VIOLENZE, ORDIGNI, INTIMIDAZIONI: TUTTI HANNO FATTO FINTA DI NON VEDERE L’ESCALATION DELLA DESTRA EBRAICA
HANNO GARANTITO A DEI CRIMINALI UNA SOSTANZIALE IMPUNITA’,,, ECCO I TANTI EPISODI AVVENUTI IN ITALIA
Ieri la polizia ha fermato un giovane di 21 anni. È accusato di aver sparato contro due signori che portavano il fazzoletto dell’Anpi al collo, nei pressi di Parco Schuster al termine della manifestazione del 25 aprile. Per fortuna era solo una pistola a pallini, ma ha fatto male e poteva fare più male. In tanti abbiamo pensato che chi avesse compiuto questo atto non fosse un estremista neofascista, ma piuttosto potesse appartenere a quella parte della militanza della comunità ebraica che in questi anni è andata via via radicalizzandosi.
Dalle prime risultanze investigative sembrerebbe proprio così: il ragazzo avrebbe ammesso le proprie responsabilità, e spiegato di aver agito in quanto appartenente alla “Brigata Ebraica”.
La radicalizzazione della militanza della destra della comunità ebraica ha conosciuto un’accelerazione negli ultimi anni. In pochi lo abbiamo denunciato, in pochi lo abbiamo fatto facendo attenzione a non generalizzare cercando un costante dialogo con il dissenso ebraico anche in Italia, non riducendo un universo plurale ad alcuni elementi dell’ebraismo istituzionale.
Le istituzioni, la politica e i media hanno fatto finta di non vedere fino ad oggi. Eppure sono stati tanti, tantissimi gli episodi di violenza, squadrismo, intimidazioni che si possono ricondurre alle frange più radicali della destra della comunità ebraica, quella più vicina all’attuale governo di Israele (quanto al governo italiano in carica). Alcuni episodi sono stati apertamente rivendicati, rispetto ad altri non c’è mai stata nessuna presa di distanza. Provo a farne un elenco parziale.
24 ottobre 2023: l’influencer e attivista italo palestine Karem Rohana (“Karem From Haifa”), viene picchiato appena appena sbarcato a Roma dalla Palestina. Prima di prendere il volo in delle storie aveva raccontato di stare rientrando.
2 novembre 2023: nei pressi di Piazza Bologna una famiglia che espone la bandiera della Palestina alla finestra riceve intimidazioni e scritte di minaccia sulla porta.
6 novembre 2023: la rete di solidarietà con la Palestina Yalla denuncia come sia stato sfregiato ripetutamenteil murales dedicato alla giornalista di Al Jazeera Shireen Abu Akleh. Insulti e sfregi sono rivendicati con delle stelle di David.
8 maggio 2024: un gruppo di giovani con il volto coperto compiono un blitz all’interno dell’Università La Sapienza. Obiettivo la targa per un fisico palestinese morto a Gaza, rivendicando il gesto con delle stelle di David.
15 maggio 2024: Gabriele Rubini (noto anche come Chef Rubio), viene aggredito fuori la sua abitazioneda un gruppo di uomini con il volto coperto.
4 agosto 2024: un militante di Rifondazione Comunista viene picchiato da un uomo con un manganello telescopico in piazzale degli Eroi mentre affigge manifesti in solidarietà con la Palestina. L’aggressore si qualifica come “israeliano”.
5 ottobre 2024: studente di 18 anni viene aggredito mentre si allontana da una manifestazione a sostegno della Palestina.
21 febbraio 2025: a Monteverde un gruppo che si firma come “Brigata Vitali” che organizza giovani ebrei che si definiscono sionisti, sigilla la scuola con catene, silicone e striscioni contro il collettivo di sinistra e pro Palestina.
25 aprile 2025: tensione tra manifestanti pro Palestina e della Brigata Ebraica. I militanti della Brigata ripetutamente lanciano oggetti e insultano i manifestanti.
27 aprile 2025: l’opera della street artist Laika realizzata a Garbatella viene vandalizzata e distrutta insieme ad altre installazioni in solidarietà con la Palestina e che ricordano la Resistanza partigiana. L’azione è rivendicata con adesivi pro Israele.
11 settembre 2025: un ordigno artigianale viene fatto esplodere sul portone del centro sociale La Strada a Garbatella. sul muro uno striscione con scritto”Di Battista putt….na di Hamas”.
2 ottobre 2025: al Liceo Caravillani un gruppo di appartenenti alla Comunità Ebraica aggredisce gli studenti colpevoli di stare tenendo un’assemblea sulla guerra a Gaza. Aggrediti anche i professori intervenuti in difesa degli alunni.
2 ottobre 2025: all’ospedale Spallanzani volontario dei Sanitari per Gaza viene colpito con un casco al voltoda tre aggressori e rapinato della bandiera per la Palestina.
25 aprile 2026: militante pro Israele a bordo di una moto spara con una pistola a pallini contro due manifestanti che lasciano il comizio ferendoli
28 aprile 2026: blitz squadrista in un’aula autogestita dagli studenti a Roma Tre e ribattezzata “Aula Gaza”. Manifesti strappati e scritte pro Israele sui muri.
La stupefacente progressione di episodi qui raccolti (con tutta probabilità parziale), tutti rimasti senza che fossero individuati i colpevoli, ovviamente non esime dal bisogno di denunciare e isolare l’antisemitismo (certo non come è stato fatto equiparandolo alle critiche a Israele). Ma è ora di smettere di garantire impunità allo squadrismo di questi gruppi che si organizzano per colpire e fare male, e soprattutto di discutere il problema a viso aperto nella nostra società, senza far finta di non vedere.
(da Fanpage)
Leave a Reply