Destra di Popolo.net

“COSI’ MARRA SUGGERIVA LE MOSSE A VIRGINIA RAGGI”

Gennaio 5th, 2017 Riccardo Fucile

ALCUNE DELLE DISCUSSIONI VIA WHATSAPP RIVELANO IL RUOLO DI “CAPO” DI MARRA NELLE NOMINE IN CAMPIDOGLIO

Repubblica Roma oggi parla delle conversazioni tra i quattro amici al bar, ovvero Raffaele Marra, Salvatore Romeo, Daniele Frongia e Virginia Raggi.
Nell’articolo di Scarpa e Vincenzi si riportano alcune delle discussioni via Whatsapp tra l’ex capo di Gabinetto della Giunta e il dipendente comunale che si è ritrovato con lo stipendio triplicato dopo la promozione a capo della segreteria politica della sindaca e si è successivamente dimesso.
La procura è convinta che Marra fosse uno che sul colle più alto della città  aveva un grande potere. Gli accertamenti dei carabinieri di via in Selci depositati ieri dalla procura al tribunale del Riesame (che entro l’8 gennaio dovrà  decidere sulla richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa dell’ex capo del personale), dimostrano esattamente questo. Cosa della quale, sostiene l’accusa, era al corrente anche il costruttore Sergio Scarpellini che quel potere voleva sfruttare in tutti i modi.
Le indagini dell’Arma hanno, infatti, dimostrato non solo che il capo della segreteria politica della Raggi Salvatore Romeo si rivolgeva a Marra chiamandolo “capo”, ma anche che lui si era fatto da tramite, durante la campagna elettorale per far arrivare alla candidata pentastellata una serie di consigli.
Sulle strategie per vincere le elezioni e anche, durante il ballottaggio, su come rispondere a Roberto Giachetti, suo avversario nella corsa a sindaco.
Insomma, secondo il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il pm Barbara Zuin, Marra era uomo di fiducia della prima cittadina.
Tanto che, nel suo cellulare sequestrato il 16 dicembre scorso, giorno dell’arresto per corruzione dell’ex vicecapo di gabinetto, Raggi è memorizzata in rubrica con il nome “mio sindaco”.
Come a rivendicare il merito di averla forgiata. Un contributo, il suo, che Virginia Raggi apprezza parecchio: è Romeo stesso a dire a Marra, dopo la vittoria, che la sindaca gli ha riferito che «tutti gli assessori se lo litigano per averlo come capo di gabinetto».
Nell’articolo si racconta che hli scambi via Whatsapp tra Marra e Romeo sono piuttosto frequenti. E coinvolgono anche dossier su cui la magistratura ha già  acceso un faro, come le nomine in Campidoglio:
Nella chat tra i due, i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale hanno trovato uno schema con una nuova ripartizione dei dipartimenti comunali, che l’ex capo del personale chiama “macrostruttura”.
Effettivamente, la Raggi, a inizio novembre, ha firmato le delibere che danno il via alla rotazione dei dirigenti e ridefiniscono la riorganizzazione della macchina amministrativa del Campidoglio. Si chiama proprio “macrostruttura”.
Ed è proprio su questo che Virginia Raggi si gioca la possibile conte stazione di falso: a metà  dicembre la sindaca ha consegnato all’Anac una memoria difensiva in cui spiegava che le nomine (a partire dal quella di Renato Marra, fratello dell’ex capo delle risorse umane capitoline) erano state tutte decise da lei.
E che il contributo dell’ufficio del personale, e in particolare di Raffaele Marra, era stato «meramente tecnico».

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

TRA TRIBUNALI DEL POPOLO E BEATIFICAZIONE DELLA RAGGI

Gennaio 4th, 2017 Riccardo Fucile

IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA DI GRILLO, LA TESTA AL BUSINESS DI CASALEGGIO E UNA CLASSE DIRIGENTE SUBALTERNA

Non hanno torto quanti sottolineano che la presenza Cinquestelle ha fatto da barriera al dilagare anche in Italia del lepenismo o (se è possibile) perfino di peggio.Questo non impedisce all’osservatore, non pregiudizialmente ostile, di rilevare il grave spreco di potenzialità  rifondative della politica da parte del monopolista detentore dell’area indignata nel nostro Paese; più che il generico Movimento, il pool di controllo: Beppe Grillo e lo Staff.
Mentre avanzano segnali di ulteriore aggravamento dello spreco in atto, in larga misura determinato da tratti psicologici di sinergici destrismi autoritari: il delirio di onnipotenza che affligge Grillo, nella sua mutazione inarrestabile da tribuno a oracolo, la hubris manageriale afasica del giovane Casaleggio, intenzionato a difendere alla morte il business.
Cui fa da contraltare la palese subalternità  dei giovani eletti alle cariche di rappresentanza pubblica, che rivelano precoci (e francamente impreviste) pulsioni dorotee alla tutela di poltrone e poltroncine, acquisite grazie alla benevolenza dei Capi.
E a questo si aggiunge l’inquietante sottomissione fideistica dei credenti al profetismo cinquestellare, rappresentato da quella sorta di pellegrinaggio al santuario, da parte del 91% su 41mila votanti, genuflesso al rito pagliaccesco del Codice Etico.
Ovvero l’atto di cieca devozione nei confronti di El Supremo Beppe.
A questo punto si potrebbe ritenere che operi una sorta di ripartizione di compiti nel duopolio di governo del Movimento: il “penombra” milanese presidia la funzione del controllo, attento a mantenere in funzione le rendite di posizione acquisite.
Opera il cui palese esempio è la messa in cantiere dell’operazione “Giovanna d’Arco” per la beatificazione (e quindi il salvataggio) di una Virginia Raggi avvinghiata alla sede capitolina come un mitile allo scoglio.
Quanto dimostrano i suoi movimenti sottotraccia per mettere fuori uso il contratto sottoscritto al momento della candidatura a sindaco e delle relative penali in caso di disobbedienza allo Staff.
Da qui la necessità  di trasformare mediaticamente un’imbarazzante inadeguata nella pulzella avversata da ipotetici Poteri Forti, che vorrebbero trascinarla al rogo.
Nel frattempo, dalla collina Vip di Sant’Ilario, “l’inventore del mugugno gridato” si applica ad attizzare il parossismo dei fedeli con proclami terroristici contro qualche Male assoluto.
Tipo l’orrida quanto puerile pensata di proporre un nuovo tribunale del popolo inquisitore sull’informazione, che — probabilmente in tono caricaturale alla Napalm51, ma non si sa mai — riporta alla mente allucinanti esempi di eruzioni cieche del fanatismo assembleare: dal Terrore robespierriano alle Rivoluzioni Culturali maoiste.
Il modo migliore per offrire il destro — questa volta sì — all’establishment nel riproporre la truffa lessicale del “populismo” (ovvero la reazione alle politiche anti-popolari) come estrema degenerazione della democrazia; in effetti, virata dagli oligarchi in Postdemocrazia e oggi in Democratura.
Operazione a cui l’insipienza grillesca offre la migliore copertura immaginabile.
Con un ulteriore effetto, ancora più grave; che potrebbe far presagire la definitiva involuzione, e conseguente arresto di spinta propulsiva, di un soggetto politico da cui ci si attendeva ben altro: la perdita di contatto con l’elettorato di opinione; quello che, assommandosi al consenso di appartenenza, aveva dato vento alle vele della crescita M5S.
Chi scrive non vede proprio una nuova trasmigrazione della domanda di alternativa verso qualcosa che assomigli agli altri partiti in campo.
Semmai prevede dispersioni e astensionismi.
C’è un piccolo esempio delle mie parti su cui gli strateghi stellari dovrebbero riflettere: le amministrative dell’anno scorso a Savona.
Bastò che una lista civica di disturbo conquistasse l’8% dei suffragi per fare sì che il vincitore annunciato M5S non arrivasse neppure ai ballottaggi

Pierfranco Pellizzetti
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Grillo | Commenta »

LE CHAT DEL RAGGIO MAGICO FANNO PAURA AI CINQUESTELLE

Gennaio 4th, 2017 Riccardo Fucile

IL TIMORE CHE ESCANO FRASI DELLA SINDACO LESIVE DEL MOVIMENTO

Da una parte c’è la Procura che sta esaminando le conversazioni via Whatsapp, ricavate dal cellulare sequestrato all’ex capo del personale capitolino Raffaele Marra, ex braccio destro di Virginia Raggi, ancora in carcere con l’accusa di corruzione. Dall’altra c’è il Movimento 5 Stelle che si prepara ad affrontare un ritorno dalle feste natalizie che si prospetta non certo sereno, con il timore di ciò che può venir fuori dalle chat.
Al contrario di quanto era trapelato ieri dalla Procura e riportato da alcuni quotidiani, oggi emerge invece che Marra, attraverso i suoi difensori, non avrebbe chiesto agli inquirenti di togliere il segreto dalle conversazioni avute per iscritto con il sindaco di Roma e con i due suoi più stretti collaboratori, Salvatore Romeo e Daniele Frongia. La richiesta riguarderebbe solo la conversazione con Sergio Scarpellini.
Tuttavia i carabinieri dovranno valutare l’eventuale rilevanza penale, dal momento che al vaglio della Procura ci sono anche le carte sulle nomine che Raggi ha firmato in questi mesi, tra cui quella di Renato Marra, fratello di Raffaele, a capo del dipartimento Turismo.
Per questo nessuno tra i 5 Stelle esclude che già  la prossima settimana il sindaco Raggi possa essere convocata in Procura.
Solo allora si capirà  se ci sono gli estremi per un’indagine per abuso d’ufficio.
A quel punto i vertici del Movimento 5 Stelle, quindi il garante Beppe Grillo, il collegio dei probiviri e d’appello, decideranno cosa fare.
Il nuovo codice etico, votato da meno di un terzo degli iscritti al blog, non prevede provvedimenti automatici in caso di avviso di garanzia, piuttosto lascia ampio spazio ai vertici per decidere. Vertici che stanno valutando la condotta da tenere.
“Tutto dipenderà  da cosa risulterà  da un eventuale avviso di garanzia e soprattutto dalle chat” del ‘Raggio magico’ al vaglio degli inquirenti, spiegano i ben informati.
Il senso è che i vertici pentastellati, secondo il nuovo codice etico, possono prendere provvedimenti anche non in presenza di un avviso di garanzia, ma semplicemente se una condotta viene considerata lesiva nei confronti del Movimento.
E in questo caso a far tremare è il gruppo su whatsapp tra Raggi, Marra, Frongia e Romeo: “Quattro amici al bar”.
I più ortodossi tra i parlamentari pentastellati desiderano che a Roma venga rispettato, se è il caso, il contratto firmato dal sindaco Raggi e che quindi venga consultata la Rete se il primo cittadino dovesse ricevere un avviso di garanzia.
Per ora la tregua è data dall’attesa della pubblicazione delle carte della Procura, se verranno cioè desecretate le conversazioni.
Quando il rapporto, in fatto di nomine, tra il sindaco e il suo ex braccio destro Marra sarà  più chiaro i vertici decideranno cosa fare e a seconda della gravità  dei contenuti si prenderanno provvedimenti.
Per adesso i vertici stanno dalla parte della sindaca, più volte negli ultimi giorni Grillo ha dato spazio al primo cittadino sul suo blog.
Ma ciò che può venir fuori dalle chat non lascia tranquillo neanche lui.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Grillo | Commenta »

FARE DELLA RAGGI UNA MARTIRE: ECCO LA NUOVA STRATEGIA DELLA CASALEGGIO

Gennaio 4th, 2017 Riccardo Fucile

PRONTA L’OPERAZIONE MEDIATICA “GIOVANNA D’ARCO”… MA GLI ORTODOSSI ACCUSANO: BASTA NORME AD PERSONAM PER SALVARLA

Chi ha guardato attentamente sul blog di Beppe Grillo e sui profili Twitter del comico negli ultimi giorni a cavallo di Capodanno, avrà  notato una certa insistenza nel risalto dato a Virginia Raggi.
Al punto che la Festa della notte del 31, quella che non faceva dormire i grillini gelati dalla paura di un ennesimo flop, è diventata «unica al mondo».
Roma e l’Italia non bastano all’immaginazione degli strateghi del M5S e della Casaleggio che confezionano post e comunicati, e che su Raggi hanno pronto un piano che in modo molto suggestivo tra di loro chiamano “Operazione Giovanna D’Arco”. L’eroina d’Orleans è ovviamente la sindaca di Borgata Ottavia, martire come la pulzella passata dal rogo prima di diventar santa.
Raggi ora va protetta, difesa, rilanciata, perchè è il biglietto da visita da portare agli elettori in vista del voto delle politiche.
La pesca grande è Palazzo Chigi, la data a cui arrivare, con i nervi saldi il più possibile, è giugno.
Fino ad allora Raggi non si tocca, e su di lei va cucita una narrazione mediatica che deve farla passare per «vittima» dei poteri forti e dell’accanimento dei media sempre pronti ad alimentare il rogo del martirio.
È stato davanti alle lacrime di Raggi nell’ostello della Caritas durante la messa di Natale che i vertici si sono convinti dell’esigenza di costruire un nuovo volto alla sindaca di Roma, lontano da quella rigidità  mostrata durante la brevissima conferenza stampa improvvisata dopo l’arresto di Raffaele Marra.
Le parole e i toni usati in quell’occasione non sono piaciuti nè a Grillo nè ai parlamentari avversari di Raggi, soprattutto il passaggio in cui definiva Marra come «uno dei 23 mila dipendenti del Campidoglio».
Roberta Lombardi e Carla Ruocco, deputate protagoniste della faida romana, vogliono la sua testa e non hanno gradito i tempi e i modi in cui è stato partorito il nuovo codice che sdogana un garantismo considerato «ad personam».
«Fatto ora dopo quello che è successo e se è vero che le arriveranno gli avvisi di garanzia – sostengono nei ragionamenti con altri deputati – è evidente che è solo un regolamento salva-Raggi. Comunque se la veda lei, le responsabilità  di quello che accadrà  restano le sue».
La differenza di trattamento con altri casi, su tutti quello di Federico Pizzarotti, brucia, anche di fronte alle ragioni di realpolitik espresse da Grillo e da Davide Casaleggio.
Il comico però è stato chiaro: se dalle indagini dovesse uscire qualcosa di più compromettente della volontà  di fare in autonomia le nomine in Campidoglio, che provocherà  una campagna mediatica ingestibile per il M5S, Raggi verrà  lasciata al proprio destino.
È scritto chiaramente nel punto del codice in cui viene ribadito e formalizzato il potere discrezionale di Grillo.
Su questa linea di confine che circoscrive il nuovo garantismo in salsa grillina si deve leggere il tumulto emotivo di Raggi, contenta dell’eliminazione dell’automatismo tra avvisi di garanzia e sanzioni, ma decisa a voler andare avanti comunque: «Sono soddisfatta per la svolta garantista perchè è chiaro che come i magistrati fanno il loro lavoro in pace, anche io devo essere messa in condizione di poterlo fare. Si sbagliano – ha ragionato Raggi con lo staff alcuni consiglieri – se pensano che quel codice viene prima del bene della città  e dei romani».
Che Raggi abbia confessato l’intezione di voler «restare comunque», lo prova anche la memoria difensiva consegnata ai giudici romani chiamati a pronunciarsi sulla validità  o meno del contratto firmato da Raggi che prevede come penale la multa da 150 mila euro per i consiglieri o la decadenza della sindaca in caso di violazione dei principi del M5S.
Svelato ieri da Il Messaggero, il testo degli avvocati di Raggi dice esplicitamente che l contratto può essere considerato nullo, una convinzione opposta a quella consegnata da Grillo alla sua difesa.
Una divergenza che potrebbe anche tradursi in un nuovo capitolo dell’epopea grillina a Roma: una guerra di carte tra la sindaca e il fondatore.

Ilario Lombardo
(da “La Stampa”)

argomento: Grillo | Commenta »

IL GRANDE RITORNO DI GRILLO IN TRIBUNALE: IMPUGNATO IL REGOLAMENTO, DECADREBBE ANCHE IL CODICE ETICO APPROVATO IERI

Gennaio 4th, 2017 Riccardo Fucile

L’AVV. BORRE’ CHE HA GIA’ VINTO CONTRO I GRILLINI A ROMA E NAPOLI: “CODICE ETICO DA CONSIDERARSI NULLO, E’ STATO VOTATO SOLO DA UN TERZO DEGLI AVENTI DIRITTO, CI SONO 15 I MOTIVI DI ANNULLAMENTO”

Alcuni espulsi poi reintegrati nel MoVimento 5 Stelle stanno per depositare un ricorso al Tribunale Civile contro il regolamento approvato con voto alla fine di ottobre 2016 sul blog di Beppe Grillo dai grillini.
Un’impugnazione che mira a far cadere anche il codice etico votato ieri. A depositare l’atto l’avvocato Lorenzo Borrè, che ha già  vinto in tribunale contro i grillini a Roma e a Napoli.
Tra i ricorrenti ci sono espulsi all’epoca delle Comunarie, alcuni cacciati dell’anno precedente, ex candidati e semplici attivisti.
“Impugneremo il nuovo regolamento e le modifiche al non statuto”, annuncia all’Adnkronos Borrè. “E’ chiaro — spiega Borrè — che fondandosi su Regolamento e non statuto, anche il codice etico è a nostro avviso da considerarsi nullo: si fonda su regole che vanno invalidate. E oltretutto la votazione di ieri non ha raggiunto nemmeno un terzo degli iscritti, perciò è da considerarsi nullo anche per la mancanza di quorum”.
Ma più in generale, guardando al Regolamento e al non statuto votati ad ottobre, “sono una quindicina i motivi di impugnazioni, ottimi e abbondanti”, si dice convinto Borrè.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

GRILLO CERCA LA PACE CON MENTANA: SOLO AL PENSIERO DI DOVER PAGARE I DANNI SE L’E’ GIA’ FATTA SOTTO

Gennaio 4th, 2017 Riccardo Fucile

CON UN POST SUL BLOG ORA SI GIUSTIFICA: “ERA UNA DENUNCIA POLITICA, IL TGLA7 INSERITO SOLO PER PAR CONDICIO”

“Ieri Mentana si è risentito per il fatto che il logo del suo Tg fosse presente nell’immagine del post che denunciava le bufale dei media italiani. Non se la prenda direttore, è stato fatto per “par condicio” per non far sfigurare troppo i suoi colleghi. E inoltre si trattava di una denuncia politica per criticare il sistema mediatico nel suo complesso”.
E’ quanto si legge in un post firmato Movimento 5 Stelle e pubblicato sul blog di Beppe Grillo. Ieri il direttore del Tg di La7 aveva annunciato di voler querelare Grillo per il post in cui il leader M5s accusava media e tv di essere “i primi fabbricatori di notizie false”.
Il ‘messaggio’ a Mentana appare oggi nel post scriptum a un post relativo al codice di comportamento del Movimento. “Le auguriamo di continuare a fare informazione che sia rispettosa della verità  e dei cittadini ancora a lungo”, scrive ancora il M5S a Mentana.
Insomma, una retromarcia bella e buona di fronte alla certezza di una querela annunciata e di una probabile condanna a pagare centinaia di migliaia di euro in sede civile a La7.
Va ricordato che in tempi recenti Grillo si era già  lamentato coi suoi perchè ha ricevuto parecchie denuncie e querele e le possibili condanne a pagare i danni graverebbero su di lui.
Da qui la nascita dei probiviri che dovrebbero fare da filtro, sollevandolo da una parte dei procedimenti giudiziaria sui ricorsi.
Ma in questo caso la querela di Mentana è diretta a lui, come responsabile del blog: di qui il tentativo della penosa marcia indietro.
Quando si tratta di quattrini la rivoluzione può aspettare.

(da agenzie)

argomento: Grillo | Commenta »

PIZZAROTTI: “GIURIA POPOLARE PER LA STAMPA? DISTRAZIONE DI MASSA, IL PRIMO CHE DISTORCE LE NOTIZIE E’ GRILLO”

Gennaio 4th, 2017 Riccardo Fucile

IL SINDACO DI PARMA: “PROPOSTA ASSURDA E PREOCCUPANTE”

L’uscita di Beppe Grillo sulla “giuria popolare per le balle dei media” infiamma il dibattito politico di questi primi giorni del 2017.
Il leader M5s viene criticato da destra e da sinistra, dal sindacato dei giornalisti e da soggetti istituzionali che gli ricordano come l’autonomia della stampa sia tutelata dalla Costituzione ed esistano già  leggi che prevedono sanzioni.
E molti ritengono che il post sia un modo per distogliere l’attenzione dai guai della giunta Raggi e dalle turbolenze che di recente hanno investito il Movimento, mentre il nuovo codice per gli eletti rappresenterebbe un adeguamento ai vari casi di cronaca in cui sono coinvolti esponenti pentastellati.
Per il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, messo fuori dal M5s per un avviso di garanzia, quella sulla giuria popolare “è una distrazione di massa, ci sarebbero altri problemi molto più impellenti”.
“Se noi guardiamo il contesto – aggiunge parlando a Omnibus su La7 – il blog di Grillo è il primo che distorce le notizie. Spesso le notizie in generale sono distorte in Italia magari per coprire il potente di turno. La frase di Grillo di ieri è grave, il pensiero di avere una giuria popolare è assurda e forse preoccupante. Non so dove si vuole andare, se si vuole andare a governare o tenere alto il consenso”.
Nel nuovo codice per gli eletti Pizzarotti vede una “spersonalizzazione” dei rapporti. “Se uno riceve un avviso di garanzia non è una cosa bella, vive anche un momento difficile. Il codice però stabilisce che deve informare il gestore del sito cioè la Casaleggio associati e per farlo deve completare un form: aprire una tendina e scegliere l’opzione ‘contattatemi per favore’. È diventato questo il Movimento? La spersonalizzazione di ogni rapporto umano?”.
Quanto al suo caso, il sindaco di Parma osserva: “Possibile mio reintegro? Non mi appassiona. Questo regolamento certifica che quando hanno intrapreso azioni contro di me se le sono inventate, questo regolamento se volessero potrebbero intepretrarlo per riammettermi. Ma sono uscito io. Forse dovrebbero fare una cosa mai fatta negli ultimi sei mesi: telefonarmi, ma forse aspettano un form da compilare”.

(da “La Repubblica”)

argomento: Grillo | Commenta »

NEI GUAI IL SINDACO M5S DI BAGHERIA: LA STORIA DELLA DIRIGENTE A CUI IL SINDACO DEVE 93.000 EURO

Gennaio 4th, 2017 Riccardo Fucile

IL SINDACO HA PERSO IN GIUDIZIO CONTRO LAURA PICCIURRO A CUI AVEVA SOSPESO LO STIPENDIO, ORA IL COMUNE DOVRA’ RISARCIRLA… E SUL SINDACO PENDE UN’INDAGINE PER ABUSO D’UFFICIO E MOBBING

Laura Picciurro è una dirigente del comune di Bagheria che era stata sospesa dal servizio dal 17 giugno 2015 al 16 maggio 2016 per decisione del sindaco Patrizio Cinque.
La Picciurro ha vinto in tribunale a Termini Imerese contro il Comune: il giudice del Lavoro Roberto Rezzonico ha disposto il pagamento degli 11 mesi durante i quali la Picciurro non ha lavorato, per un totale di oltre 93mila euro.
La storia comincia nel marzo del 2015, quando la Picciurro è oggetto della prima di tredici contestazioni disciplinari con quattro sospensioni e blocco dello stipendio, per un totale di quindici mesi e dieci giorni.
Il tribunale ha sancito l’annullamento delle prime due sospensioni.
Come mai questa attenzione particolare nei confronti della dirigente?
Livesicilia racconta che la Picciurro aveva presentato un esposto su un affidamento da tre milioni per sei mesi del Comune alla ditta TEC, del settore dei rifiuti.
La dirigente venne ascoltata in commissione antimafia all’Assemblea Regionale Siciliana dove parlò di presunte anomalie nell’appalto.
Da quel momento scatta la guerra nei confronti della dirigente, mossa però con armi spuntate secondo il Tribunale del Lavoro:
All’inizio del 2015, infatti, il sindaco grillino di Bagheria, Patrizio Cinque, ha nominato il segretario generale Eugenio Alessi all’Ufficio per i provvedimenti disciplinari.
Proprio Alessi, qualche mese dopo, ha deciso nella veste di “giudice interno” la sospensione di Picciurro.
Una procedura illegittima, secondo il tribunale di Termini: «L’idea che un soggetto, quale segretario, segnali qualcosa a se stesso quale Ufficio provvedimenti disciplinari — si legge nella sentenza — appare decisamente incongrua in quanto, anche in tal caso, ed a prescindere da altre considerazioni, finisce con il dare all’Ufficio provvedimenti disciplinari una connotazione meramente nominalistica, tale da svuotare di senso e funzione la sua stessa istituzione, obbligatoria per legge».
Insomma: se giudice e accusatore coincidono, è la tesi del tribunale, l’esistenza stessa dell’ufficio non ha senso.
Nel frattempo Laura Picciurro ha presentato un’altra denuncia nei confronti dell’amministrazione di Bagheria: il sindaco Cinquestelle di Bagheria insieme agli assessori Maria Laura Maggiore e Fabio Atanasio, all’ex assessore Luca Tripoli e al segretario generale del Comune Eugenio Alessi sarebbero indagati per abuso d’ufficio dopo la denuncia della dirigente che li ha accusati di attuare una persecuzione nei suoi confronti.
Racconta ancora Livesicilia:
Un “accanimento”, secondo la diretta interessata, che sarebbe confermato da un altro episodio. La dirigente, infatti, aveva chiesto il trasferimento “in comando” in un altro Comune, quello di Monreale.
Un modo, spiega la dirigente, per ritrovare altrove la serenità  perduta. E sembrava che tutto stesse andando per il verso giusto: c’era l’ok del sindaco di Monreale, il via libera del Ministero dell’Interno e, in un primo momento, anche quello di Patrizio Cinque. Che poi ci ripensa. E blocca il trasferimento per ragioni organizzative. In realtà  in caso di trasferimento, il Comune di Bagheria avrebbe perso il diritto a occuparsi delle questioni disciplinari relativi alla dirigente.
Patrizio Cinque era già  finito sulle prime pagine dei giornali per le case abusive a Bagheria:   Luca Tripoli, suo assessore, ha restituito le deleghe dopo che il comune ha ufficialmente respinto la richiesta di sanatoria per la casa dei suoi genitori.
Il sindaco decise di chiedere scusa per aver affermato il falso durante l’intervista mandata in onda dalle Iene quando ha sostenuto che la casa del padre fosse stata già  sanata, visto che l’iter non è ancora terminato.
Luca Tripoli aveva detto la stessa cosa e gli uffici hanno respinto ufficialmente la richiesta del padre.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Grillo | Commenta »

GRILLO ESALTA SU FB IL TRAGICO CAPODANNO DELLA RAGGI A ROMA, MA LA FOTO E’ QUELLA DELLA FESTA DI MARINO NEL 2015

Gennaio 3rd, 2017 Riccardo Fucile

A PROPOSITO DI BALLISTI, C’E’ CHI E’ DAVVERO INSUPERABILE

Che il capodanno romano “disorganizzato” da Virginia Raggi e apprendisti stregoni al seguito sia stata una tragicommedia è ormai cosa risaputa a livello planetario.
Con l’appendice dell’incremento dei fuochi artificiali in città  dopo che la sindaca, sbagliando il testo dell’ordinanza, aveva provato a vietarli, salvo poi essere ovviamente bloccata dal Tar del Lazio.
Ma soprattutto con il pasticcio della festa al circo Massimo saltata per la rinuncia degli organizzatori a pochi giorni dall’evento, spaventati dal dilettantismo della Giunta.
Dopo venti anni il concertone a Roma non c’è stato, sostituito da microeventi che hanno fatto flop, come certificato dai ponti sul Tevere deserti mentre mancavano pure i bus.
Un disastro cosmico.
Eppure Virginia Raggi ha la spudoratezza di definire il capodanno romano low-cost un successo.
Lo fa con un post sul blog di Beppe Grillo in cui ha celebrato i risultati della manifestazione.
Peccato però che il post, condiviso sulla pagina Facebook del leader M5s, – come notato da Daniele Cinà  su Twitter – mostri in bella vista una foto relativa ad un’altra festa di capodanno, quella organizzata da Ignazio Marino, a inizio 2015.
Per la serie: i ballisti non si smentiscono mai.

(da agenzie)

argomento: Grillo | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.126)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Luglio 2026 (44)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Luglio 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  
    « Giu    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • SILVIA SALIS SABATO A NEW YORK A BORDO DELLA AMERIGO VESPUCCI PER LA GRANDE PARATA CON 50 VELIERI SUL FIUME HUDSON PER I 250 ANNI DELL’INDIPENDENZA
    • SE GIORGIA MELONI VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM: ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE, I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO
    • LA POLITICA ITALIANA SI È TRASFORMATA NEL CIRCO BARNUM. L’IMPROBABILE “TRIDENTE” SCESO IN PIAZZA A ROMA PER CELEBRARE I VALORI DEL CRISTIANESIMO: MARIO ADINOLFI, SIMONE CARABELLA, INFLUENCER MAL-DESTRO, E…L’ESCORT DONATELLA ZACCANINI ROMITO
    • LA LITURGIA È SOLO UN PRETESTO: LO SCISMA DEI LEFEBVRIANI È UNA QUESTIONE DI QUATTRINI. DIETRO ALLE POSIZIONI RIGIDE DELLA FRATERNITÀ SAN PIO X C’ENTRA IL VIL DENARO: IL GRUPPO PUÒ CONTARE SU RICCHE DONAZIONI DI GRUPPI DI ESTREMA DESTRA. RITORNARE A “CASA”, SOTTO L’AUTORITÀ PAPALE, SIGNIFICHEREBBE RICONOSCERE IL CONCILIO VATICANO II E RINUNCIARE AI FINANZIAMENTI ESTERNI
    • TOH, AVEVA RAGIONE MARK RUTTE: E ORA GIORGIA MELONI CHE FA? I VOLI STATUNITENSI PARTITI DALLE BASI IN ITALIA PER LA GUERRA IN IRAN SONO STATI 518 DA FEBBRAIO. A DIRLO NON È STATO IL TIRAPIEDI DI TRUMP ALLA NATO, MA IL MINISTRO DELLA DIFESA ITALIANO, GUIDO CROSETTO
    • AIUTO, MANCA IL CAPOTRENO! L’ADDIO BURRASCOSO DI DONNARUMMA METTE IN DIFFICOLTÀ SALVINI, CHE DEVE INDIVIDUARE IN POCO TEMPO IL NUOVO AD DI FERROVIE
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA