Destra di Popolo.net

DOPO IL NO ALLE OLIMPIADI SETTE IMPIANTI SPORTIVI SONO A RISCHIO

Settembre 22nd, 2016 Riccardo Fucile

ERANO LE OPERE PREVISTE DAL DOSSIER OLIMPICO: ORA PER PAGARLE VIRGINIA DOVRA’ CHIEDERE CONSIGLIO A PREVITI O AL RE DELLA MONNEZZA?

Le vele di Calatrava
Il progetto della «Città  dello Sport» dell’archistar spagnola Santiago Calatrava fu pensato nel 2005 per accogliere, quattro anni dopo, i Mondiali di nuoto nell’area dell’Università  di Tor Vergata.
L’opera, però, è incompiuta e lo scheletro dello stadio del nuoto ( soprannominato le «Vele» ) che svetta sul panorama è emblema dell’abbandono.
Grazie alle Olimpiadi sarebbero dovuti arrivare circa 400 milioni di euro per completare l’opera (Calatrava era già  pronto a rivedere al ribasso il progetto) e, l’intera area di Tor Vergata avrebbe ospitato il villaggio da 17.000 posti letto (con la successiva trasformazione in campus universitario) e il velodromo.
Dopo il no all’Olimpiade, la Raggi assicura: «Sistemeremo gli impianti esistenti:”
«Ho parlato con il rettore di Tor Vergata – ribatte il presidente del Coni, Giovanni Malagò – e non è come dice Raggi. È stato chiesto un finanziamento alla Bei (Banca europea per gli investimenti, ndr) che però è stato rifiutato». Rischia di restare un costoso incompiuto
Stadio Flaminio in abbandono
Inaugurato nel 1959, lo stadio Flaminio è stato progettato da Antonio Nervi con la collaborazione del padre Pier Luigi. Ospitò le partite del torneo olimpico di Roma1960 e poi fu utilizzato prevalentemente per le partite di rugby (nonchè per ospitare grandi concerti come quello di David Bowie e U2 nel 1987).
Oggi è in stato di abbandono – ridotto a distesa di sterpaglie e strutture pericolanti – dopo che in tanti hanno cercato invano di farlo rinascere: prima il Coni, con la a concessione al rugby e poi il transito dalla Figc, quindi il ritorno in Campidoglio senza un effettivo stop al degrado.
Il Comitato promotore di Roma 2024 aveva previsto un budget low cost da 5,3 miliardi di euro per gli impianti sportivi, di cui 3,2 a copertura dei costi di gestione e organizzazione dei Giochi e 2,1 per la costruzione o il rifacimento degli impianti permanenti (proprio come il Flaminio, in cima alla lista).
Per rimettere a posto l’impianto servono almeno 20 milioni che, al momento, il Comune non può tirare fuori.
Il raddoppio di Fiumicino
Il dossier di Roma 2024 prevedeva anche il raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino realizzato proprio in occasione delle Olimpiadi del 1960 (anche se fu inaugurato in ritardo).
Che ne sarà  ora del progetto di allargamento dello scalo?
Tramvia della Musica
Tra le opere infrastrutturali promesse alla città  dal Comitato promotore di Roma2024 c’è anche il finanziamento della Tramvia della Musica: un percorso di 5,9 km (e un budget di 45 milioni di euro) che servirà  l’area Foro Italico e che collegherà  Prati a Parioli, passando per viale Angelico e il Ponte della Musica e l’Auditorium con una media di 85mila passeggeri al giorno.
Il Campidoglio prevede di realizzarla tra il 2018 e 2022: ma senza il contributo olimpico, ora tutto sarà  a carico del Comune che dovrà  reperire risorse e portare avanti il progetto.
Metro C più lunga
La più importante delle opere infrastrutturali in ballo è senza dubbio il completamento della Linea C della metropolitana (compreso l’asse Lodi-Colosseo), prevista già  dal piano del Campidoglio Con i giochi, secondo il dossier, sarebbe stato previsto un prolungamento: i capolinea della metro C sarebbero arrivati a servire Tor Vergata e la Farnesina, ovvero i due poli olimpici(Villaggio Olimpico e Stadio Olimpico).
Anche qui, il Campidoglio resta solo: senza i finanziamenti di Roma2024, il progetto risulta davvero oneroso per le casse comunali. Da ricordare che la metro C è la più costosa al mondo: iniziata nel 2006 è ancora in fase di realizzazione per ritardi che nel tempo si sono accumulati.
La cittadella paralimpica
Dicendo no alle Olimpiadi, la Raggi ha comunque garantito che «il Tre Fontane dei Mondiali di Nuoto diventerà  un impianto paralimpico». L’impianto dell’Eur ( che fino al 2011 ospitava le gare della Rugby Roma) si trasformerà  nella «Cittadella dello Sport disabili»: in realtà , già  nel 2008 Luca Pancalli, presidente del Comitato paralimpico (nonchè uno dei principali artefici della candidatura appena bocciata da Raggi) aveva ottenuto un finanziamento di 15 milioni per la realizzazione del progetto, la Raggi non c’entra.
Lo stadio della Roma
Nel dossier olimpico c’è anche il nuovo stadio della Roma che dovrà  sorgere a Tor di Valle: un investimento da 1,7 miliardi di euro (allo stato attuale dei lavori sono stati spesi 60 milioni) totalmente a carico dei privati, di cui 440 milioni per le infrastrutture necessarie come il raddoppio della Via del Mare e dell’Ostiense.
La nuova arena è prevista nella primavera del 2019 (se tutto andrà  bene). L’iter, infatti, è molto lungo e ora – dopo il no ai Giochi – la Raggi prova a strappare alla dirigenza della squadra giallorossa qualcosa in più. La scorsa settimana, al presidente James Pallotta che cercava garanzie sull’inizio dei lavori, la sindaca ha chiesto un aiuto per un intervento ad ampio spettro sugli impianti comunali.
Una condizione che, a quanto sembra, non è piaciuta agli americani.

(da “il Corriere della Sera”)

argomento: olimpiadi | Commenta »

IL LOS ANGELES TIMES RINGRAZIA LA RAGGI: “ORA ABBIAMO PIU’ POSSIBILITA’ DI OSPITARE LE OLIMPIADI”

Settembre 22nd, 2016 Riccardo Fucile

L’AVVENIRE MASSACRA LA RAGGI: “HA CAMBIATO IL MOTTO OLIMPICO: ORA L’IMPORTANTE E’ NON PARTECIPARE”

Come avevamo scritto ieri (e come i media italiani continuano a far finta di nulla sui reali motivi che hanno spinto il comitato d’affari M5S a rinunciare a correre per i Giochi olimpici 2024 per fare un favore alla candidata Usa) la decisione della Raggi di stoppare la candidatura di Roma fa esultare le dirigenze politiche ed economiche di Oltreoceano.
Brinda il Los Angeles Times, secondo cui grazie al rifiuto della Raggi, Los Angeles, in corsa per io giochi del 2024, “ha un rivale in meno”.
“Il sindaco populista stronca il sogno olimpico della città “, titola il Financial Times, segnalando l’anomalia italiana.
“Roma città  chiusa”. È il titolo di apertura di Avvenire all’indomani del no del sindaco di Roma, Virginia Raggi, alle Olimpiadi. Per il giornale dei vescovi, “il no di roma alle olimpiadi del 2024 è “una politica senza ali”.
Il giornale della conferenza episcopale italiana scrive, in un corsivo i prima pagina, che “Roma, che è dotata di ali d’aquila fin dai tempi dell’impero, stavolta non ha neanche provato a spiccare il volo. L’anno scorso di questi tempi, quando la candidatura fu ufficializzata dall’allora sindaco Ignazio Marino e la città  era ancora sottosopra per lo tsunami di ‘mafia capitale’, avemmo modo di scrivere: ‘dopo aver toccato il fondo, sprofondando in melmosi mondi ‘di mezzo e ‘di sotto’, è ora che Roma si dia lo slancio per tornare in superficie.
Almeno per partecipare con onore, nello spirito del Barone de Coubertin’. Invece ieri è stato deciso che l’importante è non partecipare”.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

LA RABBIA DEGLI ATLETI DI TUTTE LE DISCIPLINE: “SI E’ PERSA L’OCCASIONE PER VALORIZZARE GLI SPORT MINORI”

Settembre 22nd, 2016 Riccardo Fucile

“AVREBBE AVVICINATO PIU’ GIOVANI ALLO SPORT, TOGLIENDOLI DALLE STRADE”

Unanime è il disappunto fra gli azzurri protagonisti delle recenti Olimpiadi e Paralimpiadi di Rio.
«Abbiamo perso una grande occasione – dice con rabbia Elisa Di Francisca, 34 anni, argento nel fioretto -. Sarebbe stato un modo per far capire che l’Italia c’è, ci prova, non è solo chiacchiere e distintivo, come si dice. Lo sport è meritocrazia, vivere sano, esempio per i ragazzi, voglia di crederci sempre. E invece… I 5 Stelle ce l’hanno col sistema che ritengono sbagliato, ma la sindaca doveva almeno andare all’incontro con Malagò e argomentare la propria decisione. Cattedrali nel deserto a Roma? Lobby dei costruttori? Basta piangere sul latte versato! Le cose si possono fare anche in un altra modo, era l’occasione per dimostrarlo. Barcellona, Londra e Torino sono cambiate in meglio dopo i Giochi. La Raggi ha spento un sogno e negato una festa».
Non si era illuso invece Sandro Campagna, 53enne ct del Settebello di pallanuoto che a Rio ha conquistato il bronzo: «Si sapeva da aprile che la Raggi non avrebbe appoggiato i Giochi e così è stato. Speravamo in uno spiraglio, invece la chiusura è stata netta. Ero ct della Grecia nel 2004 quando ci furono le Olimpiadi di Atene, quindi so che cosa vuol dire vivere i Giochi dal di dentro. Se Roma avesse vinto la corsa per i Giochi 2014, l’Italia avrebbe potuto schierare come Paese ospitante anche più Nazionali e atleti, dando una chance unica a tantissimi azzurri. Sarebbe stata un’opportunità  per cancellare l’immagine di un Paese vittima di lobby e corruzione, del resto non mi sembra che l’Expo di Milano sia andata così male. Mi piange il cuore anche perchè a Roma 2024 magari avrei chiuso a 61 anni la mia carriera».
Realista ma molto dispiaciuta Diana Bacosi, 33 anni, oro a Rio nello skeet del tiro a volo: «Speravo che la sindaca potesse ripensarci, magari sentendo le esperienze di noi olimpionici che abbiamo firmato una lettera-appello. Ho respirato l’aria magica di Rio, una città  che sicuramente ha grossi problemi ma ha saputo organizzare bellissimi Giochi. Roma 2024 poteva essere l’occasione per ridare luce all’Italia e invece…».
A Rio il judoka piemontese Fabio Basile, 21 anni, ha vinto lo storico oro n. 200 per l’Italia nella storia dei Giochi: «Ero entusiasta di Roma 2024 perchè far vedere un’Olimpiade dal vivo sarebbe stato un ottimo stimolo per avvicinare tanti ragazzini allo sport e, in alcuni casi, per levarli dalla strada. La sindaca Raggi avrà  i suoi motivi, non mi intendo di politica, ma ho la sensazione che si sia persa un’occasione e una straordinaria vetrina anche per gli sport cosiddetti minori».
Candidare Milano o Napoli
Un altro olimpionico azzurro 2016 è Daniele Garozzo, 24enne siciliano, oro nel fioretto individuale: «Ho voluto gridare al mondo sui social il mio dispiacere. Era un progetto che coinvolgeva più città , da Torino a Palermo, passando per Cagliari. Questo no fa male, Roma si sarebbe dimostrata capace di gestire un’Olimpiade. Riflettiamoci e magari pensiamo a una candidatura di Milano o Napoli per i Giochi 2028».
Elia Viviani, 27enne olimpionico nell’omnium di ciclismo su pista, non ha gradito come la Raggi ha annunciato il suo no: «C’è modo e modo, ma la sindaca non mi è piaciuta. E bisognava pensarci prima. Mi dispiace molto, avrei potuto chiudere la mia carriera proprio a Roma 2014. Io giro il mondo per tutto l’anno e vi assicuro che dal punto di vista organizzativo l’Italia non teme confronti con gli altri Paesi».

Giorgio Viberti
(da “La Stampa”)

argomento: olimpiadi | Commenta »

IMPEGNI ISTITUZIONALI? ECCO LA FOTO CHE SBUGIARDA LA RAGGI

Settembre 22nd, 2016 Riccardo Fucile

LA SINDACA HA DISERTATO APPUNTAMENTO CON IL CONI ADDUCENDO IMPEGNI ISTITUZIONALI CON DELRIO… LA SINDACO BUGIARDA ERA AL RISTORANTE CON AMICI

Roma fino a ieri aveva un sindaco che non ha ancora spiegato come ha fatto ad avere una consulenza legale dalla Asl di Civitavecchia   senza essere iscritta nell’apposito albo cui la Asl era obbligata ad attingere.
Vicenda per la quale deve rispondere la dirigente Asl che le ha assegnato l’incarico e che casualmente è la madre di una parlamentare Cinquestelle.
Da ieri Roma ha anche ufficialmente una sindaca bugiarda.
“Avevo un impegno istituzionale”.
In conferenza stampa ha risposto così la sindaca di Roma Virginia Raggi a chi le chiedeva lumi sul ritardo di 37 minuti all’appuntamento con Giovanni Malagò e la delegazione del Coni, per parlare della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024.
Una versione che, tuttavia, viene smentita da tre foto pubblicate in esclusiva dal Corriere dello Sport.
Nei tre scatti si vede Raggi a pranzo con due persone in un ristorante in Via dei Mille, alle 14.15, a pochi minuti dall’incontro (mai avvenuto) in programma alle 14.30.
In altri Paesi civili un sindaco che mente sarebbe già  stata costretta alle dimissioni, non solo per manifesta incapacità , ma anche per il fatto di aver mentito spudoratamente.
In Italia ci sono ancora dei coglioni che la difendono.

(da agenzie)

argomento: olimpiadi | Commenta »

ALTRO AUTOGOL DI DI BATTISTA: “VOGLIAMO SAPERE I COSTI SOSTENUTI PER LE OLIMPIADI”. MA SONO ON LINE , PIRLA

Settembre 22nd, 2016 Riccardo Fucile

MALAGO’ NON FA SCONTI: “AVEVAMO CHIESTO ALLA RAGGI DI GOVERNARE IL PROGETTO, SI E’ TIRATA INDIETRO PER NON ASSUMERSI RESPONSABILITA'”

“Formalmente non è finita, ma nella sostanza quando un’amministrazione comunale fa venire meno la candidatura è chiaro che questo non è visto bene dalla comunità  internazionale”.
Parla così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ai microfoni di “Radio Anch’io” su Radio1, all’indomani della decisione di Virginia Raggi, sindaca di Roma, di dire no alla candidatura per le Olimpiadi del 2024.
E aggiunge: “Oggi qualsiasi opera pubblica richiede un investimento, questa Amministrazione comunale aveva il diritto e il dovere di supervisionare, alla Raggi abbiamo detto ‘assumiti la governance e governa il processo'”
Oggi il numero uno dello sport italiano potrebbe vedere Renzi per un incontro su sport e periferie già  programmato ed alle 14 sarà  impegnato in una conferenza stampa al Coni sugli Europei del 2020 con il neo presidente dell’Uefa Ceferin ed alla quale dovrebbe esserci anche la Raggi.
Sui soldi fin qui spesi dal comitato promotore Roma2024 e su un eventuale danno erariale, Malagò ha precisato:”Noi siamo un ente pubblico, tutte le spese sono online, e si tratta di fondi del Governo. Dico che se qualcuno chiede perchè questi soldi sono stati spesi è chiaro che dovremo rimandare la domanda a chi sta bloccando una candidatura, visto che tuttora siamo ufficialmente candidati con il sostegno formale di tutti. In ogni caso, se si vuole controllare come sono stati spesi fin qui i soldi   può controlla da subito” ha detto Malagò.
Una risposta a Di Battista che aveva chiesto conto delle spese, senza neanche sapere che sono on line.
E sulla vana attesa di ieri nell’anticamera della sindaca – era a pranzo in una trattoria mentre il presidente del Coni l’aspettava, Malagò ha aggiunto:”Io mi occupo 16 ore al giorno, da volontario, di sport. Mi aspettavo con speranza che l’amministrazione comunale accettasse con slancio questa opportunità , allo sport interessa organizzare al meglio un evento sportivo e dare una mano alla città  piena di problemi. D’altra parte, qualsiasi opera pubblica oggi richiede un investimento. Noi abbiamo presentato un progetto che desse speranza e obiettivo ai giovani. Referendum? Andava fatto prima, ma non abbiamo problemi a confrontarci, anche perchè sappiamo benissimo che i numeri sono a nostro favore. I numeri che vengono sventolati sui costi e le incidenze, riguardano le edizioni del passato, noi siamo candidati perchè sono cambiate le regole del gioco della candidatura”.

(da agenzie)

argomento: olimpiadi | Commenta »

CHI DI STREAMING FERISCE, DI STREAMING OLIMPICO PERISCE

Settembre 22nd, 2016 Riccardo Fucile

I GRILLINI DA CAMPIONI DELLA TRASPARENZA E DEL REFERENDUM POPOLARE A POLITICI CHE FUGGONO E SI NASCONDONO COME I LADRI DI PISA

Erano i campioni dello streaming. Brandivano le dirette di riunioni e di incontri più o meno segreti come una clava con cui bastonare la “vecchia politica”, i partiti accusati di tutti i mali che affliggono l’Italia.
Ve li ricordati i poveri Pier Luigi Bersani ed Enrico Letta costretti a subire le umiliazioni di consultazioni senza precedenti nella storia della Repubblica?
E l’urlo di Matteo Renzi “Beppe esci da questo blog”?
Avevano promesso di aprire il parlamento come una scatola di tonno e di portare la trasparenza nelle segrete stanze del potere.
Avevano promesso di consultare i cittadini per tutte le scelte più importanti, dal candidato al Quirinale ai traditori da espellere dal movimento.
Erano tutto questo. E forse lo saranno ancora. Ma l’eccezione (che conferma la regola?) c’è stata. E non poteva essere più dirompente.
Anche perchè, se la politica arretra davanti alla violenza mediatica del M5S, il Presidente del Coni Giovanni Malagò rilancia: “a grillino, grillino e mezzo”.
Così, dopo aver inseguito il sindaco Raggi per settimane e mesi, alla ricerca di un confronto sulle Olimpiadi che alla fine non c’è mai stato, ha chiesto che l’incontro, finalmente concesso a ridosso della conferenza stampa, fosse trasmesso in streaming. Un vero colpo basso per i cinque stelle che in genere sono abituati a rivendicare la trasparenza, non a subirla.
Un colpo basso a cui i grillini hanno reagito commettendo un passo falso (forse l’ennesimo in questa triste vicenda), rifiutando che telecamere e web dessero conto della fatidica riunione.
E allora la domanda sorge spontanea: che avrebbero detto loro se fosse accaduto l’inverso, se fosse stato il Coni a rifiutare la trasparenza?
Ma non finisce qui. In campagna elettorale, la futura sindaca Raggi aveva promesso che a decidere sarebbero stati i cittadini romani con un referendum. Bene.
E poi cos’è successo (per dirla con i Tiromancino)? Che il referendum non c’è stato. Che i romani, prima della conferenza stampa in cui Raggi ha emesso la sua sentenza di condanna a morte delle Olimpiadi, non hanno avuto la possibilità  di sapere cosa pensasse il loro sindaco dei Giochi, se non da più o meno ben informati retroscena.
E che l’incontro con il Coni è saltato perchè il primo cittadino si è fatto attendere per quasi un’ora (ufficialmente a un incontro con il ministro Delrio, si è fatta poi beccare dai fotografi “attovagliata” in una trattoria romana).
Per carità , le belle donne possono anche farsi attendere, ma non quando rappresentano le istituzioni e soprattutto milioni di cittadini romani.
Bucare quell’appuntamento ha dato il senso dell’ennesima sgrammaticatura in una vicenda che fa acqua da tutte le parti.
E allora viene da chiedersi se sia solo un pasticciaccio brutto o una precisa strategia. Se il futuro di Roma (in attesa da 21 giorni dell’Assessore che dovrà  occuparsi del suo disastrato bilancio) sarà  di dialogo e confronto o di fuga e silenzio.
E, soprattutto, se mai qualcuno degli alfieri della trasparenza vorrà  spiegarci cosa è successo davvero.
Speriamo solo di non doverlo scoprire attraverso l’ennesima, anonima pubblicazione di mail rubate.

Myrta Merlino
(da “Huffingtonpost”)

argomento: olimpiadi | Commenta »

LORENZIN NON NE AZZECCA UNA: RITIRATO L’OPUSCOLO RAZZISTA E APERTA UN’INDAGINE

Settembre 22nd, 2016 Riccardo Fucile

NELL’OPUSCOLO DEL MINISTERO LE CATTIVE ABITUDINI RAPPRESENTATE COME RAGAZZI NERI: IL MINISTRO REVOCA IL MANDATO AL DIRETTORE DELLA COMUNICAZIONE

Cicogne, clessidre, banane avvizzite, ansia da figlio unico. E adesso un opuscolo informativo che sa di razzismo. E che dopo una giornata di polemiche viene ritirato. Sembra non avere fine il pasticcio comunicativo intorno al ‘fertility day’.
Dopo le critiche suscitate dalla prima versione della campagna pro-nascite voluta dalla ministra della Salute Beatrice Lorenzin, si era deciso di virare l’iniziativa su prevenzione e stili di vita sani.
Un messaggio più ecumenico e scientifico, che avrebbe dovuto mettere d’accordo un po’ tutti. Peccato che in uno degli opuscoli del ministero dedicati al binomio vita sana-fertilità , questo rapporto venga tradotto iconograficamente in un confronto bianchi contro neri: da un lato ragazzi biondi e sorridenti ad illustrare le “buone abitudini da promuovere”.
Dall’altro giovani neri con le treccine a rappresentare i “cattivi compagni da abbandonare”. E sui social è di nuovo bufera.
Il ministero si è difeso: “Quello nella foto per noi non è un ‘nero’ ma un ragazzo come gli altri”.
Ma poi in serata l’annuncio: l’opuscolo viene ritirato e viene aperta un’indagine interna. Lorenzin revoca inoltre il mandato al direttore generale per la comunicazione del ministero.
Facciamo un passo indietro.
Il 28 luglio 2016, il Consiglio dei ministri approva la proposta della ministra Lorenzin di istituire per il 22 settembre di ogni anno una giornata nazionale dedicata all’informazione sulla fertilità  umana, accompagnata però da una campagna di comunicazione che chiede alle donne di fare più figli e farli presto, scatenando accese polemiche sui social.
L’immagine più criticata è quella di una ragazza con una clessidra in mano, a simboleggiare la corsa inarrestabile dell’orologio biologico. La contestazione sale al punto che il 1° settembre lo stesso Matteo Renzi prende le distanze dalla campagna pubblicitaria (“Non ne sapevo niente – dichiara il premier – e non conosco nessuno dei miei amici che fa un figlio perchè vede un cartellone pubblicitario”).
E la ministra decide ritirare le cartoline sgradite, sostituendole con altre senza immagini. Oggi, però, emerge il nuovo scivolone.

Monica Rubino
(da “La Repubblica”)

argomento: sanità | Commenta »

PERCHE’ NON E’ VERO CHE I ROMANI NON VOGLIONO LE OLIMPIADI, LA RAGGI MENTE

Settembre 21st, 2016 Riccardo Fucile

LA SINDACA SI APPELLA AI VOTI RICEVUTI AL BALLOTTAGGIO MA LA REALTA’ E’ BEN DIVERSA: LEI AVEVA DETTO CHE AVREBBE FATTO UN REFERENDUM E DI MAIO AVEVA SOSTENUTO IL SI’…E I SONDAGGI OGGI DICONO CHE L’85% DEI ROMANI VUOLE I GIOCHI

«Il 70 per cento romani ha già  detto no a queste Olimpiadi durante il ballottaggio delle elezioni amministrative»: difende così, Virginia Raggi, il suo rifiuto alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024.
Il ragionamento non fa una grinza: avevamo detto di non essere d’accordo, ci hanno votati, quindi siamo coerenti con le idee che ci hanno fatto vincere.
Peccato che non sia andata così.
Tanto per cominciare Virginia Raggi, prima del ballottaggio non solo non ha detto di essere contraria ma aveva annunciato un referendum consultivo per chiedere ai romani.
Lo aveva detto durante il confronto con Roberto Giachetti in diretta su Sky Tg24 e online c’è ancora il video che ne dà  prova.
Quindi no: i romani non hanno detto no votando Virginia Raggi perchè non faceva parte del suo programma dire no a prescindere alle Olimpiadi.
Tra l’altro, ricordiamo che qualche mese prima Luigi Di Maio, il principale sponsor della sindaca grillina, aveva detto in un’intervista che se il Movimento avesse vinto si sarebbe speso per portare le Olimpiadi a Roma.
Ma c’è dell’altro. I romani, anche se non pubblicamente come forse avrebbero voluto, si sono espressi a favore delle Olimpiadi in più occasioni.
Dall’inizio dell’anno quasi tutti i sondaggi pubblicati online testimoniano il sì dei cittadini della Capitale ai Giochi. In alcuni casi con maggioranze schiaccianti.
Proprio per il 22 settembre, tra l’altro, è in programma la presentazione in Campidoglio di un ultimo sondaggio realizzato dal Codacons (l’associazione dei consumatori, non delle lobby del cemento) secondo cui addirittura l’85% dei romani è a favore delle Olimpiadi.
C’è poi da fare un’ulteriore precisazione alle parole della sindaca Raggi: al ballottaggio delle amministrative 2016 ha votato il 50,19% dei romani.
Sorvolando sul mancato obiettivo del Movimento 5 Stelle di riportare gli italiani alle urne (alle scorse elezioni aveva votato il 52,81% degli aventi diritto) bisognerebbe ricordare a Virginia Raggi che il sindaco è di tutti i romani e non solo di quelli che l’hanno votata.
Perchè i sondaggi si fanno su tutti i cittadini e non solo su quelli che si recano alle urne.
Forse, se la sindaca avesse tenuto fede alla promessa fatta in campagna elettorale, avrebbe scoperto che dire sempre no non è così popolare come si potrebbe pensare.

Francesco Zaffarano
(da “La Stampa”)

argomento: olimpiadi | Commenta »

ROMA 2024, MALAGO’ VUOLE ANDARE AVANTI LO STESSO

Settembre 21st, 2016 Riccardo Fucile

LE MOSSE PER NON DOVER ABBANDONARE LA CANDIDATURA

E adesso? Adesso Roma può andare avanti da sola? Una sola parola: “Vediamo…”.
E’ ancora mattina presto, Giovanni Malagò arriva a passo spedito al Coni: sa già  che Raggi gli avrebbe detto no, nell’incontro previsto nel primo pomeriggio saltato però dopo che la delegazione del Coni aveva lasciato il Campidoglio: il n.1 dello sport italiano se ne è andato dopo aver fatto 37 minuti di anticamera nell’attesa, vana, dell’arrivo della sindaca.
Malagò non è certo un tipo che si arrende facilmente, e studia qualsiasi soluzione, anche perchè rinunciare a questa candidatura gli sembra davvero un delitto.
Come ha confidato agli amici: “Se si affonda, è solo per la politica; noi siamo i più forti…”.
E’ convinto che Roma stia davanti a Los Angeles e Parigi, e che questa, l’ha detto, sia “davvero un’occasione unica”.
Ma è anche convinto che non avrebbe senso andare avanti con una candidatura “zoppa”, e paradossalmente forse è meglio che il no sia arrivato adesso.
Sì, perchè altissimo sarebbe il rischio di critiche nei confronti del presidente del Coni se Roma indebolita, fiaccata, litigiosa, fosse andata a perdere il 13 settembre del prossimo anno.
Qualcuno potrebbe imputargli di aver speso male i 35 milioni di euro messi a disposizione dal governo.
E quindi se si va avanti, lo si fa soltanto con tutte le forze, con una dossier serio (come quello attuale), con un Comitato olimpico stimato e rispettato nel mondo, con tre membri Cio (Carraro, Pescante e Ferriani) che ben conoscono i meccanismi che portano all’assegnazione di un’Olimpiade.
Il lavoro di lobby è decisivo, più del dossier. Per questo quando Malagò ci sussurra quel “vediamo”, significa che adesso vorrà  analizzare coi suoi, ma ancor prima con Matteo Renzi, se davvero vale la pena di continuare a coltivare il sogno senza il consenso di Raggi.
Anche perchè dalle parti di Palazzo H e dintorni, c’è la convinzione che la sindaca non arrivi “a mangiare il panettone”.
E con un commissario alla Tronca, la nostra candidatura andrebbe avanti, eccome.
Ma questo è un terreno delicato, dove la politica, ancora una volta, potrebbe avere la parola decisiva.
“Se la sindaca Raggi dirà  no alle Olimpiadi nessuno di noi si metterà  in testa strani marchingegni per bypassarla, perchè rispettiamo il popolo che ha eletto un sindaco e al sindaco onori e oneri”: parole di Matteo Renzi, dette il 4 settembre.
Malagò parlerà  col premier appena tornato dagli Usa: lo lega un’amicizia profonda e una stima totale.
Conviene a Renzi entrare in rotta totale di collisione con i 5Stelle, facendo in modo che il Coni continui la candidatura nonostante il no del Campidoglio?
Oppure conviene a Renzi lasciare che i 5Stelle si indeboliscano sempre di più, anche in prospettiva futura?
Domande che anche nel mondo dello sport si fanno. Los Angeles 1984 fu la prima Olimpiade organizzata da privati: Roma, volendo, potrebbe imitare l’esempio.
Che direbbe il Cio? Niente, il Cio è disperato perchè ai Giochi non si candida più nessuno e se Roma ora si ritira, dopo il passo indietro del 2012, Bach non è certo felice.
Il 7 ottobre è vicino: Malagò e Montezemolo saranno a Losanna, al Cio: c’è da presentare il secondo dossier, quello che richiede le garanzie governative, legali e la copertura finaziaria.
Ci vorrebbe anche la firma della Raggi: ma non è indispensabile, almeno sino al 3 febbraio quando nel terzo dossier bisognerà  garantire l’organizzazione con luoghi e date delle gare e la legaly cui il Cio tiene molto.
Lì è la vera dead line. Volendo ci sarebbe tempo per salvare il salvabile.
La candidatura forse non muore oggi: comunque (vedi Spy Calcio del 13 settembre) potrebbe continuare in tribunale, alla Corte dei Conti, con la rischiesta dannni erariali alla Raggi e ai suoi consiglieri. Venti milioni di euro solo per la sindaca.
Ma questa, ovviamente, è l’ultima carta. Se tutto dovesse saltare. Malagò però non è tipo che si arrende facilmente, e il suo amico Montezemolo meno che mai.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: olimpiadi | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.881)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (331)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Settembre 2016
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    2627282930  
    « Ago   Ott »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • INIZIA IL TIRO AL BERSAGLIO CONTRO SILVIA SALIS: C’E’ UN CAMPO PROGRESSISTA DI MANEGGIONI CHE VUOLE FAR VINCERE LA MELONI? ACCOMODATEVI, MA NON CONTATE SUL NOSTRO VOTO
    • SONDAGGIO YOUTREND-AGI: IL CENTROSINISTRA CRESCE E SUPERA IL CENTRODESTRA (SENZA VANNACCI E CALENDA)
    • “SALVINI PER ANNI MI HA PERSEGUITATO”: LO SFOGO DI ROBERTO SAVIANO DOPO L’ASSOLUZIONE DALL’ACCUSA DI DIFFAMAZIONE PER AVER DEFINITO IL LEADER LEGHISTA “MINISTRO DELLA MALAVITA” (COME GAETANO SALVEMINI OLTRE UN SECOLO FA FECE CON GIOVANNI GIOLITTI)
    • L’ULTIMA GUERRA DI PUTIN: RISCRIVERE LA STORIA. CHIUDE IL MUSEO DEL GULAG DI MOSCA, CHE DOCUMENTAVA I CAMPI DI LAVORO SOVIETICI E COMMEMORAVA MILIONI DI VITTIME. RIAPRIRÀ COME MUSEO DEDICATO AL “GENOCIDIO DEL POPOLO SOVIETICO” PERPETRATO DAI NAZISTI DURANTE LA “GRANDE GUERRA PATRIOTTICA”, COME I RUSSI CHIAMANO LA SECONDA GUERRA MONDIALE
    • A NAPOLI, C’È UNA NUOVA PROFESSIONE: L’OSTAGGIO “ABUSIVO”! LE PERSONE SEQUESTRATE DURANTE IL COLPO NELLA FILIALE DELLA BANCA “CREDIT AGRICOLE” ERANO 25 MA, CON IL PASSARE DEL TEMPO… SONO DIVENTATE PIÙ DI MILLE
    • UN ALTRO GRANDE RECORD DEL GOVERNO MELONI: L’ITALIA È ULTIMA IN EUROPA PER IL TASSO DI OCCUPAZIONE. LA MEDIA EUROPEA È DEL 76,1% DELLA POPOLAZIONE TRA I 20 E I 64 ANNI, IN ITALIA È DEL 67,6%. MEGLIO DI NOI ANCHE ROMANIA (69%) E GRECIA (71%)
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA