Agosto 8th, 2020 Riccardo Fucile
IL CAPO DI GABINETTO DI SALVINI CHE HA CONDIVISO LE MISURE ANTI-IMMIGRATI FINENDO DUE VOLTE INDAGATO E ARCHIVIATO ORA SBARCA A PALAZZO VALENTINI… SICURAMENTE PROCEDERA’ CELERMENTE ALLO SGOMBERO DI CASAPOUND
L’attuale capo di gabinetto del Viminale e ex numero due della Polizia, Matteo Piantedosi, è stato
nominato nuovo Prefetto di Roma su proposta del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.
Una buona notizia per Matteo Salvini, che scelse Piantedosi come suo numero due al Viminale pochi giorni dopo l’insediamento del governo “Conte uno”, a giugno 2018, e beneficiò della sua esperienza prefettizia mentre trascorreva le ore da ministro fuori dall’Ufficio.
Mentre Salvini presenziava a sagre e convention della Lega, Piantedosi — ex prefetto di Lodi e di Bologna — emanava ordini e firmava circolari seguendo la linea, permetteva al leader del Carroccio di assentarsi e nello stesso tempo attestarsi le vittorie politiche. Prima tra tutte, quella sui decreti sicurezza.
Braccio operativo del ministero, Piantedosi firmò e difese il decreto-legge bandiera dei 17 mesi di Salvini al Viminale sin dalla prima versione, quella emanata a ottobre del 2018 dopo la prima estate calda dei porti chiusi.
E nelle battaglie contro le navi Ong ormeggiate davanti ai porti della Sicilia fu sempre al suo fianco: appoggiò Salvini sul caso Diciotti — quando la nave restò ferma dal 20 al 26 agosto davanti al porto di Lampedusa con circa 177 migranti a bordo — e anche su quello della Open Arms. Tanto che è stato inizialmente indagato insieme all’ex ministro in entrambi i processi.
Prima che sul caso Open Arms la posizione di Piantedosi fosse archiviata, per le tre giudici del Tribunale dei Ministri di Palermo anche da parte del capo di gabinetto di Salvini al Viminale ci fu una “condotta omissiva” nella vicenda della nave Ong, che nell’agosto 2019 rimase in mare per più di due settimane con oltre cento naufraghi a bordo in attesa dell’indicazione di un porto sicuro. Fu Piantedosi a rapportarsi con il Comando generale delle Capitanerie di porto, che richiedeva di far sbarcare i migranti a bordo della nave a Lampedusa.
“Non è vero che con il decreto sicurezza aumenteranno gli immigrati per strada a Bologna. Stimiamo che aumenteranno i migranti assistiti negli SPRAR, e saranno solo coloro che ne hanno bisogno”, dichiarava Pantedosi a pochi giorni dall’approvazione dei decreti sicurezza bis sulla situazione nella città di cui è stato prefetto dal 2017 al 2018.
Infatti abbiamo visto…
Ad agosto 2019 il Movimento 5 stelle rendeva nota parte di una lettera inviata da Piantedosi al ministero della Difesa a luglio dello stesso anno, nella quale si pregava di non incrementare il pattugliamento della Marina militare in acque internazionali per evitare che potesse fungere da fattore di attrazione per le partenze dalla Libia.
Con questo curriculum, la nomina a prefetto di Roma di Piantedosi potrebbe far storcere il naso agli esponenti del Partito Democratico che lo considerano “l’amico di Salvini”
La ministra Luciana Lamorgese adesso vorrebbe nominare nuovo capo di gabinetto Franca Triestino, attuale responsabile del personale della Dis e già suo vice quando nel 2016 il Viminale era guidato da Angelo Alfano.
Intanto Matteo Salvini saluta così la nomina della sua “vecchia ombra”: “Buon lavoro a Matteo Piantedosi, che in tutta la sua carriera ha dimostrato grande serietà e competenza oltre a doti umane fuori dal comune. Farà certamente benissimo”, ha dichiarato il leader del Carroccio.
Il nuovo funzionario di palazzo Valentini dovrà affrontare numerose sfide e dossier caldi sul versante della gestione delle politiche di sicurezza, dalla questione degli insediamenti rom agli immobili occupati a scopo abitativo, in una città dove il Campidoglio recentemente ha censito 57mila famiglie con disagio abitativo, 15mila delle quali classificate in emergenza.
Senza dimenticare le occupazioni con connotazioni politiche, tra cui lo stabile di via Napoleone III dove ha sede CasaPound, e i movimenti della malavita organizzata attiva sul litorale e nelle periferie della capitale.
(da TPI)
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Agosto 8th, 2020 Riccardo Fucile
“FRUTTO DI UNA ELABORATA STRATEGIA DI AGGRESSIONE”… PERQUISIZIONE IN CASA E DENUNCIA… BASTEREBBERO MILLE CONTROLLI AL GIORNO PER UN MESE E SI SPURGHEREBBERO LE FOGNE
I carabinieri del Ros hanno eseguito un decreto di perquisizione, emesso dalla Procura di Roma, nei confronti di una persona, ritenuta responsabile dei reati di offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica.
Il provvedimento – si legge in una nota- rientra in un più ampio contesto investigativo. Nel più recente periodo, infatti, “sono state rilevate nel web un crescendo di condotte offensive nei confronti del Capo dello Stato, che appaiono frutto di una elaborata strategia di aggressione alle più importanti Istituzioni del Paese”.
Destinatario della perquisizione un 46enne residente nella provincia di Lecce, molto attivo su Twitter, che è stato individuato attraverso accurati accertamenti svolti dalla componente investigativa telematica del Ros.
“Numerosi i post e i contenuti multimediali rilevati, riferibili sia a fatti inerenti all’esercizio delle funzioni del Presidente della Repubblica, più volte offeso, sia a fatti che riguardano la sua individualità privata”. La perquisizione è stata estesa anche agli account telematici e ai profili social. Al termine delle operazioni sono stati sequestrati, al fine di ulteriori accertamenti, gli apparati informatici utilizzati dall’uomo.
(da agenzie)
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Agosto 8th, 2020 Riccardo Fucile
IMPRENDITORE EDILE DENUNCIATO PER AVER TENTATO DI NASCONDERE L’INFORTUNIO DI UN LAVORATORE IN NERO, SIMULANDO UN INCIDENTE STRADALE… POI SONO QUELLI CHE CHIEDONO SOLDI ALLO STATO
Un imprenditore edile di 40 anni, insieme con lo zio medico 68enne e un parente di 47 anni, sono
stati denunciati dai carabinieri per avere tentato di nascondere l’infortunio di un lavoratore in nero simulando un incidente stradale: è successo lo scorso 6 agosto a Somma Vesuviana, in provincia di Napoli.
La vittima dell’incidente, un operaio di 60 anni, ricoverato in prognosi riservata nell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, era invece caduto da un’impalcatura mentre lavorava nel cantiere in cui prestava servizio “in nero” per conto del 40enne. Il cantiere, che si trova a Marigliano (Napoli), è stato sequestrato
Come testimone dell’incidente era stato convocato un parente dell’imprenditore, il 47enne. L’operaio, però, che ha riportato gravi traumi, dopo l’iniziale complicità ha deciso di vuotare il sacco.
(da agenzie)
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Agosto 8th, 2020 Riccardo Fucile
IL 3 GIUGNO LA REGIONE BLOCCA LA FORNITURA DI ALTRI 6.600 CAMICI DA PARTE DELLA DITTA DEL COGNATO DI FONTANA DOPO CHE REPORT LO AVEVA INTERVISTATO PER I PRIMI 75.000
Dama SPA voleva rifornire di camici anche il Pio Albergo Trivulzio: 6600 pezzi per 48mila euro. Ma l’appalto venne revocato. Il Fatto Quotidiano racconta oggi che il documento dell’affidamento in regime di urgenza a Dama è firmato dal dottor Ugo Ammannati Responsabile dell’Area Alberghiero-Economale e Provveditorato e porta la data del 30 aprile, esattamente due settimane dopo che Andrea Dini titolare della Dama spa firmasse il contratto con la centrale acquisti della Regione (Aria) per la fornitura mancata di 75mila camici e per la quale risultano indagati a vario titolo per turbata libertà del contraente e per frode in pubbliche forniture lo stesso Dini, il presidente Fontana e l’ex dg di Aria, Filippo Bongiovanni.
Si legge nel documento inviato a Dama: “Facendo seguito alla vostra offerta del 30 aprile 2020 si provvede ad affidarvi, in regime di urgenza, la fornitura di 6.600 camici al prezzo unitario di 6 euro”. Per un totale di 48.312 euro.
L’affidamento così descritto si è reso necessario per anticipare “l’espletamento”di una procedura negoziata la cui scadenza sarebbe stata il 12 maggio. Troppo in là col tempo, visto che il Pat aveva bisogna di mille camici al giorno. La procedura con scadenza alla metà di maggio nasce con un atto firmato il 27 aprile sempre dal dottor Ammannati. Nel documento si legge della necessità del Pat di reperire fino a 224mila camici. A questa gara si presentano prima 21 operatori. Successivamente se ne presentano altri cinque “che hanno manifestato interesse”.
Tra questi c’è anche Dama. Ma se i primi 21 sono stati scelti “sulla base di informazioni riguardanti la qualificazione economica, tecnica e professionale”, la società del cognato di Fontana si presenta “attraverso i contatti con l’Area Alberghiero Economale e Provveditorato”.
Il 12 maggio saranno solo quattro gli operatori a fornire le offerte. Tra questi c’è anche Dama che però nel frattempo si è già aggiudicata una fornitura per quasi 50mila euro. Il 3 giugno una seconda determina sempre dello stesso responsabile revoca la procedura avviata il 27 aprile perchè “la Protezione civile garantisce il fabbisogno di camici”.
La data del 3 giugno lascia qualche dubbio, perchè è il periodo in cui i giornalisti di Report intervistano Dini chiedendogli della fornitura dei 75mila camici al centro dell ‘indagine.
(da “NextQuotidiano”)
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Agosto 8th, 2020 Riccardo Fucile
“DEVONO MUOVERSI PER FARLO SE NON LO FA IL GOVERNO”: QUINDI SAPEVA CHE SINDACI E GOVERNATORI POSSONO IMPORRE ZONE ROSSE
In un video del 20 marzo scorso possiamo ammirare il leader della Lega Matteo Salvini, che oggi
accusa il governo di aver chiuso “troppo” l’Italia, mentre dice che bisogna chiudere tutto per fermare l’epidemia di Coronavirus: “Quando c’è di mezzo la vita e la salute degli italiani non si può scherzare, non ci sono mezze misure, non si può perdere tempo. Se il governo lo impone bene, altrimenti come Lega chiediamo che sindaci e governatori applichino in tutta Italia la chiusura per tutto il tempo necessario di tutto ciò che non essenziale, per tornare a vivere più sani e più forti di prima”.
Ma la parte più interessante del messaggio è quella finale, in cui il Capitano dice che sindaci e governatori devono muoversi per farlo se non lo fa il governo: questo significa che anche lui era consapevole del fatto che le autorità comunali e regionali, secondo la legge, possono imporre zone rosse quando non lo fa l’esecutivo, come del resto dice l’articolo 32 della legge 883/1978, che stabilisce al comma 1 la possibilità per il ministero della Sanità di emettere ordinanze di carattere contingibile e urgente in materia di igiene, sanità pubblica e polizia veterinaria; al comma 3 si stabilisce che il presidente della Giunta Regionale o il sindaco hanno le stesse facoltà .
Ma allora perchè Salvini incolpa soltanto il governo per le mancate zone rosse ad Alzano Lombardo e a Nembro?
(da “NextQuotidiano”)
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Agosto 8th, 2020 Riccardo Fucile
“CI SEGNALANO NUMEROSI CASI DI VENETI CHE TORNANO CONTAGIATI DA VARI PAESI”
Qualche tempo fa Luca Zaia aveva dichiarato durante una conferenza stampa sul Coronavirus che “se non avessimo avuto i centri d’accoglienza non avremmo avuto importanti focolai”.
Le sue affermazioni erano state celebrate sulla pagina facebook di Matteo Salvini, e il governatore aveva anche aggiunto che quelli che si trovano alla caserma Serena non hanno titolo a stare lì “perchè nove su dieci non sono scappati dal morbo della fame” e “devono tornarsene a casa loro, punto”.
Ieri però, come riferisce il Gazzettino, il governatore del Veneto ha corretto il tiro parlando di una miriade di micro-focolai, causati essenzialmente dal virus di ritorno, portato da italiani e stranieri che rientrano da viaggi di lavoro e per ferie.
«Tutti i direttori generali delle Ulss — riferisce il presidente della Regione — segnalano veneti che tornano contagiati dai Paesi più vari: abbiamo casi da Spagna, Perù, Malta, isola di Pag in Croazia, Corfù in Grecia… Le vacanze sono un elemento di rischio: non faccio campagna contro i nostri concorrenti, perchè tutti hanno il diritto di lavorare e ognuno può andare dove vuole, però è fuor di dubbio che gli ultimi pazienti si sono infettati quando erano in ferie. Per questo il mio appello, soprattutto ai giovani, è a non abbassare la guardia, a fare molta attenzione, a usare la mascherina, perchè altri sono ancora nel tunnel come lo siamo stati noi».
«Dobbiamo attrezzarci per la diagnosi differenziale — sottolinea il governatore Zaia — perciò un tampone non sarà negato a nessuno. Chi accuserà febbre o disturbi respiratori, sovrapponibili fra le varie malattie, si rivolgerà al proprio medico di base e quest’ultimo disporrà l’accertamento. Avremo 500.000 malati di influenza? Inevitabile che faremo 500.000 tamponi in andata e altri 500.000 in ritorno».
Domanda: la sanità sarà in grado di reggere? Risposta: «Bisogna, non abbiamo alternative. Vorrà dire che metteremo le tende alla sede della Protezione civile regionale e resteremo qui finchè non passa l’emergenza».
(da “NextQuotidiano”)
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Agosto 8th, 2020 Riccardo Fucile
DELLA SUA COMITIVA 29 RAGAZZI SONO IN ISOLAMENTO, 8 SONO I POSITIVI
Andare in vacanza nell’estate della pandemia Coronavirus richiede massima attenzione. Come ha
specificato di recente anche il capo della task force del Veneto, Andrea Crisanti. Ed è proprio in Veneto che è scoppiato un focolaio tra giovanissimi, al ritorno dal viaggio di maturità in Croazia sono risultati positivi in 8, su una comitiva di 13 persone.
Tra i contagiati anche una 18enne che ha deciso di raccontare la sua esperienza. I giovani erano partiti con un pacchetto proposto da un’agenzia di Brescia. Ora più di 20 persone che hanno preso parte a quel viaggio sono in isolamento
«Nessuno indossava la mascherina»
«La situazione sembrava così tranquilla, nessuno indossava la mascherina nè gli animatori sul posto nè il conducente del pullman che ci ha portato sull’isola di Pag. Ci siamo fatte condizionare», ha detto al Corriere della Sera.
I primi sintomi, poi la diagnosi
Ogni giorno andavano in spiaggia e la sera tutti in discoteca, a ballare all’aperto, senza mascherina. Poi il ritorno in Italia in pullman, i primi sintomi e la diagnosi. «Ho sentito mal di gola e avevo la febbre ma credevo fosse colpa dell’aria condizionata, non era la prima volta che mi succedeva. Poi è arrivato il mal di testa e la difficoltà a respirare. All’inizio non ho pensato subito al Covid, poi ho visto l’esito e mi sono sentita malissimo». A lei, adesso, «dispiace più per la sua famiglia e per gli amici visti al rientro»: si sente in colpa «per averli messi in questa situazione».
Dovranno stare in isolamento per 14 giorni «e non potranno fare le vacanze»
«Riconosco la troppa leggerezza»
Lei, intanto, rimane nella sua camera, da sola, dove trascorre il tempo guardando serie tv e studiando per i test d’ingresso all’università . «Riconosco la troppa leggerezza. Da oggi in poi indosserò sempre la mascherina», conclude.
(da Open)
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Agosto 8th, 2020 Riccardo Fucile
ITALIA ACCERCHIATA: DALLA SPAGNA AI BALCANI, I CASI TORNANO AD AUMENTARE ANCHE NEL REGNO UNITO E IN GERMANIA
Uno spettro si aggira per l’Europa: la seconda ondata dell’epidemia di Coronavirus. Dopo i picchi raggiunti a marzo e aprile, a maggio il Vecchio continente aveva tirato un sospiro di sollievo: il peggio sembrava essere alle spalle, il lockdown aveva funzionato, i casi erano tornati a scendere sotto una soglia gestibile, le terapie intensive si erano svuotate. Eppure, nel mese di luglio in diversi Paesi europei — dalla Spagna al Regno Unito, dalla Francia alla Romania — i casi sono tornati ad aumentare.
Anche in Italia è andata così: stando all’ultimo bollettino della Protezione civile, da ieri ci sono stati 522 nuovi casi. Il 6 agosto erano stati 402, il 5 agosto 384. Un aumento significativo rispetto a un mese fa.
I dati del Centro europeo di prevenzione e controllo delle malattie (Ecdc) ci dicono che negli ultimi 14 giorni il tasso d’incidenza del virus in Italia è inferiore rispetto agli altri Paesi europei: con 5,7 casi per 100mila abitanti, l’Italia fa molto meglio di Regno Unito (12,6), Francia (19), Spagna (53,6), Germania (8,4) e Romania (75,1).
Si sta delineando, insomma, un nuovo scenario dove l’Italia è affiancata da Paesi in cui l’emergenza Covid è in uno stato più critico.
La (possibile) seconda ondata spagnola
In tutta Europa, la Spagna è il Paese che ha vissuto l’incremento più grande di casi dalla fine del lockdown. Secondo il conteggio della John Hopkins University, la Spagna ha superato il Regno Unito, diventando lo Stato con il maggior numero di casi di Coronavirus in Europa: 314.362 contro 310.667. Un sorpasso cominciato verso inizio luglio. Eppure, il governo di Pedro Sanchez aveva decretato il lockdown il 14 marzo, introducendo alcune delle misure più dure di contenimento in Europa.
Parlando giovedì durante una conferenza stampa del governo, Fernando Simà³n, direttore del Centro di coordinamento del ministero della Sanità , ha affermato che un numero crescente di focolai è legato ad assembramenti: un totale di 46 focolai, con oltre 1.500 casi, sono stati rilevati soltanto nei locali notturni. Come scrive El Pais, altri focolai significativi sono stati registrati tra i lavoratori del settore dell’orticoltura e presso le aziende dell’agroalimentare. Il ministero della Sanità ha registrato circa 30 focolai in questi luoghi di lavoro, con 500 casi correlati. Come in Italia, una gran parte dei nuovi casi sono asintomatici — circa il 50% in Spagna -, molti di più rispetto a marzo, quando erano circa il 10% del totale. L’aumento è dovuto anche a una maggiore capacità di rilevazione e di sorveglianza da parte della sanità spagnola.
I casi di Regno Unito e Francia
Nel Regno Unito un primo picco era stato registrato ad aprile, quando i casi giornalieri avevano superato quota 5mila. A fine mese — il 22 aprile — il governo annunciava il superamento del picco, un successo attribuito al lockdown — più leggero rispetto all’Italia — introdotto il 23 marzo. A luglio i casi però sono tornati ad aumentare: a fine mese l’ufficio di statistica nazionale ha confermato che i positivi erano aumentati in una settimana di circa 1.000 unità (4.200 rispetto ai circa 3.200 della settimana precedente). Ma le autorità britanniche restano ottimiste. L’indice di trasmissibilità nel Paese (Rt) — stando agli ultimi dati disponibili — si attesta attorno allo 0,8-1. L’aumento può essere attribuito in parte all’incremento nei tamponi e al fatto che si concentrano sempre di più nelle zone focolaio del virus. Ad ogni modo, il governo guidato da Boris Johnson ha deciso a fine luglio di posticipare di due settimane l’allentamento delle misure restrittive.
Storia diversa in Francia, che giovedì ha riportato un nuovo picco in oltre due mesi con 2.288 nuovi casi in 24 ore. Come scrive Le Monde, nella settimana dal 27 luglio al 2 agosto, 7.565 persone sono risultate positive nella Francia metropolitana, ovvero +33% rispetto alla settimana precedente che aveva già visto un balzo del numero di casi (+57%, con 5.695).
In questo caso incide poco il numero di tamponi, visto che l’aumento è stato superiore rispetto alle rilevazioni. Non a caso, la mascherina è diventata obbligatoria anche all’aperto in città come Tolosa e Tours e presto lo sarà anche a Parigi. Nel frattempo, il 6 agosto il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato un nuovo consiglio di difesa sul Covid per la prossima settimana.
Anche in Germania l’autorità sanitaria pubblica, il Robert Koch Institute (Rki), il 6 agosto ha registrato il maggior numero di nuove infezioni da Coronavirus in tre mesi: 1.045 in 24 ore — prima volta dal 7 maggio che la cifra supera quota 1.000.
Certo, si tratta di numeri che sono ben lontani dai picchi di inizio aprile, quando venivano registrati più di 6mila casi al giorno, ma la situazione è preoccupante. Martedì l’unione dei medici tedesca (Marburger Bund) ha avvertito che il Paese sta già affrontando una seconda ondata e ha invitato i cittadini a un rigoroso rispetto delle regole di distanziamento fisico. Nel frattempo, per proteggersi da casi di importazione dall’estero, il ministro della Salute tedesco Jens Spahn ha deciso che da questo sabato tutti i passeggeri che arrivano da Paesi ad alto rischio verranno sottoposti a test obbligatori negli aeroporti.
Il miracolo mancato dei Balcani
E poi ci sono i Balcani, che hanno festeggiato con troppo anticipo la liberazione dal Covid. A maggio il primo ministro montenegrino esultava dicendo che il suo era il primo Paese senza Covid nel continente.
A fine luglio, però, il Montenegro contava il secondo tasso di infezione più alto in Europa. Ora, sui 10 Paesi europei con i tassi di infezione in più rapida crescita in Europa, otto si trovano nei Balcani. Non è chiaro se a far salire così rapidamente i contagi siano state le riaperture troppo affrettate o, forse, il problema vada ricercato nell’attendibilità delle statistiche ufficiali. Per esempio, i dati sul Coronavirus del governo serbo sono successivamente stati smentiti e le morti tra marzo e giugno si sono rivelate essere più del doppio rispetto a quelle ufficiali.
Preoccupata dalla situazione che si stava profilando, dal 16 luglio l’Italia ha chiuso le frontiere con Bosnia Erzegovina, Macedonia del Nord, Kosovo, Montenegro, Serbia, e ha successivamente imposto la quarantena per chi arriva dalla Romania e dalla Bulgaria. In Romania il 7 agosto è stato registrato un nuovo record assoluto di contagi giornalieri: 1.378 casi in 24 ore, per un totale di 59.273, mentre il numero delle vittime è attualmente 2.616. Il governo attribuisce i picchi al fatto che per circa due settimane le autorità non hanno potuto ricoverare obbligatoriamente i pazienti risultati positivi al Covid o imporre l’isolamento ai casi sospetti perchè una recente sentenza della Corte costituzionale glielo impedisce. Oltre 4mila persone contagiate dal Coronavirus hanno potuto quindi lasciare gli ospedali o rifiutare di essere ricoverate.
(da Open)
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Agosto 7th, 2020 Riccardo Fucile
“LA SITUAZIONE DI ALZANO E NEMBRO ERA COMPROMESSA, ZONA ROSSA NON AVEVA SENSO, ANCHE IL CTS SI CONVINSE CHE SI DOVEVA CHIUDERE TUTTA LA LOMBARDIA”
“Con il dl agosto abbiamo approvato “misure significative: ringrazio tutti i ministri, i capi
delegazione e le forze maggioranza per il proficuo confronto e lavoro svolto”
Lo ha detto stasera il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa dopo il via libera del consiglio dei ministri al “decreto legge agosto”
E’ la terza manovra varata per fronteggiare l’emergenza economica scoppiata con la pandemia. Il premier ha spiegato che non ci sarà alcun rimpasto. “Sono pienamente soddisfatto di tutti i miei ministri”.
CASHBACK. “Questo decreto è reso possibile anche dall’intervento e dalla collaborazione preziosa del Parlamento che ha approvato lo scostamento. Sono convinto che deputati e senatori potranno poi migliorare queste misure ancora di più” ha aggiunto il presidente del Consiglio. Per il lavoro c’è “un intervento cospicuo” da “12 miliardi. Abbiamo anche anticipato la misura del cashback, già programmata con la legge di Bilancio. Non l’abbiamo potuta realizzare per la pandemia, adesso la attiviamo dal 1 dicembre 2020. Abbiamo stanziato nuove risorse per potenziare questo strumento: vogliamo sostenere consumi e pagamenti elettronici premiamo i cittadini che potranno recuperare una parte di quanto spendono e potranno usufrurire di un bonus fino a 2mila euro”.
Il piano cashback incentiverà “tutti i pagamenti digitali” e “il meccanismo è a punti, non di sconto, che sarà definito nel dettaglio a breve: consente di cumulare il vantaggio di un certo numero di transazioni per avere poi indietro risorse che possono variare, evitando un elemento redistributivo regressivo. Poi ci sarà un cashback in tranche semestrali, prima delle vacanze estive e poi alla fine dell’anno successivo” ha spiegato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.
SUD. Le misure per il Sud sono di “portata storica”, ha detto Conte. “Conosciamo il deficit anche di infrastrutture del Sud, che è meno competitivo e noi vogliamo che il gap sia recuperato. Non dividiamo l’Italia in due e offriamo un aiuto per la ripresa per le aree più svantaggiate per la ripresa dell’Italia intera”. “Sono particolarmente orgoglioso delle misure per il Sud e non solo perchè sono figlio del Sud: poniamo le basi per un processo di reindustrializzazione dell’intero Sud”.
FISCALITA’ DI VANTAGGIO. “Dobbiamo prender atto che oggi lavorare al Sud costa di più e abbiamo la necessità di mettere in campo una misura straordinaria per evitare perdita occupazione e far emergere tanto lavoro sommerso, provare a attirare nuovi investimenti. E’ una misura che ha un impatto significativo su 500 mila imprese, di cui il 90% con meno dieci dipendenti”, ha spiegato il ministro per il Sud Peppe Provenzano in conferenza stampa dopo il via libera del Cdm al dl agosto, evidenziando come la misura per la fiscalità di vantaggio al Sud partirà “dal primo ottobre”. “Abbattiamo del 10% il costo del lavoro per tutti i lavoratori, assunti non assunti” e siamo intenzionati a prolungare questa misura per un tempo lungo: ci vogliamo mettere d’accordo con la commissione Europea”.
PENSIONI INVALIDITA’. “Aumentiamo le pensioni agli invalidi civili al 100% a partire già dai 18 anni, così come agli inabili, ai sordi e ai ciechi civili assoluti titolari di pensione. Si passa dai circa 285 euro attuali fino a 648 euro al mese per tredici mensilità “.
CROCIERE E FIERE. Non vogliamo nuove restrizioni”, nel nuovo dpcm “è prevista la ripartenza delle navi da crociera dal 15 agosto, la ripresa delle attività fieristiche con allestimenti che possono partire subito e le fiere vere e proprie dal 1 settembre”.
DPCM. In Cdm “abbiamo concordato nuove misure del Dpcm che sarà in vigore dal 10 agosto al 7 settembre. Ci sarà la proroga sino al 7 settembre delle misure precauzionali minime: C’è la “proroga delle misure precauzionali minime: obbligo di mascherine, distanziamento di un metro, divieto di assembramento, lavarsi le mani frequentemente. Sono regole minime” “Non vogliamo nuove restrizioni”, nel nuovo dpcm “è prevista la ripartenza delle navi da crociera dal 15 agosto, la ripresa delle attività fieristiche con allestimenti che possono partire subito e le fiere vere e proprie dal 1 settembre”.
RIPRESA CONSUMI. Con il decreto agosto “tuteliamo l’occupazione, sosteniamo i lavoratori, alleggeriamo le scadenze fiscali, aiutiamo le regioni, gli enti locali e il Sud: continuiamo a sostenere cittadini, imprese e lavoratori anche perchè gli ultimi dati Istat certificano che la ripresa dei consumi a giugno c’è stata, sostenuta anche dalle misure perseguite fin qui dal governo”.
L’APPELLO AI GIOVANI: Quindi Conte si è rivolto ai giovani con un appello: “Non vogliamo nuove restrizioni, anzi abbiamo previsto altre ripartenze ma tutto questo va fatto con intelligenza: non dobbiamo tornare indietro e vanificare gli sforzi. Capisco i giovani che hanno desiderio di movide ma bisogna muoversi in modo responsabile. In gioco c’è la salute dei vostri cari
CONTAGI. “Siamo in sostanziale stabilità della curva epidemiologica con lievi segnali di ripresa dei contagi. Stiamo facendo bene, anche meglio di altri Paesi. Siamo stati il primo paese occidentale colpito dal virus ma siamo usciti dalla crisi più acuta prima degli altri. Il tasso dell’Italia per contagi è tra i più bassi dell’Unione europea. Riceviamo attestati da tutto il mondo ma è merito di voi cittadini perchè è col vostro comportamento responsabile che otteniamo risultati”.
CSM. Conte ha anche spiegato che il governo ha approvato la riforma del Csm. “La riforma del Csm garantisce criteri oggettivi e meritocratici di assegnazione degli incarichi”. Sono molto orgoglioso di questa riforma, molto importante per il buon funzionamento del Csm. Voglio chiarire che l’obiettivo è scardinare quanto più possibile il sistema creato con le degenerazioni del correntismo”. Lo dice il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede in conferenza stampa al termine del Cdm che ha approvato la riforma del Csm. Riforma “essenziale anche in assenza degli scandali”, dice, ma che rappresenta un “passo importante per ricostruire la credibilità della magistratura agli occhi dei cittadini”, ha aggiunto il ministro della giustizia Alfonso Bonafede. Finalmente abbiamo messo nero su bianco una norma di cui si parla da vent’anni: il magistrato che entra in politica una volta eletto ha perso requisiti di terzietà e quindi il magistrato non potrà più tornare alla magistratura. E non può candidarsi nel territorio dove esercita le sue funzioni”. Lo dice il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede parlando della riforma del Csm e della giustizia approvata in Cdm. “Se il magistrato non viene eletto – prosegue – si stabilisce che non può nei 3 anni successivi esercitare dove si è candidato nè dove esercitava al momento della candidatura. E dove esercita non può nè assumere il ruolo di Pm nè quello di Gip”
MISURE STRUTTURALI. Il decreto legge agosto “aiuta imprese e famiglie e li orienta verso la crescita, la ripartenza economica e l’occupazione. I dati anche più recenti ci dicono che il lavoro che abbiamo svolto fin qui ci ha consentito di attenuare la crisi e consentire il rimbalzo della produzione. Proprio per questo è necessario proseguire con il sostegno verso chi è stato più colpito e fare il massimo per non lasciare indietro nessuno. L’obiettivo è garantire la ripartenza e fare misure strutturali che anticipino il Piano del Recovery fund che presenteremo a ottobre”. ha spiegato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.
RECOVERY FUND. “Abbiamo dimostrato di essere in grado e di avere la determinazione di fornire uno stimolo fiscale molto forte per preparare la ripresa. Adesso ci prepariamo a questo grande piano di rilancio che rappresenta un’occasione storica per l’Italia” e che “presenteremo a ottobre”, ha aggiunto Gualtieri.
TASSE AUTONOMI. “Il costo del rinvio dell’acconto degli Isa e dei forfettari per perdite di fatturato superiori al 33% per il 2020 è di 2,2 miliardi”
CIG. “Abbiamo stabilito un nuovo finanziamento della cassa integrazione per altre 18 settimane” ha spiegato la ministra Catalfo.
AIRITALY. C’è stato un importante intervento anche per i lavoratori di AirItaly, che sono 1500 ed erano in grave difficoltà . Per loro facciamo una cassa per cessazione per 10 mesi”. Lo ha spiegato il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. “Vi sono inoltre importanti interventi anche portati avanti dal ministro Patuanelli- aggiunge- e un sostegno importante sull’automotive sui contratti di sviluppo sul fondo di impresa”.
FONDO RISTORAZIONE. “La filiera della ristorazione ha pagato un prezzo altissimo, c’è stato un calo del 60%” e il fondo filiera Italia “tende a dare risposta a due questioni: sostenere i ristoratori che hanno avuto il coraggio di riaprire e dare una risposta alla filiera agroalimentare perchè se il 30-40% dei prodotti d’eccellenza vengono consumati in quella filiera se non riportiamo nei ristoranti avremo uno spreco alimentare. Ogni mille euro di fondo perduto genera una fatturazione di 4mila euro. Con questi 600mila euro diamo una risposta importante”.
Così la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova in conferenza stampa a palazzo Chigi. “La filiera della ristorazione è quella che ha pagato il prezzo più alto durante l’emergenza. Da marzo a giugno registriamo un calo di fatturato di oltre il 60 per cento. Dobbiamo sostenere chi ha avuto coraggio di riaprire pur con costi elevati e anche le piccole medie imprese che non hanno riaperto. Sostegno ad oltranza a tutti. Le aziende potranno scegliere tra il fondo perduto e la misura di Franceschini sui centri storici delle città turistiche”.
NEMBRO E ALZANO. Conte ha detto, di avere saputo del parere del Comitato tecnico scientifico di chiudere Nembro e Alzano, espresso il 3 marzo, soltanto due giorni dopo, il 5 marzo. A quel punto chiese un approfondimento al professor Brusaferro, che lo inviò la sera del 5 marzo. Nella notte, ha aggiunto il premier, lo ha inviato al ministro della Sanità , Speranza, che si trovava a Bruxelles. “La situazione era compromessa, che senso aveva mettere soltanto Nembro e Alzano zona rossa? La mattina del 6 marzo, disponendo dei dati del 5 marzo, il Cts rivide le proprie posizioni e si convinse ad adottare misure più restriittive. Il 7 marzo, alle 2 di notte, ho varato il Dpcm che chiudeva tutta la Lombardia”.
(da agenzie)
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