Destra di Popolo.net

BOSSI: “L’ESPULSIONE DI REGUZZONI? QUA SONO MATTI, NON SO SE RESTERO’ NELLA LEGA”

Aprile 11th, 2013 Riccardo Fucile

DOPO LA RICHIESTA DI ESPULSIONE DI QUATTRO SUOI FEDELISSIMI DA PARTE DEI MARONIANI, IL SENATUR SBOTTA: “TANTI ANNI PER METTERE INSIEME UN’ORGANIZZAZIONE, POI QUESTI PENSANO A MANDAR VIA LA GENTE…”

“Questi sono matti. Tanti anni per mettere insieme un’organizzazione e poi… Alla fine non resterò lì neppure io, se va avanti così”.
Umberto Bossi ha risposto così a chi gli chiedeva di commentare la decisione del consiglio nazionale della Lega lombarda, che ha proposto provvedimenti disciplinari nei confronti dell’ex capogruppo alla Camera, Marco Reguzzoni, insieme con Marco Desiderati, Alberto Torazzi e Monica Rizzo, tutti appartenenti all’ala fedele al Senatùr (il quale presiede il consiglio federale, a cui spetta la decisione definitiva).
La richiesta di espulsione stata comunque sospesa, almeno per il momento, come ha spiegato lo resso Salvini.
Il quale ha riferito di aver avuto un incontro a pranzo con Reguzzoni e che ha in programma di rivederlo la settimana prossima.
“C’è la possibilità  di evitare il provvedimento, se ci sarà  disponibilità  a lavorare tanto e parlare meno”, ha aggiunto il segretario della Lega Lombarda con riferimento indiretto ad alcune critiche fatte da Reguzzoni su Facebook.
Intervistato dai giornalisti locali, a Varese, a margine di una cerimonia in onore di Calogero Marrone, nonno della moglie, a chi gli ha chiesto se darà  vita a una nuova Lega,Bossi aveva risposto: “No, questo no”.
E poi: “Io non ho mai messo nessuno fuori dalla Lega, tranne chi si era venduto visibilmente”.

(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Bossi, LegaNord, Maroni | Commenta »

LEGA, RICHIESTA L’ESPULSIONE PER REGUZZONI E ALTRI BOSSIANI

Aprile 11th, 2013 Riccardo Fucile

PROSEGUE L’OCCUPAZIONE MILITARE DEI SEGUACI DEL SASSOFONISTA, PICCATO PER LA CONTESTAZIONE A PONTIDA

Il Consiglio nazionale della Lega lombarda ha proposto l’espulsione dell’ex capogruppo alla Camera, Marco Reguzzoni, dell’assessore lombardo allo Sport, Monica Rizzi e degli ex parlamentari, Marco Desiderati e Alberto Torazzi.
La decisione al termine della riunione, avvenuta in serata nella sede di via Bellerio.
Si tratta delle prime proposte di provvedimenti disciplinari per esponenti ‘bossiani’ lombardi, dopo le politiche e le contestazioni al raduno di Pontida.
Già  lunedì d’altra parte Roberto Maroni – che è segretario federale, oltre che governatore lombardo – aveva annunciato: “Chi ha contestato subirà  delle conseguenze”.
Le decisioni finali spettano comunque al Consiglio federale della Lega Nord e, per coloro che hanno più di dieci anni di militanza, c’è la possibilità  di appello al comitato di disciplina guidato dal presidente federale Umberto Bossi.
“La decisione è passata con 25 voti contro uno”, ha fatto sapere il segretario Matteo Salvini, che ha chiesto provvedimenti disciplinari nei confronti di 6 militanti. Durissima la reazione di Reguzzoni: “In mezzo alla situazione economica e politica che stritola il Paese e all’evidente crisi che attraversa la Lega, il Consiglio nazionale
del movimento che fa? Unisce, come chiesto da Bossi e Maroni a Pontida? Rilancia una nuova strategia politica? No, propone espulsioni senza motivazioni. Ci sentiamo tutti delle vittime: è una vicenda che si commenta da sola”.
La situazione è tesissima anche in Veneto, dove il sindaco di Verona Flavio Tosi non ha alcuna intenzione   di cedere alla richiesta di un congresso avanzata da Bossi.
E anzi si prepara, nel consiglio nazionale di sabato, a chiedere misure analoghe a quelle adottate in Lombardia.

