Luglio 7th, 2015 Riccardo Fucile
LA GRECIA PRESENTA UN PIANO AI CREDITORI
Il premier Alexis Tsipras si appresta a chiedere agli altri leader Ue un prestito ponte da 7 miliardi di euro “al più presto”, possibilmente “entro le prossime 48 ore”, per fare fronte all’emergenza, cioè i futuri debiti in scadenza.
A riferirlo sono state fonti europee, nel giorno in cui si riuniscono, per la prima volta dopo la vittoria del no al referendum, l’Eurogruppo e l’Eurosummit.
Durante il quale il leader di Syriza avanzerà appunto nuove proposte ai creditori. Secondo la Sueddeutsche Zeitung, Atene sarebbe pronta a presentare “proposte che sostanzialmente coprono il piano di riforme rifiutato attraverso il referendum”, chiedendo però eccezioni sull’Iva, tagli più moderati alle spese militari e un rallentamento della riforma delle pensioni.
In pratica, richieste identiche a quelle avanzate martedì scorso in una lettera inviata alla ex troika .
Quel giorno, l’Eurogruppo aveva deciso di non decidere e aspettare il risultato della consultazione “prima di ogni nuovo negoziato“, congelando i contatti con il governo ellenico.
Ora, dunque, quelle stesse proposte e concessioni tornano sul tavolo. Con la differenza che ora il Paese ha bisogno immediato di ossigeno finanziario: le banche sono chiuse da dieci giorni e lo rimarranno almeno fino a mercoledì, così come la borsa, e lunedì sera la Bce ha congelato a 89 miliardi di euro la liquidità messa a disposizione degli istituti, riducendo in più il valore attribuito ai titoli forniti come garanzia.
In mattinata il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker, intervenuto alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, aveva detto che “l’Unione europea e la Commissione sono pronte a fare di tutto per arrivare in un arco di tempo ragionevole a un accordo con la Grecia: dobbiamo trovare una soluzione e oggi cerchiamo di mettere ordine, di ristabilire la fiducia, di riaprire il dialogo e di comprendere le posizioni reciproche”.
Per il presidente Ue, però, non si può trovare un accordo se “il governo greco non spiega come districarci da questa situazione”.
Ma il lussemburghese ha attaccato anche Berlino, che dopo la vittoria del no alle proposte della ex troika ha assunto posizioni dure solo in parte ammorbidite lunedì sera: “Il ruolo della Commissione Ue rispetto alla Grecia viene molto criticato, in alcuni Stati specialmente dove si parla tedesco“, ha detto Juncker. Ma “io sono un politico: è sorprendente che riguardo alla Grecia si possano esprimere tutti tranne il sottoscritto non mi lascio mettere museruola, sono stato eletto. Lo stesso vale per il presidente del Parlamento Ue che non è una tigre di carta e può esprimersi”.
Il riferimento è al tedesco Martin Schulz, che la scorsa settimana ha fatto (come Juncker) campagna per il sì al referendum e domenica è stato il primo a parlare della necessità di un piano di aiuti umanitari per la Grecia.
Idea ribadita lunedì dal vice cancelliere Sigmar Gabriel e fatta propria dallo stesso Juncker, che ha promesso che la commissione Ue farà “di tutto per aiutare i cittadini greci, di cui molti si trovano in miseria, ma senza dimenticare il resto d’Europa”.
Ora, secondo il lussemburghese, occorre voltare pagina e puntare solo all’obiettivo di mantenere la Grecia nell’Eurozona.
Prima di Juncker, era stato il primo ministro francese Manuel Valls, in attesa dell’Eurosummit delle 18, a chiarire che contrariamente a quanto sostiene Berlino “le basi di un accordo per il salvataggio finanziario della Grecia esistono”, aveva detto Valls intervistato da Rtl, assicurando che per la Francia non ci sono “tabù” sulla ristrutturazione del debito pubblico greco.
Nel frattempo dal Cremlino fanno sapere che Vladimir Putin ha parlato al telefono con il presidente francese Francois Hollande. Ieri è stato il premier greco Alexis Tsipras a parlare con il presidente russo, che ha detto di auspicare il raggiungimento di un accordo tra Atene e i creditori il prima possibile.
(da “il Fatto Quotidiano“)
argomento: Europa | Commenta »
Luglio 7th, 2015 Riccardo Fucile
NEGATA L’ISCRIZIONE: “E’ INTRATTABILE”, MA I GENITORI PENSANO CHE LA DEBBANO SOPPORTARE GLI ALTRI
Respinta dai campi estivi parrocchiali perchè troppo viziata e per questo ingestibile. 
È il caso di una ragazzina di 12 anni che vive in un quartiere a Padova sud.
A denunciare l’accaduto sono stati i genitori perchè «amareggiati». Un caso singolare con due ricostruzioni: da una parte quella del parroco responsabile del centro che spiega come Camilla, nome di fantasia, sia una ragazzina viziata e per questo difficile e intrattabile dagli animatori.
Dall’altro la famiglia che ammette come l’adolescente possa fare qualche capriccio, ma come tutti i ragazzi della sua età .
«Mai avremmo pensato di affrontare una situazione così incresciosa», racconta mamma Laura, «Nostra figlia ha partecipato due volte ai campi estivi della parrocchia rimanendone soddisfatta. Carica di entusiasmo, anche quest’anno si è presentata per essere ammessa. Ma l’iscrizione le è stata negata. Motivo? Risulta essere una ragazzina “difficile” e “viziata”.
“Nostra figlia è una ragazzina come molte altre della sua età e molti genitori possono rientrare in questo tipo di problema, se problema si può definire. Ma non per questo una ragazzina di12 anni va esclusa dalla partecipazione ad una gita collettiva. Tale rifiuto ha provocato in nostra figlia una profonda delusione e una grande amarezza. Ma quali sono gli episodi contestati?
Per gli animatori Camilla non vuole mangiare, non le piace niente, salvo svegliarsi con il desiderio di una pasta in piena notte.
E poi: «Se la sfiori urla che ti denuncia e trascina anche gli altri bambini».
E così al “no” del don i genitori hanno scritto alla Diocesi, al Consiglio pastorale e al sacerdote.
Il quale, a sua volta, ha risposto alla famiglia in privato: «Carissimi, la vostra lettera mi ha lasciato un po’ di amarezza: i problemi educativi si risolvono solo con un vero rapporto personale basato sul dialogo e sull’ascolto reciproco. I nostri animatori, che sono i veri interessati al problema, hanno cercato in tutti i modi di fare presenti le loro difficoltà nel gestire in modo positivo il carattere di vostra figlia, ma non hanno ritrovato nessun riscontro. Dopo due anni di sforzi e di fatiche, non vedendo miglioramenti nella situazione, hanno ritenuto di non essere in grado di gestire bene il caso e pertanto hanno ritenuto che la decisione di sospendere l’iscrizione al campo fosse la più conveniente per dare un aiuto alla ragazza a migliorare il suo comportamento. È stato un segno educativo, simpatie e antipatie non c’entrano nulla»
E ancora: «Nessuno ha mai inteso escludere la ragazza dai suoi amici, ma soltanto aiutarla a crescere veramente per una migliore realizzazione della sua vita».
«La bimba», aggiunge il don, «non segue nessuna regola e non si adatta a nulla, ma una regola con 35 bambini è necessaria. Ho parlato con il papà prima di negarle la partecipazione, rassicurandolo che l’anno prossimo, se la piccola fosse cresciuta grazie a questo no, l’avrei reinserita nel gruppo. Ma di fondo c’è un problema educativo: sono stato prof del papà della piccola e gli ho parlato come quando era ragazzo, sua figlia deve imparare a vivere in comunità e rispettare le regole. Lei è capricciosa, ha già litigato con l’animatore del Grest e con gli organizzatori della sagra».
Elvira Scigliano
(da “il Mattino di Padova”)
argomento: Costume | Commenta »
Luglio 7th, 2015 Riccardo Fucile
SUI LAVORI PUBBLICI VIA AL REQUISITO DEL MASSIMO RIBASSO… E SUI CONTRATTI RESTANO LE TUTELE DI PRIMA
Un accordo per evitare distorsioni negli appalti affidati dal Comune di Bologna e delle sue società controllate, che viene firmato per la prima volta assieme da sindacati e imprese.
E che suscita l’apprezzamento di tutti ma in particolare di Cgil e Cisl, secondo cui “questa intesa neutralizza il Jobs act”.
“È stata accolta la proposta che avevo lanciato alla manifestazione di don Luigi Ciotti, ora vogliamo estenderlo anche agli altri Comuni della città metropolitana”, spiega il sindaco, Virginio Merola, che dal palco di Libera in marzo aveva annunciato un testo che puntasse sulla legalità nell’intricato mondo degli appalti.
Stop al massimo ribasso.
Dopo mesi di trattative, ieri, lo hanno sottoscritto tutti: Comune, sindacati, industriali, costruttori, cooperative e artigiani.
L’accordo ha validità triennale, sostituisce quello firmato nel 2005 da Sergio Cofferati con i sindacati e punta sui quattro temi: la legalità , la tutela del lavoro, i tempi certi per il pagamento alle aziende e il sostegno alle imprese di qualità .
Prevede l’abbandono delle gare al massimo ribasso in favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che riserva meno peso al prezzo delle offerte, e poi il riconoscimento nei bandi di gara del rating di legalità delle imprese, aprendo inoltre alla co-progettazione del welfare con utenti e aziende del settore, il cosiddetto “sistema-Brescia”.
“Salvo” l’articolo 18.
Inoltre, verrà inserito un “curriculum di reputazione” per premiare le imprese più virtuose.
Al capitolo lavoro si prevede il rispetto dei contratti nazionali e della clausola sociale, che garantisce in caso di cambio d’appalto il passaggio di tutti i dipendenti, riservando più punti a chi assume lavoratori svantaggiati.
Ma il passaggio avverrà con l’obiettivo “del mantenimento dei diritti e delle condizioni retributive di provenienza dei lavoratori”, si legge nell’accordo.
Compreso articolo 18 e altri diritti: quanto basta alla Cgil per dire che “il Jobs Act qui è stato neutralizzato”.
“A noi il Jobs act non basta”.
Non bisogna togliere diritti “ma creare buona occupazione”, spiega Sonia Sovilla, del sindacato. E anche il segretario della Cisl Alessandro Alberani sottolinea “che l’accordo garantisce una clausola che nel Jobs Act non c’è”.
“A noi il Jobs Act non basta, a Bologna puntiamo su appalti di qualità “, rinforza l’assessore Matteo Lepore.
Mentre per il sindaco l’intesa potrebbe servire da modello per Stefano Bonaccini, che sta lavorando al Patto sul lavoro.
“Credo che la Regione possa prendere a riferimento questo accordo, su cui hanno convenuto tutte le parti sociali”, dice il sindaco.
Marco Bettazzi
(da “La Repubblica”)
argomento: Lavoro | Commenta »
Luglio 7th, 2015 Riccardo Fucile
PAROLA D’ORDINE “EVITARE GREXIT”…. OGGI RIUNIONE EUROGRUPPO
“Voglio evitare la Grexit, sono contrario, cercherò di evitarlo fino alla fine”. 
A dirlo è il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, davanti al Parlamento europeo.
“C’è chi di nascosto punta sull’uscita della Grecia. In Europa non esistono risposte facili. La commissione Ue farà in modo che riprendano i negoziati”.
Lasciare il negoziato è stato “un grave errore”, aggiunge Juncker, riferendosi alla decisione della delegazione greca di interrompere le trattative dieci giorni fa.
Il governo greco “ci deve dire come si vuole districare da questa situazione”, ha aggiunto Juncker, sottolineando che servono “proposte concrete” e che la situazione “non si risolve in una notte”.
Il leader lussemburghese esprime rispetto per il voto greco ma segnala di “non aver capito” cosa è stato chiesto ai cittadini, perchè il popolo “ha votato No su un testo che non è più sul tavolo”.
Juncker replica alle critiche che provengono da “alcuni Stati specialmente dove si parla tedesco”, dicendo che “o si vuole una Commissione politica o la vogliono di alti funzionari. Io sono un politico. È sorprendente che riguardo alla Grecia si possano esprimere tutti tranne il sottoscritto. Non mi lascio mettere museruola, sono stato eletto. Lo stesso vale per il presidente del Parlamento Ue, che non è una tigre di carta e può esprimersi”.
(da “Huffingtonpost”)
argomento: Europa | Commenta »