GIORGIA MELONI DEVE SCEGLIERE: O STA CON TRUMP, O STA CON L’EUROPA: LA DUCETTA PREME PER “TRATTARE” CON IL TYCOON, CON LA SOLITA LITANIA DEL “UNA GUERRA COMMERCIALE CI RENDEREBBE TUTTI PIÙ DEBOLI”
MA COME SI FA A TRATTARE CON UNO CHE TI PUNTA LA PISTOLA ALLA TEMPIA E IMPONE, A CAZZO, DAZI AL 30% ALL’EUROPA? IL GOLFISTA PLATINATO CAPISCE SOLO IL LINGUAGGIO DELLA FORZA: E INFATTI LA CINA, CHE HA TENUTO TESTA AL TYCOON, È L’UNICO PAESE CHE HA TROVATO UN ACCORDO DECENTE (L’ALTRO È IL REGNO UNITO, DEPENDANCE AMERICANA IN EUROPA)
“Anche oggi, il Governo è in stretto contatto con la Commissione europea e con tutti gli attori impegnati nella trattativa sui dazi. Una guerra commerciale interna all’Occidente ci renderebbe tutti più deboli di fronte alle sfide globali che insieme affrontiamo”. Lo dichiara la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
La premier sottolinea che “l’Europa ha la forza economica e finanziaria per far valere le proprie ragioni e ottenere un accordo equo e di buon senso. L’Italia farà la sua parte. Come sempre”.
Durante la giornata l’opposizione non ha risparmiato critiche alla premier. La leader del Pd, Elly Schlein, ha detto: “Non parla Giorgia Meloni, nemmeno di fronte alla prepotenza del suo amico Trump che minaccia dazi al 30% per l’Europa e l’Italia dal
primo agosto. Nemmeno dopo gli allarmi delle parti sociali e datoriali e delle associazioni di categoria, che paventano la chiusura di imprese e la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro. La sua maggioranza è sempre più allo sbando, Salvini se la prende con l’Ue pur di non ammettere che il suo idolo Trump rischia di dare un colpo devastante alla nostra economia. Nessuno al governo si occupa più delle persone e delle loro vite”.
La segretaria dem ha aggiunto: “Ora però Meloni scenda per un giorno dal volo con cui viaggia per il mondo a stringere mani fingendo che in Italia vada tutto bene, esca dalla modalità aereo e si prenda le sue responsabilità davanti al Parlamento e quindi al Paese, per spiegare cosa intende fare per evitare che il primo agosto i dazi si abbattano al 30% sul sistema produttivo e sui lavoratori italiani con conseguenze drammatiche e per sostenere il negoziato Ue affinché si sventi una guerra commerciale dolorosa per tutti”.
Anche il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, ha attaccato: “Chiamate ‘Chi l’ha visto?’ per trovare Meloni. Abbiano l’umiltà di ascoltarci e confrontarsi: l’Italia e l’Europa sono più forti e grandi di come le hanno ridotte in questi mesi.
Dopo aver sbandierato un suo ruolo centrale nelle trattative con Trump per zero dazi, ora che arrivano le letterine con i dazi al 30% Meloni è sparita: niente video, niente post per spiegare ai cittadini, ai lavoratori e alle imprese”.
(da agenzie)
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