LA FURIA DI MATTARELLA IN SEGUITO ALL’INCHIESTA DEL “FATTO QUOTIDIANO” SUL CASO NICOLE MINETTI: LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA, CHE HA CONCESSO LA GRAZIA ALL’EX IGIENISTA DENTALE, INVIA UNA LETTERA DI FUOCO AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PER CHIEDERE “INFORMAZIONI” E CHIARIMENTI (DELLA SERIE: MA CHE CAZZO CI AVETE SOTTOPOSTO? NON AVETE FATTO UNO STRACCIO DI VERIFICA?
NEL MIRINO FINISCE ANCHE L’INAZIONE DELL’AMBASCIATA ITALIANA IN URUGUAY, CHE NON HA FORNITO INFORMAZIONI SU CIÒ CHE STAVA AVVENENDO NELLA “BARRA”, LA VILLA-BORDELLO DI GIUSEPPE CIPRIANI, COMPAGNO DELL’EX CONSIGLIERA REGIONALE CARISSIMA A SILVIO BERLUSCONI, NONOSTANTE SUL CASO FOSSE EMERSE MOLTE OMBRE E RIVELAZIONI MOLTO SCOTTANTI IN URUGUAY … LA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA NON HA STRUMENTI AUTONOMI DI INDAGINE PER ACCERTARE I FATTI, MA SI BASA SUL PARERE INVIATO AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DALLA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D’APPELLO DI MILANO
L’ufficio stampa del Quirinale comunica che la Presidenza della Repubblica ha
inviato, in data odierna, la seguente lettera al Ministero della Giustizia: “In riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti adottato dal Presidente della Repubblica, su proposta favorevole del Ministro della Giustizia, lo scorso 18 febbraio 2026, e alle conseguenti notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza, su indicazione del Signor Presidente prego di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa”
A chi si chiede perché il Quirinale non abbia fatto verifiche prima di firmare l’atto di clemenza, i collaboratori del presidente rispondono che il capo dello Stato non dispone di autonomi strumenti di indagine per accertare i fatti.
E si basa, dunque, sul parere (favorevole) del procuratore generale e del ministero della Giustizia: «In riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti adottato dal presidente della Repubblica, su proposta favorevole del Ministro della Giustizia, lo scorso 18 febbraio 2026, e alle conseguenti notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza, su indicazione del signor Presidente prego di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa».
(da agenzie)
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