IL TUO NEMICO NON DEVE SENTIRSI SICURO IN NESSUN LUOGO. L’ATTENTATO AL RISTORANTE NEL CENTRO DI MOSCA, AVEVA COME OBIETTIVO L’UCCISIONE DEL GENERALE ALEKSANDER CHAYKO, RESPONSABILE DEL MASSACRO DI CIVILI A BUCHA
IL PACCO BOMBA È ESPLOSO, IL MILITARE SI SAREBBE SALVATO MA E’ STATO ELIMINATO IL GENERO E FERITA LA FIGLIA… E COME DISSE LO STRATEGA DEI SERVIZI UCRAINI “PRIMA O POI TOCCA A TUTTI I BOIA RUSSI”
È salito a 5, compresa l’esecutrice, il numero delle persone morte in seguito all’attentato di
venerdì sera al ristorante italiano Balzi Rossi nel centro di Mosca.
Secondo le autorità, una donna che cercava di introdurre nel ristorante un ordigno artigianale durante una cena privata è morta nell’esplosione insieme a una guardia che l’aveva fermata e a una terza persona su cui non si hanno dettagli.
Maria Chayko, 25 anni, figlia del generale Aleksander Chayko, comandante in capo dell’Aeronautica russa — considerato uno dei responsabili del massacro di civili ucraini a Bucha — sarebbe rimasta ferita, il genero uccis Sull’episodio, e sull’obiettivo dell’attacco, regna ancora un fitto mistero. Tra gli uccisi figura la donna che portava l’ordigno e che, secondo alcuni testimoni, ha cercato di entrare nel ristorante, dove era in corso una festa privata, con la scusa di dover consegnare un regalo.
Quando un membro del servizio di sicurezza ha cominciato a controllare il pacco, questo è esploso. Non si esclude che l’ordigno sia stato azionato a distanza, e che quindi forse la donna fosse ignara del fatto che stava trasportando una bomba.
Fonti non ufficiali affermano che la festa nel ristorante era stata organizzata per il compleanno del generale Alexander Chayko, 55 anni compiuti il 27 luglio scorso, da poco nominato al comando dell’Aeronautica militare.
Il governo ucraino lo accusa di avere organizzato un massacro di civili a Bucha, nella regione di Kiev, nelle prime fasi dell’invasione russa nel 2022.
Questo ne fa senza dubbio un possibile obiettivo di attentati da parte dei servizi d’intelligence di Kiev, del tipo di quelli che sono già costati la vita a ufficiali e sostenitori della cosiddetta ‘operazione militare speciale’.
Tra questi, il blogger Vladlen Tatarsky, ucciso nel 2023 durante un evento in un caffè di San Pietroburgo dalla deflagrazione di una statuetta che una giovane gli aveva consegnato come regalo, ignara del fatto che fosse imbottita di esplosivo. feriti”.
Il ristorante si trova sulla Piazza Kudrinskaya, al piano terra di una delle sette massicce torri in stile Art Deco risalenti all’era staliniana (le ‘Sette Sorelle’) che punteggiano lo skyline di Mosca.
(da agenzie)
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