Destra di Popolo.net

VIETATO CRITICARE LA RIFORMA GELMINI: LE NUOVE REGOLE PER I PRESIDI

Ottobre 27th, 2010 Riccardo Fucile

IL NUOVO “CODICE DISCIPLINARE PER I DIRIGENTI SCOLASTICI” PREVEDE LA SOSPENSIONE DAL SERVIZIO E DALLO STIPENDIO   IN CASO DI “DICHIARAZIONI LESIVE DELL’IMMAGINE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE”…DOPO I TAGLI AI FONDI PER 9 MILIARDI, IL GOVERNO PENSA A TAGLIARE ANCHE IL DISSENSO

Criticare pubblicamente la riforma Gelmini può costare ai dirigenti scolastici fino a tre mesi di stipendio.
E alzare la voce nei confronti di un genitore una multa, fino a 350 euro. Stessa sanzione, da 150 a 350 euro di multa, per i capi d’istituto che andassero in giro senza cartellino di riconoscimento o che non avessero provveduto ad apporre una targa con nome e cognome davanti alla porta della propria stanza.
La scuola diventerà  come un ufficio postale, insomma.
Con la pubblicazione sul sito del ministero dell’Istruzione, avvenuta il 21 ottobre, il Codice disciplinare per i dirigenti scolastici è pienamente operativo.
Da oggi, i capi d’istituto dovranno stare attenti a esprimere la propria opinione in pubblico o sui media.
Se infatti le loro dichiarazioni dovessero essere considerate lesive dell’immagine dell’amministrazione potrebbe scattare la “sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da un minimo di tre giorni fino a un massimo di tre mesi”.
Il codice Brunetta (“Comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni”), recepito anche per i presidi, non ammette dichiarazioni pubbliche che vadano a “detrimento dell’immagine della pubblica amministrazione”.
A maggio di quest’anno, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Marcello Limina, aveva avvertito insegnanti e presidi: meglio “astenersi da dichiarazioni o enunciazioni che in qualche modo potessero ledere l’immagine dell’amministrazione pubblica e rapportarsi con i loro superiori gerarchici nella gestione delle relazioni con la stampa”.
Insomma: niente interviste tranchant su giornali e in tv.
Ed era scoppiato il finimondo, con l’opposizione che ha chiesto di rimuovere Limina e la maggioranza che lo ha difeso.
Criticare pubblicamente la riforma Gelmini è da considerarsi “lesivo dell’immagine della pubblica amministrazione” o semplice manifestazione “della libertà  di pensiero”?
A deciderlo è chi irroga la sanzione: cioè, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale.
La firma del contratto di lavoro dei dirigenti scolastici per il quadriennio 2006/2009, che al suo interno contiene le norme di comportamento e le relative sanzioni, è avvenuta lo scorso mese di luglio, ma non era ancora stato pubblicato.
Probabilmente, non tutti i capi d’istituto sono a conoscenza del fatto che una semplice intervista ad un giornale o ad una tv può metterli nei guai.
L’articolo 16, comma 7, del contratto dei capi d’istituto stabilisce infatti “la sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da un minimo di tre giorni fino ad un massimo di tre mesi” nei casi previsti dall’articolo 55-sexies, comma 1, del decreto legislativo 165/2001 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche).
Non bastavano i tagli per 9 miliardi insomma, ora si vuole tagliare anche ogni forma di dissenso.

argomento: Berlusconi, Costume, denuncia, Gelmini, Lavoro, PdL, Politica, scuola | 1 Commento »

FIAT: LA COLPA NON E’ DEGLI OPERAI, MA DI CHI LI COMANDA

Ottobre 26th, 2010 Riccardo Fucile

A MELFI, A DISTANZA DI 500 METRI, VI SONO GLI STABILIMENTI SIA DELLA FIAT CHE DELLA BARILLA: COME MAI, A PARITA’ DI AUTOMAZIONE, NEL PRIMO IL TASSO DI ASSENTEISMO E’ DEL 28% , NEL SECONDO APPENA DEL 4% ? .. CONTA ANCHE LA DIREZIONE DEL PERSONALE, IL CONSENSO E LA FIDELIZZAZIONE DEGLI OPERAI…CONTA LA CULTURA SOCIALE, LA FORMAZIONE PROFESSIONALE… ALLA FINE OGNUNO HA IL SINDACATO CHE SI MERITA

Le parole di Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, rilasciate alla trasmissione di Fazio, hanno determinato un diluvio di dichiarazioni, tra critiche e applausi.
L’uscita secondo cui la la Fiat “farebbe meglio senza l’Italia” vale il concetto opposto, ovvero che “l’Italia starebbe meglio senza la Fiat”, visto quanto è costata allo Stato mantenerla nei decenni con le casse integrazione all’infinito.
Ma cerchiamo di andare sui dati certi.
Nel 2006, Marchionne prevedeva un utile aziendale Fiat per il 2010 di 5 miliardi, invece si è fermato a 2 miliardi.
C’è la crisi dell’auto ovviamente che ha inciso, ma allora qualcuno ci spieghi perchè la Volkswagen è passata dall’utile di 2 miliardi del 2006 ai 6 miliardi di quest’anno.
Oppure ci illustri come mai la Renault, nei primi 9 mesi del 2010, ha aumentano le vendite in Europa del 10%, mentre la Fiat le ha viste calare del 12,3%.
Questione di mangement forse? O di modelli nuovi che non sono stati prodotti?
O forse è più facile investire negli Usa, quando si ha il sostegno di Obama, o magari in Serbia dove il governo regala 10.000 euro alla Fiat per ogni assunto, oltre a 250 milioni di euro cash per il 33% della Fiat Automobili Serbija ?
La Fiat ormai ragiona da multinazionale che si sposta laddove può contare sul sostegno pubblico e poi critica le maestranze italiane?
Allora ci spieghi una cosa.
A Melfi, ad appena 500 metri di distanza, ci sono due fabbriche, la Fiat e la Barilla, con processi di produzione entrambi completamente automatizzati. Come mai allora alla Fiat di Melfi il tasso di assenteismo è pari al 28%, mentre alla Barilla di Melfi oscilla tra il 3% e il 4% ?
Forse perchè il clima di consenso e la fidelizzazione degli operai è diverso, le direzioni del personale sono diverse, la cultura dell’operaio e dei capi turno è diversa.
In Fiat manca l’inter-relazione tra gerachia aziendale e una specifica cultura sociale.
Fiat ha un altissimo tasso di conflittualità , non fa formazione agli operai, ma solo ai manager.
Ne deriva po che ognuno abbia il sindacato che si merita perchè ciò è una conseguenza dell’azione del management aziendale.
In Fiat vige il concetto: tu operaio prendi poco e fai pure l’assenteista, tanto poi lo Stato ripiana i buchi.
Ecco perchè l’ideologismo sindacale da un lato e l’incuria padronale dall’altro hanno finito per generare dei mostri.
E lo Stato ci ha messo del suo abbandonando l’aggiornamento degli istituti professionalim caratterizzati da laboratori obsoleri.
Se almeno tutti ci evitassero la loro morale a posteriori…

argomento: denuncia, economia, emergenza, governo, Lavoro, Politica, radici e valori | Commenta »

FINI ATTACCA MARCHIONNE: “PARLA DA CANADESE, SI RICORDI CHE LO STATO ITALIANO HA IMPEDITO ALLA FIAT DI AFFONDARE”

Ottobre 25th, 2010 Riccardo Fucile

“E’ PARADOSSALE CHE PARLI COSI’ L’A.D. DI UNA AZIENDA CHE SI CHIAMA FABBRICA ITALIANA AUTOMOBILI TORINO”…” E’ UN PARADOSSO CHE DICA A NOI CHE FIAT NON HA LA CAPACITA’ DI COMPETERE”.. IERI L’AD AVEVA SOSTENUTO CHE NEMMENO UN EURO DI UTILE DEL 2010 ARRIVA DAGLI STABILIMENTI FIAT IN ITALIA

Dopo le critiche di quasi tutto il mondo della politica, ora una vera e propria «bocciatura» arriva anche dalla terza carica dello Stato.
«Marchionne mi sembra che domenica abbia dimostrato, pur essendo italo-canadese, di essere più canadese che italiano» ha sottolineato il presidente della Camera Gianfranco Fini, censurando le parole pronunciate domenica dall’amministratore delegato della Fiat al programma di Fabio Fazio su Rai3. Fini ha parlato ad un incontro con gli studenti delle scuole superiori di Rovigo.
«Ha detto una cosa naturale per un top manager canadese. Ma è un po’ paradossale che lo dica l’amministratore delegato della Fiat, Fabbrica Italiana Automobili Torino, perchè se la Fiat è un grande colosso lo deve al fatto che è stato per grandissimo tempo il contribuente italiano, lo Stato, a impedire alla Fiat di affondare», ha aggiunto Fini.
Certo, ha aggiunto Fini, «il nostro è un Paese che per mille ragioni ha una scarsa capacità  di attrarre capitali, e competitività  del lavoro».
«A parte questa puntura di spillo ha aggiunto: “non è un paradosso che dica a noi, alla classe dirigente, “attenzione perchè non abbiamo più la capacità  di competere, di stare sul mercato con una concorrenza molto marcata?”.
Fini, che ha parlato della competizione data dalla globalizzazione, ha concluso dicendo che «l’Italia deve sapere che non riuscirà  a vincere la competizione puntando sulla quantità , deve farlo puntando sulla qualità ».
«Fiat potrebbe fare di più se potesse tagliare l’Italia»: era stata questa la frase di Sergio Marchionne, ospite della trasmissione Che tempo che fa condotta da Fabio Fazio e in onda domenica sera, a suscitare molte polemiche politiche.
In particolare, l’amministratore delegato del Lingotto ieri aveva sottolineato il fatto che «nemmeno un euro dei 2 miliardi dell’utile operativo previsto per il 2010» arriva dal nostro Paese.
«Fiat – aveva aggiunto – non può continuare a gestire in perdita le proprie fabbriche per sempre».
«Gli incentivi – aveva proseguito Marchionne – sono soldi che vanno ai consumatori: aiutano parzialmente anche me, ma in Italia sette macchine comprate su dieci sono straniere”.
Marchionne aveva dovuto anche ammettere però che «se la Fiat dovesse smettere di fare auto in Campania, avremmo un problema sociale immenso, specialmente in una zona dove la camorra è molto attiva».

argomento: denuncia, economia, emergenza, Fini, governo, Lavoro, PdL, Politica, sindacati | Commenta »

SONO OLTRE 8,3 MILIONI I POVERI IN ITALIA, SOTTO IL LIVELLO DI 1007 EURO AL MESE PER DUE PERSONE

Ottobre 23rd, 2010 Riccardo Fucile

IL RAPPORTO SULLA POVERTA’ DELLA CARITAS NETTE A NUDO LE DIFFICOLTA’ IN CUI SI DIBATTONO MIGLIAIA DI FAMIGLIE IN ITALIA…. AUMENTATI DI 500.000 UNITA’ I POVERI IN UN ANNO E DEL 25% GLI ASSISTITI DALLA CARITAS

Mezzo milione di poveri in più in Italia nel 2009.
Lo afferma la Caritas nel suo decimo rapporto su “povertà  ed esclusione sociale” contestando i dati dell’Istat che parlavano di una situazione “stabile”.
Le persone che vivono al di sotto della soglia di “forte fragilità  economica” sono 8.370.000 e non 7.810.000 come dicono i dati ufficiali: 560 mila persone in piu’ (+ 3,7%).
”Non è vero – afferma il documento – che siamo meno poveri come farebbero pensare i dati ufficiali del luglio 2010”.
Secondo la Caritas, l’affermazione dell’Istat si basa su calcoli che danno ”un’illusione ottica”.
Alle stime sui poveri, va aggiunto un 10%, quindi circa 800 mila italiani, di ‘impoveriti’.
Persone che pur non essendo povere hanno però cambiato il proprio tenore di vita e vivono in ”forte fragilita’ economica”
Questo il ragionamento del rapporto Caritas-Zancan: ”Secondo l’Istat lo scorso anno l’incidenza della povertà  relativa è stata pari al 10,8% (era 11,3% nel 2008), mentre quella della povertà  assoluta risulta del 4,7%. Per l’Istat si tratta di dati ‘stabili’ rispetto al 2008. In realtà  di tratta di un’illusione ‘ottica’.
Succede che, visto che tutti stanno peggio, la linea della povertà  relativa si è abbassata, passando da 999,67 euro del 2008 a 983,01 euro del 2009 per un nucleo di due persone.
Se però aggiornassimo la linea di povertà  del 2008 sulla base della variazione dei prezzi tra il 2008 e il 2009, il valore di riferimento non calerebbe, ma al contrario salirebbe a 1.007,67 euro.
Con questa posizione di ricalcolo, alzando la linea di povertà  relativa di soli 25 euro mensili, circa 223 mila famiglie diventano povere relative: sono circa 560 mila persone da sommare a quelle già  considerate dall’Istat con un risultato ben più amaro rispetto ai dati ufficiali: sarebbero 8.370.000 i poveri nel 2009 (+3,7%)”.
Secondo lo studio la povertà  si conferma un fenomeno del Sud, delle famiglie numerose o monogenitoriali, di chi ha bassi livelli di istruzione.
Inoltre – continua il rapporto – ”sempre più famiglie, in cui uno o più membri lavorano, sono povere”.
Infatti, ”accanto ai dati ufficiali ci sono le persone ‘impoverite’ che pur non essendo povere, vivono in una situazione di forte fragilità  economica.
Sono persone che, soprattutto in questo periodo di crisi, hanno dovuto modificare, in modo anche sostanziale, il proprio tenore di vita, privandosi di beni e servizi, precedentemente ritenuti necessari”.
Ecco alcuni dati che confermano questa situazione: nel 2009 il credito al consumo è sceso dell’11%, i prestiti personali del 13% e la cessione del quinto a settembre 2009 ha raggiunto il +8%.
E negli ultimi due anni si registra anche un aumento medio del 25% del numero di persone che si rivolgono alla Caritas per chiedere aiuto.
Questo aumento interessa in egual misura tutte le regioni d’Italia.
Fra questi utenti, cresce del 40% la presenza di italiani.
Il rapporto fa riferimento ai segnali di tendenza provenienti dagli oltre 150 Osservatori diocesani delle povertà  e delle risorse dell’associazione presenti in tutta Italia.
Gli utenti della Caritas sono sempre meno singoli individui e sempre più interi nuclei familiari.
Particolarmente vulnerabili le persone di mezza età , i separati e i divorziati, le donne sole con figli, i precari, i licenziati, le famiglie monoreddito.
Si stima che circa un milione di persone beneficiano ogni anno dell’intervento dei centri ascolto Caritas.
L’esperienza dei centri ascolto evidenzia, fra l’altro, ”una scarsa tempestività  degli enti locali nell’affrontare le nuove povertà ”.
Per il rapporto, lo stato di povertà  ”è sempre più veloce, complesso, multidimensionale. Anche se non si rimane a lungo in situazione di disagio economico, il persistere del ‘fiatone’ economico e il progressivo esaurimento delle risorse determina situazioni di disagio psicologico e conflittualità  intrafamiliare”.
Dati del 2008 segnalano inoltre che il 68,9% degli utenti Caritas sono stranieri, il 30,7% italiani.
Rispetto ai bisogni, il 65,9% riguardano la povertà , il 62% l’occupazione, il 23,6% l’alloggio.
Le richieste, per circa il 50%, si riferiscono a beni e servizi materiali, come viveri e vestiti.
Uno spaccato di famiglie in difficoltà  che dovrebbe indurre un governo a misure decise a sostegno di chi non ce la fa.
Altro che “non lasceremo indietro nessuno”, qua c’è gente di cui ci si è persa ogni traccia.

argomento: carovita, casa, denuncia, economia, emergenza, Lavoro, povertà, radici e valori | Commenta »

FINI: “IN ITALIA SI PARLA SEMPRE DI GIUSTIZIA, MAI DI PRECARIETA” “RIFORMA DELL’UNIVERSITA’: SENZA SOLDI MEGLIO NON FARLA”

Ottobre 22nd, 2010 Riccardo Fucile

IL PRESIDENTE DELLA CAMERA A FOGGIA: “CHI SI SPOSA IN ITALIA SE NON SA SE TRA SEI MESI AVRA’ UNO STIPENDIO? IN GERMANIA CHI HA CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO HA UNA BUSTA PAGA PIU’ PESANTE… “I TAGLI ALL’UNIVERSITA’ NON SONO SOPPORTABILI: INUTILE FARE RIFORME SENZA FONDI”

Si parla molto di giustizia e mai di precarietà .
È quanto lamenta Gianfranco Fini.
Nel corso di un’assemblea di Generazione Italia a Foggia, il presidente della Camera ha affrontato, tra gli altri, il problema della precarietà  del lavoro per i giovani denunciando con forza il fatto che «la questione numero uno in Italia è sempre la giustizia, chissà  perchè di queste cose non si discute».
«Chi si sposa in Italia se non sa che tra sei mesi avrà  uno stipendio?», ha chiesto Fini facendo riferimento alla condizione di precarietà  in cui vivono moltissimi giovani.
Fini ha poi citato il caso della Germania dove «chi ha contratti a tempo determinato ha una busta paga più pesante del suo collega più fortunato che ha un contratto a tempo indeterminato».
Ma «di queste cose non si discute», ha concluso il presidente della Camera.
Parlando poi all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università  di Foggia, Fini ha anche lanciato un monito al governo sull’attuazione della riforma degli atenei: i tagli sono insopportabili, senza fondi meglio ritirarla.
Il presidente della Camera ha sottolineato il fatto che in altri Paesi europei come la Germania vengano fatte scelte diverse: «I tagli decisi in Italia sono sopportabili dalle nostre università ?», si chiede la terza carica dello Stato. «Credo sia onesto dire che non sono sopportabili».
Secondo Fini, se non si impegnano fondi per promuovere la meritocrazia «si tradisce lo spirito della riforma», e quindi «a quel punto sarebbe meglio ritirarla».
Da Foggia Fini ha anche lanciato un messaggio alla Lega, sostenendo che «solo un ruolo centrale del Sud può aiutare il rilancio dell’economia nazionale, ma noi non faremo un meriodionalismo d’accatto, non vogliamo l’assistenzialismo, non diremo mai che da soli non ce la facciamo e siamo consapevoli che bisogna contenere la spesa pubblica».
«Quando la Grecia ha traballato – ha aggiunto Fini – si è spaventato un grande Paese come la Germania: se il Sud va da solo non ce la fa neanche il Nord. Possibile che gli amici della Lega non capiscano?».
Nel corso del suo intervento all’università  di Foggia, il presidente della Camera ha infine parlato del 150esimo anniversario dell’Unità  d’Italia spiegando che tra i doveri dell’informazione di servizio pubblico c’è quello di dare adeguata risonanza al 150esimo anniversario dell’Unità  d’Italia.

argomento: denuncia, emergenza, finanziaria, Fini, Giustizia, governo, Lavoro, Politica, povertà, radici e valori, scuola, Università | Commenta »

UN POSTO DI LAVORO NON BASTA PIU’: QUASI 5 MILIONI DI ITALIANI CERCANO DI ARROTONDARE SENZA PAGARE TASSE

Ottobre 17th, 2010 Riccardo Fucile

DATI ISTAT: LA PERCENTUALE MAGGIORE DI LAVORO IRREGOLARE NEI LAVORI DOMESTICI, AGRICOLTURA, COMMERCIO, ALBERGHI, BAR, RISTORANTI E TRASPORTI… L’ESERCITO DEGLI IRREGOLARI   SALE AL 17,6%

Sia a causa della crisi, sia perchè a certe comodità  non si è in grado di rinunciare, sono ormai quasi 4,8 milioni gli italiani che hanno due occupazioni. In molti casi si tratta di due lavori part time per ottenere un salario dignitoso, ma in molti altri si tratta invece   di persone che, accanto a un lavoro a tempo indeterminato, affiancano un’altra attività  spesso in nero.
I settori dove questo va per la maggiore sono il commercio, la ristorazione, gli alberghi e i servizi per la persona.
Il dato emerge da un raffronto tra i dati Istat sugli occupati totali e le posizioni lavorative nel 2009.
A fronte di 24.838.000 occupati in media annua infatti ci sono 29.617.000 posizioni lavorative (tra regolari e irrgolari) con una percentuale di irregolarità  del 17,6%.
Per quasi 900.000 persone il doppio lavoro è in agricoltura, tra l’autoproduzione in proprio e l’impiego nella coltivazione e nel raccolto nei campi degli altri.
A fronte di 978.000 occupati vi sono 1.837.000 posizioni lavorative.
Nel settore del commercio allargato (commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni) gli occupati nel 2009 erano 6.052.000, ma le posizioni di lavoro risultavano essere 8.358.000, con una differenza di oltre 2,3 milioni di unità .
Questo è il settore dove è più forte l’utilizzo del part time, ma anche dove il sommerso ha la percentuale più alta (28,6%).
All’interno del comparto del commercio, sono il settore degli alberghi e pubblici esercizi e quello dei trasporti e delle comunicazioni ad avere la percentuale più alta: il lavoro irregolare in alberghi, ristoranti e bar si avvicina al 42%, nei trasporti e nelle comunicazioni sfiora il 50%.
Nel lavoro domestico invece si arriva a toccare il 64,2% di lavoro irregolare.

argomento: carovita, Costume, economia, emergenza, governo, Lavoro, Politica, povertà, radici e valori | 1 Commento »

DISOCCUPATI REALI ALL’11%, RISTAGNANO I CONSUMI: ALLARME DI BANKITALIA

Ottobre 15th, 2010 Riccardo Fucile

CRESCONO LE ORE DI CASSA INTEGRAZIONE, MODESTA RIPRESA   DELL’OCCUPAZIONE IN AGRICOLTURA E NEL CENTRO ITALIA, MALE ALTROVE.. AUMENTO DEL PIL DEL 4,2% IN GERMANIA, DELL’ 1,9% IN FRANCIA, SOLO DELL’1,3% IN ITALIA

L’economia italiana crescerà  dell’1% nella media del 2010.
Mentre continuano a ristagnare i consumi delle famiglie italiane e la disoccupazione “reale” va oltre l’11%.
Sono queste le stime contenute nel Bollettino Economico della Banca d’Italia che confermano una quadro di luci e ombre.
Se la produzione industriale è segnalata ancora in ripresa, infatti, i consumi restano deboli, a causa della dinamica dei redditi e dei segnali incerti che arrivano dal mercato del lavoro.
Il tutto a fronte di una crescita dell’economia mondiale che registra ritmi più contenuti rispetto a quelli fatti registrare nel primo semestre dell’anno.
Nel complesso del 2010, l’aumento sarebbe pari al 4,8 per cento, per poi scendere verso il 4 nel prossimo anno.
Disoccupazione
Le prospettive sul mercato del lavoro rimangono incerte e a farne le spese sono soprattutto i giovani tra i 15 e i 24 anni “il cui tasso di disoccupazione continua a essere più di tre volte maggiore della media” osserva la Banca d’Italia, sottolineando come il tasso di disoccupazione reale, che comprende lavoratori scoraggiati e ore di Cig, viaggi oltre l’11%.
La crescita dell’occupazione, si legge nel Bollettino “ha riguardato esclusivamente le regioni del Centro (0,6%, al netto dei fattori stagionali tra il primo e il secondo trimestre dell’anno in corso), a fronte della sostanziale stabilità  in quelle del Nord e dell’ulteriore riduzione registrata nel Mezzogiorno (-0,1%).
A livello settoriale, la ripresa dell’occupazione ha interessato il terziario (0,1%), le costruzioni (0,5%) e, in misura più intensa, l’agricoltura (1,9%), mentre è proseguito il calo nell’industria in senso stretto (-0,4%).
Cassa integrazione
Dopo il calo registrato nel secondo trimestre, riprendono a salire le ore di Cig autorizzate dall’Inps: 9,8% sul trimestre precedente, al netto dei fattori stagionali.
Famiglie
I comportamenti di spesa delle famiglie restano cauti e i “segnali per i mesi estivi non ne delineano un recupero”.
Secondo la Banca d’Italia “nel secondo trimestre del 2010 è proseguito il ristagno dei consumi delle famiglie, frenati dalla contrazione degli acquisti di beni durevoli (-6,8% sul periodo precedente)”.
Crescita
L’economia italiana crescerà  dell’1% nella media del 2010.
Si tratta, spiega l’istituto di Via Nazionale, di un dato “in linea con la previsione pubblicata nel Bollettino economico dello scorso luglio e con quelle diffuse di recente dalla Commissione europea e dal Fondo Monetario Internazionale”.
Fisco
La Decisione di Finanza Pubblica, che contiene le ultime stime del governo sia sulla crescita che sugli andamenti dei conti pubblici, potrebbe avere sovrastimato sia le entrate che le spese per il 2010.
Europa
I divari di crescita tra i maggiori paesi dell’area dell’euro tendono ad ampliarsi. In particolare rispetto alla Germania.
Nel complesso dell’area il Pil è cresciuto dell’1 per cento nel secondo trimestre rispetto al primo (contro lo 0,2 del periodo precedente).
In Germania l’incremento del Pil è stato molto più deciso (2,2 per cento nel secondo trimestre); dal punto di minimo ciclico l’economia tedesca è finora complessivamente cresciuta del 4,2 per cento, circa tre punti più della media degli altri paesi dell’area; in Francia e in Italia il recupero è stato solo dell’1,9 e dell’1,3 per cento, rispettivamente.

argomento: Berlusconi, carovita, economia, emergenza, finanziaria, governo, Lavoro, Politica, povertà | Commenta »

GLI ALBERGATORI SOSPENDONO I SERVIZI PER I TERREMOTATI: “SIAMO STANCHI DI NON ESSERE PAGATI”

Ottobre 15th, 2010 Riccardo Fucile

SCADE OGGI L’ULTIMATUM DI FEDERALBERGHI: “NONOSTANTE TANTE PROMESSE E RASSICURAZIONI, NON ABBIAMO RICEVUTO I PAGAMENTI”…IL COMMISSARIO CHIODI: “UNA PARTE DEI FONDI PER L’EMERGENZA LI DIROTTEREMO AGLI HOTEL”: MA NON AVEVA DETTO DI AVERE 1 MILIARDO A DISPOSIZIONE CHE NESSUNO GLI CHIEDE?

I soldi per i servizi erogati ai terremotati dopo il sisma del 6 aprile 2009 non sono arrivati e gli albergatori, esasperati da una situazione che ritengono sia divenuta insostenibile, sospendono “pulizia, cambio biancheria e ristorazione agli ospiti aquilani”.
Con una nota, la vicepresidente di Federalberghi L’Aquila, Mara Quaianni, ha ribadito stamani l’ultimatum lanciato dagli albergatori che hanno minacciato di sospendere l’erogazione dei servizi: “Preso atto che, nonostante le rassicurazioni ricevute dal commissario Chiodi, a oggi non risultano ancora pervenuti i pagamenti delle nostre spettanze, ci vediamo costretti, nostro malgrado, a sospendere, come concordato in assemblea, i servizi agli ospiti aquilani”.
Federalberghi L’Aquila ha sottolineato il fatto di trovarsi di fronte alla difficile condizione di mettere in ulteriore difficoltà  cittadini già  pesantemente provati dal sisma, ma di non avere altra possibilità  per far valere le proprie ragioni: “Siamo dispiaciuti del fatto che a subire le conseguenze di tale incresciosa situazione saranno i nostri concittadini già  come noi fortemente colpiti dal terremoto, ma non abbiamo purtroppo altri mezzi per sostenere le nostre ragioni che sono evidenti”.
“Ovviamente – si legge ancora – appena riceveremo quanto dovuto, riattiveremo i servizi che abbiamo assicurato, con grandi sacrifici e difficoltà  finanziarie, sin dall’inizio del post-sisma”.
Al fianco degli albergatori, che protestano da tempo, si erano schierati alcuni giorni fa anche gli sfollati loro ospiti. “La ricostruzione della nostra amata città  – aveva scritto un gruppo di sfollati in una lettera aperta – non passa solo attraverso la ristrutturazione delle case, ma anche attraverso l’economia locale. Oltre ad ospitarci, i gestori degli alberghi danno lavoro a numerose persone che trovano così un reddito”.
“Anche i proprietari degli hotel della città  dell’Aquila – si leggeva ancora – sono degli sfollati e che hanno le loro giuste esigenze”.
Di qui l’appello alle istituzioni: “A nome dell’autentico impegno profuso dagli albergatori nei nostri confronti – scrivono gli sfollati – ci sentiamo in dovere di esprimere solidarietà  e dare il nostro sincero appoggio alla loro protesta. Ci auguriamo   che chi di competenza onori gli impegni economici tanto propagandati a favore delle strutture ricettive”.
Il commissario straordinario per la ricostruzione e presidente della Regione, Gianni Chiodi ha risposto che “parte degli 80,5 milioni disponibili per il pagamento delle spese per l’emergenza-Abruzzo saranno utilizzate anche per il pagamento degli hotel che hanno ospitato e che ospitano gli sfollati”.
Augurandoci che provveda entro 24 ore, viene spontaneo chiedersi come mai non abbia provveduto fino ad oggi e abbia dovuto trovarsi di fronte ad un aut aut degli albergatori per dimostrare di essere vivo.
Anche perchè lo stesso Chiodi qualche settimana fa lamentava di avere 1 miliardo a disposizione, a fronte di nessuna richiesta da parte di chi vuole ricostruire.
Ora prendiamo atto che non si trattava di 1 miliardo, ma di 80 milioni e che dovrebbero pure servire a molteplici emergenze.
Non è detto che gli albergatori avranno il saldo di quanto dovuto, forse un anticipo.
Considerazione finale sul governo: quando avrete finito di raccontarci palle sull’Aquila avvisateci.

argomento: Berlusconi, casa, denuncia, emergenza, governo, Lavoro, PdL, Politica, povertà, televisione, terremoto | Commenta »

“I SOLDI PER LA LEGA LI TROVI, PER L’UNIVERSITA’ NO”: LITE BERLUSCONI-TREMONTI

Ottobre 14th, 2010 Riccardo Fucile

E ALL’HOTEL DE RUSSIE, IGNAZIO LA RUSSA URLA A CICCHITTO: “O BERLUSCONI RISPETTA I PATTI O FACCIAMO SALTARE TUTTO”… GLI EX AN VOGLIONO TUTTI I POSTI NEGLI INCARICHI LASCIATI VACANTI DAI FINIANI, MA BERLUSCONI LI CONSIDERA INVECE I VERI COLPEVOLI DELLO SFASCIO DEL PARTITO…A CORTE ORA VOLANO LE SEGGIOLE

Slitta ancora la riforma dell’Università .
Il disegno di legge, approvato al Senato lo scorso 29 luglio tra le proteste di molti ricercatori, docenti e studenti, doveva approdare alla Camera.
L’inizio dell’esame, però, è stato inizialmente spostato di un giorno dalla conferenza dei Capigruppo di Montecitorio.
Un ritardo dovuto all’analisi tecnica della Ragioneria Generale dello Stato, che ha di fatto stroncato le modifiche apportate a Montecitorio alla riforma.
Alla fine il governo ha deciso di rinviare l’esame del testo a dopo la fine della sessione bilancio.
Non prima, dunque, di fine novembre o inizio dicembre.
Il “nodo” evidenziato dalla Ragioneria è proprio quello delle coperture del provvedimento, in particolare la norma sul piano di sei anni di concorsi per nove mila ricercatori universitari.
Un punto che “Futuro e Libertà ” considera «dirimente», ovvero l’assunzione dei ricercatori prevista nell’articolo 5 bis: oltre al parere contrario, si contesta anche la quantificazione stessa dei costi, chiedendo l’acquisizione di una relazione tecnica.
“Il governo – aveva commentato Chiara Moroni dopo il primo rinvio – deve trovare la copertura, semmai rinviando l’esame del provvedimento a dopo la Finanziaria”.
La morale è che è stata fatta una figuraccia: inutile impostare delle riforme se poi non ci sono i mezzi finanziari per realizzarle.
Tremonti non ha tirato fuori i soldi per l’Università  e la Gelmini è finita su un binario morto.
La proposta della Gelmini prevedeva l’assunzione di 9.000 ricercatori con la qualifica di associato dal 2011 al 2016 al ritmo di 1.500 l’anno: costo a regime, ovvero alla fine del ciclo di assunzioni, 480 milioni di euro l’anno.
Tremonti aveva imposto invece gia nel 2011 un taglio agli atenei di 830 milioni per arrivare nel tempo a 1,3 miliardi di tagli.
A che serve allora spacciare riforme se non si è in grado di finanziarle?
Mistero.
Ovviamente questa decisione di Tremonti ha scatenato le proteste della Gelmini ( per una volta ha ragione: potevano dirglielo subito) e nel pomeriggio di ieri ad Arcore c’è stata una lite tra il premier e Tremonti.
“La devi finire di fare il maestro del rigore solo quando vuoi tu, se i soldi ci sono per la Lega, li devi trovare anche per l’Università ” è sbottato il premier che ha poi aggiunto: “Non voglio fare figuracce, se non arrivano i fondi ci saranno conseguenze serie”.
E ai suoi ha aggiunto che “Tremonti sta complottando alle mie spalle”, in vista di un governo tecnico.
Ma due giorni fa, a Roma, all’hotel De Russie, è andato in scena un altro spettacolo.
La Russa ha minacciato Cicchitto che “se continua così, noi ex An facciamo gruppi autonomi: o Berlusconi rispetta i patti o facciamo saltare tutto”.
Quanche giorno prima il premier aveva accusato proprio gli ex An: “se siamo a questo punto è colpa loro”.
Che vuole in concreto La Russa? Che il posto di Italo Bocchino e gli altri lasciati vacanti da chi ha aderito a Futuro e Libertà  vadano agli ex An.
Altrimenti come ripaga chi ha tradito Fini?
Una nobile battaglia sul programma insomma.

argomento: AN, Berlusconi, Bossi, Costume, denuncia, economia, finanziaria, Gelmini, governo, Lavoro, LegaNord, Parlamento, PdL, Politica, radici e valori, scuola, Università | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (37.878)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Febbraio 2026 (582)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Febbraio 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    232425262728  
    « Gen    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • MELONI, L’ULTIMA GIRAVOLTA: SI RIVOTA SENZA PREFERENZE
    • PER QUALCHE DOLLARO IN PIU’
    • LEGGE ELETTORALE, I SOVRANISTI CONFEZIONANO UN’ALTRA “PORCATA”
    • WASHINGTON POST: “TRUMP DICHIARERA’ EMERGENZA PER INFLUENZARE ELEZIONI DI MIDTERM”
    • SALVINI GAFFE SU ERMAL META: “COMPLIMENTI PER L’USO DELLA LINGUA”. MA IL CANTANTE E’ IN ITALIA DA OLTRE 30 ANNI
    • “LA REPUBBLICA” DI ATENE È QUASI REALTÀ, L’ACCORDO TRA IL GRECO THEODORE KYRIAKOU E JOHN ELKANN PER LA CESSIONE DEL GRUPPO GEDI È VICINO. YAKI CHIEDEVA 140 MILIONI, NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI NE ARRIVERANNO 100
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA