Novembre 1st, 2009 Riccardo Fucile
IL RISCHIO INDIGENZA COINVOLGE IL 20% DEGLI ITALIANI, CONTRO UNA MEDIA UE DEL 17%… IL 10% DI CHI LAVORA E’ UGUALMENTE POVERO, SPICCA IL 19% DI PRECARI (MEDIA UE 13%)… LE MISURE ADOTTATE EFFICACI SOLO NEL 17% DEI CASI….IN ITALIA LA PROTEZIONE SOCIALE E’ TROPPO BASSA
I sistemi di protezione mesi in atto per aiutare le famiglie, hanno un impatto troppo basso per contrastare efficacemente la crisi economica e l’Italia sta peggio degli altri Paesi europei.
Lo documenta, dati alla mano, il rapporto della Commissione europea “Crescita, lavoro e progresso sociale” che analizza l’impatto della crisi sulle emergenze sociali di fasce della popolazione sempre più povere.
Il rischio povertà in Italia riguarda ormai il 20% dei cittadini, contro una media Ue del 17%.
E non si pensi che riguardi solo le famiglie con disoccupati, ormai avere un posto di lavoro può non bastare per tirarsi fuori dalla crisi: ben il 10% dei lavoratori è povero in Italia, contro una media Ue del 7%.
Anch’essi vivono ormai al di sotto di un livello dignitoso e non possono contare sul sostegno di ammortizzatori sociali.
In particolare i più esposti sono i precari, dove il rischio povertà colpisce il 19% dei lavoratori non stabilizzati contro una media Ue del 13%.
Ed emerge che il problema non sta tanto nell’entità dei capitali investiti negli ammortizzatori sociali, dove siamo in linea con l’Europa, quanto sugli effetti che si producono.
Da noi la protezione sociale ha un buon effetto solo nel 17% dei casi, contro una media europea del 38%, con punte del 60% in Svezia e del 50% in Francia.
Secondo il rapporto Ue, il problema è che in Italia non c’e’ il reddito minimo, un mezzo molto importante per combattere la povertà .
E secondo il rapporto ” non si profila all’orizzonte alcuna inversione di tendenza, anzi si profila un moltiplicatore di effetti”. Continua »
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Ottobre 9th, 2009 Riccardo Fucile
IL TIMES: “SILVIO HA GETTATO VERGOGNA SU SE STESSO E SULL’ITALIA CON LE SUE BUFFONATE SESSUALI E I SUOI TENTATIVI DI EVITARE I PROCESSI, DEVE DIMETTERSI”… IL NEW YORK TIMES: “RENDE DIFFICILI LE RIFORME DI CUI IL PAESE HA BISOGNO”
La notizia che la Corte Costituzionale ha giudicato illegittima la legge sull’immunità giudiziaria
per Silvio Berlusconi ha immediatamente fatto il giro del mondo.
I maggiori quotidiani e i notiziari dei più importanti telegiornali, dal New York Times alla Bbc hanno aperto le loro prime pagine con la sentenza sul lodo Alfano.
Dalla rete araba Al Jazeera alla tv canadese, dal Times di Londra ai maggiori quotidiani francesi e tedeschi, sembra che la possibilità che un premier di uno dei Paesi del G8 possa essere processato per corruzione ed evasione fiscale e decida ugualmente di restare al suo posto sia considerata una vicenda tipicamente italiana.
E l’immagine internazionale del nostro Paese, inutile negarlo, ne sta ricevendo un danno enorme: dopo aver abolito l’immunità parlamentare, almeno nei suoi aspetti più odiosi, veniamo riproposti come l’Italia dei privilegi dei politici che si sottraggono al giudizio dei giudici, avvalendosi di normative appositamente create.
In Italia ormai ci si è adattati ai privilegi della Casta, ma dobbiamo anche comprendere che in altri Paesi questi escamotages sono giudicati inammissibili per la morale corrente.
Ci sono stati ministri e parlamentari in Gran Bretagna che hanno rassegnato le dimissioni per aver scaricato sul ministero una piccola spesa personale, figuratevi come possono giudicare la nostra classe politica.
Qua non si tratta di gridare al complotto della sinistra, si tratta di rendersi conto che chi governa deve avere un comportamento lineare e adeguato, deve rinunciare a privilegi e immunità , non deve essere “primus super pares”, ma semmai uno come tutti.
Il “New York Times” titola “Respinta l’immunità a Berlusconi” e commenta che la sentenza “indebolisce il primo ministro e rende più difficili le riforme di cui L’Italia ha bisogno”, ventilando addirittura una crisi di governo. Continua »
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Settembre 10th, 2009 Riccardo Fucile
BARROSO HA INVITATO L’ITALIA A RISPETTARE LE LEGGI INTERNAZIONALI, NAPOLITANO HA INVIATO UN DURO MONITO CONTRO LE DISCRIMINAZIONI.…MA IL CONS. REGIONALE LEGHISTA BRUZZONE RESPINGE ANCHE I BAMBINI: “CHE STIANO A CASA LORO, SEMMAI LI AIUTIAMO LI'” … INFATTI L’ITALIA NON HA VERSATO UN EURO DI AIUTI DI QUELLI PROMESSI, CON LA LEGA AL GOVERNO… CARO SILVIO, VUOI BRUZZONE VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE? A MARZO VOTATELO DA SOLO
Ieri è stata una giornata “tranquilla” per il Governo: è riuscito solo a collezionare un fermo richiamo di Napolitano a “rispettare i diritti umani degli stranieri e a non discriminare”, una lettera con richiesta urgente di chiarimenti dal presidente della Commissione europea Barroso, con l’invito al governo italiano di “rispettare tutte le norme internazionali”, con particolare riferimento alle violazioni compiute sul tema del diritto di asilo.
E ancora: una nota di protesta dell’Associazione nazionale magistrati, dopo le accuse di Berlusconi alle procure di Milano e di Palermo di “tramare contro di lui”.
I magistrati accusano: “Non possiamo tollerare infondate operazioni contro magistratura e forze dell’ordine, esposti in prima linea contro la criminalità mafiosa. Il premier non può delegittimare chi combatte contro la mafia”.
E ancora: il Corriere della Sera pubblica i verbali degli interrogatori di Tarantini resi alla procura di Bari, in cui conferma di aver portato alle feste del premier 30 ragazze in 18 occasioni, precisando anche quante e a che prezzo si sono “trattenute la notte”.
E ancora: il Times di Londra parla di “fine di un’era” e sottolinea “Berlusconi spara sugli altri ma finisce per colpire se stesso”, il New York Times scrive “il suo controllo sul potere sta declinando” e “in 18 party dal premier, alcune ragazze sono state pagate per fare sesso”, El Pais sottolinea “il furioso contrattacco del premier contro tutti quelli che osano parlare fuori dal coro”, mentre Le Monde parla di “strategia di intimidazione contro tutti”. Continua »
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Settembre 3rd, 2009 Riccardo Fucile
NELLA CONFERENZA STAMPA A BRUXELLES, LA UE REPLICA DURO A BERLUSCONI E AUSPICA CHE “LA COMMISSIONE CONTINUI A RISPONDERE IN MODO TRASPARENTE, PERSINO IN ITALIANO”… IL PREMIER QUERELA TUTTO IL MONDO, MA LA STAMPA INTERNAZIONALE LO DEFINISCE “UNO CHE VUOLE DIVERTIRE E NON SI RENDE CONTO CHE E’ DI LUI CHE SI RIDE”
Altra giornata tragica per il governo, quella di ieri, con i giornali
internazionali che accusano Berlusconi di voler mettere il bavaglio alla informazione e qualcuno che ricorda la frase di Veronica Lario sul marito: “Non posso impedirgli di rendersi ridicolo agli occhi del mondo”.
In effetti, il problema sta diventando questo: per difendersi da accuse che ormai conoscono in ogni angolo della terra, il premier ha scelto la strada sbagliata, invece che rispondere e chiedere scusa agli italiani, sta accusando tutto il mondo.
Un giorno tocca ai giornali italiani e stranieri, un altro alla Chiesa, quello successivo all’Europa, per arrivare a definirsi meglio di Superman.
Non condividiamo nulla di tutto ciò: siamo di fronte a un delirio di onnipotenza inarrestabile che sta causando irreversibili danni al governo e al nostro Paese.
Se violiamo ( come stiamo violando sull’immigrazione) le leggi e le convenzioni internazionali che abbiamo firmato, non si può minacciare la Ue e intimare all’Europa di tacere, un errore simile non lo avrebbero fatto nemmeno i regimi comunisti.
E l’attacco ad “Avvenire” basato in parte su veline taroccate e in parte su cose non provate, se lo potevano risparmiare: la Chiesa è compatta con Boffo e se è così è perchè sa che Feltri ha preso una cantonata. Continua »
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Agosto 28th, 2009 Riccardo Fucile
STATO ACCATTONE: L’EUROPA CI FACCIA UN OBOLO, PERCHE’ NON ABBIAMO I SOLDI PER COSTRUIRE NUOVI ISTITUTI DI PENA… “UN TERZO DEI DETENUTI E’ STRANIERO” PIAGNUCOLA ALFANO: SONO DECENNI CHE E’ COSI’… LA COLPA E’ DI CHI NON COSTRUISCE NUOVE CARCERI A MISURA UMANA, NON DELL’EUROPA
E’ sempre colpa dell’Europa, mai dell’inefficienza dell’Italia: dopo
l’immigrazione, riecco le carceri. Il governo non trova di meglio, visto l’incapacità cronica di trovare due euro per costruire nuovi istituti di pena, che tornare ad accusare l’Europa per il problema stranieri.
Su 63.221 detenuti nelle 217 carceri italiane, infatti, a fronte di una capienza regolamentare di 41.351 posti, vi sono 22.644 detenuti stranieri.
Una percentuale che oscilla tra il 30% e il 40% da anni, ma di cui il Ministro Alfano pare accorgersi solo ora.
E ha il coraggio di dire che “l’Europa non può da un lato multarci per le condizioni disumane in cui l’Italia fa vivere i detenuti e dall’altro chiudere gli occhi sul sovraffollamento che deriva dalla presenza di stranieri”.
E chiosa che “l’Europa deve darci risorse economiche per costruire nuovi istituti di pena. E se non ha questo compito, diamoglielo in più”.
A stretto giro la Ue, a questa preghiera da accattoni, ha risposto che “non può intervenire nella gestione quotidiana del sistema di giustizia criminale dei singoli Stati membri. Al contempo si impegna a cercare di migliorare il trasferimento dei detenuti da uno Stato membro all’altro”.
Ora che Alfano sia uno sprovveduto non lo crediamo, tutt’altro. Continua »
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Luglio 16th, 2009 Riccardo Fucile
LO STIPENDIO AI PARLAMENTARI EUROPEI E’ PER TUTTI DIVENTATO DI 7.666 EURO LORDI, CON PENSIONE DOPO SOLI 5 ANNI.….POI CI SONO 4.402 EURO AL MESE PER SPESE GENERALI CHE NON SI DEVONO DIMOSTRARE… QUINDI 17.570 EURO AL MESE PER LA SEGRETERIA VERA O PRESUNTA… E ANCORA 295 EURO AL GIORNO PER VITTO E ALLOGGIO… AEREI E AUTO RIMBORSATI
Il Parlamento europeo ha riaperto i battenti: Jerzy Buzek, 69 anni, ex primo
ministro polacco, esponente del Partito Popolare e già dirigente di Solidarnosc, è stato eletto presidente con 555 voti su 713 deputati presenti.
Una sconfitta per il premier italiano Berlusconi che notoriamente avrebbe voluto a quel posto Mario Mauro che alla fine ha dovuto ritirare la propria candidatura.
I popolari tedeschi, che hanno appoggiato l’elezione di Bukez, hanno avuto più voti ed eletti del Pdl ( 99 ) e hanno quindi imposto la loro forza, prenotando tra due anni e mezzo la staffetta e la presidenza con il socialdemocratico Schultz.
Tra gli italiani le prime giornate sono state caratterizzate dalla protesta del neoparlamentare europeo Clemente Mastella che nei corridoi ha esternato il proprio disappunto affermando a voce alta che “una diaria di 290 euro al giorno è una miseria, non ci si sta dentro, si prende meno che in Italia”. Sventola le carte furioso davanti alla Cristiana Muscardini, eurodeputata di lungo corso, chiedendole come funzionano le firme-presenza per essere pagati. Continua »
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Luglio 5th, 2009 Riccardo Fucile
SECONDO UN SONDAGGIO, IL 60% DEGLI ABITANTI DELL’EX DDR PENSA CHE “SI STESSE MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO”… A VENTI ANNI DALLA CADUTA DEL MURO MOLTA DELUSIONE TRA CHI ABITAVA NELL’EST… “LO STATO TRATTAVA MALE I SUOI SUDDITI MA PENSAVA A TUTTO”
Il 9 novembre la Germania si prepara a celebrare in maniera grandiosa il
ventennale della notte in cui cadde il muro di Berlino, spalancando la strada al crollo del regime comunista nella Germania Est e alla riunificazione dei due Stati tedeschi.
Ma non tutti festeggeranno, per molti tedeschi dell’Est quella data non sarà ricordata come la fine di un incubo, ma come un cambiamento improvviso che ha sconvolto le loro vite, legata più ai rimpianti di ciò che si è perso piuttosto che alla gioia di quello che si è conquistato.
Il risultato sorprendente emerge da un sondaggio commissionato dal governo federale sugli umori dei tedeschi a 20 anni dall’unificazione.
Ben il 49% degli “ossi”, come vengono chiamati i tedeschi orientali, secondo l’indagine dell’Istituto Emnid, pubblicato sul quotidiano Berliner Zeitung, ritiene che la Ddr, nonostante le forti limitazioni alla libertà individuali e il basso tenore di vita, fosse uno Stato con più lati positivi che negativi.
Se poi a questo 49% si aggiunge un 8% che dice che stava sicuramente meglio prima, si arriva a quasi un 60% di tedeschi orientali non troppo entusiasti della riunificazione. Continua »
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Giugno 22nd, 2009 Riccardo Fucile
LA STRANA CANDIDATURA IMPOSTA NEL NORD OVEST DAL PREMIER…IN LIGURIA IL PDL INVECE CHE APPOGGIARE UNA LIGURE FA AVERE MIGLIAIA DI PREFERENZA ALLA RONZULLI…MA A RICEVERE A VILLA CERTOSA LE RAGAZZE IMMAGINE, PROVVEDERE AL RICAMBIO DELLE FANCIULLE E ASSEGNARE LE STANZE C’E’ LA RONZULLI…MA CHE LAVORO FA?
Avevamo già dedicato un articolo a una vicenda che ha creato parecchi disagi nel Pdl ligure, come diretta conseguenza dell’esito delle recenti elezioni europei. Vediamo di riassumere in sintesi.
Il ministro Scajola, alla ricerca di un candidato ligure da presentare alle Europee, dopo aver ricevuto parecchi dinieghi da esponenti locali del partito, aveva individuato nella docente universitaria Susy De Martini una candidatura percorribile.
La Susy accetta e si mette al lavoro ( in un mese di campagna elettorale pur contrastata riesce a sorpassare quota 19.000 preferenze). A metà del guado, essendo persona piuttosto diretta, si accorge che qualcosa non va e denuncia alla stampa che i maggiorenti locali di Forza Italia, invece che appoggiarla, in quanto unica candidata ligure, in realtà aiutano in modo sfacciato Licia Ronzulli, candidata milanese, raccomandata dal premier e alla quale si organizzano presentazioni conviviali, con lo scopo di assicurarle un bel pacchetto di preferenze liguri.
La Susy spara a zero, subito dopo l’esito elettorale che la vede raggiungere un posto prossimo ai primi dei non eletti: accusa il coordinatore regionale del Pdl, Michele Scandroglio, di essere arrivato al punto su Facebook di invitare ufficialmente i liguri dal suo sito personale a indicare come voto di preferenza la Ronzulli.
La brutta vicenda termina con l’abbandono del Pdl da parte della De Martini che si presenterà con una propria lista alle prossime regionali e un visibile imbarazzo nel Pdl. Continua »
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Giugno 8th, 2009 Riccardo Fucile
SCONFITTO IL PDL, VINCE SOLO DI PIETRO, IL PD EVITA IL CROLLO…LA LEGA ARRANCA GRAZIE A ROMA LADRONA, LA SINISTRA RADICALE E PANNELLA SI RIANIMANO…LE TRE DESTRE FINISCONO IN CANTINA…BENE CASINI
Il primo dato che emerge da un’analisi del voto per il rinnovo del Parlamento Europeo è che nei vari Stati della Ue si è assistito a un successo delle varie formazioni di centrodestra, in particolare in Spagna e in Francia. Ma su questo torneremo con calma.
Vediamo i risultati in Italia: rispetto alle politiche il Pdl passa dal 37,4 al 35, il Pd dal 33,2 al 26,2, la Lega dall’ 8,3 al 10%, l’Idv dal 4,4 all’8%, l’Udc dal 5,6 al 6,6.
Risalgono dal 4% totale della fu Sinistra Arcobaleno le due nuove formazioni della Sinistra radicale: oltre il 3% sia Rifondazione più Comunisti italiani, che Sinistra e Libertà di Vendola. Ottimo risultato dei radicali al 2,9%, un disastro la lista Autonomia che è andata bene al Sud e nelle isole per l’apporto di Lombardo, malissimo al Nord e al Centro dove contava sul sostegno di Storace e alla fine è arrivato al 2,2%.
Ovviamente nessuno dei piccoli ha raggiunto il 4% e quindi addio Strasburgo .
Analizziamo partito per partito: Berlusconi aveva annunciato un successone del Pdl con una percentuale tra il 40% e il 45%.
Alla fine ha preso uno schiaffone dall’elettore di centrodestra per le ragioni che da mesi cerchiamo di spiegare (evidentemente inutilmente). Cinque punti in meno rispetto alla previsione più bassa, oltre due punti rispetto a un anno fa, se qualcuno lo chiama un successo o vive sulla Luna o è in malafede. D’altronde i troppi errori alla lunga si pagano e l’appiattimento sulla politica leghista ha fatto il resto. Continua »
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