Giugno 1st, 2009 Riccardo Fucile
A GENOVA I BANCHETTI DELLA LEGA PER FORAGGIARE LE RONDE SONO STATI SFRATTATI DALLA PROTESTA…SONO BASTATE LE CONTESTAZIONI DI POCHI ANARCHICI PER RINUNCIARE…MEGLIO COSI’: ALMENO LE FORZE DELL’ORDINE, INVECE CHE PERDERE TEMPO COME SEMPRE A PROTEGGERLI, SI POSSONO DEDICARE A GARANTIRE LA SICUREZZA DEI CITTADINI
A Genova la classe dirigente della Lega sarà pure quella che sarà , ma quanto avvenuto venerdì scorso rasenta l’avanspettacolo.
Da giorni il partito di Bossi, di fronte a una recrudescenza dei fenomeni di microcriminalità nel Centro storico da parte di elementi stranieri, dediti a spaccio e aggressioni, invece che affidarsi alla nota capacità del loro ministro degli Interni che dovrebbe rappresentare lo Stato, aveva preannunciato una raccolta di firme tra i cittadini che sarebbe andata avanti per giorni e giorni al fine di “costringere” il sindaco Marta Vincenzi (Pd) a istituire e autorizzare le ronde anche a Genova.
Ma la raccolta di firme in Piazza Banchi, pieno Centro storico, è iniziata e finita venerdì scorso.
I banchetti della Lega sono stati sfrattati dalla protesta, assediati da una pesante contestazione ( in tutto una cinquantina di persone, tra cui una decina di anarchici locali, oltre a chi si è fermato spontaneamente). Continua »
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Maggio 27th, 2009 Riccardo Fucile
ABBIAMO PIU’ AGENTI CHE IN ALTRI PAESI EUROPEI, MA SONO I PEGGIO PAGATI… L’ORGANIZZAZIONE FA ACQUA, TROPPI SONO BLOCCATI NEGLI UFFICI IN FUNZIONI AMMINISTRATIVE… OGNI QUESTURA DEVE PAGARE DI TASCA I BIGLIETTI AEREI PER GLI ESPULSI….DIVISE E SCARPE DI TAGLIA SBAGLIATA, AUTO SCASSATE E SENZA RICAMBI… MA I SOLDI SI DANNO ALLE RONDE…
Abbiamo spesso sottolineato polemicamente da queste colonne che una seria e credibile politica della sicurezza non può prescindere dal partire a razionalizzare e consolidare la base di un’ipotetica piramide.
Un governo di centrodestra che ha vinto le elezioni proprio grazie al tema “dilagare della criminalità ” aveva una facile strada da percorrere.
Aumentare il numero delle forze dell’ordine, incrementare gli stanziamenti per mezzi e servizi, dare dignità e aumenti di stipendio ad agenti e carabinieri, ricostruire un’organizzazione interna efficiente.
Sarebbe bastato stanziare una cifra inferiore a quanto il Governo ha speso per salvare Alitalia e si sarebbe potuta operare una svolta.
Andiamo per ordine nell’analisi e partiamo da una constatazione: in Italia abbiamo un rapporto agenti/popolazione (dati Onu) superiore a qualsiasi altro Paese europeo: 559 ogni 100.000 abitanti, contro i 294 della Germania, i 259 della Gran Bretagna, i 210 della Francia. Continua »
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Maggio 20th, 2009 Riccardo Fucile
A MILANO INAUGURATO IL SERVIZIO GRATUITO DALLE 21 ALLE 3… QUESTE SONO LE RONDE SOCIALI CHE APPREZZIAMO… UN SERVIZIO DEDICATO ALLE DONNE SOLE, CON NUMERO PER PRENOTARE IL SERVIZIO, IN COLLABORAZIONE CON IL COMUNE DI MILANO
Basta telefonare e un giovanotto viene a prenderti in auto e ti scorta fino a
casa. Del tutto gratuitamente, dalle 21alle 3 di notte, per farti sentire più tranquilla in giro per Milano.
E’ il servizio dedicato alle donne sole, organizzato dai City Angels, con la collaborazione degli assessori alla Salute e alla Sicurezza del Comune meneghino.
Il progetto diventa strutturato, con un numero da chiamare e con due auto a disposizione: è la prima volta in Italia che viene messa in pratica un’idea del genere.
Anche in questo caso i promotori dell’iniziativa sono i City Angels, ormai profondamente radicati a Milano, ma la cui organizzazione si sta ormai estendendo in molte altre città italiane.
Non sono “ronde”, ma svolgono attività di sostegno e di sicurezza solidale, portano cibo e coperte ogni sera ai senza fissa dimora, aiutano le persone in difficoltà , segnalano situazioni di degrado e di pericolo per la sicurezza dei cittadini.
Non sono sponsorizzati da nessuno e non hanno bisogno di contributi statali per dedicarsi al prossimo.
Soprattutto non sono ronde finalizzate a “sorvegliare” le strade dai potenziali reati degli extracomunitari, ma si dedicano aiutare chi ha bisogno, senza distinzioni.
Il servizio di cui vi abbiamo parlato è entrato in funzione ieri: fino alle ore 20 le donne sole potranno chiamare il numero 338.9564704 e prenotare un “Angel” per la sera stessa. Continua »
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Maggio 15th, 2009 Riccardo Fucile
IL DECRETO SICUREZZA E’ LA RISPOSTA INADEGUATA E SBAGLIATA A UN PROBLEMA REALE… OCCORRE AVERE UOMINI E MEZZI PER APPLICARE LA LEGGE, NON FARE SPOT ELETTORALI E NORME VIRTUALI.…. I DIRITTI DELL’UOMO VANNO SEMPRE RISPETTATI….UN BLUFF CHE DIVENTERA’ UN BOOMERANG
Cosa chiedeva l’elettore di centrodestra un anno fa? Quello che in fondo
reclamava anche l’elettore di sinistra.
Una seria politica della sicurezza che riportasse un minimo di ordine in Italia. Non a caso si erano mossi in tal senso anche diversi sindaci che amministravano Comuni di sinistra.
Perchè l’elettore premiò più il centrodestra? Perchè risultava maggiormente credibile nel predisporre misure idonee.
A distanza di un anno, “percezione della sicurezza” a parte, “spot televisivi” a parte, sono entrati in Italia il doppio di clandestini rispetto all’anno precedente.
Per far fronte quindi a una realtà in peggioramento, una parte del governo ha proposto il decreto sicurezza (l’altra parte l’ha subita).
Chi l’ha proposta non a caso è la stessa che gestisce da un anno rovinosamente il ministero degli Interni. C’è chi si sarebbe dimesso per manifesta incapacità , chi rilancia seppellendoci di divieti virtuali e norme che discriminano.
Il problema lo ha centrato la Cei: forse qualcuno non ha capito che “deve esistere” una politica di accoglienza in Italia, fermo restando che se ti comporti male te ne devi andare in 24 ore, riaccompagnato a casa tua.
Accadeva la stessa cosa ai nostri migranti di inizio secolo, ricordiamocelo ogni tanto. Quanti italiani hanno fatto fortuna in America? E anche allora ci restituirono le poche mele marce. Continua »
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Maggio 15th, 2009 Riccardo Fucile
SI SALVANO 5 NORME, ALTRE 11 SONO CONTROPRODUCENTI, INUTILI E QUALCUNA FORSE INCOSTITUZIONALE… AL PRIMO RICORSO CROLLA IL CASTELLO DI SABBIA… UN DANNO ALL’IMMAGINE DI UNA DESTRA SOCIALE E MODERNA… DAL CESARISMO AL BECERISMO
Diamo un’occhiata al decreto sicurezza approvato alla Camera e che ora torna
al Senato per l’approvazione definitiva, esaminando argomento per argomento e ponendo qualche osservazione a commento.
Reato di clandestinità : chi entra illegalmente commette un reato, non rischia la reclusione (inizialmente prevista), ma un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro e l’espulsione.
Se lo scopo è espellere chi delinque, qua si punisce chi reati non ne ha commessi, bastava espellerlo. Peccato che lo Stato gli continuerà a dare il foglio di via con 5 giorni di tempo per andarsene da solo e, non avendo lo Stato i soldi per caricarlo su un aereo, nulla cambierà .
Da scompisciarsi dalle risate la multa da 5.000/10.000 euro a uno che poveretto non ha neanche da mangiare. Maroni gli pignorerà il gommone forse?
Immigrati nei Cie fino a 6 mesi: in pratica viene prolungata la permanenza nei Centri da 2 mesi a 6 mesi.
Peccato che in Europa alla maggioranza degli Stati bastino dai 30 ai 60 giorni per identificare un clandestino… Che da noi non funzioni il Ministro degli Interni?
Ronde dei cittadini: i sindaci, d’intesa coi prefetti, possono avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini, iscritti in elenco prefettizio. Tra le associazioni ci si avvale in via prioritaria di ex appartenenti alle forze dell’ordine.
Le ronde non sono solo inutili, sono dannose. Alla sicurezza deve pensare lo Stato, se non è in grado il ministro degli Interni si dimetta.
Poi avremo le forze dell’ordine costrette a scortare pure le ronde ( avviene sempre cosi, da sole non si muovono). Continua »
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Maggio 14th, 2009 Riccardo Fucile
SUI RESPINGIMENTI ABBIAMO TORTO MARCIO: ECCO COSA DICONO LE LEGGI INTERNAZIONALI… BASTA BRUTTE FIGURE E LEGGI DISCRIMINATORIE … PENSAVAMO CHE IL PROBLEMA DEI BARBONI FOSSE DI POLITICA SOCIALE E SANITARIA, SCOPRIAMO CHE E’ DI ORDINE PUBBLICO… DOPO I PRESIDI SPIA E MEDICI DELATORI, A QUANDO L’ELENCO DEI CLOCHARD DA COSPARGERE DI BENZINA?….LA DESTRA VERA, QUELLA SOCIALE, ALLE RONDE LEGHISTE OPPONGA LE RONDE DELLA SOLIDARIETA’
Partiamo da una premessa: noi siamo per garantire a tutti pari dignità e diritti e per il rispetto delle leggi. Lo ripetiamo: in Italia ci sono attualmente 3.700.000 stranieri che lavorano onestamente e contribuiscono in maniera determinante al Pil del nostro Paese, oltre a 200.000 imprese gestite da immigrati.
Vi sono poi 560.000 irregolari che lavorano in buona parte in nero perchè abbiamo sbagliato il calcolo dei flussi, altrimenti sarebbero regolarizzabili da subito. Molti loro datori di lavoro non aspetterebbero altro.
Che senso ha, di fronte ad es. a 200.000 badanti che già assistono i nostri anziani, che il governo sancisca che il fabbisogno di badanti sia di 100.000 unità e regolarizzi solo queste? Pura follia ideologica.
Altra realtà : tra questi 560.000 ci sono sicuramente un 80.000 che sono dediti alla microcriminalità . Qualcuno li va a cercare? Continua »
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Maggio 8th, 2009 Riccardo Fucile
IL PACCHETTO SICUREZZA E’ INDIGESTO ALLA MAGGIORANZA DEL PDL….CONTINUARE A SOPPORTARE O AVERE UN SOPRASSALTO DI DIGNITA’?…SONO NORME INUTILI E CONTROPRODUCENTI CHE DANNO UNA PESSIMA IMMAGINE DELL’ITALIA NEL MONDO CIVILE…SI CAMUFFA L’INCAPACITA’ PALESE DELLA LEGA DI RISOLVERE I PROBLEMI DELLA SICUREZZA CON I BERCI DA OSTERIA…OGNI TANTO VORREMMO ENTRARE IN UNA TRATTORIA NON LERCIA E DOVE I CAMERIERI NON URLINO
Tre voti di fiducia, ma non subito, soltanto mercoledì si voteranno i tre maxi
emendamenti al disegno di legge sulla sicurezza. La Lega ha fatto l’impossibile per votarli entro il fine settimana dopo aver strappato il voto di fiducia su di essi: temeva giustamente che, senza la questione di fiducia, molte norme non sarebbero passate, impallinate dai parlamentari del Pdl che ormai non sopportano più di essere ricattati quotidianamente dalla “Padagna del magna magna” e della inefficienza leghista che toglie soldi al Sud per darli ai rondisti, mentre raddoppiano i clandestini nel nostro Paese proprio da quando Maroni è ministro degli Interni.
Ci siamo fatti prendere per il culo da Gheddafi, dalla Tunisia, da Malta, spacciamo le ronde come la soluzione dei problemi della criminalità e tagliamo i fondi e gli straordinari alle forze dell’ordine che poi devono perdere anche tempo a scortare le ronde padane perchè altrimenti si fanno la bua. Nessuno che abbia la dignità di dire che la sicurezza è compito esclusivo dello Stato e non sono consentite surroghe a pagamento.
Siamo riusciti a far incazzare carabinieri e poliziotti, a farci spernacchiare da mezza Europa con norme ridicole.
E abbiamo ancora il coraggio di dire che “in tutta Europa” gli immigrati irregolari vengono trattenuti almeno sei mesi nei Centri per essere poi espulsi. Bugiardi. Continua »
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Aprile 26th, 2009 Riccardo Fucile
UNA NUOVA LEGGE PUNIRA’ CHI FREQUENTA BANDE ORGANIZZATE, PREVISTO CARCERE E MULTE FINO A 45.000 EURO… POCHI GIORNI FA A PARIGI L’ULTIMO MORTO: UN RAGAZZO DI 17 ANNI ACCOLTELLATO DURANTE SCONTRI TRA BANDE RIVALI
La violenza cova sempre sotto la cenere nella banlieue parigina: pochi giorni fa
due gruppi di giovani, provenienti dalle turbolente periferie, si sono affrontati nei presi della gare de Lyon, la principale stazione ferroviaria della capitale francese.
Sono spuntati i coltelli e per terra è rimasto un ragazzo di 17 anni, ferito mortalmente.
Secondo il ministero degli Interni francese, esistono 222 gang, composte esclusivamente da giovani, il 79% delle quali si trovano nella regione parigina.
Fanno parte di questa bande, in modo permanente, 2.500 giovani, mentre altrettanti sarebbero occasionali. Di questi il 47% è formato da minorenni.
L’ultimo episodio giunge nel pieno del dibattito sul fenomeno delle gang giovanili.
“La violenza non rimarrà impunita”, ha promesso in un’intervista al Figaro, Christian Estrosi, deputato della maggioranza e sindaco di Nizza, scelto come relatore di un’imminente legge “anti-bande”.
Il dispositivo è stato sollecitato con forza dallo stesso presidente Sarkozy e prevede misure drastiche: la partecipazione a una gang, secondo una prima bozza, diventerà un reato, punibile con il carcere fino a tre anni e 45.000 euro di multa. Continua »
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Aprile 22nd, 2009 Riccardo Fucile
SEI ANNI FA ABBIAMO EDIFICATO A NOSTRE SPESE IL CARCERE DI PEQUIN: AVREBBE DOVUTO ACCOGLIERE I MILLE DETENUTI ALBANESI OSPITI DEI NOSTRI ISTITUTI DI PENA… NE HANNO PRESI TRENTA IN SEI ANNI E CI HANNO MESSO I LORO DELINQUENTI LOCALI… CENTO MILIONI L’ANNO IL COSTO CHE L’ITALIA SOSTIENE PER GLI ALBANESI NELLE NOSTRE CARCERI
E’ uno dei tanti scandali italiani, in questo caso italo-albanese, e non solo, un
discorso simile riguarda anche la Romania.
Partiamo da un dato: sono circa mille i detenuti albanesi con condanne definitive nelle carceri italiane. Altrettanti sono quelli di origine romena.
Con l’Albania stipuliamo un accordo nel 2002 che prevede il rimpatrio dei detenuti albanesi con condanne definitive, anche senza il loro consenso. Ma l’accordo fatto resta inapplicato: tra lungaggini, ritardi, sfiancanti controlli dei detenuti da rimpatriare da parte delle autorità locali, sapete quanti albanesi abbiamo rispedito nelle carceri di Tirana in quasi sette anni? Trenta.
Stesso discorso viene impostato nel 2003 con il governo di Bucarest: rimpatrio dei detenuti con sentenza definitiva.
Bucarest prima firma l’accordo, poi nei fatti lo ostacola con controlli interminabili da parte della loro magistratura, la macchina burocratica si inceppa anche in Italia.
Conclusione: sei anni, due detenuti rimpatriati.
Questi sono dati ufficiali del Ministero, non ci inventiamo nulla. Questi duemila e passa detenuti, albanesi e romeni, congestionano ulteriormente i nostri già asfittici penitenziari e costano al contribuente cifre altissime.
Dati ufficiali: un detenuto costa 100mila euro l’anno. Breve calcolo: sono cento milioni l’anno che ci costano i mille detenuti albanesi e altri cento milioni quelli romeni.
Totale duecento milioni: pensate che per rinnovare il contratto alle forze dell’ordine ( una miseria peraltro) sono stati spesi 100 milioni, la metà di quanto spendiamo per ospitare nelle nostre carceri questi 2.000 detenuti.
Eppure il governo precedente e attuale parlano sempre di contatti con i governi di Tirana e Bucarest, di collaborazione, di intesa, di programmi comuni: tutte palle.
Non riusciamo neanche a far rispettare gli impegni assunti, ma state tranquilli che non blocchiamo certo per questo gli accordi economici con quei Paesi.
L’importante è fari affari, il resto non conta, tanto paga il contribuente.
Ma lo scandalo più vergognoso è un altro ancora. Continua »
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