Destra di Popolo.net

ASSUME UN RAGAZZO AFRICANO E RICEVE INSULTI, ALLORA IL RISTORATORE METTE FUORI UN CARTELLO: “SE SEI RAZZISTA NON ENTRARE”

Marzo 14th, 2019 Riccardo Fucile

SUCCEDE A RIMINI… IL GESTORE: “IL RAZZISMO E’ INACCETTABILE”

Riccardo Lanzafame, da due anni gestore della locanda Malatesta a Montescudo una frazione di Rimini, ha appeso fuori dal ristorante un cartello: “In questo locale abbiamo assunto un ragazzino africano, se sei razzista non entrare”.
L’iniziativa è nata da una serie di insulti razzisti per il giovane aiutocuoco, un ragazzo di 20 anni originario del Gambia. “C’è stato chi ha scritto che potevo fare a meno di assumere un africano. Domenica scorsa sono partite le telefonate: mi ordinavano pizze e poi non le venivano a prendere. Dovevo mettere quel cartello, è una questione di dignità , non si può attaccare un ragazzo di colore. È razzismo, e per me è inaccetabile”.
Il giovane era stato assunto da poco, con le referenze della scuola alberghiera che frequentava, per aiutare in cucina. “Tanti quando cerco personale, anche italiani, mi dicono di no, rifiutano perchè preferiscono la disoccupazione”, spiega Riccardo Lanzafame.
“Lui è un ragazzo bravissimo, sa fare le pizze. Quando gli ho detto dei commenti si è messo a piangere, non voleva più venire a lavorare, l’abbiamo convinto a restare. Perchè questo razzismo? Mi hanno detto: hai un africano? Io non vengo più. Le persone devono farsi un esame di coscienza”.

(da agenzie)

argomento: Razzismo | Commenta »

SCIOPERO MONDIALE PER IL CLIMA: CARI POLITICI, BASTA PROMESSE: O SI CAMBIA O SI MUORE”

Marzo 14th, 2019 Riccardo Fucile

“ABBIAMO PAURA PER IL NOSTRO FUTURO, NON CI FERMIAMO”

“Questa volta si sciopera di venerdì” annuncia sul suo profilo Instagram la diciassettenne Anuna Dewever, leader belga della rete “Youth for climate” con più di 32mila follower. La studentessa della Royal Athenaeum di Mortsel è riuscita a mobilitare tramite i social media migliaia di coetanei che hanno manifestato a Bruxelles per la causa climatica per più di undici giovedì consecutivi.
Adesso, col motto “Global strike for future”, scocca però l’ora di uno sciopero internazionale in tutti i continenti, in più di 95 paesi, Italia compresa.
“Come una grande onda, il movimento ha trovato la sua forza fra gli attivisti di stati differenti, dall’Olanda fino all’Australia”, racconta entusiasta a TPI Bakou Mertens, leader del movimento “Students for Climate“.
I giovani attivisti scendono in piazza sulla scia dell’appello lanciato dalla sedicenne svedese Greta Thunberg, con l’obiettivo di agire urgentemente per salvare il pianeta dal surriscaldamento globale.
E proprio in Belgio, che è stato uno dei paesi pionieri del movimento, l’adesione è cresciuta in maniera esponenziale. Agli studenti liceali sono seguiti quelli universitari, fino ad arrivare a chi siede dall’altra parte della cattedra.
“Mi sono stupita positivamente delle azioni degli studenti, quindi mi sono detta che questo movimento andava sostenuto da subito”, ci spiega Sara El Jari, insegnante di una scuola primaria nel quartiere di Molenbeek.
Sara fa parte della rete “Teachers for climate”, che riunisce tutti i professionisti del campo dell’istruzione che si sono uniti agli studenti nella causa climatica. Fra questi anche Elisa Groppi, che insegna invece nel quartiere di Scharbeek: “Si tratta di ragazzi esemplari che sanno prendersi le loro responsabilità ”, puntualizza.
Se gran parte degli insegnanti capisce il perchè dello sciopero infrasettimanale, per un’altra fetta di popolazione sono semplicemente degli adolescenti che voglio saltare le lezioni.
“Abbiamo paura per il nostro futuro” è la loro risposta alla generazione che li accusa e li precede. “È una questione troppo urgente. Si tratta delle nostre vite. Sui banchi di scuola abbiamo iniziato il cambiamento e non intendiamo fermarci” ci dice Dries Cornelissens, studente al conservatorio di Anversa, che è stato uno fra i primi a rispondere all’appello di Anuna.
“L’unico mezzo che abbiamo per far capire ai politici e alle multinazionali che devono agire è quello di continuare a scendere in piazza e scioperare” gli fa eco Mathilde Thoreau, della rete “Students for Climate”. “Parlano, parlano — continua la studentessa — i politici dicono tante cose, ma non ci accontentiamo dei piccoli passi fatti finora”.
Non è quindi difficile immaginare che il nemico prediletto degli attivisti è la classe politica, specie quella che esibisce nei programmi elettorali provvedimenti in materia climatica “per poi tradirli senza fare nulla”.
Eppure la questione ambientale scalda i banchi delle istituzioni europee da molto tempo. Proprio nell’ultimo consiglio “Ambiente” di inizio marzo i ministri degli stati membri dell’Ue si sono confrontati sui diversi scenari per la riduzione a lungo termine delle emissioni di gas a effetto serra, entro il 2050, in linea con l’accordo di Parigi.
“Un obiettivo difficile, che però offrirà  anche grandi opportunità  alle nostre economie e ai nostri cittadini”, ha affermato GraÅ£iela Leocadia Gavrilescu, ministra dell’ambiente della Romania, a capo della presidenza del semestre europeo.
Per i manifestanti però non è abbastanza, o meglio l’approccio politico fa parte di una dialettica che per loro va cambiata e rinnovata. “È una retorica che mira colpevolizzare le persone per gesti individuali che fanno o non fanno” continua Elisa.
“Dobbiamo invece spostare l’attenzione su una responsabilità  collettiva: i governi devono far diminuire le emissioni di CO2, le grandi imprese devono investire in nuove tecnologie per lasciare il carbone e il petrolio”.
Sulla stessa lunghezza d’onda tutta la rete degli studenti: “Oggi consumiamo ogni giorno 100 milioni di barili di petrolio. I combustibili fossili devono rimanere sottoterra e i nostri governi devono fare di tutto per raggiungere questo obiettivo”.
Ma la questione del cambiamento climatico, soprattutto in prossimità  della campagna elettorale per le elezioni europee, è spesso oggetto di disinformazione. “È vero che molti movimenti politici negano il cambiamento climatico nei propri programmi, ma per noi giovani è evidente”.
A questo, però, la rete cerca di rispondere con dei fatti, con quello che dicono gli scienziati e con evidenze che sono sotto gli occhi di tutti. Per questo fanno volantinaggio, sono coordinati in comitati locali in ogni città  belga, incontrano i cittadini e nel mondo offline organizzano incontri e dibattiti.
Proprio nei giorni di preparazione alla marcia internazionale, uno studio pubblicato sull’European Heart Journal dell’università  di Oxford indica che il numero di morti premature causate dall’inquinamento atmosferico è il doppio delle stime precedenti, con quasi 800mila persone che muoiono prematuramente ogni anno in Europa, proprio a causa dell’aria sporca.
Stando a questi dati, si comprende l’urgenza di cui si fanno portavoce migliaia di giovani, insieme agli altri sostenitori, perchè come ricorda Sara “le cose non si cambiano da soli, ma insieme”
Da quando, qualche settimana fa, il “Train de Noe” — la più lunga opera d’arte mobile al mondo mai realizzata, 10 vagoni per 167 metri totali — ha raggiunto il capolinea alla Gare de Schaerbeek, a nord di Bruxelles, proprio mentre migliaia di studenti erano in piazza insieme a Greta Thunberg, il movimento sembra crescere ancora.
Organizzato in differenti sezioni e coeso nella causa da seguire, è sempre più sostenuto dalla popolazione. Non per ultime si sono unite alcune sigle sindacali belghe.
Se il treno che aveva lasciato Katowice, in Polonia, dopo la COP24, rappresentando l’impegno delle imprese del trasporto ferroviarie per ridurre il consumo di CO2, adesso è fermo, al contrario le idee dei giovani attivisti sono invece in continuo fermento.
Superano qualsiasi confine e parlano la stessa lingua: “È solo questione di poche settimane, poi ci seguiranno tutti i paesi”, commenta soddisfatta Mathilde.

(da TPI)

argomento: Ambiente | Commenta »

PONTE MORANDI, IL PRESIDENTE DEL TAR: “AUTOSTRADE POTREBBE ESSERE RISARCITA”

Marzo 14th, 2019 Riccardo Fucile

LA SOCIETA’ CONTESTA LA SUA ESCLUSIONE ALLA GARA PER LA RICOSTRUZIONE, UDIENZA IL 22 MAGGIO… NON SI PUO’ SANZIONARE UNA AZIENDA PRIMA CHE LA GIUSTIZIA PENALE SI SIA ESPRESSA

Autostrade per l’Italia «potrebbe chiedere un risarcimento dei danni e risultare vittoriosa» in relazione alla sua esclusione dalla gara per la ricostruzione del Ponte Morandi.
Lo ha dichiarato il presidente del Tar della Liguria Giuseppe Daniele intervistata da una emittente privata di Genova.
Daniele è stato interpellato in proposito a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario; il magistrato non ha voluto esprimere cifre precise ma ha dichiarato che il risarcimento potrebbe essere «notevole».
Il presidente del Tar ha poi ricordato che non ci saranno effetti sulla ricostruzione in quanto «la ricorrente non ha avanzato istanza di sospensiva: mi sento di rassicurare i genovesi che non ci saranno problemi nel caso in cui il ricorso dovesse essere accolto. I lavori del ponte non si interromperanno perchè la società  ha scelto di tutelare i suoi diritti senza bloccare i lavori».
Il consiglio di amministrazione di Autostrade (Aspi) aveva deliberato di presentare ricorso alla giustizia amministrativa il 13 dicembre scorso, dopo aver appreso che il ministero delle infrastrutture l’avrebbe esclusa dagli appalti per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera crollato il 14 agosto scorso provocando la morte di 43 persone.
Fin dall’inizio i più alti rappresentanti del governo (a cominciare dal premier Conte e dai vice Salvini e Di Maio) avevano promesso che Aspi non avrebbe «toccato un sasso» nella fase di ricostruzione del ponte.
La prima udienza si è tenuta davanti al Tar ligure il 27 febbraio scorso ma su richiesta dei legali di Autostrade è stata aggiornata al 22 maggio.
Aspi contesta anche la nomina del sindaco di Genova Marco Bucci a commissario straordinario per la ricostruzione ma soprattutto chiede che sia riconosciuto un fatto: non è possibile sanzionare preventivamente la società  per la tragedia del ponte senza che la giustizia penale ne abbia riconosciute le colpe.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

L’ALLARME DEI CHIRURGHI: “SIAMO TROPPO POCHI, CON QUOTA 100 DIVENTEREMO DEI PANDA”

Marzo 14th, 2019 Riccardo Fucile

I POCHI GIOVANI CHE SCELGONO CHIRURGIA SPESSO VANNO ALL’ESTERO… IN ITALIA SONO 7500, IL 55% E’ TRA I 50 E I 59 ANNI

A lanciare l’allarme ci pensa Pierluigi Marini, professore di chirurgia mini-invasiva alla Sapienza di Roma, direttore dell’Uoc di chirurgia al San Camillo e presidente dell’Acoi, associazione dei chirurghi ospedalieri, che, in un’intervista al Mattino, annuncia che ci sarà  il deserto nelle sale operatorie.
“Il 55% degli specialisti si trova in una fascia di età  fra i 50 e i 59 anni. Sa quanti sono i chirurghi in attività  oggi in Italia? Sono 7.500 e già  viviamo una serie di criticità  negli ospedali. Ora di questi circa 1.700 stanno per lasciare perchè a fine carriera e altri 1500 potrebbero optare per l’uscita con la finestra di quota 100. C’è un salto di due generazioni: è semplicemente drammatico”.
Diventano conclamate una serie di criticità  che si osservavano da tempo, spiega Marini: blocco del turnover, riduzione dell’attività  ambulatoriale, taglio dei posti letto. Sui motivi per cui mancano i chirurghi, il professore spiega: “Su una platea media di 17 mila neolaureati solo 90, dico 90, scelgono come prima opzione la specializzazione in chirurgia. Non è solo questione di fatica. Oggi un giovane medico è preoccupato per i rischi professionali legati a eventuali azioni giudiziarie per colpa medica. Poi ci sono le difficoltà  di accesso alla professione e il problema della formazione”
Il presidente dell’Acoi assiste con “rabbia” a questo declino, quando “noi in Italia abbiamo inventato la grande tradizione chirurgica europea”.
Oltre a questo l’Italia “non è attrattiva” per i giovani “perchè il sistema non premia il merito, perchè gli stipendi sono bassi e perchè il chirurgo opera con la spada di Damocle”.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

POLONIA, IL TITOLO IN PRIMA PAGINA DEL GIORNALE SOVRANISTA: “COME RICONOSCERE GLI EBREI”

Marzo 14th, 2019 Riccardo Fucile

“CARATTERISTICHE ANTROPOLOGICHE, ESPRESSIONI, TRATTI CARATTERIALI, METODI OPERATIVI”: SIAMO AL DELIRIO RAZZISTA

I frutti avvelenati dei nuovi sovranisti che cavalcano il razzismo e vedono come nemici principali nemici gli ebrei e i neri, seguiti da omosessuali e musulmani.
Nel paesi dell’est questo fenomeno è preoccupante: così un settimanale sovranista ha aperto la sua prima pagina con il titolo: “Come riconoscere gli ebrei”
La pubblicazione, “Tylko Poska”, fa parte della mazzetta in dote ai parlamentari di Varsavia.
L’articolo antisemita è stato segnalato da un deputato dell’opposizione, Michal Kaminski, che ha subito chiesto di aprire un’indagine.
La cancelleria del Parlamento chiederà  la rimozione della rivista dal press kit.
Il settimanale in lingua polacca, con distribuzione nazionale, elenca in prima pagina “nomi, caratteristiche antropologiche, espressioni, aspetti, tratti caratteriali, metodi operativi” e “attività  di disinformazione”.
Nel testo si legge anche: “Come sconfiggerli? Così non si può andare avanti!”.

(da agenzie)

argomento: Razzismo | Commenta »

L’EX M5S DALL’OSSO, COPERTO DI MINACCE E INSULTI, DENUNCIA DI MAIO, DI BATTISTA, TRAVAGLIO E 200 HATERS

Marzo 14th, 2019 Riccardo Fucile

IL DEPUTATO, PASSATO A FORZA ITALIA, AVEVA ACCUSATO I VERTICI DI AVER TRADITO LA BATTAGLIA A SOSTEGNO DEI DISABILI, FACENDO BOCCIARE UN SUO EMENDAMENTO

Dopo migliaia di insulti e minacce, Matteo Dall’Osso non ce l’ha fatta più: tramite i suoi avvocati ha denunciato alla Procura di Roma quasi duecento attivisti del Movimento 5 Stelle.
Sui suoi profili social e su pagine pubbliche vicine al partito di proprietà  della Casaleggio Associati è stato riempito di ingiurie a causa del suo passaggio a Forza Italia, avvenuto nel dicembre scorso dopo che il Governo aveva bocciato un suo emendamento in sostegno alle persone affette da disabilità .
Dall’Osso, affetto da sclerosi multipla, ha deciso di cambiare partito perchè si è sentito tradito e abbandonato dai suoi ex compagni, “colpevoli” di averlo utilizzato in quanto disabile per attrarre i voti, per poi scaricare lui e le sue istanze.
Tra i tanti che il deputato adesso vuole portare in tribunale, spiccano i nomi eccellenti di Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Marco Travaglio, il deputato Massimo Baroni e la senatrice Sara Paglini.
Nelle ore in cui si consuma la rottura tra Dall’Osso e il Movimento 5 Stelle, il vicepremier Luigi Di Maio gli invia dei messaggi Whatsapp per chiedere con una certa insistenza un incontro chiarificatore: l’uscita di un volto storico evidentemente preoccupa i vertici, si teme l’ennesimo colpo all’immagine del partito già  logorato dall’alleanza con la Lega di Salvini.
Il tono cambia quando il capo politico dei grillini apprende del passaggio di Dall’Osso a Forza Italia: “Non fare caxxate”, “Credimi non fare caxxate”, “Ne uscirai a pezzi da sta storia”, “Fidati”, “Ritira quella lettera”.
Dall’Osso non risponde ai messaggi del capo, la decisione ormai è presa.
Sono ore convulse, il caso attraversa tutti i canali interni del Movimento e sui social network parte la gogna mediatica contro il “traditore”: “Chiedi la scorta, brutto infame”, “spero che muori presto fetente”, “stai contando il gruzzoletto….brutto str…?”, “Se poi vorranno realizzare un film sulla mia storia personale…. sì, chiedilo al fondate del tuo attuale partito politico, di diritti cinematografici ne ha molti, vedrai che sarai accontentato”, “Ti sei venduto come Giuda per 30 denari”, “Il tuo handicap non è negli arti superiori ed inferiori, ma solo nel tuo cervello bacato… Spero solo che la SLA non ti porti via presto come ha fatto con mia suocera, ma spero che camperai per molti anni navigando tra villa Arcore e le Olgettine che potranno solo cambiarti il pannolone”, “Quanto ti hanno dato?”, “sei un traditore che si è venduto a un mafioso”; questi alcuni dei messaggi e dei commenti che compaiono nel fascicolo depositato in procura.
L’accusa che molti muovono a Dall’Osso è di aver cambiato casacca in cambio di soldi, tesi stimolata da un post di Beppe Grillo che, senza citare il nome del deputato, scrive: “Offro il doppio di qualunque cifra possa offrire Silvio Berlusconi per l’acquisto di parlamentari in saldo”.
Alessandro Di Battista, in quelle ore, contatta con insistenza il deputato con decine di messaggi whatsapp dai toni paternalistici: “Ciao Matteo, sono ale dibba, cosa è successo amico mio?”, “cioè nemmeno 5 anni di amicizia meritano una risposta?”.
Dall’Osso si lamenta con l’esponente di punta del Movimento per le accuse del comico leader, ma l’ormai “travel blogger” dei grillini non accetta spiegazioni e inizia a scrivergli messaggi a raffica: “Ha fatto strabene Beppe. Ti sei bevuto il cervello? Cioè rinneghi ogni cosa fatta e detta per tutta la tua vita?”, “Matteo sei ancora in tempo per tornare sui tuoi passi e dire ho fatto una caxxata”, “Ma chi devi colpire Matteo, rifletti, amico mio rifletti”, “Cioè stai rinnegando la tua vita. Rifletti amico mio. Un caro saluto”. E ancora: “Se non ti piace il movimento prendi e ti dimetti. E fai le battaglie da fuori. Non te ne vai con il partito fondato dai mafiosi. Rifletti amico mio. Così perdi tutta la tua lotta e non la recupererai più. Quel palazzo fa male. Fa impazzire. Sono davvero contento di non starci più dentro”.
Dall’Osso risponde che continuerà  le sue battaglie e che la sua uscita ha fatto miracolosamente comparire i soldi per i disabili (che poi non verranno stanziati, ndr) e che continuerà  le sue battaglie in Parlamento presentando emendamenti.
A quel punto Di Battista sbotta: “Ma falla finita Matteo. A me non mi prendere per il culo. Io per te ci sarò sempre. Ma devi tornare a prendere decisioni da uomo. La dignità  non ha prezzo”. E ancora: “ne riparleremo tra qualche anno quando ti vedrai indietro e capirai che un conto in banca più corposo non vale ciò che hai perso. Buona vita Matteo”, “Stai sfidando solo la tua coscienza. Se ancora ne hai una. Quando uscirai da quel palazzo te ne renderai conto. Saluti amico mio. Che brutta cosa quel palazzo”.
Una querela per diffamazione è stata poi depositata contro il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, che nell’articolo dal titolo “MediaShopping” pubblicato l’11 dicembre 2018, lascia intendere che Dall’Osso sia passato a Forza Italia unicamente per un ritorno economico.
Con le denunce depositate, i legali del deputato sperano di ottenere delle condanne che facciano giurisprudenza: l’odio, quello che viaggia sui social network, verrebbe incitato e promosso in forme dirette e indirette dagli stessi esponenti di punta del partito della Casaleggio Associati, che diventerebbe — in questo modo — un vero e proprio vettore d’odio.

(da TPI)

argomento: denuncia | Commenta »

IL SOCIAL MEDIA MANAGER DELLA LEGA TOSCANA CHE USA L’IMMAGINE DI BAMBINI DOWN PER IRONIZZARE SU FACEBOOK CHE NON FUNZIONA

Marzo 14th, 2019 Riccardo Fucile

DA UNO CHE GESTISCE LA PAGINA “DIOIMPERATORESALVINI” NON C’ERA DA ASPETTARSI DI MEGLIO, IN EFFETTI

Augusto Casali si definisce su Twitter “Fondatore e capo admin di dioimperatoresalvini“. Attualmente è social media manager della Lega Toscana.
E ieri ha deciso di dimostrare il suo clamoroso senso dell’umorismo pubblicando questo tweet di tre bambini probabilmente affetti da sindrome di down con la simpatica didascalia: “Facebook, Instagram e Whatsapp in questo momento”.
Inspiegabilmente, subito dopo il “simpatico” tweet qualcuno gli ha fatto notare che stava facendo una figura di merda e allora lui, altrettanto inspiegabilmente, ha dimostrato tutta la sua indole guerriera e l’adesione alle massime di Ezra Pound (“Se uno non ha il coraggio di difendere le sue idee o le sue idee non valgono niente o non vale niente lui”) lucchettando il profilo Twitter:
Il che, converrete, è un peccato. Perchè un così fine umorista non può certo chiudere i suoi spazi escludendoci da intuizioni comiche di questo livello.
Casali, ritorna, Salvini aspetta a te. Per spiegarti cosa significa epic big fail.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

I PRECARI SONO SEMPRE PIU’ PRECARI: IL FALLIMENTO DEL DECRETO DIGNITA’

Marzo 14th, 2019 Riccardo Fucile

CRESCONO SOLO I CONTRATTI A TERMINE COME AI TEMPI DI RENZI, NULLA E’ CAMBIATO

I precari sono sempre più precari nonostante il Decreto Dignità .
I posti di lavoro aumentano ma all’interno dell’incremento a crescere di più sono i contratti a termine, come era chiaro anche qualche tempo fa e nonostante la propaganda ridicola di Di Maio.
Racconta oggi Repubblica:
Quanto ai dati sul lavoro, l’ Istat conferma la crescita degli occupati per il quinto anno consecutivo, sono 192.000 in più nel 2018, con il tasso di occupazione che ritorna ai livelli precrisi (58,6%). Si accentuano i divari, il tasso di disoccupazione del Mezzogiorno è il triplo di quello del Nord.
Scendono anche i disoccupati e gli inattivi, ma già  il quarto trimestre risente del calo del prodotto interno lordo: ci sono 36.000 occupati in meno rispetto al trimestre precedente.
Soprattutto, il dato che emerge è quello della scarsa qualità  dell’occupazione: nel confronto annuo nel quarto trimestre crescono solo i dipendenti a termine, la cui incidenza sale dell’1,1% sul 2017.
Rallenta inoltre la crescita degli occupati a tempo pieno, aumenta il part time involontario. I precari sono sempre più precari: l’Istat parla di «diminuzione di permanenza nell’occupazione», soprattutto per la fascia di età  15-24 anni.
Il tasso di disoccupazione dei giovani continua a rimanere un record negativo in Europa, ricorda, alla Bocconi, Benoit Coeurè, membro del consiglio esecutivo della Bce: «Il tasso di disoccupazione giovanile è due volte quello totale, e nei Paesi colpiti più duramente dalla crisi rimane intollerabile con tassi sopra il 30% in Italia e Spagna e vicini al 40% in Grecia».

(da “NextQuotidiano”)

argomento: Lavoro | Commenta »

“A GRETA IL NOBEL PER LA PACE”: LA PROPOSTA DI UN GRUPPO DI DEPUTATI NORVEGESI

Marzo 14th, 2019 Riccardo Fucile

LA LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO SARA’ IL TEMA POLITICO DEGLI ANNI FUTURI, SOLO GLI IMBECILLI NON LO COMPRENDONO…   I GIOVANI IN TUTTO IL MONDO SI MOBILITANO, IN ITALIA I PARTITI STANNO A PENSARE ALLE CAZZATE (E LA SEDICENTE DESTRA VIVE NELL’IGNORANZA)

La voce della lotta al cambiamento climatico, la 16enne svedese diventata un simbolo e un esempio per una intera generazione, è stata indicata per il prestigioso riconoscimento da un gruppo di deputati socialisti norveges
La proposta è partita, e ora rimbalza sui social. A testimoniare quanto una tenera ma lucida voce possa arrivare lontano, raggiungendo una portata mondiale.
L’adolescente svedese Greta Thunberg   – una delle voci più forti, appunto, della lotta al cambiamento climatico – è stata indicata per il Premio Nobel per la Pace.
La proposta è stata fatta al Comitato dei Nobel – che ogni anno, in autunno assegna il prestigioso riconoscimento – da un gruppo di deputati socialisti norvegesi. Lei si dece “onorata e molto grata”. Lo scrive su Twitter.
“Abbiamo indicato Greta perchè la minaccia del clima è probabilmente una delle principali cause di guerre e conflitti. Il movimento di massa che Greta ha innescato è un contributo molto importante per la pace”, ha spiegato, presentando l’iniziativa, il deputato norvegese Andrè Ovstegard. Ovstegard è uno dei tre parlamentari del partito che ha indicato la giovane svedese, di appena 16 anni.
Thunberg ha iniziato la scorsa estate a protestare ogni venerdì di fronte al Parlamento svedese per chiedere misure più efficaci contro i cambiamenti climatici.
Dopo il suo discorso al vertice sul clima delle Nazioni Unite in Polonia e al forum di Davos, Greta è diventato un esempio per molti giovani in diversi Paesi, che hanno promosso iniziative simili.
Domani venerdì 15 marzo, in oltre 1300 diverse località  di tutto il mondo, milioni di ragazzi scenderanno in piazza per sollecitare i governi ad agire contro il surriscaldamento climatico.

(da agenzie)

argomento: Ambiente | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.919)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Agosto 2026 (224)
    • Luglio 2026 (613)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2019
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Feb   Apr »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • DESTRA DI POPOLO SI PRENDE UNA PAUSA FERRAGOSTANA DI TRE GIORNI
    • SALVINI ALLA GRIGLIA! IL DIRETTIVO LOMBARDO DEL CARROCCIO SI È TRASFORMATO IN UN TIRO AL PICCIONE CONTRO IL LEADER LEGHISTA: IN CINQUE GLI HANNO CHIESTO DI ANDARSENE (DANIELE BELOTTI, STORICO PRESENTATORE DEL RADUNO DI PONTIDA: “MATTEO, NON SEI PIÙ CREDIBILE, DEVI LASCIARE”). QUATTRO DIRIGENTI LOCALI HANNO INVOCATO LE SUE DIMISSIONI (“IL PARTITO È IN CADUTA LIBERA, SERVE UN CAMBIO AL VERTICE”) E UNA VENTINA DEI TRENTUNO INTERVENTI SUCCEDUTISI NELLA SEDE DI VIA BELLERIO SONO STATI POLEMICI NEI CONFRONTI DI SALVINI
    • “VIVO SOTTO SCORTA DA 37 ANNI E ANDRO’ IN PENSIONE TRA DUE ANNI”. NICOLA GRATTERI: “LA PAURA MI COSTRINGE A NON SOTTOVALUTARE NULLA. NON TENGO UNA CONTABILITÀ DEGLI ATTENTATI A CUI SONO SOPRAVVISSUTO. CI SONO STATI PROGETTI DI MORTE, DISCUSSI ANCHE ALL’ESTERO, MINACCE, PREPARATIVI E CIRCOSTANZE SULLE QUALI HANNO LAVORATO LE AUTORITÀ COMPETENTI. NON MI PIACE TRASFORMARE QUESTI FATTI IN UNA LEGGENDA PERSONALE”
    • DAVVERO LAVITOLA INFLUENZAVA IL LAVORO DI “REPORT”? SECONDO IL GIP DI ROMA, NO: NON EMERGE ALCUN RUOLO DI VALTERINO COME “SUGGERITORE OCCULTO” DI SIGFRIDO. CIOÈ LA TESI SFRUTTATA DALLA DESTRA, IN CERCA DI UN PRETESTO QUALSIASI, PER SILURARE IL GIORNALISTA
    • IL PANORAMA MEDIATICO ITALIANO È TUTTO SBILANCIATO A DESTRA, URGE RIPRENDERSI “L’UNITÀ”. IL PD TENTA L’OPERAZIONE PER RECUPERARE SPAZIO MEDIATICO, DOPO CHE “REPUBBLICA” È PASSATA AL MAGNATE GRECO KYRIAKOU (NON CERTO UN SINISTRELLO) E “LA STAMPA” ALL’ABRUZZESE ALBERTO LEONARDIS, POCO INTERESSATO ALLE BEGHE POLITICHE NAZIONALI
    • NON C’È PACE PER L’EX ILVA . FEDERACCIAI LANCIA LA CORDATA DI IMPRENDITORI ITALIANI PRONTA A RILEVARE LO STABILIMENTO DI TARANTO. LA MANIFESTAZIONE D’INTERESSE PER IL GRUPPO SIDERURGICO DOVREBBE ESSERE PRESENTATA DOPO FERRAGOSTO MA PREOCCUPA LA “BOMBA SOCIALE” PRONTA AD ESPLODERE
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA