LASCIA O RADDOPPIA (LA POLTRONA). EMANUELA ZAPPONE, NOMINATA DAL GOVERNO AL VERTICE DEL PARCO DEL CIRCEO, SARÀ ANCHE CONSIGLIERE REGIONALE: SARÀ LEI A PRENDERE IL POSTO DI ENRICO TIERO ARRESTATO CINQUE MESI FA NELL’INCHIESTA PER CORRUZIONE
FEDELISSIMA DELL’EURODEPUTATO MELONIANO NICOLA PROCACCINI, ZAPPONE È STATA CONDANNATA DALLA CORTE DEI CONTI PER DANNO ERARIALE
Nel gioco degli incastri, le poltrone non restano mai vuote nel Lazio. E alcune
raddoppiano. Come nel caso di Emanuela Zappone (FdI), che eredita da Enrico Tiero (ai box dopo l’inchiesta per corruzione) lo scranno del consiglio regionale. E nel frattempo guida il parco del Circeo con nomina governativa. Facendo su e giù dal comune natìo.
Fedelissima dell’eurodeputato meloniano, Nicola Procaccini, Zappone approda alla Pisana dopo l’esperienza a Terracina nella giunta Tintari poi travolta dall’inchiesta “Free Beach”.
Al periodo terracinese risale la sentenza della Corte dei Conti che ha confermato la condanna di Zappone per danno erariale sulla gestione dell’azienda speciale.
Il verdetto individua come responsabile principale la direttrice Amici e, in via
sussidiaria, l’attuale consigliera di FdI come ex membro del cda. Nel frattempo, ecco il ruolo di presidente del Parco del Circeo.
E sono emerse segnalazioni su rimborsi per il carburante che hanno sfiorato in alcuni casi i mille euro mensili. «Cattiverie stupide, è tutto pubblico e previsto nello statuto», dice Zappone a Domani. Sulla condanna contabile: «Responsabilità sussidiaria per un danno minimo riferito alla dottoressa Amici, che sta già pagando. Ho sempre vissuto del mio stipendio da umile dipendente provinciale».
(da agenzie)
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