nel Lazio ammontano al 14% del totale.
Tra i progetti approvati nel Lazio non rientrano interventi ad Amatrice e sono stati finanziati interventi di messa in sicurezza per le scuole di Poggio Bustone (Scuola Primaria e Secondaria di I grado), di Rivodutri (Scuola Infanzia) e di Collevecchio (Secondaria di I Grado).
Quest’ultima scuola è fuori dal “cratere” pur avendo subito danni durante le scosse di agosto e di gennaio.
Restano poi 5 milioni di euro ancora da assegnare a progetti che dovranno essere approvati.
La suddivisione dei fondi è stata dunque decisa da una cabina di coordinamento di cui fanno parte il Commissario straordinario e le 4 Regioni interessate, che hanno raccolto le istanze dei territori
Chi ha deciso come utilizzare i soldi degli SMS solidali?
Ed infatti la decisione di utilizzare quei fondi è stata presa a Rieti dal Comitato istituzionale per l’attività  di ricostruzione post sisma lo scorso 5 luglio.
Il deputato reatino Fabio Melilli invita a guardare i verbali della riunione per vedere che la scelta è stata approvata dall’Assemblea.
Del Comitato fanno parte anche i comuni Amatrice e Accumoli. Alla riunione di inizio luglio però i sindaci — pur invitati — erano assenti.
La notizia dell’utilizzo dei fondi è stata data pubblicamente il 17 luglio senza che Pirozzi la contestasse o criticasse.
E ci sarebbe da chiedere come mai il sindaco di Amatrice aspettò la conferenza stampa di inizio agosto per dirsi “sorpreso” della scelta e ricordando che ad essere indignati avrebbero dovuto essere gli italiani.
Ma perchè? In fondo i soldi saranno utilizzati per mettere in sicurezza degli edifici scolastici danneggiati dal sisma, forse secondo Pirozzi gli italiani sono troppo stupidi per accorgersi che il terremoto ha colpito ben più di tre comuni?
La Protezione Civile fa sapere che i soldi non sono spariti e ribadisce che «tutte le scelte di ripartizione delle opere sono state assunte con il consenso del Comitato dei Sindaci dove sono rappresentate tutte le amministrazioni dell’area del cratere.
Tutte le opere pubbliche e private, i luoghi di culto e le attività  produttive le prime e seconde case saranno ricostruire con una copertura del 100% delle spese.
Le sottoscrizioni dunque producono un risparmio per lo Stato sugli impegni di spesa». La scelta di utilizzare i fondi degli SMS per la messa in sicurezza delle scuole è stata dettata dal fatto che “ad Amatrice ed Accumoli le spese per scuole erano già  coperte come del resto per tutte le altre spese“.
Le risorse degli sms solidali “sono state destinate per garantire la piena sicurezza di altre scuole danneggiate dal sisma in altri Comuni frequentate da ragazzi, bambini e insegnanti”.
Una polemica inutile quella di Pirozzi, che sembra pensare che quei soldi siano solo dei cittadini di Amatrice e Accumoli, ma non è così e soprattutto non lo è mai stato.   L’ufficio speciale per la ricostruzione nel Lazio ricorda che “al Comune di Amatrice sono stati destinati circa il 45% delle risorse, il restante 55% per gli altri 14 Comuni. A questo vanno aggiunti i milioni stanziati per il nuovo ospedale e gli impegni assunti con Regione e Miur per collocare ad Amatrice funzioni di valore dello Stato”.
Senza contare che il Comune di Amatrice (come si può leggere sul sito) ha a sua disposizione anche decine di migliaia di euro di donazioni giunte direttamente sul   suo conto corrente.
Proprio in virtù di queste offerte l’Ufficio speciale per la ricostruzione aggiunge che “il sindaco di Amatrice avendo a disposizione molte risorse provenienti da donazioni ha deciso con generosità  di contribuire alle spese per il nuovo istituto alberghiero e il nuovo ospedale anche se risultano già  coperte al 100% da risorse pubbliche”. Insomma Amatrice i soldi li ha e li avrà , dov’è il problema se si mettono in sicurezza anche altre scuole?
Sicuramente gli italiani non sono come li dipinge il patriota Pirozzi impegnato a sobillare una guerra tra terremotati.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: terremoto | Commenta »

COM’E’ FINITA LA “PASSEGGIATA” PER LA SICUREZZA ALLA MAGLIANA

Settembre 25th, 2017 Riccardo Fucile

FORZA NUOVA E’ STATA CARICATA DALLA CELERE E ORA PIOVONO GLI INSULTI SULLE FORZE DELL’ORDINE: “SERVI, PEZZI DI MERDA, TOSSICI SCHIZZATI IN DIVISA”

È finita con 15 denunce per manifestazione non autorizzata a carico di altrettanti esponenti di Forza Nuova la “passeggiata per la sicurezza” organizzata dal partito neofascista di Roberto Fiore e dal movimento di estrema destra Roma ai romani.
La ronda — perchè di questo si tratta — è andata in scena la sera di venerdì 22 settembre per le strade della Magliana.
Ma i forzanovisti non hanno fatto che poche decine di metri prima di essere fermati dagli agenti della Celere. Forza Nuova aveva da poco inaugurato una nuova sede nel quartiere e voleva festeggiare facendo sentire agli abitanti la sua presenza.
A guidare il corteo — alcune decine di attivisti — il responsabile romano di Forza Nuova Giuliano Castellino assieme al fondatore del partito Roberto Fiore.
Castellino, già  capopopolo della manifestazione non autorizzata contro lo Ius Soli, è stato arrestato dalla Polizia a febbraio durante gli scontri davanti alla sede del PD durante le proteste dei tassisti.
Nel dicembre 2014 Castellino, che per un periodo fece parte del «Popolo di Roma» a sostegno di Alemanno prima di passare con La Destra, fu fermato alla guida di uno scooter senza patente con un etto di cocaina in tasca e 30 bombe carta.
Fu rilasciato perchè la droga era “per uso personale”, così come i bomboni che “servivano per festeggiare il capodanno”.
A dicembre 2016 Castellino fu condannato a 4 mesi per resistenza a pubblico ufficiale.
Al contrario di quanto annunciato in precedenza per questa “passeggiata” Forza Nuova non ha reclutato solo “pugili, tassisti e ultras” ma anche donne e bambini.
Non appena infatti i forzanovisti si sono trovati di fronte il reparto della Celere hanno iniziato a dire che bisognava fare attenzione perchè c’erano i ragazzini. «Nun giocate, ci stanno i regazzini» hanno detto alle forze dell’ordine indicando un paio di minorenni coinvolti nella “passeggiata” nel tentativo scongiurare una carica.
Ad un certo punto, poco prima che la situazione degenerasse, in una situazione davvero surreale i forzanovisti hanno intonato l’Inno Nazionale, accompagnando il coro con saluti fascisti.
Probabilmente i passeggiatori   avranno pensato che a sentire l’Inno di Mameli i poliziotti sarebbero scattati sull’attenti e si sarebbero fatti da parte essendosi resi conto di avere di fronte dei veri patrioti. Ma non è servito.
Gli insulti alle Forze dell’Ordine
Sul suo profilo Facebook Castellino se la prende con la Polizia che non ha fatto altro che far rispettare la legge. Sulla pagina di Forza Nuova — quelli che sono per l’ordine,la sicurezza e la legalità  ma poi fanno manifestazioni senza autorizzazione — fioccano insulti pesanti nei confronti degli agenti costretti a intervenire alla Magliana per fermare la ronda forzanovista.
La polizia, spiegano, ha sbagliato a fermare dei semplici cittadini che volevano tenere pulito il proprio quartiere “passeggiando”.
Castellino ha parlato dell’episodio dando la colpa al PD che scatena i suoi servi in divisa per manganellare i patrioti.
Il Partito Democratico — ha scritto il Coordinatore di Forza Nuova — «tramite i suoi servi in divisa, reprime violentemente il popolo che semplicemente vuole riconquistare le strade della propria città , per non lasciarle nelle mani di immigrati e stupratori».
E così i poliziotti diventano “merde”, “servi del PD” o “cani sciolti corrotti al servizio dei potenti”.
E pensare che sarebbe bastato avere il permesso a   manifestare e nessuno avrebbe toccato i forzanovisti.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Giustizia | Commenta »

UNIVERSITA’: 59 DOCENTI DI DIRITTO TRIBUTARIO INDAGATI PER CORRUZIONE

Settembre 25th, 2017 Riccardo Fucile

MA NON DOVREBBERO ESSERE LORO A DARE L’ESEMPIO?…ACCORDI CORRUTTIVI PER RILASCIARE ABILITAZIONI…C’E’ PURE L’EX MINISTRO FANTOZZI

Arresti domiciliari per 7 docenti universitari, titolari di cattedre di diritto tributario in diversi atenei italiani, per reati di corruzione.
Altri 22 docenti sono stati interdetti dallo svolgimento delle funzioni di professore universitario e di quelle “connesse ad ogni altro incarico assegnato in ambito accademico per la durata di 12 mesi”.
E’ l’esito dell’operazione “Chiamata alle Armi” eseguita questa mattina dalla Guardia di Finanza di Firenze su tutto il territorio nazionale, dopo che un primo caso di corruzione era stato accertato nel capoluogo fiorentino.
Sono 59 i docenti complessivamente indagati per reati di corruzione. Le misure coercitive sono state disposte dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze su richiesta della Procura della Repubblica fiorentina diretta dal procuratore capo Giuseppe Creazzo. Sempre stamani sono state eseguite più di 150 perquisizioni domiciliari presso uffici pubblici, abitazioni private e studi professionali.
Nei confronti di altri 7 docenti universitari, il giudice per le indagini preliminari di Firenze, Angelo Antonio Pezzuti, si è riservata la valutazione circa l’applicazione della misura interdittiva dopo l’interrogatorio degli stessi indagati.
Secondo quanto si è appreso, i docenti universitari di diritto tributario finiti agli arresti domiciliari sono residenti: uno a Milano, uno a Livorno, tre a Roma, uno a Bologna e uno a Napoli. Sarebbero titolari di cattedre negli atenei di Siena, Napoli, Cassino, Bologna e Castellanza Varese
«Sistematici accordi corruttivi»
L’accusa parla di “Sistematici accordi corruttivi” tra numerosi professori di Diritto tributario (alcuni dei quali pubblici ufficiali in quanto componenti di diverse commissioni nazionali, nominate dal Ministero dell`Istruzione, dell`Università  e della Ricerca, per le procedure di Abilitazione scientifica nazionale all`insegnamento nel settore scientifico Diritto tributario) finalizzati a rilasciare abilitazioni secondo logiche di spartizione territoriale e di reciproci scambi di favori, con valutazioni non basate su criteri meritocratici ma orientate a soddisfare interessi personali, professionali o associativi.
Il contesto investigativo dha preso le mosse dal tentativo di alcuni professori universitari di indurre un ricercatore universitario, candidato al concorso per l’Abilitazione Scientifica Nazionale all’insegnamento nel settore del “diritto tributario”, a “ritirare” la propria domanda, allo scopo di favorire un terzo soggetto in possesso di un profilo curriculare notevolmente inferiore, promettendogli che si sarebbero adoperati con la competente Commissione giudicatrice per la sua abilitazione in una successiva tornata.
Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare sistematici accordi corruttivi tra numerosi professori di diritto tributario — alcuni dei quali pubblici ufficiali in quanto componenti di diverse commissioni nazionali (nominate dal ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca) per le procedure di abilitazione scientifica nazionale all’insegnamento nel settore scientifico diritto tributario — finalizzati a rilasciare le citate abilitazioni secondo logiche di spartizione territoriale e di reciproci scambi di favori, con valutazioni non basate su criteri meritocratici bensi’ orientate a soddisfare interessi personali, professionali o associativi.
La chiamata alle armi
Venivano scelti con una “chiamata alle armi” tra i componenti della commissione giudicante, e non in base a criteri di merito, i vincitori del concorso nazionale per l’abilitazione scientifica all’insegnamento nel settore del diritto tributario.
E’ quanto risulta da una delle intercettazioni effettuate nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di 7 docenti universitari di diritto tributario da parte delle guardia di finanza. Secondo quanto emerso, in un’intercettazione uno dei docenti, componente della commissione giudicante, affermerebbe di voler favorire il suo candidato, contrapposto a quello di un collega, esercitando la sua influenza con una vera e propria “chiamata alle armi” rivolta agli altri commissari a lui più vicini.
I sette arrestati sono Guglielmo Fransoni, tributarista dello studio Russo di Firenze e professore a Lecce, Fabrizio Amatucci, professore di Napoli, Giuseppe Zizzo, dell’università  Carlo Cattaneo di Castellanza (Varese), Alessandro Giovannini, dell’università  di Siena, Giuseppe Maria Cipolla dell’università  di Cassino, Adriano Di Pietro dell’università  di Bologna, Valerio Ficari, ordinario a Sassari e supplente a Tor Vergata a Roma.
Tra gli indagati invece ci sono l’ex ministro Augusto Fantozzi (per il quale va decisa l’interdizione), e Roberto Cordeiro Guerra, ordinario di diritto tributario a Firenze, che è stato interdetto.

(da agenzie)

argomento: Giustizia | Commenta »

HACKERATO IL BLOG DI GRILLO E R0GUE_0 SI DIVERTE E PRENDE L’UTENZA DI CASALEGGIO

Settembre 25th, 2017 Riccardo Fucile

NUOVA INCURSIONE NELLE PIATTAFORME ONLINE DEL M5S

Non c’è pace per i sistemi informatici della Casaleggio Associati.
Ora è il turno del blog di Beppe Grillo, dopo gli attacchi a Rousseau, la piattaforma di partecipazione online del M5s, proprio durante le primarie che hanno eletto candidato premier del movimento Luigi Di Maio.
Ancora una volta il sistema è stato bucato dall’hacker R0gue_0 nella notte tra domenica e lunedì, e il pirata sembra aver ottenuto nuovamente l’accesso al sistema anche dopo le misure di protezione messe in atto dalla Casaleggio Associati.
Il blog di Grillo e Rousseau condividono la piattaforma di residenza, Movable Type. Durante le primarie, R0gue_0   aveva dichiarato di aver votato più volte, per dimostrare la manipolabilità  delle elezioni.
Stavolta R0gue_0 si sarebbe spinto oltre, accedendo al sistema con l’utenza di Marco Bucchich, uno dei soci della Casaleggio Associati, e pubblicando schermate con il sito di Beppe Grillo aggiornato agli ultimi articoli.
Non solo: l’hacker sembra anche aver preso il controllo dell’utenza di Gianroberto Casaleggio, fondatore dell’azienda, scomparso nel 2016. Un’operazione che dimostrerebbe la possibilità  dell’hacker di colpire come vuole.
Nonostante la stretta dopo l’attacco di questa estate, i sistemi di sicurezza della Casaleggio sembrano quindi essere stati nuovamente elusi.
Certo è sempre possibile che si tratti di un lavoro di elaborazione grafica o di codice. L’hacker potrebbe aver usato le utenze mostrate oggi nel “buco” dello scorso agosto, e poi unito le schermate prese in quei giorni ad altre catturate in giornata.
Oppure potrebbe aver svolto un semplice editing del linguaggio che compone la pagina web.
Ma in queste situazioni distinguere il falso dal vero non è semplice
In più le utenze rubate avrebbero dovuto essere state rafforzate con un cambio di password, che a questo punto sembra non essere avvenuto.
Oppure l’hacker ha di nuovo trovato il modo di forzare Rousseau.

(da agenzie)

argomento: Grillo | Commenta »

NOEMI LETIZIA, MATRIMONIO IN CRISI DOPO TRE MESI: INSULTI E LITI, POLIZIA IN CASA

Settembre 25th, 2017 Riccardo Fucile

SONO STATE LE NOZZE PIU’ SEGUITE E CLICCATE DEL 2017, SEGNO CHE GLI ITALIANI NON HANNO DI MEGLIO A CUI PENSARE

Novanta giorni da raccontare. Anzi, da dimenticare.
Dalla favola celebrata sul mare di Recommone, a Nerano, con la sposa che arriva sinuosa in organza e schiena nuda, e lo sposo vestito letteralmente da principe (in abito) azzurro, fino alle ingiurie, ai pianti e alle presunte, o denunciate, aggressioni dell’altra sera nella loro lussuosa casa di Mergellina.
Novanta giorni dal 23 giugno al 23 settembre, l’altro ieri sera.
E un epilogo, non solo privato e non solo amaro: come sempre sono gli amori che inciampano o finiscono.
Perchè stavolta c’è una chiamata d’emergenza alle forze dell’ordine che viene registrata.
C’è un intervento che resta agli atti di polizia giudiziaria. E due nomi di coniugi-nemici troppo freschi di cerimonia, e troppo in vista. Lei è Noemi Letizia, 26 anni, la prima papi girl della triste parabola e delle anomalie dell’era berlusconiana che esplose col Casoriagate.
Lui è Vittorio Romano, 36enne rampollo di una famiglia “bene” della città  posillipina già  da tempo in odore di candidatura alle prossime politiche, per Forza Italia.
A quanto pare, il loro matrimonio – con immagini da copertina, sullo sfondo della costiera amalfitana, raffinato menu alla Conca del Sogno, casse di Moet & Chandon, fiori d’arancio disseminati sui tavoli con vista mare inondati di lino e cristalli, e 200 invitati in rigoroso dress code bianco – non sarebbe solo il più cliccato dei social dell’estate italiana, ma anche il più breve del 2017.
Che rischia di deflagrare con accuse reciproche. Mi hai usato tu. No, tu.
Fosse una sceneggiatura, sarebbe troppo scontata, così carica di stereotipi da finire in carta straccia.
Purtroppo è vita reale, che diventa crisi drammatica per la presenza di due bimbi e travolge anche le rispettive famiglie d’origine, che sì – a differenza dei due giovani – non si sono mai amate.
Specie da metà  agosto, la data in cui risalirebbe la frattura profonda tra i due.
Lei, una volta esaurita la tappa a Capri, e appena giunta a Cortina (sono alcune delle residenze della nota famiglia Romano), gli avrebbe detto, più o meno senza lasciare molto spazio al recupero: mi spiace, è finita, separiamoci.
Da allora, tensioni, ripicche, dolorose conversazioni.
Fino a quella chiamata arrivata a carabinieri e polizia, sabato dopo le 21,30, dagli amici di Noemi. Stando alla versione dei testimoni, in zona Mergellina era di turno la polizia ed è arrivata una volante.
«Venite, questi si ammazzano. Hanno litigato di brutto, lui l’ha aggredita verbalmente, lei gli ha risposto, la donna sta male», avrebbero segnalato i testimoni.
Sono gli stessi che ora raccontano che lui, Vittorio, è piombato a sorpresa in casa, non gradendo che Noemi organizzasse cenette con gli amici e le amiche.
Lui, invece, ha raccontato di non averle mai voluto far del male, ma ha perso la pazienza perchè non si sente rispettato.
«Mi hai sempre ingannato? Sono stato un pupazzo?», l’hanno sentito gridare.
Ma era «una normalissima banale cenetta tra persone che si conoscono e si vogliono bene», assicurano i testimoni, alcuni anche conosciuti e stimati personaggi in città . Ora lui teme la guerra per i figli, lei sostiene di sentirsi sotto pressione.
A far da “freno” sarebbe intervenuto anche il padre di lui, di famiglia molto ben collocata. Il padre di Vittorio è infatti il costruttore, ed ex campione di vela e canottaggio, anche alle Olimpiadi, Valerio; sua moglie è Vicky de Dalmases, signora di nobili discendenze e origini spagnole, già  impegnata a sinistra ai tempi di Bassolino.
Ed entrambi non avevano fatto mistero, all’inizio dell’unione di Vittorio con Noemi, di aver avuto ingoiare il rospo: clima poi cambiato con la nascita dei due pargoli.
E consacrato da pubbliche lodi, il giorno del matrimonio, a giugno.
«Io non scaglio la prima pietra, ognuno ha la sua storia, il suo passato e i suoi errori piccoli o no. Io vedo che Noemi ama mio figlio, è una bravissima madre, e sono felice per loro», aveva detto l’elegante suocera.
Poi, certo, le relazioni con Silvio Berlusconi, il fatto che l’ex premier avesse partecipato al battesimo dei bimbi di Noemi e l’aspirazione di Vittorio – avallata da “zio Silvio” e anche da lady Berlusconi Francesca Pascale – ad una futura candidatura in Parlamento per Fi, ha fatto il resto
Strada spianata, fino all’altro ieri. Alle parole forti, agli stracci che volano.
Capita a tanti amori, a volte si ricuce. Ma quanta distanza da quel 23 giugno e il baciamani di lui alla sposa. Una coppia avvolta dal sogno: così pastello, così perfetto che sembrava sconfiggere ogni crudele ipotesi di finzione. Per la coppia celebrata sulle rocce di Nerano, innaffiata di champagne e fuochi d’artificio, si profilano gli scogli più duri.

