Novembre 12th, 2021 Riccardo Fucile
OSPITI DELLA GRUBER A OTTO E MEZZO: SCINTILLE IN VISTA
Il colpaccio lo ha fatto Lilli Gruber. Dopo una settimana di polemiche e veleni
(che hanno origini molto più lontane nel tempo, ma che gli ultimi “accadimenti” hanno rinvigorito) questa sera a “Otto e Mezzo” ci sarà il tanto atteso confronto – con probabilità altissime che si tramuterà in scontro – tra Matteo Renzi e Marco Travaglio. Il leader di Italia Viva e il direttore de Il Fatto Quotidiano saranno ospiti della trasmissione in onda su La7.
Storie tese, fatte di articoli e querele. Con loro, sempre tra gli ospiti di Lilli Gruber, ci sarà anche il direttore de La Stampa Massimo Giannini – e “alcuni suoi collaboratori e il quotidiano “La Stampa” per alcuni articoli pubblicati nel 2021, segnatamente: 7 marzo, 8 marzo, 9 marzo, 6 novembre, 7 novembre”, come spiegato dallo stesso leader di Italia Viva nella sua E-News di ieri – che nei giorni scorsi, ha ricevuto una “letterina” dall’ex Presidente del Consiglio con una nuova denuncia.
E nelle “cinque azioni legali” (le ultime di una lunga serie di querele) annunciate da Renzi, ce n’è anche una che riguarda proprio Marco Travaglio (anche in questo caso non si tratta di una novità).
Sicuramente si parlerà, in particolar modo, della pubblicazione del conto corrente di Renzi all’interno dell’edizione de “Il Fatto Quotidiano” di sabato 6 novembre.
Ma, inevitabilmente, si andrà anche a parlare dei viaggi all’estero – e non in qualità di senatore della Repubblica italiana – e dei suoi rapporti con l’Arabia Saudita. Ma anche della sua assenza, per questi stessi motivi, dal voto a Palazzo Madama sul ddl Zan. Insomma, la carne da mettere sulla brace sembra essere molta.
Il confronto-scontro Renzi-Travaglio non è una novità sull’emittente di Urbano Cairo e neanche all’interno della storica trasmissione condotta da Lilli Gruber. Nel settembre del 2016, infatti, l’allora Presidente del Consiglio e il giornalista de Il Fatto Quotidiano furono protagonisti del solito battibecco che, poi, è proseguito (ma a distanza) nel corso degli anni.
I tempi erano diversi, ma le posizioni sono rimaste sempre distanti anni luce. E le tensioni si sono avvelenate ancor di più negli ultimi tempi.
La pallina sul piano inclinato – di un rapporto mai nato – ha iniziato la sua accelerazione dopo la mossa di Renzi che (di fatto) fece cadere il secondo governo Conte. Da lì è partito, di nuovo, un gioco di accuse dati toni accesi e pungenti (fino al ricorso alla querela). E fino alla pubblicazione dell’estratto conto di Renzi della scorsa settimana.
(da NextQuotidiano)
argomento: Politica | Commenta »
Novembre 12th, 2021 Riccardo Fucile
ENNESIMA LITE CON GIORGETTI: STAVOLTA E’ BELPIETRO L’OGGETTO DEL CONTENDERE… GIORGETTI CRITICA LA SUA LINEA NO VAX E FELTRI LO APPOGGIA: “BELPIETRO PAZZO DA LEGARE”
Tra i tanti motivi di dissenso che dividono Matteo Salvini e il ministro Giancarlo Giorgetti, ormai chiamato da tutti l’Amerikano dopo il suo viaggio negli Stati Uniti che gli hanno organizzato Paolo Messa, uomo di Leonardo per gli Usa, e Simone Crolla, segretario generale dell’American Chamber of Commerce di Milano, c’è anche la vicinanza del segretario della Lega versione Papeete alla linea politica della Verità di Maurizio Belpietro.
In particolare, Giorgetti non sopporta che Belpietro sia progressivamente diventato il punto di riferimento del movimento no vax e no Green pass, che accarezza quasi quotidianamente con un linguaggio non certo tenero nei confronti del governo.
«La destra è ordine e disciplina, altro che casino di piazza e linguaggio truculento», ha mandato a dire Giorgetti a Salvini.
Cosa che poi il ministro ha raccontato a Luigi Di Maio in uno dei loro famosi pranzi in pizzeria rivelati dal titolare della Farnesina, cosa che tanto ha irritato l’amico della Le Pen e di Orban.
Il ministro a supporto delle sue ragioni ha citato anche Libero: «Sallusti mica ha cavalcato quell’onda come Belpietro, a tutto c’è un limite», riferendosi alle posizioni del giornale degli Angelucci.
Esplicitate in un editoriale al curaro di Vittorio Feltri che aveva come bersaglio proprio Belpietro. «Se la Verità, testata francamente troppo ambiziosa, mi dà del pirla perché ascolto le prediche del professor Locatelli, abbozzo, ma ciò mi autorizza a ricambiare il complimento, dicendo che l’Italia è il Paese che grazie alle iniezioni e al lasciapassare sta meglio in Europa», aveva scritto Feltri, chiudendo la sua intemerata con un perentorio invito a Belpietro di portargli rispetto: «Probabilmente i fessi non sono i vaccinati che se la cavano ma coloro che per fare i bulli contestatori finiscono sottoterra. Aggiungo che in effetti molti giornalisti sono pazzi da legare, ma alla categoria forse appartieni anche tu Belpietro, benché ti abbia assunto quattro volte. Non pretendo ringraziamenti che sarebbero tardivi, ma almeno un po’ di rispetto».
La verità (con la minuscola) è che i giorgettiani temono non solo che il partito scivoli su posizioni che sarebbero considerate inaccettabili da Mario Draghi, il cui esecutivo ha fatto della campagna di vaccinazione il primo punto del programma di governo, ma anche che esponenti di spicco dell’area no vax e no Green pass, come il direttore della Verità, vengano proposti da Salvini come futuri candidati di punta alle prossime elezioni politiche.
(da tag43.it)
argomento: Politica | Commenta »
Novembre 12th, 2021 Riccardo Fucile
A FABRIANO IL FOCOLAIO CHE HA PROVOCATO 4 VITTIME
Un cluster fra sacerdoti, e delle vittime. 
Accade a Fabriano, in provincia di Ancona: un focolaio di Coronavirus causato da una riunione no vax del 7 novembre scorso nella parrocchia di San Sebastiano Martire in frazione Marischio, riunione “ospitata” dal parroco don Gino Pierosara, che a fine gennaio era risultato positivo a Covid-19 dopo aver pranzato alla Casa del Clero di via Gioberti.
Il focolaio nella diocesi di Fabriano-Matelica ha portato una serie di effetti, tra cui la morte di una suora e tre preti, secondo quanto riporta Ansa.
Alla riunione partecipava anche Roberto Petrella, ginecologo no-vax radiato nel 2019 dall’Ordine dei medici di Teramo. L’incontro, il 7 novembre scorso, si è tenuto in un locale della parrocchia con capienza massima fino a 70 persone. Gli intervenuti però sarebbero stati un centinaio, almeno secondo quanto raffigura un video sulla pagina Facebook di Petrella.
Per l’ex ginecologo «non esiste la parola Covid, esiste il virus influenzale. Il vaccino è inutile e contiene sostanze pericolosissime».
In un altro post l’ex medico sostiene, tra le tante informazioni antiscientifiche veicolate, che «il vaccino contro il papilloma virus non serve perché le lesioni si curano».
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »
Novembre 12th, 2021 Riccardo Fucile
UNO GIA’ ARRESTATO PER AGGRESSIONE OMOFOBA
Non sono ufficialmente inquadrati in uno schieramento politico di l’estrema destra i quattro no green pass le cui abitazioni sono state perquisite all’alba di oggi venerdì 12 novembre dai carabinieri di Milano su richiesta della Direzione Antiterrorismo della Procura di Milano, coordinata dal Procuratore Alberto Nobili.
Uno di loro però ha un passato come simpatizzante di un movimento di estrema destra che i carabinieri ritengono essere molto probabilmente già sciolto: lo stesso indagato era stato già arrestato in quanto autore di un’aggressione omofoba nel 2010.
Secondo le informazioni apprese da Fanpage.it, si trattano di quattro persone “abbastanza agitati” che presenziano quasi ogni sabato al corteo: hanno precedenti per rapina, estorsioni, ingiurie e minacce.
Ma per nessuno di loro è stata accertata l’appartenenza a forze politiche come Forza Nuova o altri orientamenti di estrema destra. Sono no green pass e no vax, come precisano anche i carabinieri che hanno indagato sotto la guida del comandante Emanuele Leuzzi.
Nel dettaglio – fanno sapere in una nota i carabinieri – sono gli autori delle aggressioni avvenute il 16, 23 e 30 ottobre nei confronti di un giornalista del TG5 e quella del 6 novembre nei confronti di un giornalista dell’Ansa. Lo scorso sabato bersaglio di insulti e spintoni dei no green pass erano finiti anche tre giornalisti di Fanpage.it, ovvero Saverio Tommasi, Simone Giancristofaro e Salvatore Garzillo.
Ora i quattro indagati dovranno rispondere di violenza privata, aggravata dal fatto che le loro aggressioni sono state commesse nel corso di manifestazioni in luogo pubblico.
Le indagini erano scattate dopo l’esposto del giornalista del Tg5 Enrico Fedocci. Durante il corteo dello scorso 16 ottobre uno dei quattro aveva fatto il gesto dello sgozzamento con la mano dicendo “sappiamo chi sei. Veniamo a prendere te e il tuo padrone”. Il giornalista ha poi rivisto e riconosciuto l’uomo anche nelle manifestazioni successive e così è partita la denuncia: si tratta di un pluripregiudicato, note alle forze dell’ordine per rapina ed estorsioni.
Tra i no green finiti nel mirino questa mattina dell’antiterrorismo c’è un tassista, due operai e un disoccupato. Uno dei due operai lavora nel mercato ortofrutticolo e uno nel colosso dell’abbigliamento sportivo. Sarebbe quest’ultimo ad aver aggredito anche il nostro giornalista Salvatore Garzillo.
Altre denunce sono scattate per un uomo, riconosciuto dal giornalista del Tg5 perché sempre vestito di nero, e una donna di 30 anni, nota per una precedente condanna risalente nell’ambito della manifestazioni No Tav.
(da Fanpage)
argomento: Politica | Commenta »
Novembre 12th, 2021 Riccardo Fucile
QUATTRO INDAGATI PER GLI SCONTRI, UNO SI SAREBBE ANCHE SPACCIATO PER POLIZIOTTO
Un milanese di 57 anni ha minacciato di sgozzare un giornalista durante la
manifestazione del 16 ottobre scorso a Milano. Il fatto è emerso dalle indagini dei carabinieri coordinati dal capo del pool antiterrorismo Alberto Nobili.
Il giornalista è Enrico Fedocci del Tg5 e il militante No Green pass gli ha fatto il gesto dello sgozzamento e gli ha urlato «veniamo a prendere te e il tuo padrone» per impedirgli di documentare quanto stava accadendo.
Oggi la procura ha indagato quattro persone. Un 55enne residente a Monza è stato accusato di violenza privata aggravata nei confronti del cronista Salvatore Garzillo (Ansa e Fanpage). Un 62enne di Milano è sotto indagine per aggressione nel corteo del 23 ottobre, un 53enne sempre di Milano per un altro attacco il 30 ottobre.
I quattro indagati sono tutti militanti No vax e No Green pass e non appartengono a contesti specifici dell’antagonismo.
Nell’ultima manifestazione del 6 novembre un cronista sarebbe stato strattonato e spinto dopo che era intervenuto a difesa di un collega. Il 55enne indagato si sarebbe anche spacciato per un poliziotto.
I carabinieri hanno perquisito le abitazioni e sequestrato dispositivi informatici. Ai quattro è contestato il reato di “violenza privata aggravata”, commessa nel corso di manifestazioni in luogo pubblico.
(da Open)
argomento: Politica | Commenta »
Novembre 12th, 2021 Riccardo Fucile
ENTRAVA NELLE CASE DEGLI ITALIANI COME L’AMICO DI SEMPRE
Quante storie sapevi raccontare, Giampiero: con la tua ironia, quel tuo sorriso largo, la tua straordinaria semplicità
Oggi tutti noi cronisti sportivi ricordiamo un collega, il caro, travolgente Giampiero Galeazzi, detto “Bisteccone” per la sua mole da Obelix, capace di stritolarti con il suo abbraccio infinito, che ha saputo narrare lo sport con competenza ed entusiasmo.
Canottaggio, tennis, calcio: la sua voce ha scandito le imprese dei nostri campioni, li ha avvolti di calore e di passione, ha trascinato i fratelli Abbagnale verso l’oro olimpico a Seul 1988, memorabili le sue interviste a Diego Armando Maradona in campo o nello spogliatoio, catturava ogni sospiro, non mollava mai la presa, conosceva il segreto per conquistare, con la sua professionalità e la sua simpatia, la fiducia degli assi.
Eugenio Montale così parlò di Guido Gozzano: “Entrò nel pubblico come poi non avvenne più ad alcun poeta: familiarmente, con le mani in tasca”. Ecco: Giampiero arrivò nelle case degli italiani nello stesso modo: come l’amico di sempre, il buon vicino di casa, il compagno mai dimenticato del liceo.
Nelle telecronache, a Novantesimo Minuto, alla Domenica Sportiva, Galeazzi si presentava senza finzioni, senza maschere: era autentico, piacevole, divertiva e si divertiva.
Quanti ricordi. Quante trasferte insieme, soprattutto dietro il pallone. Recupero un viaggio fianco a fianco, sull’aereo da Roma verso Bari. Mi disse, sorridendo, del suo sentirsi eternamente libero e felice, del suo grande amore per il canottaggio, che praticò con successo da giovane, dell’orgoglio che provava per i suoi figli giornalisti, del calcio che, ogni volta, riusciva a esprimere nuovi personaggi, nuove vicende da poter narrare.
Amava stare in prima linea, ghermire le opinioni a caldo dei protagonisti: quella era la sua vocazione. Era uno da trincea, Giampiero.
Aveva un cuore da fanciullino, sapeva ancora stupirsi delle piccole cose: il complimento di un ammiratore, il calciatore che lo ringraziava per le belle parole, una giornata di sole consumata in riva al mare prima di un evento. Tifava per la Lazio, con un sentimento puro. Un retaggio, di quando era ragazzo, mai abbandonato.
Era un volto noto e amato della tv, ma non ha mai peccato di presunzione o di vana gloria. Sapeva dare il meglio delle sue qualità anche nei programmi di varietà, e per un semplice motivo: non tradiva mai la sua natura, quel suo essere spontaneo, era, anche davanti alle telecamere, il Giampiero di tutti i giorni, quello che incontravi al bar o nei corridoi della Rai. Aveva sempre la battuta pronta, un aneddoto da svelare.
È stato un inviato davvero speciale. Un maestro, mai banale, mai arrogante, di giornalismo.
Un giornalismo fatto di mito e di bellezza.
(da Huffingtonpost)
argomento: Politica | Commenta »
Novembre 12th, 2021 Riccardo Fucile
L’ANNUNCIO DEL CANCELLIERE SCHALLENBERG
Il cancelliere austriaco Alexander Schallenberg ha annunciato che domenica sarà
ufficializzato il lockdown per non vaccinati. Il blocco in tutta l’Austria dovrebbe scattare da mercoledì prossimo.
Nel fine settimana il cancelliere terrà una videoconferenza con i governatori dei Laender per mettere a punto il lockdown che riguarderà le persone non vaccinate e che molto probabilmente entrerà in vigore da mercoledì 17 novembre.
Il primo ministro austriaco ha ribadito ancora una volta di arrivare ad “una soluzione nazionale” escludendo dal lockdown persone vaccinate e guarite entro i sei mesi.
L’Austria viaggia attorno ai 12mila contagi giornalieri, l’incidenza su sette giorni è ormai salita a 751 casi ogni 100mila abitanti, tre volte più della Germania che già è in difficoltà.
A pesare è il dato delle vaccinazioni, ferme al 65%. La Germania ha inserito l’Austria di nuovo nella lista dei paesi ad alto rischio Covid.
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »
Novembre 12th, 2021 Riccardo Fucile
L’INIZIATIVA DEL FOGLIO SMASCHERA I SOVRANISTI, COMPAGNI DI MERENDA DEI NO VAX
L’iniziativa del Foglio era chiara: invitare i leader politici a sottoscrivere un appello mentre l’Europa è alle prese con la quarta ondata e anche in Italia (dove la situazione è migliore) il virus sta tornando a crescere.
La frase da dire era: “Invitiamo ogni cittadino a vaccinarsi senza esitazioni: solo così si supera la pandemia”.
Esattamente quello che dicono i medici e gli studiosi di ogni parte del mondo, esclusi pochi e sciagurati no vax.
Chi ha sottoscritto l’appello del giornale? Enrico Letta, segretario del Pd, Giuseppe Conte, leader del M5s, il leader di Italia viva, Matteo Renzi. E ancora sì da, Carlo Calenda, sì da Roberto Speranza.
Nel centrodestra, ha detto sì senza esitazioni Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, E anche il presidente leghista della Lombardia Attilio Fontana.
Ma gli altri? Salvini non ha aderito all’appello e ha rifiutato di rispondere.
Giorgia Meloni non ha sottoscritto l’appello e, anzi, ha fatto una dichiarazione molto pericolosa, molto più attenta alle ragioni dei no vax che al tema della salute generale.
Ha detto Meloni: “Invito tutti i cittadini in età matura e le categorie a rischio a vaccinarsi contro il Covid perché il vaccino protegge dalla malattia ed è estremamente utile a chi è più esposto. Allo stesso tempo chiedo al governo quella trasparenza e chiarezza finora mancate sui vaccini e a non spingere sulla vaccinazione ai minori, fin quando la comunità scientifica non ne avrà assicurato in modo unanime e definitivo la mancanza di ogni grave effetto avverso, anche a lungo termine. Chiedo inoltre al governo di concentrarsi sulle questioni che finora ha incredibilmente ignorato, come il potenziamento dei mezzi pubblici, l’aerazione meccanica controllata e la ricerca sulle cure per il Covid”.
Quindi per Giorgia Meloni si dovrebbe vaccinare solo chi è in età matura (che età sarebbe non l’ha detto) e le categorie a rischio.
Quindi, se siamo buoni, solo il 50% di italiani.
Poi quando dicono che i sovranisti hanno leader che sulla pandemia hanno posizioni più becere di quelle di Bolsonaro e Trump non vi meravigliate
(da Globalist)
argomento: Politica | Commenta »
Novembre 12th, 2021 Riccardo Fucile
VERGOGNOSO CHE UNA LEADER DI PARTITO DIFFONDA BALLE, SENZA LA MINIMA COMPETENZA SCIENTIFICA
Un attacco ai no vax in generale, quello di Formigli, conduttore di PiazzaPulita,
programma di La7 in onda giovedì 11 novembre, che apre la puntata con un’invettiva contro chi ancora non si è vaccinato. Dopo uno sguardo generale arriva la risposta all’intervento di Giorgia Meloni a Controcorrente su Rete 4.
“Abbiamo visto leader politici spendersi di più a sostenere le ragioni dei no vax o dei no green pass che spesso sono no vax camuffati, piuttosto che cercare di smontare queste bufale. Le bufale le ascoltiamo continuamente e anche leader politici che dovrebbero avere una responsabilità particolare nelle parole che usano e nei dati che diffondono dicono delle cose assolutamente fuori dalla realtà, non provate, assolutamente propagandistiche”, dice Formigli.
E dopo aver fatto ascoltare il punto saliente del discorso del leader di FdI le risponde: “Eh no cara Meloni, le cose non stanno proprio così, qui ci sono delle fake news. Innanzitutto è falso dire che il vaccino (sui minori, ndr) non ha terminato la sua sperimentazione perché è stato approvato negli Stati Uniti dall’Agenzia Federale per il farmaco e infatti è già utilizzato negli Stati Uniti. Verrà utilizzato nel nostro paese soltanto quando l’Ema lo avrà approvato e di conseguenza anche l’Aifa, l’Agenzia del farmaco. Infatti il presidente dell’Agenzia del farmaco Palù ha detto che quando l’Ema lo approverà noi ci adegueremo. Ma c’è una cosa di più, il virus e le eventuali varianti di questo virus sono dovute nella loro circolazione a milioni di no vax italiani non certo agli immigrati che arrivano dall’Africa”, ha spiegato il conduttore.
“Lei dovrebbe saperlo benissimo che chi sbarca dall’Africa, questi disperati, vengono messi direttamente in quarantena nelle navi, vengono tamponati e passano lì tutto il periodo della quarantena prima di sbarcare. E lo sa quanto ha inciso il virus portato dagli stranieri in Italia? E parlo di tutti gli stranieri, anche i turisti. È lo 0.9% il totale, pensi quanto ha potuto influire qualche migliaio di stranieri sbarcati in Italia. Ma lei ovviamente di questi numeri si interessa poco, è molto meglio dare la colpa del virus agli immigrati, tanto si porta sempre bene a destra”, sottolinea Formigli, numeri alla mano.
E ancora: “Lei ha denunciato Roberto Saviano perché in questa trasmissione qualche mese fa di fronte alle immagini strazianti di un bambino morto per annegamento a causa di un ritardo dei soccorsi italiani in mare nel mediterraneo si è lasciato scappare la parola “bastardi”, rivolta a Salvini e a Lei. Lei ha definito questa parola “linguaggio d’odio” io credo fosse di più un’imprecazione dettata dall’indignazione, dal contesto estremamente emotivo della trasmissione e delle immagini che abbiamo visto. Ma certo c’è da dire che se il linguaggio d’odio è lasciarsi scappare un “bastardi” nei confronti di leader politici forti e perfettamente in grado di rispondere con ogni mezzo a un insulto, io credo che sia molto più un linguaggio di odio collegare in modo suggestivo e falso il vaccino di sua figlia agli sbarchi di immigrati dipinti falsamente come untori”.
(da agenzie)
argomento: Politica | Commenta »