TRUMP, RE MIDA AL CONTRARIO: TUTTO QUELLO CHE TOCCA DIVENTA MERDA . “DOMANI”: “HA PERSO IL TOCCO MAGICO E PIÙ SI AGITA PIÙ SI AVVITA SU SE STESSO, DUNQUE SPROFONDA NEL PEGGIO CHE POSSA CAPITALE A UN LEADER: PRECIPITA NEL RIDICOLO. TRASCINANDO A FONDO ANCHE CHI AVEVA PUNTATO SU DI LUI ED È COSTRETTO A SUBIRNE LA STESSA SORTE”
I SONDAGGI CATASTROFICI: L’INDICE DI CONSENSO PER TRUMP È AL 32%: IL 60% DEGLI INTERVISTATI È CONTRARIA ALLA GUERRA IN IRAN, E OTTO AMERICANI SU DIECI NON CREDONO NELLA SUA CAPACITÀ DI PORTARE LA PACE. I DEMOCRATICI SAREBBERO IN VANTAGGIO DI OTTO PUNTI PER LE ELEZIONI DI MIDTERM A NOVEMBR
Non si era mai visto un presidente, tantomeno un presidente americano annunciare con
esattezza un’operazione militare, in questo caso un attacco «nel weekend», questo weekend, contro l’Iran. Non si dà un vantaggio del genere a un nemico che può studiare le contromisure necessarie.
Può essere che si tratti di un bluff tipico del giocatore di poker quale è Donald Trump e in questo caso non ci farebbe una bella figura ugualmente, perché accentuerebbe la sua immagine di Grande Bugiardo, di Rodomonte, di “Bomba” come da ragazzi si definivano il compagno che le sparavano troppo grosse.
Insomma, comunque vada sarà un insuccesso per un uomo che ha perso il tocco magico e più si agita più si avvita su se stesso, dunque sprofonda nel peggio che possa capitale a un leader: perché precipita nel senso del ridicolo. Trascinando a fondo anche chi aveva puntato su di lui ed è costretto a subirne la stessa sorte.
È il caso, quest’ultimo, il meno importante ma il più emblematico, di Gianni Infantino, il presidente del calcio mondiale. Il quale si era messo in testa la convinzione di essere intoccabile e dunque ha pensato bene di emulare il suo mentore nei comportamenti gradassi e nelle decisioni clamorose. Tipo quella di far entrare i privati in una nuova società destinata a organizzare il campionato Mondiale del suo sport. E aveva indicato in “Thrive Eternal” la società fondata da Joshua Kushner, fratello di Jared, il genero di Trump, come principale investitrice nel progetto. Lasciando intendere che Lui cioè Donald lo vuolEra talmente sgangherata l’idea da sollevare un’indignazione planetaria e indurre l’inquilino della Casa Bianca a smentire persino che fosse al corrente dell’iniziativa.
Lasciando il prode Gianni solo e nudo in pasto alla unanime riprovazione fino alla sconfessione plateale di se stesso, per cercare di salvare il salvabile, cioè la poltrona sulla quale è seduto. Ma il passo falso potrebbe costare all’Icaro italo-svizzero, la rovinosa caduta dopo la vertiginosa ascesa dovuta anche all’abitudine a fare da scendiletto ai potenti.
Donald Trump non poteva permettersi altri rovesci di popolarità dopo che i sondaggi lo inchiodano a una ben modesta realtà. L’ultimo in ordine di tempo, realizzato dal Quinnipiac Polling Institute, indica nel 32 per cento il suo indice di consenso e il 60 per cento degli intervistati è contraria alla guerra da lui scatenata contro gli ayatollah di Teheran.
Addirittura otto americani su dieci non credono nella sua capacità di portare la pace. Una ricerca nei cinque Continenti condotta dal Pew Research Center è ancora più impietosa: ovunque la sua immagine è impopolare e produce l’effetto di alimentare l’ostilità nei confronti degli Stati Uniti d’America.
(da “Domani”)
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