TRA I SOVRANISTI FRANCESI VOLANO STRACCI: AUMENTANO LE FRIZIONI TRA MARINE LE PEN, IN CORSA PER LE ELEZIONI PRESIDENZIALI DOPO LA SENTENZA CHE LE PERMETTE DI CANDIDARSI PER L’ELISEO, E IL SUO DELFINO, JORDAN BARDELLA
SECONDO “LE FIGARO”, A DIVIDERE I DUE È LA PROPOSTA DI RILANCIARE LA TRADIZIONALE BATTAGLIA CONTRO IL VELO ISLAMICO … GIÀ A GIUGNO BARDELLA AVEVA SCONFESSATO LA LINEA TRACCIATA DALLA STORICA LEADER DEL “RASSEMBLEMENT NATIONAL” SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI
La ripresa della campagna elettorale per le presidenziali di Marine Le Pen è “agitata” e i progetti della leader del Rassemblement National (RN) non si sviluppano come previsto, secondo quanto scrive oggi Le Figaro.
In particolare, aumentano i motivi di disaccordo con il presidente Jordan Bardella, che avrebbe dovuto correre per l’Eliseo se la leader fosse stata impedita a farlo dalle sue noie giudiziarie. Dopo l’ormai accertata differenza di vedute sulle proposte sull’età pensionabile, emersa con evidenza già ad inizio estate, è la proposta del RN di rilanciare la tradizionale battaglia contro il velo islamico ad aver aggiunto tensione
Inoltre, la rottura con il consigliere speciale di Bardella, François Durvye, che ha lasciato l’incarico per insanabili divergenze con la leader, ha contribuito – secondo Le Figaro – a creare un clima di sfiducia.
La decisione di rispolverare la tradizionale battaglia per vietare il velo islamico è maturata in estate ed è stata annunciata domenica scorsa, anche se nel partito non tutti la considerano una buona idea. In particolare, sembra di difficile realizzazione, nella Francia attuale, sanzionare con multe tutte le donne musulmane che indossano il velo in strada.
Eppure è proprio questo che ha annunciato domenica il deputato RN Jean-Philippe Tanguy. La mattina dopo, il dirigente di RN, Andréa Kotarac, si affrettava a precisare che “non ci saranno ammende alle donne velate dal giorno dopo le elezioni”.
Fra le condanne unanimi di tutti gli altri partiti, da La France Insoumise ai Républicains, Bardella ha corretto: “Non si tratta di mettere in piedi una politica dell’abbigliamento, saranno i francesi a decidere”. Oggi Le Monde, nel suo editoriale, scrive che “mentre il RN resta fermo nelle sue ossessioni”, il paese “esce da un’estate asfissiante, da violenti incendi con una siccità mai vista, gli indicatori economici mostrano una possibile recessione e un indebitamento record”.
(da agenzie)
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