(da “La Repubblica”)

argomento: Costume | Commenta »

L’AFD I VOTI LI HA PRESI IN MAGGIORANZA NELL’EX GERMANIA DELL’EST DAGLI EX COMUNISTI E DAGLI UOMINI

Settembre 25th, 2017 Riccardo Fucile

IL PARADOSSO E’ SOLO APPARENTE: UNA VITA A SUBIRE IN SILENZIO LA DITTATURA, ORA HANNO TROVATO NELL’ODIO AI PROFUGHI LA VALVOLA DI SFOGO DELLE LORO FRUSTRAZIONI

Alexanderplatz stasera è nel caos. Migliaia di cittadini hanno circondato la zona intorno al club scelto da AfD per festeggiare il successo elettorale ottenuto: terzo partito tedesco.
La democrazia è anche questa: tutelare un partito razzista dalla contestazione del popolo tedesco, perchè anche chi ottiene appena il 12,6% ha diritto di partecipare alla vita politica del Paese.
La polizia prova a fare da freno, ma una cosa è chiara: tutti: sia la politica che la società  civile si sta unendo per fronteggiare un unico nemico comune.
Da dove arrivano i voti ai neonazisti tedeschi?La risposta è nella serie di grafici realizzati da Infratest-Dimap e resi pubblici dalla ZDF.
Rispetto al voto del 2013, ogni 100 elettori dell’AfD, 21 provengono dall’Union, 10 dall’SPD, 6 dalla Linke, tre dai liberali dell’FDP e uno dai Verdi.
A loro vanno aggiunti i 24 che già  all’epoca votarono la formazione ora guidata da Alexander Gauland e Alicia Weidel.
Ciò che davvero stupisce però è la distribuzione dei voti su base territoriale.
Nei là¤nder dell’ex Germania dell’est Afd è il secondo partito assoluto con il 21,5%, a pochi punti percentuali dalla CDU (26,5%).
Se si differenzia questo dato per genere, emerge che AfD è il primo partito per gli uomini dell’ex Germania dell’est: a sceglierlo sarebbero stati 27%, contro il 24% della CDU, il 17% della Linke e il 15% dell’SPD, addirittura quarto partito.
Che Afd sia un partito preferito più dagli uomini che dalle donne è confermato dal dato nazionale.
Avessero votato solo uomini AfD avrebbe raggiunto il 16% dei voti.
Angela Merkel ha tre mesi ora per formare il suo governo. E, per una volta, su alcuni punti dovrà  imporre il suo volere e non accettare compromessi dettati dal suo proverbiale senso pratico.
Solo così la crescita di AfD potrà  essere arginata.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: elezioni | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (343)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.587)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.532)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.804)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.169)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Gennaio 2026 (525)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (263)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Settembre 2017
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    252627282930  
    « Ago   Ott »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • IN UN MONDO DI BULLETTI COME TRUMP E PUTIN, GLI ITALIANI HANNO CAPITO CHE SERVE UN’EUROPA PIÙ FORTE: IL 61% VORREBBE CHE L’UE SI TRASFORMASSE IN UN’UNIONE FEDERALE DI STATI
    • SI MUOVONO ANCHE I VESCOVI CONTRO LA RIFORMA NORDIO: IL PRESIDENTE DELLA CEI, IL CARDINALE MATTEO ZUPPI, INVITA AD ANDARE A VOTARE AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA E DEMOLISCE LA RIFORMA DEL GOVERNO MELONI
    • VANNACCI FISSA LA DATA DELLO STRAPPO: IL16 FEBBRAIO TOGLIERA’ IL DISTURBO
    • CARABINIERI COSTRETTI A INGINOCCHIARSI DA UN COLONO ISRAELIANO ARMATO, ORA CI FACCIAMO PURE UMILIARE DA UN CRIMINALE
    • TRUMP MINIMIZZA L’APPORTO DEI SOLDATI NATO IN AFGHANISTAN (“ERANO UN POCHINO A DISTANZA DAL FRONTE”) E GLI RISPONDE IL GENERALE PORTOLANO, OGGI CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA
    • MARIA MESSENIO, LA MADRE DI CLAUDIO CARLOMAGNO CHE SI È UCCISA INSIEME AL MARITO PASQUALE, PER NON AVER RETTO LA GOGNA SUL FIGLIO OMICIDA (HA UCCISO E FATTO A PEZZI LA MOGLIE, FEDERICA TORZULLO) ERA ASSESSORE ALLA SICUREZZA NELL’AMMINISTRAZIONE DI CENTRDESTRA GUIDATA DAL LEGHISTA ANGELO PIZZIGALLO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA