Novembre 23rd, 2019 Riccardo Fucile
GRILLO POSIZIONA DI MAIO CONTRO SALVINI E CERCA DI TRANQUILLIZZARE IL PD… MA IN EMILIA CHE SI FA?
Nessuno lo nega. Neanche Beppe Grillo: “Siamo in un momento di caos”. 
Il fondatore M5s, arrivato a Roma per mettere ordine, in realtà non fa altro che cucire una toppa su un buco che comunque sia è destinato a diventare sempre più grande.
Il Garante infatti incontra Luigi Di Maio, rassicura, riposiziona il mondo pentastellato in orbita Pd, chiude con la Lega, ma in fondo non dà soluzioni e tutto resta in sospeso, soprattutto la questione dell’Emilia Romagna.
Nella regione rossa per eccellenza il Movimento 5 Stelle si candiderà ma i presupposti non lasciano presagire niente di buono: “Fate un’elemosina, votateci come si può dare un euro a un povero”, dice Grillo.
Parole che lasciano basiti gli attivisti e i parlamentari: “O ci candidiamo o non ci candidiamo. Non è rispettoso per chi spenderà le proprie energie”. Non solo.
M5s è spaccato tra chi vuole allearsi con il Pd e chi no. Di Maio è assolutamente contrario, Grillo propenderebbe per il sì e il problema va risolto urgentemente perchè da qui può dipendere la vita del governo.
Di certo si va incontro a giornate di passione per i 5Stelle, consapevoli che una sconfitta del candidato di centrosinistra Stefano Bonaccini in Emilia Romagna potrebbe mettere a rischio l’esecutivo, ancor di più se a causarla dovesse essere il Movimento 5 Stelle che si è rifiutato di replicare l’alleanza governativa a livello locale.
“È forse ciò che vuole Di Maio?”, si domanda una fonte. La risposta arriverà nelle prossime ore, lunedì sera il capo politico sarà a Bologna per incontrare gli attivisti.
Nel disordine viene detto tutto e il contrario di tutto.
Di Maio dalla Sicilia corre a Roma per parlare con Grillo, il quale lo conferma capo politico zittendo quanti nel Movimento vorrebbero sostituirlo o una condivisione di responsabilità .
In un video di cinque minuti il comico genovese urla ai ribelli: “Non rompete”. Molti tra deputati e senatori rimangono sbalorditi, Roberta Lombardi si infuria, Alberto Airola anche, Emanuele Dessì non ci sta: “Serve pari dignità ”.
Ma nello stesso tempo, il dato della giornata è che il fondatore è tornato in campo, “ci sarò di più, darò una mano a Luigi”.
Anche in questo caso ogni parola resta un po’ campata in aria: “Dobbiamo aspettare almeno un paio di settimane per vedere l’effetto di questo faccia a faccia, se Grillo davvero sarà più presente e i poteri di Di Maio ridimensionati”, dice uno dei dissidenti.
Per adesso Grillo impone una nuova e netta sferzata filo-Pd al Movimento 5 Stelle: “Con la sinistra possiamo fare grandi progetti, la Lega è pericolosetta”.
Con buona pace dello stesso Di Maio, che ha nostalgia della Lega. Per questo Luigi Gallo, deputato molto vicino a Roberto Fico, esulta: “Sono contento che si sia tornati a parlare di temi e che Beppe abbia messo una pietra tombale sulla Lega”.
Nel faccia a faccia di due ore si parla quindi di governo e Grillo ribadisce la sua linea: non si torna indietro. Dall’incontro viene fuori anche la proposta di un “nuovo contratto di governo” con il Pd, a partire da gennaio.
E infatti l’incontro tra Grillo e Di Maio era molto atteso non solo all’interno del Movimento, ma al fondatore, nelle ultime ore, ha guardato con crescente attenzione anche Nicola Zingaretti, preoccupato dalla piega presa dall’alleanza di governo e dalla scelta del M5S di andare da solo in Emilia-Romagna e Calabria.
“Bene l’impegno dei 5Stelle per il rilancio del Governo. Un passo in avanti. Siamo pronti al confronto”, plaude il segretario Pd parlando tuttavia di agenda e non di contratto di governo, formula della quale al Nazareno non vogliono sentir parlare.
Poco importa perchè in questo momento la questione dirimente è l’Emilia Romagna. Le parole viaggiano in ordine sparso.
Di Maio ha appena finito di dire che M5s correrà da solo ed ecco che il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, non esclude invece un accordo con i dem, e Carla Ruocco e Roberta Lombardi avanzano la proposta di un nuovo sondaggio sul blog.
Sul territorio, anche la consigliera uscente Silvia Piccinini non disdegnerebbe un accordo in extremis. I dem assistono e sperano.
“M5s rifletta, potrebbe candidarsi a governare una regione per la prima volta”, è l’ennesima mano tesa offerta da Stefano Bonaccini.
Se il Movimento, sulla spinta di Beppe Grillo dovesse decidere di acchiapparla, lo si vedrò nelle prossime quarantotto ore.
(da “Huffingtonpost”)
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Novembre 23rd, 2019 Riccardo Fucile
IL FONDATORE: “IO CI SARO’ DI PIU'”… “CON LA SINISTRA POSSIAMO FARE COSE BELLLISSIME” (COME NO, CON UN REAZIONARIO CHE NON CI CREDE)
“Siamo d’accordo su tutto. Sono smentite le leggende metropolitane dei giorni scorsi”. Così Luigi Di Maio, al termine dell’incontro con Beppe Grillo a Roma. Il capo politico del M5s ha lasciato l’albergo romano dopo circa due ore dal suo arrivo.
Poco dopo arriva una nota del Movimento. Una nota che certifica la proroga per Di Maio, in un momento particolarmente difficile soprattutto per la sua leadership, dopo che il voto degli iscritti ha sconfessato la sua posizione chiedendo la partecipazione alle elezioni in Emilia Romagna e Calabria.
Di Maio – afferma Grillo nella nota – “lavora 25 ore al giorno e non può essere sostituito per nessuna ragione, anzi va sostenuto, io ci sarò di più e gli darò una mano”. E ancora: “Una persona deve poter decidere e fare scelte importanti. Un referente ci vuole”.
Concetti ribaditi dal fondatore e garante in un video pubblicato su Fb: ”È un momento magico. Noi non possiamo continuare a fare dei Facebook in cui si dice questo qua non va bene. Adesso le cose devono essere chiare, il capo politico è lui, quindi non rompete i coglioni perchè sennò ci rimettiamo tutti”.
Di Maio e il garante e fondatore del Movimento – si legge nella nota – hanno discusso a lungo del nuovo corso governativo del M5S apertosi a seguito delle politiche del 2018. “Non possiamo essere gli stessi di prima, dobbiamo guardare avanti con grande entusiasmo”, sottolineano i due, convenendo sull’ipotesi di avanzare la proposta di un nuovo contratto di governo “a partire da gennaio”, per finalizzare “progetti ambiziosi e di alto livello”, con lo scopo di intervenire su tematiche fondamentali del nostro Paese e non solo come il clima, salario minimo, il reddito universale, l’intelligenza artificiale, l’energia, le infrastrutture”.
Secondo il capo politico M5S e il garante, “il mondo è già cambiato”, questo “è un momento di grande entusiasmo” e il futuro bisogna progettarlo insieme.
“Quando parlo di progetti insieme con la sinistra parlo di progetti alti, bellissimi. Sui trasporti, su come costruire le cose, su cosa è la città … È un momento magico”, afferma Grillo
(da “Huffingtonpost”)
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Novembre 22nd, 2019 Riccardo Fucile
DI MAIO E’ PARTITO PER LA SICILIA… IL FONDATORE DEL M5S SI RITROVA UN LEADER SCONFESSATO E SOTTO ACCUSA… IN PROGRAMMA INCONTRI CON DIVERSI BIG
Uno arriva e l’altro va via. Luigi Di Maio sale le scalette di un aereo destinazione Sicilia mentre Beppe Grillo è in viaggio verso Roma.
Basterebbe questo per capire la distanza tra i due se non fosse che, nelle ore in cui circolava l’ipotesi di un incontro, il capo politico ha postato una foto pronto al decollo. Così da fugare ogni dubbio e marcare sfacciatamente la volontà di non vedere il garante del Movimento. Almeno per adesso, almeno fino a lunedì sera.
Nessun faccia a faccia nonostante l’intero mondo pentastellato, o almeno ciò che ne rimane, stia vivendo ore complicatissime. “Grillo è arrivato qui e si trova davanti un Movimento senza idee e senza leader”, uno dei parlamentari molto vicino ai vertici commenta così lo stato dell’arte. Commento amaro, molto diffuso tra i deputati e i senatori grillini. Per questo il garante incontrerà tanti esponenti grillini, tra cui forse anche Alessandro Di Battista.
Si confronterà con loro non solo sulla guida del Movimento, ma anche sull’alleanza con il Pd, di cui Grillo continua ad essere il maggiore sponsor al contrario di Di Maio, e sulle elezioni regionali. A questo proposito, giusto per citare un post, si è già espressa Roberta Lombardi: “Facciamo votare su Rousseau se andare in coalizione, il ruolo del capo politico singolo ha fallito”. Una nuova bomba è stata sganciata.
Il voto di giovedì sulla piattaforma Rousseau che ha sconfessato la linea del capo politico ha dato il colpo di grazia. Di Maio non aveva alcuna intenzione di presentare le liste elettorali in Emilia Romagna e in Calabria, avrebbe preferito un momento di riflessione, ma nei fatti c’è stato un vero e proprio plebiscito contro di lui. E ora è come se Grillo fosse corso a Roma al ‘capezzale’ della sua creatura per recuperare i cocci e provare in extremis a rimetterli insieme.
Il garante del Movimento, insomma, è determinato a far sentire la sua presenza, ma dribbla le domande dei cronisti che lo attendono fuori all’Hotel Forum e gli chiedono se non sia arrivato il momento di destituire Di Maio all’indomani del voto su Rousseau. Sono ore di impazzimento. All’interno della truppa parlamentare monta il malcontento e sale il pressing nei confronti di Di Maio affinchè faccia un passo indietro o condivida l’incarico con qualcun altro.
In questo contesto esplosivo, il capo politico fa visita ai comuni della Sicilia colpiti dal maltempo per far vedere che il governo è vicino non solo a Venezia. Dal Sud prova a ribaltare la narrazione dei dissidenti, plaudendo alla democrazia interna del Movimento, nonostante lo abbia sconfessato, e cogliendo al balzo la volontà degli attivisti per allontanarsi ulteriormente dall’alleanza con i dem.
Alleanza che Di Maio non ha scelto ma l’ha subita, in quanto voluta soprattutto e prima di tutti proprio da Beppe Grillo. Il quale non ha mai fatto passi indietro piuttosto, molto vicino negli ultimi tempo al premier Giuseppe Conte, vorrebbe consolidarla ancora di più.
Il capo politico sembra intenzionato a difendere la sua leadership mostrando come, in realtà , non sia lui a decidere. Eppure, lo strappo del M5S sulle Regionali rischia di essere un problema per il governo.
Il leader nega qualsiasi ripercussione ma a Palazzo Chigi l’aria che si respira è pesante. Fonti della maggioranza raccontano di frequenti contatti telefonici tra Conte e Grillo. Di un premier che qualcuno vorrebbe a capo di un suo partito ma che al momento attende, consapevole che solo un vero rilancio della coalizione di governo potrà evitare le urne.
(da “Huffingtonpost”)
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Ottobre 31st, 2019 Riccardo Fucile
GIA’ DOPO LE EUROPEE GRILLO NON NE POTEVA PIU’ DI DI MAIO… MA CASALEGGIO: “MEGLIO APRIRE UN CENTRO IMMERSIONI ALLE MALDIVE”
Ilario Lombardo sulla Stampa racconta oggi in un retroscena che Beppe Grillo ha offerto quest’estate a Davide Casaleggio di guidare il MoVimento 5 Stelle, togliendolo a Luigi Di Maio:
Una domenica di giugno, Davide Casaleggio va a Genova, nella villa del comico. Il M5S è in subbuglio. La caduta alle Europee di fine maggio fa male. Il cellulare continua a squillare, i parlamentari che hanno un rapporto da tempo con Grillo evocano il suo intervento, non ne possono più dello strapotere di Di Maio, della scollatura tra le Camere e il ministro. Anche Grillo è sconfortato. Confessa di aver plasmato il M5s su altre idee, smarrite tra compromessi di governo e l’eterno inseguimento di Salvini.
«Si parla solo di migranti, dove sono le nostre cose?». L’ambiente, la repubblica fondata sulle start-up che sogna in giro per il mondo. Le differenze tra lui e Di Maio sono radicali, da sempre. Nel caos, Grillo si sente di nuovo strattonato. Il M5s, orfano del suo bastone, non cammina sulle proprie gambe: zoppica. Il comico è brutalmente sincero: «Lo sai, io mi sono rotto i co…». Vuole concentrarsi sugli show, il blog, i viaggi. Non vuole tornare di nuovo nella bolgia romana. E così a Casaleggio jr, quel giorno, fa una proposta: «Perchè non ti metti tu alla guida del M5S?».
Davide è spiazzato, ma non ha bisogno di pensarci: «Beppe lo sai che il mio sogno è di aprire un diving alle Maldive». Questa del centro immersioni — sua passione — è la risposta che, chi lo conosce, dà ogni volta che si sente stufo di tutto: la società e il Movimento ereditati dal papà , l’Associazione Rousseau, i parlamentari con le loro lamentele. L’episodio è stato raccontato a La Stampa da una fonte vicina a Casaleggio, confermato da un’altra nel M5s ed è noto a Palazzo Chigi. In questi giorni è tornato a circolare tra alcuni parlamentari sotto forma di indiscrezione.
(da agenzie)
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Ottobre 12th, 2019 Riccardo Fucile
“NON AVEVAMO SCELTA, LO VOLETE CAPIRE?”… “NESSUNO E’ UGUALE A QUELLO DI DIECI ANNI FA, ANCHE NOI SIAMO CAMBIATI”
In serata alla kermesse “Italia a Cinquestelle” a Napoli arriva il colpo di teatro. 
Un Beppe Grillo in veste da Joker spunta nel video che apre l’intervento del fondatore del movimento.
Immagini di Grillo di spalle che, voltandosi, scopre la sua faccia truccata da Joker. “Non vengo altrimenti mi chiedete che piani ho – dice Grillo nel filmato – ma io non ho piani, voi ne avete a centinaia. Pensate a modificare il clima mentre quattro miliardi e mezzo di asiatici stanno moltiplicando i loro consumi di carbone, acciaio, materie prime, suv, ferrovie e gasdotti. Voi andate in bicicletta, avete i piani. Io non vivo nei piani, vivo in questa legge della termodinamica dove si sfascia tutto e tutto deperisce e si trasforma in altre cose. Non faccio piani, sono il caos”.
Al termine del video Beppe Grillo appare in scena accolto dall’ovazione degli spettatori.
“E’ inutile pensare che abbiamo la stessa identità di dieci anni fa, non è così, siamo diversi, diversi dentro”.
Ai suoi dice “basta” con i piagnistei sull’alleanza con il Pd. “Non avevamo scelta, non voglio che rimanete qui a dire sempre Pd, Pd, stavolta vaffanculo a voi”.
(da agenzie)
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Ottobre 4th, 2019 Riccardo Fucile
ON LINE LA “CARTA DI FIRENZE” CHE CHIEDE PIU’ DEMOCRAZIA
Più democrazia, stop al capo politico, passaggio della proprietà della piattaforma Rousseau
al M5S. Questi i punti nevralgici della “Carta di Firenze”, studiata dal gruppo degli “scettici” del Movimento Cinquestelle riunitisi domenica scorsa nel capoluogo toscano per l’elaborazione di un documento da sottoporre ai vertici grillini, proiettato ad ‘un nuovo Rinascimento’ 5S, scevro da scissioni e correnti.
La Carta di Firenze è online da mezzanotte su un sito creato apposta (www.cartadifirenze2019.it) ed è stata pubblicata non a caso nel giorno in cui il M5S compie 10 anni.
“ll nostro cuore batte ancora per il Movimento 5 Stelle. Siamo quelli che da sempre sotto la bandiera del Movimento parlano con le persone per la strada, con la pioggia o con il sole cocente, mettendoci al servizio delle nostre comunità , ai banchetti e nelle piazze”, è l’incipit del documento. Dove non manca naturalmente una critica dura alla “metamorfosi” subita dal M5S in questi 10 anni.
“In nome di una fraintesa responsabilità di governo -scrivono gli autori- il Movimento ha rinunciato ai propri principi identitari. Riceviamo sia per strada che sul web accuse sempre più sferzanti sulle ‘promesse non mantenute’ e sui ‘compromessi al ribasso’. La nostra coscienza di attivisti si ribella e ci impone di riportare il M5S al pieno rispetto dei suoi valori con perseveranza e soprattutto coerenza”.
Dunque le proposte concrete, riunite in 5 paragrafi. Il primo è intitolato alla trasparenza e alla democrazia interna, si chiede la convocazione di un’assemblea nazionale per avviare una riforma dello statuto, che passi per il “superamento della figura del capo politico mediante l’introduzione di organi elettivi e collegiali a livello nazionale, regionale e provinciale, che abbiano l’autorità di intervenire nella gestione dei conflitti interni nelle aree di competenza”.
Ma anche l'”attribuzione della piena proprietà e della gestione del Sistema operativo Rousseau al Movimento 5 Stelle assicurando la massima trasparenza della piattaforma, in particolare verso le richieste di: accesso pubblico all’anagrafe territoriale degli iscritti, verificabilità degli esiti delle consultazioni”.
Nella carta di Firenze si chiede poi il “miglioramento di ‘Tirendiconto’ per aver maggiore trasparenza sulle spese dei portavoce; completa coerenza con le principali battaglie identitarie e territoriali del M5S; formulazione di un codice etico unico e inderogabile che imponga il pieno rispetto del mandato elettorale e disciplini la sovrapposizione tra nomine in società pubbliche o private e cariche elettive, scongiurando conflitti di interesse in qualunque forma”.
Gli ‘scettici’ del M5S chiedono inoltre una “riorganizzazione dal basso”, avanzano proposte sui “processi partecipativi” con tanto di regolamento nazionale e tavoli di lavoro permanenti. Infine, regole nuove per le candidature e le nomine degli eletti all’interno del M5S, nonchè “nuovi strumenti di valutazione degli eletti che garantiscano un confronto periodico tra la base e i portavoce, così da verificare il rispetto dei principi fondativi del Movimento e il perseguimento degli obiettivi nell’arco del mandato”.
(da agenzie)
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Ottobre 2nd, 2019 Riccardo Fucile
“O FATE QUALCOSA OPPURE FATEVI GLI AFFARI VOSTRI E LASCIATE DECIDERE GLI INTERESSATI”
Beppe Grillo interviene sul fine vita. E lo fa invitando a non essere “bacchettoni” e a lasciare la libertà di scelta.
Il fondatore del Movimento 5 stelle, in un post dal titolo “Fate ridere”, scrive: “Non capisco e non capirò mai come possa venire in mente di metterci a dettar legge al mistero triste e fabbricare impicci e cavilli vari per ostacolare quelle pochissime scelte che restano alla fine. Non ficcate il naso nelle cose degli altri sino a questo punto, non siate estremi anche nella bacchettoneria”.
E ancora: “Non andate a confrontarvi i vestiti buoni per partecipare a tiritere sull’etica e discussioni profonde sullo strazio”.
Grillo racconta un’esperienza personale: “Qualche giorno fa ero in ospedale per una visita di routine. Mi sono fatto rapire da una scena che accade di continuo: un uomo di circa 70 anni con le tipiche caratteristiche desolanti del “paziente che non ne esce più”. Era in barella, al suo seguito una specie di tata svogliata, nessun altro. Mi ha colpito ed affondato la sua espressione: “Ci siamo”. Sembrava una versione lenta dell’arrivo alla cima dell′8 volante che sta per andare giù. ma per sempre. Un riassunto agghiacciante, i suoi occhi erano tanto increduli quanto spaventati e soli”.
Poi l’invito: “Lasciate perdere comitati di discussione, so che è difficile, ma basta lasciare che ve ne freghiate come ve ne freghereste di quell’uomo. Proviamo a chiamarlo di nuovo “Signore” e lasciamogli scegliere quello che ritiene il meglio per sè”.
Il messaggio finale del fondatore del Movimento è: “O fate qualcosa oppure fatevi soltanto gli affari vostri!”.
(da agenzie)
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Settembre 17th, 2019 Riccardo Fucile
IL FONDATORE DEL M5S PUNTA IL DITO SUI DUE MATTEI: “IL PAESE E’ INSTABILE E PIENO DI RANCORI, NON E’ IL MOMENTO DI DARE SEGUITO AI NARCISISMI”
“Di solito, prima di fare qualcosa di importante si è presi dai dubbi, si valutano i pro ed i
contro, si possono vivere anche giorni di tormento interiore, poi ci si esaspera e si fa una minchiata d’impulso! I Mattei sono passati entrambi alla minchiata d’impulso, il paese è instabile e pieno di rancori, non è il momento di dare seguito a dei narcisismi”. Lo scrive Beppe Grillo in una “lettera aperta ai parlamentari renziani”, pubblicata anche sul suo blog.
“In questo momento c’è una sola onda, con sopra soltanto due surfisti: Conte e Salvini. Il gradimento e l’attenzione degli italiani si sono quasi completamente biforcati su di loro, la ragione è molto semplice e non esiste un dito abbastanza grande dietro cui nascondersi. L’ex ministro degli interni, d’ora in poi “il fuggiasco”, è nel pieno di una escalation di bambini abbracciati e santini, circondato da una variabilmente temibile armata di nervosissimi compatrioti”.
Sempre a proposito di Salvini, Grillo scrive:
“Il fuggiasco, per via del fatto che non è più aviotrasportato dal ministero degli Interni, deve crescere i toni ed accelerare l’arroventamento degli animi di tutto lo scontento possibile. Cercherà di trasformare ogni valle del paese in una piccola Pontida! Non gli basteranno tutti i primogeniti d’Italia per le sue celebrazioni deliranti”
Poi passa a Renzi:
“Intanto, Matteo Secondo, fra una manata di pop corn e l’altra, è scomparso dalla top ten dei politici più graditi, in qualcuna c’è ancora ma… sotto a Franceschini. Così annuncia improvvisamente di fare una “Renzata” (che ha un sinonimo molto più diffuso ed amato in Italia, non lo voglio ripetere… per non dare soddisfazione ai due Mattei). Renzi è un animale politico di livello, si accorge di come vanno le cose velocemente: se aspetta la Leopolda non gli resterà altro da fare che spogliarsi davanti a tutti e mostrare tatuaggi BCE and FMI forever!. Insomma, sa che ogni minuto di assenza dalle scene, in queste settimane, corrisponde ad un oblio di mesi e si sente improvvisamente tornare su i popcorn! È addirittura in piena indigestione da popcorn: ha capito che l’abbuffata di guardonismo politico lo potrebbe annientare dalle scene! Così minaccia il paese di far cessare lo scontro fra i due veri ercoli del gradimento con il grave rischio, per il nostro paese, di svegliarci tutti con Pontida capitale”.
(da “Huffingtonpost”)
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Settembre 13th, 2019 Riccardo Fucile
RISULTATO POSITIVO PER 73.000 EURO NEL 2018
Il “divorzio” dalla Casaleggio Associati non sembra aver intaccato i guadagni della società del
comico genovese e cofondatore del Movimento 5 Stelle, la Beppegrillo Srl, di cui lo stesso Grillo è l’unico socio.
Secondo il primo bilancio della nuova società , quello relativo al 31 dicembre 2018, la Beppegrillo Srl ha chiuso l’esercizio con un risultato positivo di 73mila 238 euro.
In particolare, i ricavi delle vendite sarebbero pari a 230 mila euro. Questo a fronte di un capitale investito di circa 131 mila euro.
Secondo l’agenzia stampa Adnkronos, che ha potuto leggere una copia del bilancio, il “risultato operativo” sarebbe di 102mila 384 euro, mentre i “costi esterni operativi” sono pari a 127mila 616 euro. A fronte di un patrimonio netto di 73mila 248 euro, i debiti sono stimati in 45mila 828 euro di cui 2.276 verso i fornitori e 43mila 552 euro di carattere tributario.
La società , attiva nel settore dei portali web gestisce anche il popolare sito di Grillo, sostanziale fonte di ricavi pubblicitari, come attestano i vari inserti presenti sulla pagina, ma dove si possono acquistare anche vari prodotti di Beppe Grillo, oltre ad approfondire il “grillopensiero”.
L’ultima recente iniziativa pubblicizzata in alto al sito riguarda un tour dell’Italia — «sui passi di Pasolini», così recita il post — in camper, con tanto di troupe, per cercare nuove storie sull’economia circolare. Noto come “Regeneration Road“, il tour dovrebbe iniziare a partire dalla primavera del prossimo anno.
(da agenzie)
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