FRATELLI DI AL-ITALIA, LE OPPOSIZIONI CHIEDONO UN’INFORMATIVA URGENTE A GIORGIA MELONI E A CARLO NORDIO SUL CASO DEI VOLI DI STATO UTILIZZATI DAL GUARDASIGILLI: NEL 2025 IN QUATTRO OCCASIONI L’AEREO CON IL MINISTRO HA FATTO SCALO A VENEZIA, IN UN’ALTRA A TREVISO
“PARLIAMO DI VOLI PER CITTÀ CHE POSSONO ESSERE RAGGIUNTE DA VOLI DI LINEA, IN PARTICOLARE SE SI PARTE DA VENEZIA, CHE È VICINO ALLA LOCALITÀ NELLA QUALE RISIEDE IL MINISTRO, CIOÈ TREVISO”… DI CERTO C’È CHE OGNI VOLO VIENE AUTORIZZATO DA PALAZZO CHIGI
Pizzicato a inizio mandato per aver usato varie volte l’aereo di Stato volando da o per Treviso, la sua città, il ministro Carlo Nordio era finito subito nel mirino dell’opposizione. Diverse erano state le interrogazioni arrivate in Parlamento che chiedevano lumi sul perché il velivolo di Chigi aveva fatto tappa per il ministro a casa sua.
Così nel 2024, forse non a caso, l’utilizzo dei voli di Stato da parte del Guardasigilli si era dimezzato. Ma passata la polemica Nordio ha ripreso a volare e l’aereo della presidenza del Consiglio non ha fatto più tappa a Treviso. Ma a Venezia, sempre non lontano da casa sua.
Nel 2025 il ministro ha utilizzato il mezzo di Chigi sei volte: in quattro occasioni l’aereo ha fatto scalo a Venezia, in una sola a Treviso e in un’altra a Catania. Nel dettaglio Nordio lo scorso 4 dicembre ha preso un volo di Stato da Roma per andare
a Rabat per un incontro con il suo omologo del Marocco e poi ha fatto ritorno a Venezia.
Qualche giorno dopo, l’8 dicembre, ha utilizzato un volo di Stato che lo ha preso a Venezia e poi lo ha portato prima a Bruxelles e poi a Strasburgo per partecipare tra le altre cose alla conferenza del Consiglio d’Europa sulla remigrazione e il diritto d’asilo. Ad ottobre Nordio ha preso un volo da Catania per andare in Lussemburgo e poi far ritorno a Roma.
Perché da Catania? Risulta la presenza del ministro agli “Stati generali delle isole minori” organizzato dal suo collega Nello Musumeci per un intervento dal seguente titolo: “Dalle carceri agli spazi culturali”. Poi è andato in Lussemburgo per partecipare al Consiglio giustizia e affari interni dell’Unione europea.
A settembre è andato a Berlino per incontrare il suo omologo tedesco e poi è tornato a Venezia. E, ancora, a maggio 2025 altro volo, per una missione in Moldavia, con ritorno a Venezia; e a febbraio è andato da Treviso a Istanbul poi ad Ankara per incontro bilaterale con il ministro della giustizia turco e ritorno a Treviso
Complessivamente dall’inizio del suo mandato Nordio ha utilizzato 14 voli di Stato: otto volte con scalo a Treviso, sei a Venezia. I suoi colleghi solitamente volano su Roma e qualche volta da Milano.
Di certo c’è che ogni volo viene autorizzato da palazzo Chigi in base a una circolare interna che recita: “E’ necessario che ogni istanza rechi una sintetica ma dettagliata relazione nella quale siano esposti, oltre alla precisa natura degli impegni ministeriali, elementi utili ai fini della valutazione politico-istituzionale sulla concessione del volo di Stato precisando, altresì, le circostanze e le attività, precedenti o successive alla missione, ostative all’uso di voli commerciali o altri mezzi di trasporto”. Le istruttorie però non sono pubbliche
Le opposizioni chiedono un’informativa urgente alla presidenza del Consiglio a proposito dell’utilizzo dei voli di Stato da parte del ministro Carlo Nordio. Richiesta partita dal Pd con Debora Serracchiani: “Il ministro Nordio nel 2025 ha utilizzato per ben 6 volte” voli di Stato.
“Quattro volte l’aereo ha fatto scalo a Venezia, una volta a Treviso e un’altra volta a Catania. E parliamo di voli che erano destinati per città che noi riteniamo potessero essere raggiunte anche con una certa comodità da voli di linea, in particolare se si parte da Venezia, che è vicino appunto alla località nella quale risiede il ministro, cioè Treviso”, ha detto Serracchiani in aula alla Camera.
(da agenzie)
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