(da “il Fatto Quotidiano”)

argomento: Bossi, Maroni | Commenta »

MIRACOLO A MILANO: MARONI MOLTIPLICA LE POLTRONE

Aprile 9th, 2013 Riccardo Fucile

IN REGIONE TRE COMMISSIONI IN PIU’ RISPETTO AL PASSATO, PERSINO QUELLA PER I RAPPORTI CON LA SVIZZERA

A dispetto delle buone intenzioni sulla riduzione dei costi della politica, il primo atto ufficiale del consiglio regionale dell’era di Roberto Maroni è l’istituzione di 12 commissioni consiliari.
Otto permanenti più quattro speciali, tre in più di quelle del lungo periodo di governo di Roberto Formigoni.
Con un aggravio dei costi di circa il dieci per cento.
Visto che fino all’approvazione della nuova legge che mette sullo stesso piano i compensi di presidenti, vicepresidenti e segretari delle commissioni, ognuna di queste cariche percepisce tra il 65 e il 75 per cento dell’indennità  prevista per i parlamentari.
In aggiunta al normale stipendio di circa 8mila euro al mese.
Tra quelle speciali, oltre alla commissione Antimafia – la cui presidenza era stata offerta al centrosinistra ma che, salvo sorprese, sarà  rifiutata dopo il no della maggioranza a concedere la guida del Bilancio a un esponente dell’opposizione – c’è anche la commissione per i Rapporti tra la Lombardia e il Canton Ticino.
Fortemente voluta da Maroni. In aggiunta alle commissioni sul Sistema carcerario e a quella sul riordino del sistema delle autonomie locali.
Una moltiplicazione di poltrone che pare abbia avuto origine dalla necessità  di placare i tanti mal di pancia tra i consiglieri regionali di Pdl e Lega dopo l’esclusione dalla nuova giunta di Maroni, formata in parte da tecnici.
Alla Lega toccheranno le presidenze delle commissioni Sanità  e Attività  produttive e al Pdl il Bilancio.
Un primo segnale in controtendenza sui costi della politica dovrebbe arrivare invece dalla prima riunione del tavolo di lavoro tra giunta a consiglio.
Ne fanno parte tutti i capigruppo presenti in aula e l’assessore regionale al Bilancio, Massimo Garavaglia.
Nel frattempo il consiglio regionale sceglie con voto segreto i tre rappresentanti che parteciperanno all’elezione del nuovo presidente della Repubblica: due per la maggioranza e uno per l’opposizione. Le candidature sono già  state decise.
Per il centrodestra Roberto Maroni e il presidente del consiglio regionale, Raffaele Cattaneo.
Per l’opposizione Umberto Ambrosoli, anche se gli esponenti del Movimento Cinque Stelle rivendicano la possibilità  di mandare a Roma un loro rappresentante.
In ogni caso, «per tutelare la più ampia segretezza e la maggiore serenità  del voto», il presidente ciellino Cattaneo ha deciso di far installare per l’occasione una vera e propria cabina elettorale.
È la prima volta che succede dall’istituzione della Regione. «Non abbiamo perso tempo – commenta soddisfatto Cattaneo – l’istituzione delle commissioni consentirà  al consiglio di entrare nel vivo dei lavori, favorendone la piena operatività ».

Andrea Montanari

argomento: Maroni | Commenta »

“DOPO PONTIDA, PRONTA LA SCISSIONE”: BOSSI HA GIA’ SCELTO NOME E SIMBOLO

Aprile 7th, 2013 Riccardo Fucile

L’EX SENATORE LEONI, FEDELISSIMO DI UMBERTO, AMMETTE DI AVER GIA’ REGISTRATO L’ATTO FONDATIVO: “SERVE UN NUOVO CONTENITORE”

“Re Salomone? Certo che lo ricordo”, Umberto Bossi trattiene le parole.
Si sforza. “Vediamo come va a Pontida”.
In questi giorni non è andato a Roma, è rimasto nel suo ufficio in via Bellerio dove il via vai è tornato incessante.
Molti di quelli che gli avevano girato le spalle saltando sul carro di Roberto Maroni, fanno la fila, telefonano: vogliono rivedere il Capo.
Daniela Cantamessa, storica e fidata segretaria del Senatùr prova a gestire il flusso. Perchè l’11 marzo, quando Maroni è stato confermato capo del partito nonostante avesse più volte annunciato le sue dimissioni, Bossi ha capito di essere stato messo in soffitta e ha deciso di fondare un nuovo movimento politico.
L’ex senatore Giuseppe Leoni è già  andato dal notaio per l’atto fondativo, i documenti sono pronti.
Nessuno lo dice apertamente, ma tra le file dei bossiani la notizia è più che nota. “Aspettiamo Pontida, poi si vedrà  ma certo a forza di epurare, è ovvio che si arriverà  a creare un contenitore politico”, ammette Leoni.
Che aggiunge: “Del resto, bisogna vedere se la strategia del segretario è azzerare il partito, la politica si fa tirando dentro mica cacciando tutti”.
E le epurazioni della Lega maroniana sono solo all’inizio.
Marco Desiderati, unico bossiano presente nel consiglio federale, sarà  una delle prossime vittime.
Mentre l’ex capogruppo Marco Reguzzoni, ora semplice militante, è già  stato scomunicato e poi “graziato” da Matteo Salvini e dall’intervento, fra gli altri, di Luca Zaia.
Oggi tutti sul sacro pratone di Pontida su cui il “popolo padano” non mette piede dal 19 giugno 2011.
E se allora ad accogliere Maroni c’era uno striscione che lo indicava “Presidente del Consiglio subito” questa volta ne troverà  di ben altri toni.
I bossiani promettono infatti dure contestazioni.
In meno di un anno, dicono, non ha mantenuto nessun impegno e si è dimostrato incapace di guidare il partito. “Berlusconi prima e Monti poi: erano il diavolo e ora sono nostri imprescindibili alleati e amiconi”, si lamentano su Facebook sempre un maggior numero di militanti.
I più attivi nella protesta sono gli ex: Reguzzoni, Monica Rizzi, Flavio Tremolada, Alberto Torazzi, Max Parisi e persino l’ex direttore della Padania, Stefania Piazza, che battibecca con Aurora Lussana che l’ha sostituita.
Tutti vittime delle ramazze maroniane.
Ma anche l’unico forum ancora in vita dei giovani padani ha cominciato a criticare l’operato dell’ex titolare del Viminale. Lo stesso forum che ne sostenne l’avanzata.
I post sono identici a quelli di allora: “Basta alleanza con Berlusconi”, è il più ripetuto.
Ma “l’alleanza serve perchè Maroni ha paura del voto”, come dice Reguzzoni. “Maroni ha puntato tutto sulla Lombardia e ha pure detto che non sa e non gli interessa cosa succederà  a Roma. Adesso che pensa di fare? La moneta padana? La banca padana? La sanità  padana? Le macroregioni? Chiederà  di uscire dall’euro? Tutte cagate senza capo nè coda, ci aspettano 5 anni di nulla cosmico”.
E via così, con moltissimi che scrivono la loro delusione e di aver stracciato la tessera perchè “almeno Bossi i maroni li aveva”.
Al Senatur da settimane riportano i malumori.
Lui freme, si trattiene. Ma quando il 15 marzo si è presentato a Montecitorio ha sbottato: “Maroni da sei mesi dice ‘mi dimetto’ poi, all’ultimo momento, si è accorto di avere il culo molto più largo, per poter stare su molte poltrone”.
E ancora: “La Lega è in subbuglio, perchè è sempre stata abituata ad avere un segretario che mantiene la parola. Bisogna sempre mantenere la parola”.
I fedelissimi di ortodossia bossiana hanno letto in quello sfogo il via libera alla rivolta contro l’ex titolare del Viminale.
La convocazione di Pontida ha raffreddato di nuovo il vecchio Capo. “Aspettiamo Pontida e poi vediamo”, ripete a quanti lo spronano.
Il padre della Lega sa di non potersi riprendere il suo partito. Lo sa da quando è stato costretto a lasciarlo nelle mani di Maroni il 1° luglio 2012 ad Assago, il giorno dell’incoronazione di Bobo da Varese.
Costretto dalle inchieste sull’uso allegro dei fondi da parte dell’allora tesoriere Francesco Belsito.
Bossi dal palco si scusò, pianse e lasciò la sua creatura. “Ho fatto come Salomone, non ho voluto tagliare in due la Lega”, disse dal palco citando la Bibbia.
Salomone, dovendo decidere a chi affidare un bambino reclamato da due donne, ordina di tagliarlo a metà .
Per salvarlo, una delle donne rinuncia e Salomone decide di lasciarlo a lei, “la madre vera. Questo ho fatto io: non ho voluto tagliare a metà  il bambino”.
Maroni, in meno di un anno, l’ha già  diviso in due.

Davide Vecchi
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Bossi, LegaNord, Maroni | Commenta »

LEGA A PONTIDA, VOLANO INSULTI E SPINTE TRA BOSSIANI E MARONIANI

Aprile 7th, 2013 Riccardo Fucile

BOSSI: “CHI DICE CHE TUTTO VA BENE E’ UN LECCACULO, MA NON HO FATTO LA LEGA PER ROMPERLA”… CONTESTATO E FISCHIATO TOSI… MARONI NEGA LE DIVISIONI: “ARGOMENTI DEI GIORNALISTI DI REGIME”

“Chi dice che tutto va bene è un leccaculo, ma io non ho fatto la Lega per romperla”.
Così Umberto Bossi su palco di Pontida.
Parole respinte da Roberto Maroni, che nega le divisioni: “Argomenti dei giornalisti di regime”. Con questo “assetto” la Lega Nord torna su quello che i dirigenti definiscono “sacro suolo”.
Ma dopo gli scandali del cerchio magico di Bossi, la segreteria affidata a Maroni, le elezioni che hanno visto l’ex ministro trionfare in Lombardia (ma il partito affondare nei consensi), il movimento si trova ancora spaccato tra bossiani e maroniani.
Prima degli interventi lite tra una ventina di militanti per uno striscione che raffigura il presidente lombardo come Pinocchio.
E la spaccatura è resa evidente anche dallo striscione “congresso subito” esposto da alcuni dirigenti veneti.
Il discorso di Bossi
Prima parla il Senatur: “Non sono d’accordo con Maroni quando dice che non bisogna combattere anche a Roma”.
E ancora: “Niente insulti e niente fischi perchè così facendo accontenterete la canaglia romana. I fischi teniamoli per lecchini di regime, i giornalisti che scrivono sui giornali che ci stiamo dividendo. Certo miglioreremo la Lega senza timore e abbiamo capito la protesta” e, dice rivolgendosi sempre al popolo leghista, “abbiamo capito che volete contare di più e quindi conterete di più”.
Però la contrapposizione con Maroni è evidente: “Non la penso come Maroni quando dice che ce ne stiamo al nord e ce ne freghiamo di Roma: noi dobbiamo combattere su tutti i fronti, anche a Roma”.
Maroni chiude la kermesse
Il segretario del partito cerca di stemperare le voci di tensione e se la prende con i giornalisti: “Chi dice che la Lega è divisa vada a quel paese, giornalisti di regime”.
Poi aggiunge: “Un anno fa, dopo gli scandali, la Lega era a pezzi. Siamo riusciti a rimetterla in sesto, con l’aiuto dei militanti, dei governatori e di Umberto Bossi”.
La seconda parte dell’intervento è dedicata al decreto sui debiti della pubblica amministrazione verso le imprese: “Hanno fatto il decreto per dare isoldi a quei comuni del sud che non li hanno. I nostri comuni i soldi li hanno. Ecco il grande inganno del governo che deve andare subito a casa”.
La mattinata di tensione
L’aria di tensione si era già  assaporata quando è stato dispiegato lo striscione “Umberto Bossi la Lega sei tu” nel luogo in cui due anni fa fece scalpore quello che chiedeva “Maroni presidente del Consiglio subito”.
La lite è avvenuta tra una ventina di militanti leghisti al raduno di Pontida, dopo che alcuni di loro — probabilmente veneti — hanno esposto un manifesto che raffigura il segretario Maroni come Pinocchio.
La scenetta è avvenuta in un angolo del pratone mentre dal palco parlavano alcuni dirigenti di secondo piano del movimento: la situazione poi è tornata alla calma.
Una situazione di tensione strisciante che ha messo in difficoltà  anche i giornalisti che sono stati tenuti lontani dal gruppo dei “bossiani” per presunte questioni di sicurezza.
Ma è stato lo stesso presidente del partito, il Senatur, a cercare di riportare la calma dal palco. Nonostante gli interventi dei dirigenti fossero previsti nel pomeriggio, infatti, Bossi si è presentato davanti al microfono: “Roma vuole che ci meniamo, diamoci la mano — ha detto – Andiamo d’accordo per non fare contenti la canaglia di Roma e i lecchini di regime (i giornalisti, ndr)”.

argomento: Bossi, Maroni | Commenta »

MARONI PENSA DI ESSERE AL “DISTRETTO” DI POLIZIA: ASSUNTI IN REGIONE ANCHE DUE MUSICISTI DELLA SUA BAND

Aprile 6th, 2013 Riccardo Fucile

LOTTIZZAZIONE PADAGNA: GIOVANNI DAVERIO, IN ARTE JONNY, DIVENTA ASSESSORE ALLA FAMIGLIA DOPO AVER GIA’ LAVORATO AL WELFARE CON MARONI… GIUSEPPE ROSSI, IN ARTE GEGE’, MESSO A CAPO DEL POLO OSPEDALIERO DI LODI… LA VOCALIST SIMONA ALL’OSPEDALE DI TREVIGLIO, IL SAX TENORE IVAN CAICO A QUELLO DI GALLARATE

Giovanni Daverio in arte Johnny e Giuseppe Rossi, nome da chitarrista Gegè.
Sono due dei tredici musicisti del Distretto 51, la band di Roberto Maroni, a cui l’amico Bobo, diventato presidente della Lombardia, ha assegnato incarichi nella sanità  regionale.
Daverio, già  direttore generale della Asl di Varese è ora in Regione a capo dell’assessorato alla famiglia e aveva già  lavorato nel ministero del Welfare guidato da Maroni; Rossi è invece a capo del polo ospedaliero di Lodi.
Sono il fulcro del cosiddetto “gruppo sanità  Varese” a cui il neogovernatore ha affidato, assieme al “gruppo sanità  Milano”, la gestione del comparto più importante del bilancio regionale: 23,2 miliardi (previsione 2013) di cui 17,5 per il finanziamento del servizio sanitario.
“Persone di specchiata fiducia e professionalità ”, dicono dal Pirellone.
E soprattutto amici da sempre del neopresidente, che ha a cuore i compagni della sua band: uniti dal 1981.
Nella villa che il suocero gli regalò per il matrimonio, Maroni è entrato prima con loro che con la moglie: la cantina, quando il resto della casa era ancora un cantiere , veniva usata come sala prove.
E da allora sono rimasti quasi tutti uniti.
Gli stessi saliti sul palco in corso Como poche domeniche fa per festeggiare la conquista della Lombardia e gli stessi che domenica suoneranno, secondo il programma della giornata (salvo contestazioni o ripensamenti) a Pontida.
Prima la band, poi il Nord.
L’altra vocalist, Simona Paudice, è tuttora “coadiutore amministrativo esperto” all’ospedale di Treviglio, nonostante le proteste che la nomina scatenò nell’agosto 2011 e le interrogazioni del Pd, rimaste senza risposte.
“Tutto regolare”, secondo Cesare Ercole, direttore dell’azienda nonchè altro uomo dalla bandiera leghista.
E nel distretto sanitario Treviglio-Gallarate c’è un altro componente della band: Ivan Caico, sax tenore e baritono, primario di cardiologia all’ospedale di Gallarate.
Tutti professionisti prima che musicisti.
L’unico ad avere tentato la carriera da professionista è stato Luca Fraula, tastierista.
Ha suonato anche nel tour di Alberto Fortis, per poi però tornare a Varese per lavorare nello studio del padre, commercialista.
Oggi si alterna alla tastiera con Maroni.
Finite le nomine a ritmo di blues il neo-governatore, sta ora assegnando gli ultimi incarichi. Sistemato Andrea Gibelli, architetto leghista privo di esperienza amministrativa nominato direttore generale della presidenza e segretario generale in Regione (incarico da 363.186,00 annui, come indicato sul sito della Lombardia) dopo aver fallito l’elezione al Parlamento, Maroni ha fatto accomodare al Pirellone anche Anna Tavano, moglie dell’amico Domenico Aiello, avvocato di fiducia dell’ex ministro.
Tavano è direttore generale dell’assessorato alle infrastrutture, che controlla appalti e grandi opere per Expo 2015, e arriva dalla Regione Calabria dove era dirigente della programmazione comunitaria.
Ancora da definire, invece, i nomi per gli uffici di corrispondenza a Bruxelles e a Roma.
Caselle con cui molti non candidati perchè indagati potrebbero essere ricompensati.
Uno dei papabili è Stefano Galli, capogruppo che si fece rimborsare dalla Regione il pranzo di nozze della figlia.
Ma la lista è lunga.
Si trova sulla scrivania della fedelissima Isabella Votino che ha, anche lei, persone di sua fiducia da inserire.
Come il conterraneo beneventano Giacomo Ciriello, già  nel gabinetto di Maroni al Viminale e ora capo della segreteria del governatore lombardo.
Ognuno ha il proprio Distretto.

Davide Vecchi
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: Maroni | Commenta »

MARONI IL BLUFF IN REGIONE E LA FISSA DI SISTEMARE GLI AMICI IN TESTA: DEL 75% DI TASSE DA LASCIARE IN LOMBARDIA NON PARLA PIU’

Aprile 5th, 2013 Riccardo Fucile

LOTTIZZAZIONE SELVAGGIA IN REGIONE LOMBARDIA, FUORI I BOSSIANI… E UN UFFICIO STAMPA CON PIU’ DIPENDENTI DI UN QUOTIDIANO

Aveva promesso di fare piazza pulita in Regione, dopo il tramonto del Celeste.
Aveva giurato di abbandonare il super-ufficio con luci emozionali incorporate, al trentacinquesimo piano del super-grattacielo nuovo di zecca voluto da Super-Formigoni, per scendere giù al primo piano, vicino ai lombardi che lo hanno eletto presidente.
Per ora, Roberto Maroni non solo resta appollaiato in cima alla torre di Babele, ma conferma anche il faraonico apparato presidenziale ereditato dal Celeste.
La scopa del capo dei Barbari Sognanti ha fatto pulizia dentro la Lega, dicevano i druidi del nuovo Carroccio durante la campagna elettorale.
E rinnoverà  anche Formigopoli, facendo piazza pulita degli sprechi e delle ruberie e avviando la nuova era della Macroregione del Nord, dal Piemonte al Friuli.
A parte il fatto che il Friuli ancora leghista non è, anche a Milano si stentano a vedere i segni della Nuova Era.
Lo slogan con cui ha vinto le elezioni (“Teniamo qui il 75 per cento della tasse pagate in Lombardia”), è stato dimenticato: promessa impossibile da marinaio celtico-padano.
Quanto al rinnovamento, Maroni sta procedendo così: rivoluzione a parole, cauta continuità  nei fatti.
Promette una presidenza aperta e dialogante, pronta a collaborare anche con l’opposizione. Certo, l’arroganza di Formigoni sarà  difficilmente eguagliabile, ma fatti concreti ancora non se ne sono visti.
Se l’apertura si limiterà  alla promessa commissione antimafia regionale (che è un’ottima idea), bisogna dire che è poco più di un atto dovuto: da sempre, in democrazia, le commissioni straordinarie, di garanzia e di controllo sono affidate alle minoranze.
In verità , quello che sta avvenendo è una nuova dislocazione dei poteri, spartiti tra leghisti maroniani e pidiellini di stretta osservanza berlusconiana.
Insomma: via i bossiani, epurati dalle scope dei Barbari Sognanti, e minor presenza (ma non eliminazione) dei ciellini, che con il Celeste facevano la parte del leone (con buona pace dei martiri cristiani sbranati al Colosseo).
Il nuovo punto di riferimento è Mario Mantovani, fedelissimo di Silvio Berlusconi, diventato il vice di Maroni.
Alla guida di un Pdl diviso e inquieto, in cui i ciellini lottano per non essere messi troppo da parte dai compagni di partito berlusconiani doc.
La divisione è visibile anche nello strano vertice del gruppo Pdl al consiglio regionale, con un presidente ciellino, il bresciano Mauro Parolini, che ha come contrappeso un co-presidente, il berlusconiano di Lodi Claudio Pedrazzini.
Quanto a Maroni, ha promesso di mostrarsi virtuoso con la pelle degli altri: promette tagli al budget del Consiglio regionale (via i rimborsi facili che hanno fatto mettere sotto inchiesta per peculato la quasi totalità  dei consiglieri della scorsa tornata), ma si tiene ben stretti i soldi del budget di giunta.
Confermato un ufficio del Presidente composto da una quindicina d’addetti, con una cerchia d’oro di dirigenti e una struttura di comunicazione formata da decine di persone che potrebbe produrre un quotidiano nazionale.
Formigoni non c’è più, la sua struttura imperiale resta.

Gianni Barbacetto
(da “il Fatto Quotidiano“)

argomento: la casta, LegaNord, Maroni | Commenta »

MARONI SI CIRCONDA DI INDAGATI: TRE SU CINQUE NEL NUOVO UFFICIO DI PRESIDENZA

Marzo 27th, 2013 Riccardo Fucile

IL PRESIDENTE CATTANEO (PDL) E I VICE CECCHETTI (LEGA) E VALMAGGI (PD) COINVOLTI NELL’INCHIESTA SUI RIMBORSI IN REGIONE

Tre su cinque componenti del nuovo Ufficio di presidenza del consiglio regionale della Lombardia, appena eletto dall’aula del Pirellone, risultano indagati.
Il nuovo presidente Raffaele Cattaneo (Pdl) e i vicepresidenti Fabrizio Cecchetti (Lega) e Sara Valmaggi (Pd) sono indagati di peculato dai magistrati milanesi per le ‘spese pazze’ che sarebbero state effettuate dalla maggior parte dei consiglieri del Pirellone con rimborsi regionali normalmente destinati a spese per attività  politica.
In particolare a Cattaneo i pm contestano spese sospette per 13mila euro, effettuate sempre a ridosso delle feste di Natale: il 30 novembre 2009 Cattaneo staccò un assegno da 6mila 100 euro per acquistare sei iPhone, tre stampanti Hp e un Apple Macbook e il 23 dicembre 2006 ne spese 7.140 euro per sei notebook Sony.
Acquisti giustificati come spese per attività  politica e perciò rimborsati con soldi pubblici.
“Se mai sarò oggetto di condanna in primo grado, rassegnerò immediate dimissioni da questo consiglio”, ha comunque assicurato Cattaneo nel discorso di insediamento, aggiungendo questo passaggio a braccio rispetto al discorso scritto.
Anche il leghista Cecchetti, ex presidente del consiglio regionale, e la democratica Valmaggi sono destinatari di un avviso di garanzia sempre per l’ipotesi di peculato.
Nessun problema giudiziario, invece, per le due new entry eletti con l’incarico di consiglieri segretari: Eugenio Casalino (5 Stelle) e la leghista Daniela Maroni (eletta nella lista civica del governatore Roberto Maroni) sono alla prima esperienza politica al Pirellone.

argomento: Giustizia, LegaNord, Maroni | Commenta »

QUATTRO SOTTOSEGRETARI PER MARONI: INIZIA L’ERA DELLA PADAGNA DEL MAGNA MAGNA

Marzo 25th, 2013 Riccardo Fucile

IL SASSOFONISTA AVEVA PROMESSO   CHE AVREBBE AZZERATO LE NOMINE…. ALLA FINE LE HA RADDOPPIATE: DUE POSTI ALLA LEGA E DUE AL PDL

Dopo gli assessori, in gran parte esterni, nella giunta di Roberto Maroni arrivano i sottosegretari.
Alla fine dovrebbero essere addirittura quattro: due del Pdl e altrettanti della Lega, nonostante all’inizio il neogovernatore avesse fatto capire che era sua intenzione azzerarli, salvo successivamente annunciare che si sarebbe limitato a nominarne due. Invece con ogni probabilità  ci sarà  il raddoppio.
I primi due dovrebbero essere nominati appena dopo Pasqua: per il Pdl si fa il nome di Marco Cirillo, sindaco di Basiglio e molto vicino a Paolo Berlusconi, che dovrebbe ottenere una delega all’Expo e ai rapporti con gli enti locali, sempre che alla fine non si decida di sdoppiare gli incarichi per giustificare il raddoppio delle poltrone.
Per il Carroccio il prescelto dovrebbe essere il maroniano Dario Galli, presidente leghista in scadenza della Provincia di Varese, che secondo indiscrezioni raccolte in ambienti del suo partito non si sarebbe candidato alle ultime elezioni regionali proprio perchè aspirava a un posto nella squadra di Maroni, piuttosto che accontentarsi del ruolo di commissario come previsto dalle nuove norme sul superamento delle Province.
L’ipotesi è che diventi sottosegretario alle Comunità  montane.
Caustico il commento del capogruppo del Pd, Alessandro Alfieri: «La scelta di Maroni di nominare molti assessori tecnici ha già  fatto lievitare i costi. Se a questo si aggiungessero le nomine dei sottosegretari, si partirebbe veramente con il piede sbagliato: continuiamo a sostenere che, oltretutto, si tratta di ruoli inutili dato che le stesse deleghe potrebbero tranquillamente essere assegnate agli assessori».
Nel frattempo si avvicina l’inizio ufficiale della decima legislatura.
Mercoledì, nella prima seduta del Consiglio regionale, Maroni illustrerà  il suo programma e annuncerà  la costituzione di una commissione regionale Antimafia.
Il primo atto del consiglio sarà  l’elezione del nuovo Ufficio di presidenza dell’aula: sembra scontata la scelta di eleggere presidente l’ex assessore regionale ciellino Raffaele Cattaneo e il coordinatore regionale pdl Mario Mantovani sta mediando per vincere le resistenze dei leghisti.
Le due poltrone di vicepresidente dovrebbero andare al leghista Fabrizio Cecchetti e a un esponente del Pd tra l’uscente Sara Valmaggi e i consiglieri regionali Fabio Pizzul e Gian Antonio Girelli: il gruppo deciderà  chi scegliere.
Per le poltrone di consigliere segretario, invece, i due prescelti dovrebbero essere Alessandro Colucci per il Pdl ed Eugenio Casalino del Movimento 5 Stelle, visto che il Pd ha offerto il suo posto ai grillini.
Nella prima riunione il nuovo organismo dovrà  decidere il numero delle commissioni regionali: la scorsa legislatura quelle permanenti furono otto, più una speciale sul sistema carcerario.
Resta ancora aperta la partita della nomina di alcuni capigruppo.
Se Pd e lista Maroni hanno già  deciso, rispettivamente, per Alessandro Alfieri e Stefano Bruno Galli, il gruppo del Carroccio dovrebbe scegliere tra Massimiliano Romeo e Ugo Parolo.
Nel Pdl Claudio Pedrazzini dovrebbe spuntarla su Giulio Gallera e sul ciellino Claudio Parolini.

Andrea Montanari
(da “La Repubblica”)

argomento: la casta, LegaNord, Maroni | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.085)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Marzo 2026 (172)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (462)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (585)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2026
    L M M G V S D
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  
    « Feb    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • SECONDO GLI EXIT POLL, IN GERMANIA, NELLE ELEZIONI DEL BADEN WUERTTEMBERG, LA REGIONE DELLA MERCEDES, DELLA PORSCHE E DEI GRANDI MARCHI DELL’AUTO, I VERDI IN TESTA CON IL 31,5%, LA CDU AL 30,5%
    • TRUMP E I CONTI DELLA GUERRA: LA PRIMA SETTIMANA DEL CONFLITTO IN IRAN È COSTATA PIÙ DI 6 MILIARDI DI DOLLARI AGLI STATI UNITI
    • “L’ITALIA HA PERSO IL TRENO PER LO SVILUPPO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”
    • NELL’ITALIA, QUARTA NEL MEDAGLIERE AI GIOCHI DI MILANO CORTINA, SOLO IL 35% DEI CITTADINI FA ATTIVITÀ FISICA CONTRO IL 70% DEL NORD EUROPA (SIAMO ANCHE SOTTO LA MEDIA UE)
    • A UNA SETTIMANA DALL’ATTACCO ALL’IRAN, MELONI CONTINUA A ESSERE IN FUGA DALLE SUE RESPONSABILITÀ
    • IL MINISTRO DELL’ENERGIA DI DOHA, SAAD AL-KAABI, AVVERTE CHE, SE IL CONFLITTO DOVESSE PROSEGUIRE, IL PREZZO DEL PETROLIO POTREBBE TOCCARE I 150 DOLLARI AL BARILE . LE BORSE MONDIALI VANNO A PICCO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA