Dicembre 13th, 2009 Riccardo Fucile
UN SONDAGGIO IPR RIVELA CHE IL 53% DEGLI ITALIANI NON APPROVA GLI ATTACCHI DEL PREMIER AI MAGISTRATI, SOLO IL 41% E’ D’ACCORDO….NELLO STESSO PDL IL 21% NON CONDIVIDE LE POSIZIONI DI BERLUSCONI: E’ LA DIMOSTRAZIONE CHE FINI PARTE DA UN MINIMO DELL’ 8%… SENZA DI LUI FORZA ITALIA NON SARA’ PIU’ IL PRIMO PARTITO
In attesa della giornata di oggi, caratterizzata dallo struscio in Piazza del Duomo con la cerimonia della autoconsegna della tessera annonaria n°1 e, a seguire, di qualche altra social card ai fedeli precettati, il presidente del Consiglio ha dichiarato a una riunione di europarlamentari del Pdl (lui che non alimenta mai polemiche interne…) che “Fini da solo vale elettoralmente appena il 2,8%, al massimo se rifacesse An il 4,5%”.
Questo sulla base dei suoi sondaggi “infallibili”, forse come quelli che aveva commissionato per le Europee che attribuivano al Pdl tra il 40-45% di consensi e alla fine dalle urne uscì un misero 35.2%.
Forse il premier non si rende conto che gli italiani, a questo punto, gli porrebbero una semplice domanda, di cui ci facciamo interpreti: “Caro Silvio, ma se Fini non conta nulla, perchè ti preoccupi e ti agiti così tanto?”.
Possibile che un premier debba temere la scissione di un misero 2,8%, quando il Pdl viene dato intorno al 37%?
Cerchiamo allora di smascherare un bluff che sta andando avanti da tempo.
E partiamo da un sondaggio di ieri della Ipr che ha monitorato l’opinione degli italiani sulle accuse a magistrati e Corte di Cassazione, pronunciate dal premier a Bonn.
I risultati dicono che il 53% degli italiani non condivide la posizione di Berlusconi, il 41% è invece d’accordo, il 6% non ha opinione.
Esaminiamo i dati per fascia d’età : contrari al premier l’80% dei giovani tra i 18 e i 34 anni (favorevole il 6%, senza opinione il 14%) e il 55% di coloro che sono tra 35 e i 54 anni (37% i favorevoli, l’8% non si esprime).
Favorevoli alle dichiarazioni di Berlusconi invece il 64% di chi ha più di 54 anni (contrari il 36%). Continua »
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Dicembre 2nd, 2009 Riccardo Fucile
NEL FUORIONDA FINI HA SOLO DETTO LE COSE CHE PENSANO IL 72% DEGLI ITALIANI: LE DICHIARAZIONI DEI PENTITI VANNO VERIFICATE E LA LEADERSHIP NON E’ UNA MONARCHIA ASSOLUTA…. SE QUALCUNO INVECE CHE “FUORIONDA” E’ “FUORI DI TESTA” SI CURI…E I SERVI SI ACCOMODINO IN CUCINA
“Berlusconi confonde il consenso popolare che lo legittima a governare con una sorta di immunità nei confronti di qualsiasi altra autorità di garanzia e di controllo. Confonde la leadership con la monarchia assoluta. Il riscontro delle dichiarazioni del pentito Spatuzza speriamo siano fatte con scrupolo”.
Parole e musica del presidente della Camera, Gianfranco Fini, carpite in un fuorionda, un mese fa, e ribadite ieri sera nel corso di una telefonata a Ballarò, in cui Fini afferma di “essere convinto che il premier non c’entri nulla con la mafia e di avere fiducia nella magistratura” che non va delegittimata. Dopo aver annichilito l’ex comunista Bondi, si è congedato dagli ospiti di Ballarò con un “non ho nulla da chiarire”, tra gli applausi scroscianti del pubblico in sala.
Nel pomeriggio un comunicato del Pdl invitava Fini a “chiarire cosa intendesse dire”: evidentemente a qualche ex radicale, passato a Forza Italia per sbarcare il lunario, dopo essere stato cacciato da Pannella, il senso delle parole è oscuro.
Non solo si tratta di concetti che Fini esprime da tempo, ma un recente sondaggio Ipsos ha confermato che si tratta di tesi condivise dal 72% degli italiani.
Ovvero che nessun privilegio deve essere concesso ai politici di fronte alla giustizia, alias che Berlusconi deve affrontare i processi, dove potrà difendersi dalle accuse come fanno tutti i cittadini, comuni mortali.
La maggioranza dello stesso elettorato di centrodestra la pensa così, inutile fare tanti discorsi e cercare scappatoie giuridiche.
Berlusconi si sta facendo ridere dietro da due italiani su tre, nel suo aggraparsi ieri al lodo Alfano, oggi al processo breve, legittimo impedimento o prescrizione che sia.
La magistratura lo perseguita? Ragione di più per affrontare i processi che, durando fino al terzo grado, assicurano sia la possibilità di finire la legislatura in corso, che di dimostrare la propria innocenza.
Fuggono i vili, non gli uomini con le palle. Continua »
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Novembre 19th, 2009 Riccardo Fucile
VOGLIONO IMPARTIRE LEZIONI SU COME SI STA A DESTRA, MA SONO TUTTI RIFUGIATI POLITICI…. CHI STAVA A SINISTRA, CHI ERA NASCOSTO IN SACRESTIA, CHI OCCUPAVA LE UNIVERSITA’ CON LA BANDIERA ROSSA, CHI FACEVA AFFARI CON CRAXI … E ORA VOGLIONO FARE I BUTTAFUORI DEL DISCOPARLAMENTO
Non passa giorno che, di fronte all’accentuarsi della polemica politica all’interno della
maggioranza, si assista a delle prese di posizione da parte delle statue che compongono la corte dei nanetti da cortile di cui si cironda il premier.
Dal patetico porta-beautycase Bonaiuti al brontolo Lupi, da pisolo Quagliarella a mammolo Cicchitto, da radicalcucciolo Capezzone a compagnosacrista Bondi, fino a riporto-Schifani e ai marxisti-leninisti Maroni e Bossi.
Una corte dei “miracolati” che ci spiega cosa deve fare la destra al governo, inneggia “meno male che Silvio c’è” e ricorda i meriti del premier nell’aver combattuto, schermo in pugno, “contro il cattocomunismo”.
Ieri uno di loro è arrivato persino a minacciare di espulsione Fabio Granata, finiano doc, reo di insistere sulla incostituzionalità del processo breve.
“Chi è fuori dalla linea del centrodestra, fuori dal partito”, tuonava qualche trombone.
Si dà il caso che i Fabio Granata o le Flavia Perina le abbia personalmente conosciuti in tempi non sospetti, e possa in buona fede testimoniare il loro passato e presente di destra.
Erano tempi in cui forse molti di questi nanuncoli che orinano sentenze controvento non avevano occasioni di frequentarli.
Non si erano ancora riciclati al “grande fratello” del teatrino della politica: chi era alla corte di re Craxi, chi passava dalle sue camere, chi era nascosto nelle sacrestie milanesi, chi succhiava il latte radicale, chi era nel Pci, chi in Lotta Continua, chi militava in Democrazia Proletaria e manifestava contro la polizia (prima di diventare ministro degli Interni), chi nella Dc prima del ciclone Mani Pulite.
Tutti esperti di come si porta avanti una politica di destra, quali ne sono i valori, i principi, le coordinate.
Che sciocchi noi che stavamo a rischiare la pelle nelle scuole, nelle sezioni, nelle piazze, a non aver capito che erano loro i “grandi vecchi” di riferimento della cultura di destra, avessimo letto meno Evola e Sorel e più le poesie erotiche di Bondi oggi non saremmo in confusione.
E a sinistra avessero letto meno Marcuse, Gramsci, Marx e Lenin e più Borghezio avrebbero capito prima come si “conquista il potere” ( e una europoltrona) in nome del popolo padano.
Che inguaribili sognatori siamo stati a credere nello Stato, nella giustizia sociale, nella “legge uguale per tutti”: siamo residuati degli anni ’70 a.g., non avanti Cristo, ma avanti Ghedini. Continua »
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Ottobre 17th, 2009 Riccardo Fucile
QUARANTA AGGRESSIONI IN UN ANNO CONTRO CHI CERCA IL CONFRONTO E IL DIALOGO… E’ PROPRIO QUESTA APERTURA AL DIBATTITO DI IDEE CHE DA’ FASTIDIO A QUALCUNO CHE NON VUOLE UNA DESTRA SOCIALE
Da giorni si parla di stemperare i toni del confronto e si invita a non “scavare fossati” tra le
diverse parti politiche. In poco più di un anno di attività la nostra associazione di promozione sociale “CasaPound Italia” è stata oggetto di decine di aggressioni.
L’ultima, una domenica a Pistoia dove venti persone incappucciate e armate di catene, bastoni e coltelli hanno fatto irruzione nella nostra sede cittadina e l’hanno fatta a pezzi con violenza selvaggia, ferendo due delle persone presenti.
A ogni attacco CasaPound ha dato e continuerà a dare una risposta politica, proseguendo nelle sue attività di promozione sociale per la soluzione dell’emergenza abitativa, per la promozione di leggi come “Tempo di essere madri”, con la distribuzione gratuita di pasta e pane contro il carovita, con l’assistenza legale e sociale nelle nostri sedi.
Non solo: abbiamo sempre lanciato messaggi di distensione e dialogo, cercando di stemperare gli animi e sottolineando come il confronto politico si debba giocare sul campo delle idee e delle proposte.
Gli incontri con l’ex Br Valerio Morucci, con la deputata del Pd Paola Concia, e l’invito a esponenti della sinistra radicale per parlare della figura del Che ne sono una chiara testimonianza.
Lontana da noi l’idea di volerci appropriare di simboli o di idee che non ci appartengono e rispetto ai quali non subiamo alcuna fascinazione, queste iniziative sono esclusivamente legate alla nostra visione del mondo che non conosce tabù o argomenti intoccabili e cerca invece sempre e comunque il libero confronto partendo dal presupposto della legittimità di ogni posizione. Continua »
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Settembre 30th, 2009 Riccardo Fucile
LA “DISCO-DESTRA” HA CONQUISTATO I TEDESCHI: PIU’ LIBERTA’, STATO PIU’ LEGGERO, SOCIETA’ APERTA, PIU’ SCUOLA E BATTAGLIE PER I DIRITTI CIVILI, TUTELE SOCIALI… VINCONO I LIBERALI DELL’INTELLETTUALE GAY WESTERWELLE… IN ITALIA SIAMO ANCORA AL BECERISMO
Ha vinto Angela Merkel, proponendo agli elettori tedeschi l’alleanza coi liberali
nella Kleine Koalition, ma il suo partito, la Cdu-Csu, è sceso al 33,8% dei voti, il peggiore risultato da decenni. Ha perso molti voti, ma tutti travasati nel Fdp, il partito liberale tedesco, che ha raggiunto un incredibile 14,7%.
In questa evidente relazione sta il messaggio che l’elettorato tedesco ha voluto inviare alla cancelliera: ci vuole più coraggio nell’attuare finalmente la riduzione delle tasse e sul terreno del riconoscimento dei diritti civili.
Il nuovo non è stato saputo interpretare dai socialisti che hanno perso ilo 12%, mentre salgono al 12,5% i comunisti della Linke e al 10,5% i Gruenen (Verdi) che in Germania sono più di centro che di sinistra.
E la Merkel ha compreso l’imput elettorale e già lavora a un governo che ha come programma “sgravi fiscali per una maggiore occupazione, più spese per l’istruzione, disarmo delle grandi potenze, difesa dell’equilibrio sociale e dell’economia sociale di mercato”.
L’ Fdp porterà invece l’immagine e i contenuti di un centrodestra “soft and cool”, quella che è stata definita “discodestra”: multiculturale, tollerante, aperta al mondo, mano tesa ai migranti.
“I diritti civili sono prioritari, vanno presi più sul serio” annuncia il leader vincente dei liberali Guido Westerwelle, intellettuale gay dichiarato.
Diritti civili, società più aperta, più scuola, Stato più leggero, più liberta per le imprese ma soprattutto per ogni cittadino.
Il successo della coalizione in Germania sta in questo centrodestra sorridente e moderno, molto understatement. Continua »
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Settembre 23rd, 2009 Riccardo Fucile
POVERA QUELLA DEMOCRAZIA DOVE SI HA PAURA DELLE IDEE E SI CENSURA L’OPPOSIZIONE, INVECE CHE MANIFESTARE L’ORGOGLIO NELLE PROPRIE TESI… SI DIA SPAZIO ANCHE ALLE MINORANZE NON RAPPRESENTATE IN PARLAMENTO, INVECE CHE LOTTIZZARE.….E UN DOMANI ANCHE LA SINISTRA FACCIA ALTRETTANTO
Prima lo spostamento di “Ballarò” per permettere al premier di “celebrare” la consegna ai terremotati delle casette della Provincia di Trento, poi la questione di “Report” in cui sullo staff della Gabbianelli viene fatta gravare la spada di Damocle della mancata copertura legale che la Rai non intende garantire, esponendo così i giornalisti direttamente a potenziali querele.
Ora siamo arrivati alla vigilia del ritorno di “Anno Zero”, la trasmissione di Santoro, e volano gli stracci.
L’azienda continua a rinviare la firma del contratto a Travaglio e Santoro dichiara che senza di lui non andrà in onda.
Ieri il conduttore ha riassunto tutti gli ostacoli che gli sono stati posti dalla direzione Rai nelle scorse settimane: contratti firmati solo una settimana fa, troupe al completo solo due giorni fa in un programma dove è rilevante l’inchiesta filmata, spot apparsi solo negli ultimi giorni.
Santoro vede nel boicottaggio alla sua creatura un “tentativo di normalizzazione” dei programmi sgraditi al governo”.
Il direttore di rete riesce a peggiorare la situazione adducendo come scusa il fatto che “Santoro ha chiesto delle troupe particolari e degli operatori esterni” e si becca gli urlacci del conduttore: “Sei un bugiardo, querelami se vuoi”.
Il povero Liofredi precisa subito “Nessuna querela” e sta zitto quando Santoro gli ricorda “Le troupe le abbiamo avute ieri”. Continua »
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Luglio 28th, 2009 Riccardo Fucile
LE DESTRA DI STORACE SAREBBE MEGLIO ANDASSE IN GIRO A DISTRIBUIRE AIUTI AI BARBONI E AI POVERI… IN POLITICA O SI E’ SOCIALI O SI E’ REAZIONARI, SI DECIDANO… INVECE CHE SMASCHERARE L’INEFFICIENZA DI MARONI, GLI TENGONO LO STRASCICO… A SINISTRA I NOSTALGICI DEGLI OPPOSTI ESTREMISMI CHE FANNO COMODO A CHI COMANDA.… MA QUANDO SI DIVENTERA’ MAI MAGGIORENNI?
Due arresti, tre fermati, cinque agenti in infermeria, due ore di blocco alla
stazione ferroviaria di Massa Carrara: questo il bilancio di uno scontro tra quelle che i media hanno definito “ronde di destra” e “ronde di sinistra”, un preludio di quanto andrà ad accadere in autunno in molte nostre città e che dimostra l’insensatezza delle norme contenute nel decreto sicurezza, dove si demanda non allo Stato, ma ad organizzazioni private, il “pattugliamento” delle strade, un aborto giuridico e un suicidio politico.
A Massa si sono fronteggiati da un lato le ronde autogestite de “La Destra” di Storace chiamate molto intelligentemente, per passare inosservate, SSS (soccorso sociale e sicurezza) che pare da qualche giorno pattugliassero autonomamente la città , dall’altro i giovani aderenti ai Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo) e all’Asp (Associazione solidarietà proletaria) che si erano radunati per la loro festa nazionale al parco Ugo Pisa. Continua »
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Aprile 22nd, 2009 Riccardo Fucile
I GIOVANI DI CASA POUND PORTANO AIUTI E SI PRODIGANO CON IL LORO CAMPO BASE PER I TERREMOTATI… LA SINISTRA CHIC E BORGHESE SI INDIGNA PER LA LORO PRESENZA “INQUINANTE”, MA RESTA A SORSEGGIARE IL THE NEI SUOI SALOTTI MILIONARI… IL SINDACO “SIAMO FIERI DI QUESTI RAGAZZI, DAREMO LORO LA CITTADINANZA ONORARIA”
La “Stampa” di Torino due giorni fa titolava: “No ai volontari in camicia nera”, facendo sussultare le contesse decadute che vivono in centro, i capitalisti che hanno la villa in collina, la buona borghesia torinese che si ritrova nei caffè alla moda, il figlio di papà che gira in Mercedes a 20 anni e ogni tanto si schianta contro un provvidenziale muro: in pratica tutti i progressisti che a Torino votano a sinistra e frequentano i salotti che contano.
Ma chi saranno mai questi volontari?
Qualche reduce della guerra d’Etiopia o qualche sopravissuto della guerra civile spagnola? No, nulla di tutto questo.
Quello che ha fatto riempire d’indignazione la “sinistra colta” dalle scarpe firmate ben pulite e non certo con schizzate di fango è la presenza di decine di militanti del centro sociale di destra “Casa Pound”, impegnati in Abruzzo nella loro opera di solidarietà .
Dopo aver raccolto, nelle varie sedi sparse nella penisola, 18.000 litri d’acqua, 2 tonnellate di pasta, 1.000 litri di latte, 1.600 kg di scatolame vario, 500 pacchi di pannolini, 300 kg di piatti, tovaglioli e bicchieri di plastica, 1.500 kg di materiale per l’igiene personale e in attesa di ulteriore materiale in arrivo, i ragazzi di Casa Pound hanno provveduto alla sua distribuzione, in coordinamento con la Protezione civile, installando un loro campo base a Poggio Picenze. Continua »
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Aprile 17th, 2009 Riccardo Fucile
UOMO COLTO E ANTICONFORMISTA, UNA VITA DA ERETICO DI DESTRA
È avvenuta mercoledì, ma solo ieri è giunta notizia della scomparsa dello scrittore e giornalista Giano Accame, uno degli intellettuali eretici della destra italiana.
Con il suo lavoro Accame ha insegnato a tutte le generazioni che il confronto e la ricerca del bene comune devono prevalere sull’isolamento e il settarismo nostalgico.
Nato a Stoccarda nel 1928 è stato inviato e collaboratore di numerose testate, dal “Borghese” a “il Sabato”, dall’“Italia settimanale” a “Pagine Libere”. Tra il 1988 e il 1991 ha diretto il “Secolo d’Italia” e, negli anni Novanta, per Rai Educational ha preparato le 24 puntate dedicate alle intelligenze scomode del ‘900 (Gentile, Marinetti, Evola, Prezzolini).
Da sempre attento al futuro piuttosto che al passato, ha portato alla luce problemi che solo dopo la caduta del Muro di Berlino hanno attirato l’attenzione di tutti.
Negli anni Sessanta ha collaborato con Randolfo Pacciardi firmando il manifesto per la Nuova Repubblica, anticipando così di decenni il dibattito sul presidenzialismo. E’ accaduto lo stesso anche con Ezra Pound economista. Contro l’usura, Il potere del denaro svuota le democrazie (entrambi pubblicati da Settimo Sigillo) e Una storia della Repubblica (Rizzoli) dove, vent’anni fa, prevedeva i rischi provenienti dalla deregulation finanziaria. Continua »
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