“I PROGRAMMI NON LI LEGGE NESSUNO, CONTA SOPRATTUTTO IL LEADER”. ALDO CAZZULLO: “IN TUTTE LE DEMOCRAZIE LA FIGURA DEL CANDIDATO PREMIER È DECISIVA. NON È AFFATTO LA STESSA COSA SE A GUIDARE LA COALIZIONE SARÀ ELLY SCHLEIN O GIUSEPPE CONTE O SILVIA SALIS”
“LE PRIMARIE POSSONO DIVENTARE UNA LOTTA FRATRICIDA, COME POSSONO ESSERE L’OCCASIONE PER COSTRUIRE UNA COALIZIONE VERA; MI PERMETTO PERÒ DI DUBITARNE, PERCHÉ I CINQUESTELLE NASCONO CONTRO IL PD, I DUE ELETTORATI RESTANO MOLTO DISTANTI SU TANTI PUNTI. DECISIVE SARANNO ANCHE LE REGOLE: I CINQUESTELLE SPINGONO PER IL VOTO VIA WEB, IL PD PER I GAZEBO; CONTE HA BISOGNO DEL TURNO UNICO, IL PD DEL DOPPIO TURNO”
Nessuno ha mai votato un partito, una coalizione, un leader in base al programma. Si vota per interesse, o per appartenenza, o sull’onda della tendenza del momento. I programmi di partito non li legge nessuno.
In realtà, la scelta del leader è molto importante. In tutte le democrazie moderne la figura del candidato premier è decisiva. Non è affatto la stessa cosa se a guidare la coalizione sarà Elly Schlein o Giuseppe Conte o Silvia Salis. Le primarie possono diventare una lotta fratricida, come possono essere l’occasione per costruire una coalizione vera; mi permetto però di dubitarne, perché i Cinquestelle nascono contro il Pd, i due elettorati restano molto distanti su tanti punti, e non sempre partiti diversi riescono a sommare i loro voti.
Molto dipenderà dalla legge elettorale. Se imporrà di indicare il leader della coalizione, il centrosinistra non se la potrà cavare indicando un diciottenne e un partigiano.
Decisive saranno anche le regole: i Cinquestelle spingono per il voto via web, il Pd per i gazebo; Conte ha bisogno del turno unico, il Pd del doppio turno .
(da “Corriere della Sera”)
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