Destra di Popolo.net

LIBIA, SALVATAGGI A RAFFICA NEL MEDITERRANEO SOLO GRAZIE ALLE ONG: 800 ESSERI UMANI SALVATI

Dicembre 16th, 2017 Riccardo Fucile

74 BAMBINI E DONNE LIBERATI DALL’UNHCR NEI CENTRI DI DETENZIONE E RIMPATRIATI IN NIGER

Dalla Libia continuano a partire sui gommoni nonostante le pessime condizioni meteo che mettono a rischio qualsiasi traversata, ma dalla Libia cominciano anche le prime evacuazioni verso paesi sicuri di migranti in condizioni particolarmente vulnerabili liberati dall’Unhcr dai centri di detenzione ufficiali.
Più di 800 persone, in condizioni drammatiche, sono state soccorse nelle ultime 48 ore dalle due uniche Ong rimaste ad operare nel Mediterraneo, Proactiva Open Arms e Sos Mediterranèe, in 74 invece sono stati messi in salvo dalla prima missione aerea congiunta Unhcr-Moas che ieri ha portato in Niger 51 bambini, 22 donne e un uomo, tutti eritrei e somali, da mesi reclusi in un carcere nei pressi di Tripoli.
Imbarcati su un aereo, sono atterrati a Niamey dove verranno ospitati in alcune comunità  in attesa di essere ricollocati in Europa nei paesi che daranno la loro disponibilità 
“Un’emozione profonda che toglie il fiato. In salvo dopo la Libia arrivano sicuri in aereo in Niger. Da qui la via di un paese sicuro dove ricostruire una lunga vita”, dice Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr che adesso lancia un appello alla disponibilità  per altri 1.300 posti per proseguire velocemente con le evacuazioni come deciso nl vertice di Abdijan. “Per noi è la prima volta, speriamo di poter dare continuità  ad un’operazione che ridà  speranza e dignità  alle persone”, dice Christopher Catrambone di Moas.
La luce del telefonino di un migrante in una notte di bufera ha invece salvato le oltre 100 persone che erano ormai alla deriva su un gommone nel Mediterraneo, soccorso dalla Open Arms che, nelle ultime 48 or, ha preso a bordo 640 persone in ben dieci operazioni di soccorso continuative.
Molti dei migranti visitati a bordo presentavano ustioni profonde perchè bruciati dalla benzina presente nel fondo del gommone, moltissimi principio di assideramento per il freddo pungente.
Altri 166, tra cui 43 donne, nove bambini sotto i 13 anni e 23 minori non accompagnati, sono stati invece soccorsi nelle ultime ore dalla nave Aquarius di Sos Mediterranèè ritornata in zona di ricerca e soccorso dopo aver sbarcato in Sicilia centinaia di altri migranti.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

SICILIA, MICCICHE’ ELETTO PRESIDENTE AL TERZO TENTATIVO CON AIUTINO DEL PD: “CONTRARIO AL TAGLIO DEGLI STIPENDI”

Dicembre 16th, 2017 Riccardo Fucile

QUATTRO FRANCHI TIRATORI NELLA MAGGIORANZA DI MUSUMECI

Alla terza votazione, e grazie al soccorso del centrodestra, da Sicilia futura ad alcuni deputati dem, il commissario di Forzia Gianfranco Miccichè è eletto presidente dell’Assemblea regionale siciliana.
Dopo il mancato quorum nelle due votazioni di ieri, questa mattina bastava avere la maggioranza dei voti tra i presenti. Alla fine di voti, nonostante qualche franco tiratore nelle file della maggioranza, ne sono arrivati 39.
A nulla è servito il tentativo del Movimento 5 stelle di spaccare la maggioranza votando la deputata Udc Margherita La Rocca Ruvolo.
Alla fine, in soccorso del centrodestra sono arrivati i due deputati di Sicilia futura Nicola D’Agostino e Edmondo Tamajo, ma anche alcuni deputati dem: il Pd aveva deciso di contarsi e votare Nelloi Pasquale, ma alla fine i voti per questo nome sono stati 7 su 11 deputati dem.
L’ex assessore dem Antonello Cracolici è durissimo: “Mi pare evidente che ci siano stati quattro franchi tiratori nel mio gruppo, un soccorso inutile perchè Miccichè avrebbe vinto lo stesso con 35 voti, compresi quelli di Sicilia futura. C’è un problema politico, è evidente”
Applauso liberatorio in aula. Miccichè prende la parola: “Sarò il presidente di tutta l’aula, certamente sarà  mio compito favorire quale sarà  il percorso e il programma che hanno portato alla vittoria di Nello Musumeci. Dobbiamo avere tutti l’intelligenza e la sensibilità  di capire che non si può sbagliare più: se non riusciamo oggi a salvare la Sicilia non ci riuscirà  più nessumo. I siciliani ci hanno mandato qui perchè vogliono vedere qualcosa di diverso da certa politica. Dobbiamo ridare valore alla politica attraverso la trasparenza e la fiducia nelle istituzioni. Non avevo alcun intervento per questa elezione, perchè sono un po’ scaramantico. Non inseguirò la demagogia, certamente dovremo continuare ad eliminare gli sprechi, ma non lo farò danneggiando questa assemblea. Non credo che una buona amministrazione possa funzionare se chi ci lavora non è contento e soddisfatto. Sono assolutamente contrario al taglio degli stipendi alti, ma da tempo il mondo ha dichiarato fallito il marxismo: non tutti gli stipendi possono essere uguali, non tutto il lavoro è uguale. In questo parlamento ci sono molti ragazzi e giovani e sarò garante dei diritti della maggioranza e dell’opposizione, ma sarò garante della trasparenza: non ci sarà  un solo atto di questo parlamento che non sarà  condiviso e trasparente. Ho una speranza: che con il presidente Musumeci si possa raggiungere questo risultato”.
Prende la parola poi il governatore Musumeci: “Pur nella diversità  dei ruoli, ci aspetta una grande sfida. Sono contento che lei abbia sottolineato il dramma che vive in questo momento la nostra terra. Lavoriamo all’etica della responsabilità  per i siciliani”. All’attacco il Movimento 5 Stelle: “Quante prove servono ancora agli italiani con i paraocchi? Quante? Cosa deve succedere per smettere di votarli una volta per tutte? Miccichè, no dico, Miccichè è stato eletto Presidente dell’Ars, grazie al voto di 4 deputati del Pd. Sono la stessa cosa lo capite o no? Il Movimento si merita un’occasione.
In mattinata era stato il caos: Antonello Cracolici del Pd aveva fatto notare che il deputato Udc Bulla aveva reso palese il suo voto facendo vedere la scheda aperta al momento dell’inserimento nell’urna.
Era iniziato così uno scontro durissimo in aula e alla fine il presidente anziano Alfio Papale aveva fatto ripetere da capo la votazione.

(da agenzie)

argomento: Costume | Commenta »

NAZISKIN OSPITI DI ARCAPLANET A SUA INSAPUTA

Dicembre 16th, 2017 Riccardo Fucile

LA FAMOSA CATENA DI PRODOTTI PER ANIMALI OSPITA GLI ESTREMISTI MASCHERATI SOTTO LA SIGLA “I LUPI DANNO LA ZAMPA”… POI PRENDONO LE DISTANZE: “NON SAPEVAMO CHI FOSSERO”

“Arcaplanet si schiera dalla parte di chi ama gli animali. Qualsiasi associazione con regolare statuto può partecipare alle iniziative di charity messe a disposizione dall’azienda”. Anche se sono organizzazioni razziste come Lealtà  e Azione.
La famosa catena di prodotti per animali sabato scorso, infatti, ha ospitato gli estremisti di destra nei propri locali. Mascherati dietro la sigla “I lupi danno la zampa”.
Alla richiesta di chiarimento di alcuni clienti, la risposta dell’azienda attraverso i propri canali social è stata, appunto, di rivendicare la scelta. E così online è partito il boicottaggio con l’hashtag #boicottArcaplanet.
Come detto, sabato scorso alcuni militanti si sono presentati in diversi negozi di animali, tra i quali Arcaplanet e Fortesan, a Udine, Magenta (Milano), Sangano (Torino), Firenze, Moncalieri, Barzago (Lecco) distribuendo alimenti e medicinali per cani.
Una iniziativa “sotto copertura”, come avvenuto altre volte nel corso degli ultimi anni. Grazie alla creazione di sigle e associazioni direttamente riconducibili alla formazione neonazista ma che si travestono da no profit per conquistare consenso e ottenere spazi altrimenti impossibili: Branco onlus, Lupi delle vette, CooXazione, Wolf of the ring, Memento.
Il nome dell’associazione “I lupi danno la zampa”, in questo caso, “indica la necessità  e l’impegno di ripartire dagli antichi vincoli tradizionali di conoscenza e rispetto della natura, per poter combattere quella nevrosi di massa che induce l’uomo moderno, prigioniero del delirio materialista e progressista, a devastare l’ambiente e ad auto-distruggersi”.
Il richiamo del lupo rientra a pieno titolo nell’immaginario neonazista, un animale considerato fiero, combattivo e legato al branco già  nel Terzo Reich.
Fautori della supremazia della razza bianca, organizzazione in ascesa della galassia nera, lo scorso anno a Milano riuscirono a piazzare un loro candidato, Stefano Pavesi, nelle liste della Lega Nord per il Municipio
Dopo la pubblicazione di questo articolo, arriva una precisazione da parte dell’azienda genovese: “Arcaplanet non era a conoscenza della fede politica “I Lupi danno la zampa” e di eventuali legami con altre associazioni politiche. Per questo istituiremo controlli ancor più accurati sulle associazioni ammesse a collaborare con l’azienda per evitare fraintendimenti e che si possano ripetere episodi come quelli accaduti”.

(da “La Repubblica“)

argomento: Costume | Commenta »

SALVINI E BERLUSCONI PARLANO DI SICUREZZA, MA QUANDO GOVERNAVANO LORO IL NUMERO DEI REATI ERA PIU’ ALTO

Dicembre 15th, 2017 Riccardo Fucile

IL RAFFRONTO IMPIETOSO CON IL 2010 DIMOSTRA CHE I REATI SONO DIMINUITI NEGLI ULTIMI ANNI… GLI ITALIANI HANNO UNA SOLO “PERCEZIONE”: CHE QUALCUNO LI STIA PRENDENDO PER IL CULO

Il centrodestra sostiene che negli ultimi anni ci sia stato un aumento della criminalità .
In realtà  è l’esatto contrario, i reati sono in netto calo da diversi anni.
Per verificare questi numeri possiamo consultare il database Istat (tabella http://seriestoriche.istat.it/fileadmin/documenti/Tavola_6.18.xls)   che ha dati sui reati aggiornati al 2016*.
Prendiamo i furti e le rapine,   gli omicidi e il totale dei reati e vediamo come sono andate le cose negli ultimi 10 anni.
Furti
I furti in totale erano 1.636.656 nel 2007. Sono scesi nel biennio successivo, fino al minimo di 1.318.076. Dal 2010 (governo Berlusconi) hanno ricominciato a risalire, fino al dato del 2014 di 1.573.213.
Nel 2015 il totale è calato a 1.463.527 e nel 2016 è ulteriormente sceso a 1.346.630. Dunque negli ultimi tre anni siamo in una fase di diminuzione dei furti: -226.583, un calo del 14,4%.
Rispetto al 2007 la diminuzione è di 290.026 furti, un calo del 17,7%.
Rapine
Le rapine denunciate erano 51.210 nel 2007 e da lì in poi sono costantemente diminuite fino al 2010 (33.754). Dal 2011 al 2013 sono nuovamente aumentate, arrivando a 43.754, e successivamente sono nuovamente calate: 39.236 nel 2014, 35.068 nel 2015 e 32.918 nel 2016.
Negli ultimi quattro anni c’è stata una diminuzione di 10.836 rapine, un calo del 24,7%.
Rispetto al 2007 la diminuzione è di 18.292 rapine, in percentuale del 35,7%.
Omicidi
Gli omicidi volontari nel 2007 erano 627. Da quell’anno si è poi assistito a una progressiva diminuzione, quasi costante, fino ai 400 del 2016 (nel 2013 compare un dato “anomalo” di 868 omicidi volontari, ma dipende — come spiega l’Istat — dall’aver qualificato in questa categoria le morti di 366 naufraghi, avvenute il 3 ottobre 2013, in prossimità  delle coste di Lampedusa).
Il calo negli ultimi dieci anni è dunque di 227 omicidi, in percentuale del 36,2%.
Il totale dei reati
Il totale dei reati denunciati nel 2007 ammontava a 2.933.146.
Dopo essere calato fino al 2010 incluso (2.621.019) è risalito fino al 2013 (2.892.155).
Da quell’anno il calo è stato progressivo, a 2.812.936 nel 2014, 2.687.249 nel 2015 e 2.487.389 nel 2016.
Negli ultimi quattro anni il totale è dunque diminuito di 404.766 reati denunciati, un calo del 14%.
Rispetto al 2007 il totale è diminuito di 445.757 reati denunciati, un calo del 15,2%.
Come si vede, nel periodo che parte dal 2010 in cui governava il centrodestra,   i reati sono aumentati, mentre negli ultimi anni i reati sono in calo sia nel totale che nelle figure che destano maggiore allarme sociale (omicidi, rapine, furti).
Non solo. Anche facendo un confronto con 10 anni fa — prima che colpisse la crisi economica — i dati attuali risultano migliori.

(da “AGI”)

argomento: Sicurezza | Commenta »

CHE COMICHE: MINNITI SI COMPLIMENTA COI CARABINIERI PER L’ARRESTO DI IGOR CHE HANNO EFFETTUATO GLI SPAGNOLI

Dicembre 15th, 2017 Riccardo Fucile

ORA ESCE FUORI CHE L’ITALIA , DOPO AVERLO CERCATO IN CROAZIA, ERA CERTA CHE FOSSE IN AUSTRIA… MA QUANDO LA FINIRANNO DI RACCONTARE BALLE?

“Finalmente il killer di Budrio, conosciuto come Igor il russo, è stato catturato. Di questo mi complimento con il Comandante Generale dei Carabinieri e con le autorità  spagnole”, in un tweet la ministra della Difesa Roberta Pinotti.
“Un ringraziamento alle autorità  spagnole, all’Arma dei carabinieri”, fa sapere il ministro dell’Interno Marco Minniti.
L’arresto di Igor il russo è avvenuto “in un’area che noi avevamo indicato”, dice invece il comandante generale dell’Arma Tullio Del Sette. Aggiungendo poi che “eravamo in Spagna, ma anche in Austria e Serbia”.
Da stamattina, ovvero da quando la Guardia Civil spagnola ha fatto sapere di aver catturato “Igor il Russo”, si susseguono nelle agenzie di stampa i comunicati di complimenti alle forze dell’ordine italiane per l’arresto effettuato da quelle spagnole.
Ed è curioso, visto che l’ultima volta, otto mesi fa, Igor il Russo era invece scappato nonostante i clamorosi spiegamenti di forze per la sua cattura da parte di Polizia e Carabinieri.
Otto mesi fa l’omicida si era dato alla fuga con un Fiorino, poi abbandonato, dopo aver speronato tre pattuglie dei carabinieri armate di mitra tra Consandolo e Molinella, prima di scomparire nelle campagne tra Campotto e Marmorta, in provincia di Ferrara, in un perimetro di circa 40 chilometri.
La caccia a Igor in Italia ha tenuto impegnati per giorni e giorni dallo scorso aprile polizia, carabinieri, agenti speciali e cecchini.
Le ricerche sono andate avanti senza sosta tra paludi e casolari abbandonati nelle campagne del Bolognese e del Ferrarese. Ma del killer non è stata trovata nessuna traccia.
Austria o Spagna, purchè se magna
Non solo. La possibilità  che Norbert Feher si trovasse in Spagna, dove effettivamente è stato arrestato ieri sera dopo una sparatoria in cui sono morte tre persone, “è una traccia che gli investigatori stavano seguendo” dicono adesso.
La pista più recente battuta portava però in Austria e a Vienna il Pm Marco Forte, titolare dell’indagine della Procura di Bologna, insieme ad alcuni Carabinieri è stato in questi giorni, per un raccordo con le forze di polizia austriache.
Ma Igor non era in Austria e non era nemmeno in Croazia.
Ancora: la polizia spagnola lo braccava dopo che il 5 dicembre un uomo aveva aggredito due persone in una casa colonica nella cittadina aragonese di Albalate del Arzobispo.
Le indagini avevano portato giovedì sera due agenti della Guardia civil, accompagnati da un terzo uomo, a perquisire un’abitazione a El Ventorrillo, sempre nella stessa zona.
Li’ i tre sono stati sorpresi e uccisi e Igor, dopo aver rubato loro le armi di ordinanza, si è dato alla fuga a bordo di un grosso pick-up. La fuga si è conclusa nella notte con l’arresto in zona Maestrazgo, tra la provincia di Teruel e Castellon.
L’uomo aveva appena fatto un incidente sull’autostrada A-226, all’altezza del comune di Cantavieja. Due delle armi che aveva con sè erano quelle sottratte ai due agenti spagnoli. Ma la Guardia Civil non stava cercando Igor il Russo: si era mossa per l’aggressione nella casa colonica.
Solo dopo la cattura hanno scoperto l’identità  del latitante.
Polizia contro Carabinieri
E c’è di più. La Procura militare di Verona ha aperto un fascicolo di indagine per accertare eventuali responsabilità  in quanto accaduto alle le 19.45 dell’8 aprile, quando tre militari si trovarono faccia a faccia con Norbert Feher alias Igor Vaclavic:
I tre carabinieri vedono sopraggiungere un mezzo, simile a un Fiorino, corrispondente alla descrizione del furgone del killer. Lo seguono e allertano la centrale operativa di Molinella, con cui rimangono costantemente in contatto. Gli si accostano in una strada di campagna e gli ordinano di scendere dall’auto e di mostrare le mani. Igor, però, mette la retromarcia, percorre 150 metri e si ferma a ridosso del boschetto vicino alla strada. Con tutta calma si dirige nella vegetazione, per poi tornare indietro per prendere uno zaino dimenticato nel furgoncino. Dopodichè si allontana definitivamente. I carabinieri comunicano che “non sembra armato“.
E i superiori, per motivazioni che ora la Procura militare vuole chiarire, ordinano ai militari di mantenere la calma, limitarsi a osservare i movimenti del soggetto e aspettare i rinforzi che da lì a poco sarebbero arrivati.
Erano le 19.45 i rinforzi sarebbero arrivati solo un’ora e mezza dopo, alle 21.15.
Da quella volta Igor non è mai più stato individuato.
E la storia non finisce qui. In un atto depositato al gip di Ferrara contro l’archiviazione dell’esposto dei figli Di Valerio Verri (la seconda vittima del killer di Budrio), secondo i quali loro padre non doveva essere mandato allo sbaraglio nelle valli dove si nascondeva l’assassino, si scopre che «I carabinieri di Ferrara non potevano non sapere che Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, fosse indiziato pesantemente dell’omicidio di Davide Fabbri. E sapevano fin da subito che si nascondeva nelle campagne tra Argenta, Porto Maggiore e Molinella, dove poi uccise la sua seconda vittima Valerio Verri”.
Sapevano e “omisero” di avvertire il Comitato provinciale per la sicurezza e la Questura, che informati avrebbe potuto collaborare alle indagini e sospendere l’attività  dei volontari dell’antibracconaggio salvando così la vita all’ambientalista».
Ma allora per cosa ci stiamo complimentando di preciso?

(da “NextQuotidiano”)

argomento: denuncia | Commenta »

CLAMOROSA GAFFE DI DI MAIO SULLE PENSIONI D’ORO, SBAGLIA I CONTI: PER RISPARMIARE 12 MILIARDI BISOGNEREBBE TAGLIARE ASSEGNI DA 2.500 EURO

Dicembre 15th, 2017 Riccardo Fucile

L’ESPERTO: “HA DATO NUMERI CHE NON STANNO NE’ IN CIELO NE’ IN TERRA”

“Sì, sono 12 miliardi, veda bene”. Luigi Di Maio risponde a tono al giornalista di Radio anch’io che esprime forti perplessità  sulla proposta lanciata pochi secondi primi dal candidato premier dei 5 Stelle: abolire le pensioni d’oro che “oggi ci costano 12 miliardi di euro”.
Di Maio non ha dubbi e tira dritto.
Huffpost ha fatto un fact-checking delle dichiarazioni di Di Maio.
Secondo i dati forniti dal Centro studi di Itinerari previdenziali, ente indipendente tra i più accreditati nel settore della ricerca sulle pensioni, per ottenere un risparmio di 12 miliardi bisognerebbe tagliare gli assegni dal valore medio pari a 2.500-2.600 euro mensili.
Un importo che è molto lontano da quelle che vengono definite pensioni d’oro, cioè assegni dal valore superiore ai 3.000 euro mensili.
Se poi si considera che, secondo quanto riferito a Huffpost da chi si occupa del dossier pensioni nel Movimento 5 Stelle, il calcolo di Di Maio prende come riferimento da tagliare le pensioni che hanno un importo superiore ai 5.000 euro netti mensili, i conti non tornano.
“Per gli assegni sopra i 5 mila euro netti al mese, i beneficiari sono un po’ meno di 10 mila. Il costo è di 1,8 miliardi”, spiega Alberto Brambilla, presidente di Itinerari previdenziali.
Non si arriva alla cifra di 12 miliardi, indicata dal candidato premier grillino, neppure se si abbassa l’asticella.
“Per le pensioni sopra i 3 mila euro netti al mese – spiega ancora Brambilla – il costo è di circa 9,6 miliardi dato che i beneficiari sono circa 90 mila”.
Ribaltando la prospettiva, il risultato non cambia.
Partendo, cioè, dalla cifra indicata da Di Maio, per arrivare a un risparmio di 12 miliardi di euro bisognerebbe abolire gli assegni che hanno un valore netto intorno ai 2.500-2.600 euro mensili.
“I numeri non sono questi, non stanno nè in cielo nè in terra, il conto che fa lui è sbagliato”, ribadisce Brambilla.
Il presidente di Itinerari previdenziali, tra l’altro, pone una questione non secondaria: “Di Maio dice che vuole abrogare le pensioni d’oro, ma a queste persone cosa diamo? Gli portiamo via tutti i soldi?”

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Grillo | Commenta »

L’ULTIMO SPOT DI DI MAIO FA CAPIRE CHE IL CONFLITTO DI INTERESSI E’ IL SUO

Dicembre 15th, 2017 Riccardo Fucile

CON TUTA E CASCO DI FASTWEB E SIMULATORE DI VOLO “AERO GRAVITY”, TIPICO CASO DI PUBBLICITA’ OCCULTA… FASTWEB HA SPONSORIZZATO UN EVENTO SULL’INTELLIGENZA ORGANIZZATO DALLA CASALEGGIO

Come mai un candidato premier indossa un caschetto e una tuta – col logo di un’azienda ben visibile – e si fa un video in cui dice, parlando apparentemente di politica, che dobbiamo «volare in alto», usando un simulatore di caduta libera?
Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento cinque stelle, questa mattina ha attaccato di nuovo contro i conflitti d’interesse e contro la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio.
Il post e il video incuriosiscono, Di Maio ha un volto acqua e sapone, quel lieve accento napoletano, la faccia accattivante.
Il testo di marketing politico che legge, usa però un po’ troppo spesso e troppo palesemente la metafora del «volare in alto».
Alla fine del post, in maiuscolo grillino: «GUARDA IL VIDEO!». Così, per farvela breve, l’abbiamo guardato.
Nel video si scorge il candidato premier del M5S che vola, letteralmente, usando un simulatore di volo “Aero Gravity”, dell’azienda Fastweb.
. Di Maio indossa una tuta bianca e nera (di Fastweb, col logo Fastweb), indossa un casco giallo (di Fastweb, col logo frontale di Fastweb). E vola.
Alla fine del post sul blog di Grillo, leggiamo: «Ps: Grazie ad Aero Gravity per la fantastica esperienza! Il #Rally continua: sosteneteci con una donazione».
Nei «ps» ci sono sempre le cose più importanti del blog di Grillo.
Fastweb ha mai avuto qualche rapporto con la Casaleggio associati? La domanda ci viene perchè ricordavamo che il 1 dicembre la Casaleggio ha organizzato un bell’evento sull’intelligenza artificiale a Milano – sponsor principale: Microsoft, come raccontò L’Espresso.
È proprio Fastweb a dirci di più: anche Fastweb ha collaborato a quell’evento da «tutto esaurito della Microsoft House di Milano».
Scrive Fastweb, in quei bollettini di comunicazione aziendale che di solito nessuno legge: «Un evento, quello organizzato da Wired e Ipsos con la collaborazione di Sky Italia, Fastweb, Adecco e Comieco, che vuole fornire dati e informazioni utili a decifrare le tendenze del mondo hi-tech per il 2018 e gli anni a venire».
Insomma: un bel parterre di partner per l’evento della Casaleggio.
La comunicazione Fastweb tesse poi le lodi del pensiero di Davide Casaleggio: «Lo sviluppo di reti comunicative sempre più potenti e “capienti”, sarà  fondamentale anche per lo sviluppo (e l’applicazione pratica) dell’intelligenza artificiale. Come sottolineato da Davide Casaleggio, presidente della Casaleggio e associati, “il mercato dell’intelligenza artificiale è valutato in 13 miliardi di euro, ma crescerà  di molti ordini di grandezza da qui al 2025: è l’innovazione con più impatto sia a livello aziendale sia sulle tecnologie globali, perchè entrerà  pesantemente in settori quali il marketing, le vendite, la manutenzione predittiva e organizzazione interna aziendale”».
Anche Casaleggio vola?

(da “La Stampa”)

argomento: denuncia | Commenta »

ALTRO PUNTO A FAVORE DELLA BOSCHI, AUDIZIONE CONSOLI: “INCONTRAI I VERTICI DI BANCA ETRURIA A CASA BOSCHI, LA MINISTRA SI FERMO’ SOLO 15 MINUTI MA NON PARLO'”

Dicembre 15th, 2017 Riccardo Fucile

SALTA INVECE FUORI L’INGERENZA DI BANKITALIA; “VISCO CALDEGGIO’ LA FUSIONE CON BANCA VICENZA”

Il ministro Maria Elena Boschi partecipò a un incontrò con i vertici di Banca Etruria e di Veneto Banca nella casa di famiglia ad Arezzo nella Pasqua del 2014, “per un quarto d’ora, nel quale non proferì parola, dopo di che si alzò e andò via”.
Lo ha affermato l’ex ad di Veneto Banca Vincenzo Consoli in audizione alla Commissione sulle banche.
La riunione avvenne “perchè sapemmo che Etruria aveva ricevuto da Bankitalia una lettera simile alla nostra” nella quale chiedeva l’aggregazione con un partner di “elevato standing” e indicandolo poi in Popolare Vicenza.
Consoli spiega come il presidente di Veneto Banca Flavio Trinca aveva “saputo che una lettera simile alla nostra” da parte di Banca d’Italia era stata ricevuta anche da Etruria (entrambe le missive sono del dicembre 2013 ndr)”.
Trinca conosceva l’allora presidente di Etruria Giuseppe Fornasari “perchè avevano militato nello stesso partito (la Dc ndr) e mi disse andiamo ad Arezzo a cercare di capire, può darsi che ci sia anche il ministro Boschi, non ne siamo certi”.
“Una volta ad Arezzo, il presidente ci portò a casa di Pier Luigi Boschi (vicepresidente dell’istituto) e a un certo punto arrivò anche il ministro Boschi la quale ci salutò, stette con noi un quarto d’ora nel quale non proferì parole dopo di che si alzò e se ne andò”. “Credo – aggiunge Consoli – che fosse la Pasqua del 2014”.
La lettera a Veneto Banca arrivò nel dicembre 2013 dopo a quale, il 18-19 dicembre 2013 i vertici di Veneto Banca si recarono in Banca d’Italia a Roma, come ha detto Consoli “per incontrare il capo della vigilanza Barbagallo e il vice De Polis” perchè “volevamo capire se erano possibili aggiustamenti e la posizione esatta della vigilanza”: Bankitalia, è il racconto di Consoli, “ribadì fermamente l’ invito a rispettare senza indugio le indicazioni della lettera sulla ricerca di un partner per avviare entro aprile il processo di integrazione, fermo restando che gli attuali esponenti non avrebbero potuto ricoprire incarichi nella nuova entità ” sollecitando “un rapido contatto con la Popolare di Vicenza”.
Quanto alla presunta volontà  di Banca di Italia di far fondere Veneto Banca con Banco popolare di Vicenza, il presidente della Popolare Vicenza Gianni Zonin incontrando i vertici di Veneto Banca nel dicembre 2013 disse che l’operazione di fusione fra i due istituti “era fortemente caldeggiata dal governatore Visco con il quale aveva avuto una lunga telefonata”, ha affermato l’ex a.d. di Veneto Banca Vincenzo Consoli in audizione alla commissione d’inchiesta sulle banche.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

VIDEO DI TORTURE DALLA LIBIA A TORINO VIA WHATSAPP: “PAGA O MASSACRIAMO I TUOI”

Dicembre 15th, 2017 Riccardo Fucile

ECCO I CRIMINALI DEI LAGER LIBICI CHE L’ITALIA FINANZIA RENDENDOSI COMPLICE DEGLI AGUZZINI COLLUSI CON IL GOVERNO DI AL SERRAJ

Parole giuste per descrivere le atrocità  di questo nuovo racket subito dai migranti non ce ne sono. Il «pizzo» corre sui video dell’orrore.
In uno di questi filmati si vede un uomo al quale viene tagliata la gola. §
In un altro viene ripreso un ragazzo picchiato mentre gli viene rivolta la domanda: «cuando, maà±ana?», ovvero, «quando, domani mattina?».
Gli aguzzini vogliono sapere se domani vedranno i soldi che chiedono, altrimenti le violenze continueranno, anzi aumenteranno e potrebbero arrivare alla decapitazione, come testimonia un altro video.
La minaccia arriva via WhatsApp ai richiedenti protezione umanitaria, ora ospitati presso la cooperativa torinese l’Isola di Ariel.
Sono per lo più giovani – l’età  media è di 24 anni – provenienti dai Paesi subsahariani arrivati a Torino da poco tempo, salvi dopo aver attraversato il Mediterraneo su un barcone.
Molti di loro hanno vissuto la prigionia, ed ora, spaesati, guardano al futuro convinti di avere superato ogni violenza.
Purtroppo non è così: la brutalità  di quelle bande che segregano uomini, donne e bambini per ottenere denaro è ancora lì, al loro fianco, su quel cellulare che utilizzano per avere contatti con i propri famigliari, per dire loro che stanno bene.
Sono gli stessi sequestratori a realizzare i video all’interno dei campi di prigionia e ad inviarli ai famigliari, i quali, non avendo denaro a sufficienza per rispondere alle loro richieste, li inoltrano a chi è arrivato in Italia chiedendo aiuto
«Mio fratello legato e pestato»
«Un ragazzo – racconta Silvana Perrone, presidente della cooperativa di via Aquila a Torino – ha ricevuto un video che riprendeva un suo fratello completamente legato che veniva picchiato brutalmente. In questi ultimi mesi la situazione si è aggravata . Parlarne per questi ragazzi non è facile. Solo alcuni di loro hanno avuto il coraggio di mostrare i video agli operatori della cooperativa torinese.
«Ricevono un pocket money da 75 euro al mese, è evidente che non è sufficiente per aiutare i loro parenti ad essere liberati. In molti cercano nei bidoni della spazzatura oggetti da rivendere oppure provano a fare qualche lavoretto. Ma non basta».
Supporto psicologico
Silvana Perrone aggiunge: «Il nostro lavoro all’interno della cooperativa è fornire a questi ragazzi supporto psicologico, studio della lingua e formazione professionale».
Contro queste violenze si sta formando un movimento «Contro la schiavitù in Libia» che raccoglie i video incriminati per sollevare il problema all’opinione pubblica.

(da “La Stampa”)

argomento: criminalità | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.666)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (115)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Dicembre 2017
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Nov   Gen »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LA CLASSE DIRIGENTE DI “FUTURO NAZIONALE”: UN PO’ “ZANZARA” E UN PO’ BAR DI STAR WARS: JOE FORMAGGIO ENTRA NEL PARTITO DI ROBERTO VANNACCI
    • DA DOMANI INIZIA UNA NUOVA VIA CRUCIS PER L’ARMATA BRANCA-MELONI: LO SCANDALO PIANTEDOSI-CONTE È COMUNQUE UNA MINA PIAZZATA SOTTO PALAZZO CHIGI. L’UNICO CHE GODE È MATTEO SALVINI, CHE DA TEMPO SOGNA DI PRE-PENSIONARE IL SUO EX CAPO DI GABINETTO PIANTEDOSI PER TORNARE AL VIMINALE
    • CINGOLANI OUT: COSÌ PARLÒ FAZZOLARI. L’OFFENSIVA DI FRATELLI D’ITALIA CONTRO L’AD DI LEONARDO: “A DIVIDERE LE FETTE PIÙ GHIOTTE DELLA TORTA È SEMPRE LUI: GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IL PRINCIPE DELLE TENEBRE CHE DALLE SEGRETE STANZE DISTRIBUISCE POSTI E PREBENDE PER CONTO DELLA ‘CAPA’. MA PERCHÉ DOVREMMO FIDARCI DI UNO COSÌ?
    • SONDAGGIO GHISLERI: IL CENTROSINISTRA GUADAGA TERRENO, AUMENTA LA PARTECIPAZIONE E IL QUADRO POLITICO TORNA INCERTO”
    • CINQUE PERSONE STAVANO CAMMINANDO SUL LAGO DI BRAIES GHIACCIATO, QUANDO LA SUPERFICIE HA CEDUTO: SONO STATI SALVATI MENTRE RISCHIAVANO DI ANNEGARE
    • IL PREZZO DELLA BENZINA CONTINUA A CRESCERE: LA VERDE IN MODALITÀ SELF VIENE VENDUTA A 1,78 EURO AL LITRO, IL GASOLIO SI ASSESTA A 2,140 EURO, SI MOLTIPLICANO I DISTRIBUTORI CON I CARTELLI “CARBURANTE ESAURITO”
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA