Destra di Popolo.net

L’ORDINE DEI GIORNALISTI: “DI MAIO RESTITUISCA IL TESSERINO E SE NE VADA”

Novembre 11th, 2018 Riccardo Fucile

“NON E’ GRADITO NELLA NOSTRA COMUNITA'”

Carlo Verna, presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, risponde durissimo agli insulti di Di Maio in seguito all’assoluzione della Raggi.
“Gli insulti del ministro Di Maio si commentano da soli come è stato già  stigmatizzato dai colleghi della Fnsi. Sono giudizi espressi nell’esercizio del suo mandato e per questo non prendo iniziativa di trasmetterli al Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti della Campania cui è iscritto. Ma, mentre da cittadino mi chiedo se sia questo il modo di esercitare un alto mandato, da presidente dei giornalisti gli chiedo di valutare seriamente la possibilità  di lasciare spontaneamente la nostra comunità , nella quale ha diritto di stare, ma in cui chi si comporta così non è assolutamente gradito”

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

PERCHE’ IL GIUDICE RANAZZI HA ASSOLTO VIRGINIA RAGGI

Novembre 11th, 2018 Riccardo Fucile

LA RAGGI NON ERA COSCIENTE DI QUELLO CHE COMBINAVA MARRA

Il Messaggero oggi spiega perchè il giudice Roberto Ranazzi ha assolto Virginia Raggi. Ranazzi, giudice moderato che non è iscritto a correnti della magistratura, ha valutato le prove intorno al reato di falso e il concetto di dolo:
La formula scelta è «il fatto non costituisce reato», così come lo definisce il primo comma dell’articolo 530 del Codice di procedura penale. È un’assoluzione con formula piena che, ironia della sorte, potrebbe aggravare la posizione di Raffaele Marra. Sintetizzando all’estremo: il giudice sembra dire che è possibile che Marra abbia compiuto un abuso d’ufficio avvantaggiando il fratello, facendogli avere una promozione.
Ma visto che il sindaco non era cosciente di quel che combinava Marra i casi sono due: o ha detto quel che sapeva, o sapeva che stava dichiarando cose parzialmente diverse della realtà , ma non era cosciente di coprire un accordo ben più grave.
Per essere considerato tale, il falso ideologico ha bisogno di un «dolo»: la persona che commette il fatto deve essere cosciente che quel che fa danneggia altri.
Falso ideologico, punito penalmente, non è ogni dichiarazione falsa fatta in un atto pubblico da un pubblico ufficiale, ma quella in cui si vuole coscientemente dare una rappresentazione distorta dei fatti, generalmente per coprire altri reati.
L’intero processo si è giocato proprio su questa consapevolezza e sul valore di due presunti elementi di prova.
Il primo sarebbe una mail in cui l’assessore che aveva preso Renato Marra a capo dipartimento ringraziava il braccio destro della Raggi per avergli segnalato il fratello: la sindaca era stata messa in copia.
La sua difesa ha sostenuto che lei non abbia mai letto quel messaggio.
Il secondo è la chat con cui la prima cittadina, quando scoppia la polemica, rimprovera il braccio destro di non averla avvertita dell’aumento di stipendio a Renato.
Per i pm è la prova che lei sapesse che Raffaele ha gestito praticamente tutte le nomine e l’ha coperto. Ma per il giudice, evidentemente, questa tesi non regge.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Giustizia | Commenta »

L’ESORDIO DEL TG1 GRILLINO: INTERVISTA SPOT ALLA RAGGI PER FARLE DIRE QUANTO E’ BRAVA

Novembre 11th, 2018 Riccardo Fucile

PARLA SENZA CONTRADDITTORIO PER CRITICARE I GIORNALI, NON UNA PAROLA SU UNA CITTA’ CHE CADE A PEZZI

Una premessa è doverosa: abbiamo detto a suo tempo peste e corna della Rai inginocchiata a Berlusconi, dei Porta a Porta con i baciamano e del contratto con gli italiani (a testimonianza che i contratti, come quello attuale, sono delle sonore fregature per i cittadini)
Abbiamo pubblicato decine di articoli per criticare i Tg della Rai servizio pubblico che in ogni edizione e con grande rilievo dovevano dare conto anche della più inutile dichiarazione di Renzi nonostante la guerra in Siria, l’Isis e tantissimi altri accadimenti in anni densi di fatti, misfatti guerre, terrorismo e protesta sociale.
Per questo è difficile non vedere che il Tg1 grillino -alla faccia delle promesse che volevano i partiti fuori dalla Rai – ai suoi esordi ha rifilato ai poveri spettatori un’intervista-spot nella quale Virginia Raggi è stata libera senza contraddittorio di dire sciocchezze ma, soprattutto, sempre senza contraddittorio spiegare quanto lei stia amministrando bene Roma e poteva dare buone notizie ai romani.
Pochi minuti imbarazzanti, immaginiamo innanzitutto per la redazione del Tg1 nella quale ci sono ottimi e stimati professionisti che meriterebbero di poter lavorare senza lacci e laccioli.
Nella breve intervista, dopo essere auto-incensata, la sindaca più scarsa di Roma fin dai tempi dei Visigoti di Alarico (metafora delle nuove invasioni barbariche che si stanno abbattendo sulla civiltà  e cultura italiana) prima ha spiegato ai media (sempre senza contraddittorio) come la stampa dovesse fare la stampa.
E poi, quando timidamente le è stato fatto notare che le opposizioni (non i romani esasperati) la criticassero la sindaca ha detto:
Le opposizioni pensassero a lavorare, polemiche sterili io rispondo con i fatti
Abbiamo stanziato i soldi per comprare i nuovi bus
Stiamo o realizzando le corsie preferenziali
Stiamo realizzando lue corsie ciclabili
Ai romani voglio dare buone notizie: abbiamo aggiudicato le gare per il verde e quindi si vedranno dalle prossime settimane i primi risultati, abbiamo già  portato la differenziata a oltre 150 mila cittadini e nelle prossime settimane saliremo a oltre 200.
Insomma in politica i risultati si ottengono con la costanza, la perseveranza e soprattutto perseguendo la legalità .
Inutile dire che invece di parlare di quello che (non) ha fatto nei due anni e mezzo precedenti la sindaca si è affidata ai soliti gerundi (realizzando, comprando) e al solito futuro: si vedranno, saliremo.
Non una parola su una città  che cade a pezzi, invasa dai rifiuti, allagata dopo ogni mezzo temporale e dove la giunta naviga a vista, quando non fa naufragio.
Quanto alla legalità  un giorno Virginia Raggi dovrà  politicamente spiegare il ruolo dell’avvocato in quota grillina Luca Lanzalone, il Mr Wolf portato da Di Maio e Bonafede e faceva e disfaceva, impastocchiava, prometteva, prendeva, otteneva. Alla faccia della legalità . Come la storia di Parnasi e dello Stadio della Roma stanno lì a dimostrare.
Ma questo a Virginia Raggi lo chiederà , eventualmente un telegiornale libero.

(da “NextQuotidiano”)

argomento: RAI | Commenta »

OCCHIO AL NORD, SERPEGGIA IL MALUMORE NEI CONFRONTI DEL CARROCCIO: “PER DUE BARCONI IN MENO SALVINI CI HA TRADITO”

Novembre 11th, 2018 Riccardo Fucile

NEL TESSUTO PRODUTTIVO DEL POLMONE ELETTORALE LEGHISTA SI MANIFESTA DELUSIONE PER IL “GOVERNO DEL CAMBIAMENTO”

Milano, 18 ottobre 2018. Teatro alla Scala. È nel tempio della lirica che quello che sembrava un’opera impeccabile improvvisamente si spezza. In platea ascoltano un tenore molto particolare. Si chiama Carlo Bonomi, di mestiere, tra le altre cose, fa il presidente di Assolombarda.
Suona uno spartito per qualcuno a Roma cacofonico: “Il governo del cambiamento non ha prodotto una manovra di vero cambiamento. Tutti comprendiamo che il dividendo che si ricerca è quello elettorale, non quello della crescita”. Crack.
Nella capitale drizzano le orecchie.
Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti che si accorgono che è un momento di cesura. L’associazione che raccoglie le imprese di Milano, Lodi e Monza Brianza è considerata una sorta di polmone verde del consenso della Lega nel profondo Nord. Un polmone che sembra ora avviluppato dall’asma.
C’è una narrazione che vede il governo gialloverde come un ente indissolubile, che tra scontri, armistizi e sprazzi di serenità  muove le proprie pedine all’unisono nel grande risiko d’Italia.
Ma c’è un secondo livello di lettura, nel quale il Carroccio è pur sempre un prodotto del centrodestra italiano, con una propria specificità  territoriale nonostante il dilagare verso il sud del paese, che malgrado il vento in poppa dei sondaggi sta vedendo crescere un blocco coeso di opposizione interna, composto da quegli stessi tessuti produttivi che sono stati il volano del boom elettorale.
“Il ministero dello Sviluppo economico il grosso del lavoro continua a farlo con Confindustria e le grandi imprese. Qui serve un ministero per le piccole e medie imprese, gliel’ho detto a Salvini”.
A parlare è Paolo Agnelli. Non proprio uno qualunque. Guida Confimi, la Confederazione dell’Industria Manifatturiera Italiana e dell’Impresa Privata.
Non vi dice niente? Mettetela così: Rappresenta circa 34 mila imprese per 440 mila dipendenti con un fatturato aggregato di 71 miliardi di euro, il valore di due leggi di bilancio.
Il leader della Lega coccola quello che sa essere un rapporto fondamentale. Lo scorso 15 ottobre è volato all’assemblea generale dell’associazione, delegando a Giorgetti la presenza a un fondamentale vertice a Palazzo Chigi.
Ha incassato le critiche, ha sdrammatizzato: “Io quest’uomo lo amo”. Perchè sa che c’è qualcosa che non va.
“Il 99,5% del mondo produttivo italiano è rappresentato dalle Pmi — spiega Agnelli – fatturano 2mila miliardi all’anno. Non c’è attenzione a tutto quello che le circonda”.
Il grande elefante nel salotto è l’alleanza con il Movimento 5 stelle.
Tra i corridoi di Confindustria lombarda i dirigenti guardavano sbigottiti i flash delle agenzie che battevano la notizia di Luigi Di Maio alla guida del Mise. “Quando vengono a parlare con noi, i 5 stelle ci guardano come marziani — spiega ad Huffpost uno di loro — noi li consideriamo incompetenti. Con la Lega invece si parla lo stesso linguaggio”.
Raccontano che il presidente degli industriali lombardi, Marco Bonometti, si senta tradito: “È furibondo. E dire che lui è sì un uomo di destra, ma è anche molto pragmatico. Matteo Renzi è andato da lui quando gli serviva. Eppure la deriva di politiche economiche e del lavoro che sta mettendo in campo il governo li ha completamente bypassati”.
Il primo scricchiolio è arrivato in autunno, con la lettera dei 600 imprenditori veneti contro il decreto dignità . Ne abbiamo raggiunto uno, è tranchant: “Per due barconi in meno Salvini ci abbandona. Noi da anni facciamo fatica a investire, a innovare, ad andare all’estero. E non arriva nessun investimento per le imprese in difficoltà , mentre i soldi vanno ai disoccupati meridionali”.
Gianluca Tacchella è l’amministratore delegato di Carrera jeans, piedi e radici piantate dagli anni ’60 nella pancia del Veneto.
“L’economia la fanno le aziende, la mettono in moto le aziende, non lo stato. Se mi dici che crei pil facendo debito pubblico, facendo il reddito cittadinanza è una scemenza. I soldi che dai ai milioni di cittadini che prenderanno il reddito poco c’entra con il pil”.
Risponde dalla macchina, mentre solca la nebbiolina serale della padana. Il suo tono è un misto di combattività  e rassegnazione: “Non vedo nulla per le aziende. Cosa penso della legge di bilancio? Prendo solo atto che abbiamo perso ulteriore occasione per fare qualcosa per le pmi. Sono molto deluso, ogni volta si fa una manovra e ci trascurano. E ogni anno è tempo che si perde, quindi va sempre peggio”.
Poi mette giù in chiaro una cosa che tanti come lui pensano ma non hanno il coraggio di mettere nero su bianco: “Non voglio dare giudizi politici specifici. Ma come sempre abbiamo chi elettoralmente promette di fare grandi cose e poi non fa niente”.
Quando Giorgetti e il viceministro dell’Economia Massimo Garavaglia tornano nella provincia verde si sentono sempre più spesso dire la stessa cosa: “Vi abbiamo dato fiducia, basta seguire i 5 stelle”.
Antonio Calabrò, vicepresidente di Assolombarda, ha tirato una bordata alla compagine di Luigi Di Maio non più di qualche giorno fa. “Le piccole imprese italiane contro le grandi… Le strutture produttive diffuse sui territori contro i “poteri forti” e i “salotti buoni”… Le fabbrichette contro le multinazionali… — ha scritto su Huffpost – Chi non conosce affatto il tessuto industriale italiano usa questi schemi fuori dalla realtà  per provare a riscrivere politiche industriali, come si pensa in ambienti di governo a proposito dei contenuti della manovra a sostegno delle imprese”.
Un imprenditore lombardo spiega la reazione tipo dei vertici leghisti a queste critiche: “Ti allargano le braccia e ti dicono il quadro politico è questo, che possono farci poco. Quando gli dici che ci si augura che duri il meno possibile sorridono”.
La perplessità  delle prime settimane si sta trasformando in rabbia e sconcerto. Perchè la Lega sta velocemente dilapidando il patrimonio di stima che quel mondo aveva nei suoi riguardi.
“La parte larga tessuto imprenditoriale in Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna ha votato Carroccio — ci spiega un dirigente confindustriale veneto – Forte della considerazione che amministrando sono stati bravi, di una straordinaria concretezza. Della Lega ci si fida, si parlano linguaggi analoghi”.
Da qui nasce l’irritazione: “Ora li vediamo comportarsi diversamente. Devono tornare a fare la Lega dei territori”.
Il patrimonio di credito acquisito si sta erodendo ma non è ancora del tutto evaporato. Spiega uno dei vertici di Confindustria Lombardia: “Con i 5 stelle è diverso. Li riempiamo di carte e documenti, ma numeri e fatti non li riguardano”.
In tanti citano come unica eccezione Stefano Buffagni, sottosegretario lombardo in quota M5s al ministero degli Affari Regionali, un passato al Pirellone. Troppo poco. Per capire qual è la cifra leghista che fa presa da quelle parti basta citare un episodio. Quando Agnelli ha incontrato Salvini gli ha chiesto di poter approfondire il tema in un colloquio a Roma.
Bene, la settimana dopo era in agenda, ha preso un aereo e ha incontrato il vicepremier. È questo che ha reso la Lega benvoluta nel profondo Nord. Questo, insieme al fatto che dgli incontri seguiva un’immediata operatività . Che ora sta venendo a mancare.
Luca Scordamaglia non è solo il presidente di Ferderalimentare, ma anche l’amministratore delegato del gruppo Cremonini, colosso nel campo delle carni, un impero che tra i suoi marchi comprende Manzotin, Chef Express e Roadhouse.
“Non penso che il decreto dignità  abbia portato alla creazione di posti di lavoro, ma nemmeno alla loro scomparsa — spiega — Il vero rimprovero è non aver sburocratizzato un sistema in cui vige l’assenza di flessibilità  e politiche attive. Le faccio un esempio: il 33% di tecnici specializzati cercati nel nord non si riescono a coprire”.
Il Ceo è tra i pochi a non vedere nero sul reddito di cittadinanza. Ma con dei caveat dirimenti: “Se non si parlerà  di limite geografico per l’accettazione delle offerte di lavoro, che francamente non ha senso, se si parlerà  di detrazione per chi assume, allora avrà  una valenza diversa, avvicinandosi agli strumenti inclusivi che esistono in Germania e nelle socialdemocrazie”.
Il punto cruciale è sugli investimenti: “Quelli pubblici sono fondamentali, 3 miliardi l’anno mi sembrano un po’ pochini. Ben venga per esempio lo sblocco del Tap, fondamentale per la diversificazione nel nostro paese”.
Le grandi opere e le infrastrutture sono un altro nodo dolente. La piazza dei sì-Tav stracolma di gente a Torino è un segnale chiarissimo. Rosario De Luca, Presidente della Fondazione Studi Consulenti del lavoro, spiega: “Un imprenditore veneto ha bisogno di una rete viaria funzionante e che lo leghi all’Europa. Così rendiamo paese competitivo e creiamo lavoro. Penso a Tav e alla Pedemontana, per esempio. Se si fermano investimenti e infrastrutture siamo un paese bloccato”.
Un tema che si lega a quello del lavoro. Perchè il già  citato decreto dignità , tanto voluto da Di Maio, è un vero e proprio nodo dolente per la Lega e la sua ricerca di consenso in quel mondo.
Agnelli su questo ci va giù durissimo: “Non è la legge che ci fa assumere a tempo indeterminato, ma le commesse che riceviamo. Se non ho lavoro prendo uno per un anno e vediamo come si muovono le cose. A me non interessano i contributi e gli sgravi, chi se ne frega, io voglio il lavoro”.
Flavia Frittelloni, area Politiche del Lavoro e Welfare della Confcommercio di Roma, su questo è stata drammaticamente chiara in un incontro pubblico di qualche giorno fa: “In questo caos normativo e soprattutto dopo il reinserimento delle causali il mio consiglio agli imprenditori che ci chiedono lumi purtroppo è uno solo: fate contratti di soli 12 mesi”.
Due suoi colleghi di due grandi città  del nord non vogliono essere citati, ma la risposta è sostanzialmente la stessa: “È la stessa cosa che stiamo facendo noi, non c’è altra soluzione”.
I dirigenti leghisti girano il nord a spiegare che una risposta sarà  la riforma della legge Fornero, che ai tanti pensionati corrisponderanno migliaia di nuovi assunti.
Tacchella, che a breve farà  i conti con il ricaduto empirico dell’enunciato, è scettico: “Tanti non saranno sostituiti. C’è sicuramente bisogno di ricambio. Ma non sarei sicuro che a un pensionato corrisponderà  un giovane. Se oggi avessi bisogno di un modellista non potrei assumerlo, perchè in Italia la professione non esiste più. Stiamo sbalinando. Non trovo uno nel tessile, sono sparite le scuole”.
L’ad di Carrera jeans fa un esempio che più chiaro non si può delle risposte che non stanno arrivando dal partito del “prima gli italiani”: “Zalando sta per aprire a Verona 100mila metri quadri magazzino perchè vuole conquistare il mercato. Darà  lavoro a magazzinieri e autisti. E il comune lo glorifica”.
Per lui è una prospettiva distopica: “Per trecento magazzinieri e altrettanti autisti, manodopera di basso livello e di basso costo, non si sa quanti professionisti del settore chiuderanno. Mi dica lei se è un modello di sviluppo”.
La città  di Romeo e Giulietta è un paradigma. Lì il centrodestra ufficiale ha sconfitto al ballottaggio il centrodestra alternativo di Flavio Tosi.
Nonostante ciò anche su quei lidi lo scontento sta iniziando ad aver presa. Perchè in manovra per quella galassia ci sono le briciole, mentre servivano soldi veri. Agnelli, bergamasco, mette in fila un po’ di dati: “Per noi il costo energia rispetto a quello europeo è dell’87% in più. Questo ti mette fuori gioco. Il costo del lavoro si attesta sull’11% in più di media, ma mette in mezzo paesi come Romania e Polonia, dove il rapporto è uno a quattro. Così noi non possiamo competere”.
Tanti non si vogliono esporre apertamente, ma il mood che inizia a girare con sempre più insistenza negli ambienti industriali e produttivi dal Rubicone in su si fa sempre più insistente.
E recita più o meno così: Salvini scarichi Di Maio, perchè l’unica speranza per noi è che ritorni un governo di centrodestra. Ma un centrodestra vero.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: governo | Commenta »

RAPPORTO CGIA: “GLI ITALIANI PAGANO 600 EURO DI TASSE IN PIU’ RISPETTO AGLI ALTRI PAESI EUROPEI”

Novembre 11th, 2018 Riccardo Fucile

SOLO FRANCIA, BELGIO E SVEZIA HANNO VERSATO PIU’ DI NOI

Se nel 2017 avessimo avuto la stessa pressione fiscale della media Ue, ogni italiano (neonati e ultracentenari compresi) avrebbe risparmiato 598 euro.
Lo rileva la Cgia che ha messo a confronto la pressione fiscale registrata nel 2017 nei principali Paesi europei e, poi, ha calcolato il differenziale di tassazione pro capite esistente tra noi e i cittadini dei principali paesi dell’Unione.
Tra le nazioni più importanti solo in Francia (1.765), in Belgio (1.196) e in Svezia (712) hanno pagato più di noi.
Tranne l’Austria che nel 2017 ha registrato il nostro stesso carico fiscale, tutti gli altri, invece, hanno avuto una pressione fiscale inferiore alla nostra; si tratta di un carico che ha assicurato un risparmio di tassazione pro capite rispetto ai cittadini italiani pari a 541 euro in Germania, a 996 euro in Olanda, a 1.964 euro nel Regno Unito e a 2.164 euro in Spagna.
Rispetto alla media dell’Ue, pertanto, nel 2017 ogni italiano ha ipoteticamente versato al fisco 598 euro in più.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

ARRESTATO IL PUSHER ROMANO CHE HA FORNITO LA DROGA A DESIREE

Novembre 11th, 2018 Riccardo Fucile

“SPACCIO DI STUPEFACENTI CHE INDUCONO EFFETTI PSICOTROPI”

Un pusher romano di 36 anni è stato arrestato nella Capitale dagli agenti della squadra mobile nell’ambito delle indagini sull’omicidio della morte di Desiree, la ragazza stuprata e trovata morta alcune settimane fa in un capannone nel quartiere di San Lorenzo a Roma.
L’uomo è stato fermato per spaccio di stupefacenti e psicofarmaci che inducono effetti psicotropi, anche contenenti “quetiapina”, a persone che frequentavano i locali nello stesso quartiere, anche a minorenni.
L’arrestato si chiama Marco Mancini ed è nato il 18/12/1981 e secondo gli inquirenti è ritenuto responsabile “del delitto p.e p. dagli artt.81 c.p., 73 cpmma 1 e 6 ed 80 comma 1 lett. a) del D.P.R. 9.10.1990 perchè, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, illecitamente deteneva e cedeva sostanze stupefacenti, quali cocaina ed eroina e psicofarmaci che inducono effetti psicotropi anche contenenti “quetiapina”, cedendole a persone che a tale fine frequentavano i locali di via Dei Lucani 22 ed anche a D.M., minore di anni 18”.
L’indagato è stato rintracciato presso la fermata metropolitana linea C “Pigneto”. All’atto della controllo, inoltre, il MANCINI è stato sottoposto a perquisizione personale e locale.
L’atto di p.g. ha permesso di rinvenire e sequestrare nr.12 dosi di cocaina e e psicofarmaci di vario genere, motivo per cui lo stesso è stato segnalato all’A.G. per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope.

(da agenzie)

argomento: Giustizia | Commenta »

BEBE VIO TRASCINA L’ITALIA IN COPPA DEL MONDO

Novembre 11th, 2018 Riccardo Fucile

L’AZZURRA PROTAGONISTA DI UNA STRAORDINARIA RIMONTA, 14 STOCCATE CONSECUTIVE ED E’ ORO

Una nuova impresa per Bebe Vio: l’azzurra della scherma paralimpica ha condotto l’Italia alla conquista della Coppa del Mondo a squadre, a Tbilisi, con un’eccezionale rimonta nella semifinale con la Cina, una finale anticipata: all’ultimo incontro azzurre sotto 40-31, Bebe contro la fortissima Bian subisce due stoccate, poi incontro fermato per la ruota della sua carrozzina che si stacca, fortunatamente senza conseguenze.
Alla ripresa, l’azzurra infila 14 stoccate: Italia 45 Cina 44.
In finale con l’Ungheria si completa il trionfo, 45-33 con altre 18 stoccate complessive di Bebe Vio.
“Mi sono divertita così tanto che volevo che quell’assalto non finisse mai”, commenta. “Ero tranquilla a quel punto ho tirato per divertirmi, non guardavo il risultato e tiravo e basta, meglio che potevo. Finchè alla fine… che bella la scherma, soprattutto quando posso condividerla con la mia squadra”.

(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

MACRON: “IL NAZIONALISMO E’ IL TRADIMENTO DEL PATRIOTTISMO”

Novembre 11th, 2018 Riccardo Fucile

LA STOCCATA A TRUMP CHE REAGISCE CON UNA SMORFIA

Un’espressione che fotografa perfettamente la differenza di vedute.
“Il patriottismo è l’esatto contrario del nazionalismo e dell’egoismo”: lo ha detto il presidente della repubblica francese, Emmanuel Macron, nel discorso di poco meno di un quarto d’ora pronunciato davanti a 72 capi di stato e di governo invitati a Parigi per il centenario dell’Armistizio.
In platea il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non è riuscito a contenere la sua reazione, in una smorfia del volto che la dice lunga su quanto l’inquilino della Casa Bianca e il presidente francese la pensino diversamente.
Gli attriti tra Francia e Stati Uniti, d’altronde, sono noti da tempo e a ravvivarli è stata la recente dichiarazione di Macron sulla necessità  dell’Europa di dotarsi di una propria forza militare per proteggersi da Cina, Russia e anche dagli Stati Uniti.
“L’11 novembre, esattamente 100 anni fa – ha detto Macron – a Parigi, come ovunque in Francia, fu armistizio. Era la fine di quattro lunghi e terribili anni. Per quattro anni, l’Europa rischiò di suicidarsi”.
“La lezione della Grande Guerra non può essere quella del rancore di un popolo contro gli altri” ha detto ancora Macron nel suo discorso, sotto la pioggia, visibilmente emozionato.
Invocando una maggior cooperazione internazionale, ha stigmatizzato “la chiusura in sè, la violenza e il predominio”.
“Sommiamo insieme le nostre speranze invece di opporre una all’altra le nostre paure”, ha detto rivolto ai capi di stato, concludendo poi con: “viva la pace, viva l’amicizia fra i popoli, viva la Francia”.
Piccolo incidente al passaggio dell’auto di Donald Trump sugli Champs-Elysees, diretta all’Arco di Trionfo per la commemorazione del centenario della firma dell’armistizio: una dimostrante del gruppo Femen ha scavalcato le barriere con un cartello sul quale era scritto “falsi pacificatori” ed è stata subito bloccata dai gendarmi. Contemporaneamente, si sono uditi alcuni fischi dal pubblico dietro le transenne in direzione della Cadillac One del presidente americano.
Le militanti del gruppo Femen fermate dopo il tentativo di manifestazione al passaggio dell’auto di Trump sugli Champs-Elysees sono in tutto tre. Due di loro si sono mostrate a seno nudo con le scritte “Hypocrisy parad” e “Gangsta party”, saltando sopra le transenne.
Una terza, poco più lontana, le ha imitate qualche minuto più tardi.

(da agenzie)

argomento: Europa | Commenta »

Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.373)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Maggio 2026 (233)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Novembre 2018
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    2627282930  
    « Ott   Dic »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • GIULI NON HA RETTO ALL’ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO, VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO
    • “GIORGIA LA ‘SCIAMANA’ OGGI È IN TERRA INCOGNITA”: MASSIMO GIANNINI NEL SUO NUOVO LIBRO TRATTEGGIA L’ASCESA E LA CADUTA DELLA (EX?) “TRUMPETTA” MELONI: “LE COSE NON SONO ANDATE COME SPERAVA. L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA L’HA FATTA A PEZZI LA CORTE COSTITUZIONALE, IL PREMIERATO FORTE È FINITO SU UN BINARIO MORIBONDO, LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE TRA GIUDICI E PM È STATA BOCCIATA DAL POPOLO SOVRANO”
    • IL CAOS AL MINISTERO DELLA CULTURA ARRIVA SUL “TIMES”: IL QUOTIDIANO LONDINESE METTE IN FILA TUTTI I DISASTRI DI ALESSANDRO GIULI, FINO AD ARRIVARE AL LICENZIAMENTO DEL “MINISTRO OMBRA”, IL FEDELISSIMO DI FAZZOLARI, EMANUELE MERLINO
    • SONDAGGIO WINPOLL; SI RIDUCE IL DISTACCO TRA FDI (26,6%) E PD (23%), MENTRE ELLY SCHLEIN PRENDE IL VOLO SU CONTE IN CASO PRIMARIE: 61% CONTRO 39%
    • COSI’ LA GRECIA SI E’ RESA COMPLICE DELLO STATO TERRORISTA DI ISRAELE NELL’ASSALTO ALLE NAVI DELLA FLOTILLA
    • TRUMP MONETIZZA SU TUTTO, ANCHE SULLE GRAZIE PRESIDENZIALI: PER USCIRE DI PRIGIONE, BASTA SGANCIARE TRA UNO E SEI MILIONI DI DOLLARI AI MEMBRI DEL “CERCHIO MAGICO” DEL PRESIDENTE
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA