C’È UN CLIMA INFAME AL “GIORNALE” DI ANGELUCCI: IL QUOTIDIANO VA IN EDICOLA NONOSTANTE LO SCIOPERO DELLA QUASI TOTALITÀ DEI REDATTORI
IL CDR VERGA UN COMUNICATO DI FUOCO: “LA REDAZIONE SI RAMMARICA CHE L’AZIENDA ABBIA SCELTO DI PUBBLICARE COMUNQUE LE PAGINE CHE VEDETE OGGI. UN GIORNALE PRODOTTO COSÌ NON GARANTISCE NÉ PLURALISMO NÉ QUALITÀ DELL’INFORMAZIONE” … LUNEDÌ ARRIVA IL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, AL POSTO DI ALESSANDRO SALLUSTI
“Cari lettori, il Giornale che trovate oggi in edicola è stato realizzato senza il contributo
della quasi totalità dei redattori, che ieri hanno aderito allo sciopero nazionale dei giornalisti. La nostra redazione, forte di una lunga tradizione liberale, non ha mai scioperato a cuor leggero. Neppure questa volta.
La protesta non aveva alcuna motivazione politica né alcun riferimento critico al governo: è nata esclusivamente dal mancato rinnovo del nostro contratto di lavoro, fermo da oltre dieci anni. In questo decennio il numero dei giornalisti dipendenti si è ridotto, mentre è cresciuto in modo drammatico lo sfruttamento di collaboratori e precari: giovani colleghi pagati pochi euro a notizia, senza tutele e senza prospettive. È anche per loro che abbiamo scioperato.
La redazione si rammarica che l’azienda abbia scelto di pubblicare comunque le pagine che vedete oggi, realizzate senza l’apporto della quasi totalità dei redattori. Un giornale prodotto così può reggere solo per pochissimo tempo e non garantisce né pluralismo né qualità dell’informazione.
Proprio queste sono le situazioni che, nell’interesse dei lettori, vogliamo evitare chiedendo il rinnovo del contratto.
Da domani torniamo in edicola e al servizio di chi ci legge, convinti che la tutela della professionalità giornalistica – di tutti, dai più anziani ai più giovani – sia la condizione essenziale per un’informazione libera, autorevole e responsabile.
Il Comitato di redazione
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