CHE CASINO SULLA MANOVRA: LA MAGGIORANZA È NEL PANICO, IL VICEMINISTRO ALL’ECONOMIA, MAURIZIO LEO,L’UOMO DI GIORGIA MELONI A VIA XX SETTEMBRE, LANCIA L’ALLARME: “DOBBIAMO ESSERE VERAMENTE PRUDENTI PERCHÉ RISCHIAMO UN TRACOLLO COME IN GRECIA”
SALVINI NON DEVE AVER RECEPITO IL MESSAGGIO E CHIEDE DI SCIAMPAGNARE: “SERVE UNA MANOVRA CORAGGIOSA” – IL MINISTRO GIORGETTI: “IO I GIORNALI NON LI LEGGO…È DIFFICILE PER TUTTI RISPETTARE I TARGET, LA RICHIESTA DI FLESSIBILITÀ È OVVIA”. TALMENTE OVVIA CHE L’UE L’HA RISPEDITA AL MITTENTE: “IN REALTÀ, ABBIAMO GIÀ CONCESSO MAGGIORE FLESSIBILITÀ AGLI STATI MEMBRI. LA LETTERA DI MELONI NON È ARRIVATA”
Non si può dire “disinteressiamoci alla tenuta dei conti pubblici e sforiamo, anche per iniziative lodevoli, non per sperperare i soldi”, invece “dobbiamo veramente essere prudenti perché nel momento in cui facciamo misure un po’ più disinvolte rischiamo un tracollo per lo Stato, ricordate cose è successo in Grecia tanti anni fa”.
Lo afferma il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, in un incontro con la giunta esecutiva dí Confartigianato. Leo sottolinea che altri Paesi che hanno fatto ampi sforamenti, “non hanno un debito pubblico come l’Italia” e “bisogna vedere le ricadute che hanno”.
“In un momento complicato in cui l’inflazione torna a impennare devi fare una manovra importante, coraggiosa”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini all’evento ‘Città nel Futuro 2030-2050′.
La richiesta di flessibilità legata all’inflazione “era ovvia. Abbiamo fatto delle riflessioni” su una questione “puramente tecnica che però diventa di sostanza, cioè il sentiero della spesa è un sentiero di spesa nominale.
L’attuale tasso di inflazione “dovrebbe essere in qualche modo considerato tra i fattori esterni. I famosi relevant factor che ci sono scritti lì dovrebbero essere in questa circostanza valutati. E’ un discorso che con i colleghi abbiamo fatto, mi sono scambiato delle opinioni anche con gli altri. Vediamo cosa dirà la Commissione”. Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti arrivando alla Camera risponde ai cronisti che gli chiedono della nuova richiesta di flessibilità annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni legata all’inflazione.
La prossima manovra sarà “seria”. Lo ha ribadito il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ai cronisti che in Transatlantico alla Camera gli chiedevano della legge di Bilancio in preparazione. A chi osserva che il viceministro Maurizio Leo ha parlato di manovra “difficile” si limita a rispondere che “io i giornali non li leggo, ma voi li leggete sempre…”.
“In realtà, abbiamo già concesso maggiore flessibilità agli Stati membri”. Lo dice la portavoce capo della Commissione Europea Paula Pinho rispondendo, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, in merito alle richieste di maggiore flessibilità annunciate dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Il portavoce per l’Economia Balazs Ujvari conferma che “non abbiamo ancora ricevuto la lettera” della premier Giorgia Meloni in materia di flessibilità, “ma ovviamente terremo la situazione sotto controllo e vi informeremo se dovesse esserci qualche novità.
Passando alla questione della flessibilità energetica, c’è effettivamente un’iniziativa molto importante, sul tavolo fin dall’inizio dell’estate: abbiamo esteso l’ambito di applicazione della cosiddetta clausola di salvaguardia nazionale, prevista inizialmente per la difesa, anche all’energia, proprio per offrire agli Stati membri margini di manovra fiscale necessari ad adottare misure di risposta alla crisi energetica che stiamo affrontando attualmente”.
L’iniziativa, ricorda Ujvari, “offre agli Stati membri la possibilità di discostarsi dal cosiddetto percorso della spesa netta per un importo complessivo pari allo 0,6% del Pil, nel periodo compreso tra il febbraio 2026 e la fine del 2028; si tratta quindi di un margine fiscale aggiuntivo di cui è possibile avvalersi, purché vengano espletate le relative procedure.
Finora abbiamo ricevuto indicazioni da due Stati membri intenzionati a muoversi in questa direzione. Uno di questi è l’Italia, da cui abbiamo ricevuto una richiesta di attivazione, arrivata un paio di settimane fa. La richiesta è attualmente al vaglio della Commissione”, conclude.
(da agenzie)
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