Luglio 5th, 2009 Riccardo Fucile
SECONDO UN SONDAGGIO, IL 60% DEGLI ABITANTI DELL’EX DDR PENSA CHE “SI STESSE MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO”… A VENTI ANNI DALLA CADUTA DEL MURO MOLTA DELUSIONE TRA CHI ABITAVA NELL’EST… “LO STATO TRATTAVA MALE I SUOI SUDDITI MA PENSAVA A TUTTO”
Il 9 novembre la Germania si prepara a celebrare in maniera grandiosa il
ventennale della notte in cui cadde il muro di Berlino, spalancando la strada al crollo del regime comunista nella Germania Est e alla riunificazione dei due Stati tedeschi.
Ma non tutti festeggeranno, per molti tedeschi dell’Est quella data non sarà ricordata come la fine di un incubo, ma come un cambiamento improvviso che ha sconvolto le loro vite, legata più ai rimpianti di ciò che si è perso piuttosto che alla gioia di quello che si è conquistato.
Il risultato sorprendente emerge da un sondaggio commissionato dal governo federale sugli umori dei tedeschi a 20 anni dall’unificazione.
Ben il 49% degli “ossi”, come vengono chiamati i tedeschi orientali, secondo l’indagine dell’Istituto Emnid, pubblicato sul quotidiano Berliner Zeitung, ritiene che la Ddr, nonostante le forti limitazioni alla libertà individuali e il basso tenore di vita, fosse uno Stato con più lati positivi che negativi.
Se poi a questo 49% si aggiunge un 8% che dice che stava sicuramente meglio prima, si arriva a quasi un 60% di tedeschi orientali non troppo entusiasti della riunificazione. Continua »
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Luglio 4th, 2009 Riccardo Fucile
A POCHI GIORNI DAL G8, BEN CINQUE STATI SU OTTO RISULTANO INDIETRO NEL TAGLIO ALLE EMISSIONI DI C02… SOLO GERMANIA, GRAN BRETAGNA E FRANCIA PROMOSSI
Saranno anche “gli otto grandi della Terra”, ma pare che quando si tratta di tagliare le emissioni di CO2 e attuare politiche di contrasto del riscaldamento globale, tanto grandi non dimostrino poi di esserlo.
A una settimana dal G8 in programma a L’Aquila e a circa sei mesi dalla scadenza della conferenza Onu sul clima, in programma a dicembre a Copenaghen, Il Wwf internazionale in collaborazione con Allianz ha distribuito gli “scorecards”, le pagelle sulle politiche nazionali di contrasto ai cambiamenti climatici, ed il quadro che emerge non è molto rassicurante.
A essere promosse, in riferimento al rispetto degli obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica fissati nel Protocollo di Kyoto (soluzione peraltro già di compromesso), sono solo Germania, Regno Unito e Francia.
Bocciate, per ragioni diverse, Italia, Stati Uniti, Giappone. Russia e Canada. Continua »
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Luglio 4th, 2009 Riccardo Fucile
LA CASTA TIENE DURO, NONOSTANTE LE DIRETTIVE DI FINI CHE DAL 1° LUGLIO HA VIETATO L’INGRESSO ALLA CAMERA A CHI NON E’ IN REGOLA… TANTE GIUSTIFICAZIONI, MA SONO 405 I DEPUTATI LATITANTI E SOLO 225 QUELLI CHE HANNO ASSUNTO IN REGOLA
Sono 225 su 630 i deputati che hanno depositato presso gli uffici della Camera
il regolare contratto stipulato con il proprio assistente parlamentare.
Che potrà pertanto continuare ad avere acceso alla segreteria del datore di lavoro senza restrizioni. Ma in realtà la notizia è un’altra: sono ancora 405 gli onorevoli che non hanno messo in regola il portaborse.
La vicenda ormai si trascina da diverse legislature: molti avevano giustamente rimarcato che era assurdo che proprio nella sede istituzionale per eccellenza si permettesse il lavoro nero e lo sfruttamento dei collaboratori parlamentari, pagati poco e in nero, con orari spesso lunghi, sempre a disposizione del deputato di riferimento.
A scandalo si sommava poi altro scandalo: quando un parlamentare non veniva più confermato si cercava in tutti i modi di assicurare un posto sicuro e magari anche fisso al suo collaboratore, tramite agganci vari e leggine ad hoc. Continua »
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Luglio 3rd, 2009 Riccardo Fucile
AMMORTIZZATORI INEFFICIENTI E RUOTE VECCHIE LE PRIME CAUSE DI FUORIUSCITA DAI BINARI.….NEL 2009 GIA’ RAGGIUNTI GLI INCIDENTI DELL’ANNO SCORSO… L’ETA’ MEDIA DEI CARRI MERCI CHE CIRCOLANO IN ITALIA E’ DI 28 ANNI, QUANDO IL MASSIMO SAREBBE 30 ANNI, MA SE REVISIONATO SPESSO… VALE L’AUTOCERTIFICAZIONE E COSI’ LA CULTURA DEL BUSINESS DETERMINA INCIDENTI TERRIBILI
A sentire i responsabili di Trenitalia, nel nostro Paese parrebbe di essere in Svizzera: treni efficienti e in orario, stazioni di lusso, pulizia a specchio, manutenzione eccezionale, parco macchine d’avanguardia, controlli stringenti.
Se capita un incidente poi, o è il destino cinico e baro o un errore del macchinista, perchè Trenitalia è la perfezione.
Dato che ci siamo rotti le scatole di sentire le palle che ci raccontano, snoccioliamo qualche dato ufficiale e le analisi di esperti, tanto per far capire in che condizioni viaggiano i treni merci. Capirete perchè la tragedia di Viareggio è sempre possibile in qualsiasi parte della nostra rete ferroviaria.
Partiamo dal cosiddetto “svii”, termine tecnico per indicare i deragliamenti del treno.
Quanti sono stati in Italia, nonostante i “grandi provvedimenti presi”? Sei nel 2005, undici nel 2006, otto nel 2007, otto nel 2008, sette già avvenuti a metà 2009. Quindi con possibilità di battere il record. Continua »
argomento: denuncia, ferrovie, Sicurezza | Commenta »
Luglio 3rd, 2009 Riccardo Fucile
IL GOVERNO ABDICA ALLA SICUREZZA … LO STATO NON E’ PIU’ IN GRADO DI GARANTIRLA, SPAZIO E SOLDI ALLE MILIZIE PRIVATE.… ALLE FORZE DELL’ORDINE UNO SCHIAFFO IN FACCIA DAL GOVERNO AMICO.….BERLUSCONI SOTTO RICATTO LEGHISTA: LA D’ADDARIO IN REALTA’ ERA MATTEA SALVINA
E’ arrivato alla fine anche il voto del Senato e il “pacco” sicurezza ora ci
garantirà notorietà sulla stampa di tutto il mondo, meglio che le cosce delle veline in visita a Palazzo Grazioli.
Una legge criticata da laici e cattolici, patetica in quanto inutile, che creerà maggiori problemi di ordine pubblico, ulteriore perdita di consensi moderati al Pdl, darà sfogo a qualche imbecille razzista e a qualche sfigato che ha bisogno di una divisa per sentirsi importante.
Perchè non servirà a nulla per espellere i clandestini che delinquono e che continueranno a farlo, tanto nessuno li cerca, perchè rappresenta la resa dello Stato di diritto che non sa garantire la sicurezza e devi affidarsi a milizie private (tesi aberrante per chi è di “destra vera”), perchè è un ignobile schiaffo alle nostre forze dell’ordine a cui si negano persino gli straordinari e che saranno costrette ora anche a scortare le ronde, per elargire invece fondi ai pirla rondisti che soffrono d’insonnia.
Si porta a sei mesi la permanenza nei Cie di chi sbarca da una zattera, ma si fa finta di non sapere che l’80% degli irregolari arriva in aereo con visto turistico e poi sparisce perchè tanto nessuno li va a cercare.
E’ la vittoria dell’ipocrisia e dell’inefficienza che viene venduta sui media come “linea dura”, tra un po’ arriveranno migliaia di moldavi, ma ci gonfiamo il petto per aver buttato a mare qualche decina di disperati che avevano diritto di asilo politico. Continua »
argomento: governo, Immigrazione, LegaNord, Politica, Sicurezza | Commenta »
Luglio 2nd, 2009 Riccardo Fucile
DALLA RELAZIONE ANNUALE SULLE TOSSICODIPENDENZE IN ITALIA, EMERGE CHE SOLO 175.000 SU 385.000 SONO IN CURA… I MORTI PER OVERDOSE IN CALO DEL 14,7%… LA REGIONE CON I MAGGIORI CASI E’ L’UMBRIA
Sono almeno 385.000 i consumatori problematici, circa 1 ogni 156 italiani. Attualmente sono in cura però solo 175.000 persone.
Sono questi alcuni dei numeri più significativi emersi dalla “Relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze in Italia nel 2008”.
Vi sono poi altri elementi meritevoli di approfondimento, come la diminuzione dei morti per overdose (- 14,7%) e il progetto di destinare l’1% della spesa sanitaria regionale alla lotta alle tossicodipendenze.
Il primo dato che emerge comunque dal rapporto è il confronto tra i 385.000 consumatori problematici, cioè che consumano abitualmente droga e avrebbero bisogno di trattamento, a fronte delle 175.000 persone attualmente in cura.
La relazione presta particolare attenzione alla cannabis, spesso il primo contatto dei giovanissimi con le droghe.
I consumatori di cannabis nel 12,7% dei casi usano anche cocaina e nel 3,1% l’associano all’eroina. I consumatori di eroina nel 76,8% dei casi assumono anche cannabis e nel 51% consumano contemporaneamente cocaina.
Atro dato importante sono i morti per overdose. Continua »
argomento: Costume, Politica, sanità | Commenta »
Luglio 2nd, 2009 Riccardo Fucile
DENUNCIA DELLA CORTE DEI CONTI: PER COLPA DELLA BUROCRAZIA, NEL BILANCIO STATALE SPUNTANO FONDI ENORMI NON UTILIZZATI… MENTRE NON CI SONO MAI SOLDI PER NULLA E TANTI PROGETTI SONO BLOCCATI C’E’ UNA MASSA DI DENARO SPENDIBILE CHE VIENE SOTRATTA AI PROGRAMMI FISSATI
Si tratta di decine di miliardi che, come un’auto di lusso, sono parcheggiati nei
ministeri in attesa di essere spesi. E’ il solito paradosso della burocrazia italiana con soldi stanziati, assegnati in teoria, che poi si spostano, si trasferiscono e alla fine si bruciano nel nulla.
Salvo farli mai arrivare a destinazione. E questo in un periodo di crisi economica acuta, dove avere la possibilità di intervenire spesso sarebbe essenziale.
A denunciare il grottesco fenomeno è ancora una volta la Corte dei Conti che ha diffuso la relazione sulla gestione delle risorse dello Stato.
Con particolare riguardo alle somme già destinate da tempo, con relative partite di spesa del bilancio pubblico.
Parliamo quindi di risorse che tutti sanno dove devono andare e cosa devono finanziare.
Ne sono a conoscenza i ministeri e i destinatari, eppure i soldi, tanti soldi, circa 23 miliardi di euro, rimangono per anni solo nei libri contabili.
La spesa verificata dalla Corte nel 2008 riguarda la bellezza di 19 miliardi in conti residui e 15 in conto competenza.
Di quei soldi, già stanziati da specifiche leggi dello Stato, votate in Parlamento e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, ne sono stati effettivamente erogati solo 5 miliardi per i conti residui e 5 miliardi per quelli di competenza con percentuali quindi del 28% e del 40%. Continua »
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Luglio 2nd, 2009 Riccardo Fucile
LA LEGA ATTACCA FINI: VUOL DARE COMPETENZE SUI FLUSSI MIGRATORI AL MINISTERO DEGLI ESTERI, TOGLIENDOLI AGLI INTERNI….MARONI RESTEREBBE SENZA GIOCATTOLINO: A CHI SPARA POI LE PALLE MEDIATICHE? … SOLO UN IMBECILLE PUO’ PENSARE CHE L’IMMIGRAZIONE POSSA ESSERE SOLO UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO
L’altro ieri, dopo giorni di avvisaglie in merito alla politica sui flussi e sugli ingressi in Italia, la spaccatura tra il presidente della Camera e la Lega ha preso corpo.
A cannoneggiare ci ha pensato la Padania, noto quotidiano lumbard che copre i milioni di deficit con i contributi di Roma Ladrona, che imputa a Fini l’intenzione di voler far passare la gestione dei flussi migratori da Maroni, che lo detiene come responsabile del Viminale, al Ministero degli Esteri. Per Maroni, abituato il pomeriggio ai giardinetti, dove lo accompagna la badante ucraina, a giocare alla battaglia navale con altri bamboccioni in maglietta verde miseria a chi respinge il maggior numero di profughi aventi diritto all’asilo politico in acqua non territoriale, sarebbe come costringerlo a cambiare vita e a leggere qualche buon libro.
Uno choc troppo forte anche per chi si abbevera alle acque inquinate del Po. Continua »
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Luglio 1st, 2009 Riccardo Fucile
QUASI 17 MILIARDI DI EURO L’ANNO, 12.000 EURO CHE OGNI IMPRESA DEVE VERSARE OGNI ANNO ALLO STATO PER PRATICHE BUROCRATICHE…QUESTO MENTRE LA CORRUZIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE COSTA AI CITTADINI 60 MILIARDI L’ANNO… ONERI AMMINISTRATIVI AUMENTATI IN UN ANNO DEL 4,4% CHE COLPISCONO LA PICCOLA E MEDIA IMPRESA… ALTRO CHE SEMPLIFICAZIONE E LE PALLE DI CALDEROLI
Le cifre sono crude, ma incontestabili: 16,6 milioni di euro l’anno, 12.000 per
ogni impresa, 1.000 euro al mese.
E’ questa la stratosferica cifra che ciascuna azienda italiana che abbia almeno un dipendente deve versare ogni 30 giorno allo Stato. Non si tratta di multe, imposte o mazzette. E’ l’obolo che chi vuole fare impresa deve pagare alla macchina burocratica.
Mentre le manovrine economiche cercano di distribuire qualche elemosina, il sistema produttivo brucia 16,6 miliardi solo in certificati e carte bollate.
Qualche giorno fa la Corte dei Conti aveva rivelato che la corruzione nella P.A. costa ai cittadini qualcosa come 60 miliardi di euro l’anno.
Ora si scopre che, oltre alla tassa occulta, c’è quella palese, costi che l’azienda deve sobbarcarsi non per infrangere o aggirare la legge, ma per rispettarla.
Oneri amministrativi che vanno ad aggiungersi a quelli normalmente previsti, spese extra che l’imprenditore è costretto a sostenere per colpa della kafkiana burocrazia italiana.
A rilevare le cifre del grottesco fenomeno è uno studio di Unioncamere che ha dovuto constatare una crescita del peso della burocrazia sulle imprese, negli anni che vanno dal 2006 al 2008.
Nel dettaglio si tratta di 12.334 euro in media per ciascuna delle 1,3 milioni di aziende che hanno almeno un dipendente e sono soggetti quindi ad adempimenti di carattere amministrativo. Continua »
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