Destra di Popolo.net

SALARIO MINIMO, LA PROPOSTA DEL M5S E’ UN AUTOGOL PER I LAVORATORI

Marzo 13th, 2019 Riccardo Fucile

E’ UN INGANNO CHE SI TRADUCE IN RIDUZIONE DEGLI ADDETTI, DELLE ORE DI LAVORO E DEI SALARI E IN UN AUMENTO DEI PREZZI

È notizia recente l’annuncio del M5S di promuovere una legge sul “salario minimo” per i lavoratori italiani. Bello, diranno in molti. E invece no, questo può essere il tipico esempio di una proposta che parte da “buone” intenzioni, ma può finire in tragedia.
Se chiedessimo a un cittadino per strada cosa pensa del salario minimo, probabilmente ci direbbe che si trova d’accordo. Dopotutto chi potrebbe essere contrario a una proposta che sembra andare nell’interesse del lavoratore? Ma è qui il vero inganno.
Il salario minimo è una proposta che non sostiene nè il lavoro, nè l’occupazione nè, tantomeno, il benessere dei lavoratori.
Proviamo a semplificare con un esempio, immaginando che, dal 1 aprile 2019, il salario minimo per i lavoratori italiani diventi 20 euro all’ora, per qualunque tipologia di mansione.
Le conseguenze sarebbero facili da individuare: lavoratori in piazza a festeggiare, in una prima fase, e in strada a protestare in una seconda perchè si accorgerebbero — ben presto — che il salario minimo riduce il lavoro.
Un costo imposto a un’azienda, in maniera artificiale, da un ente superiore (in questo caso, lo Stato), deve essere in qualche maniera armonizzato sulla produzione.
In una fase — per altro — di decrescita produttiva, di elevata pressione fiscale e di incertezza dei mercati.
Se aumentano i costi del personale, in maniera non regolata dal mercato della domanda/offerta di lavoro, le aziende avranno una sola possibilità : aumentare i prezzi dei prodotti o dei servizi, ridurre le ore di lavoro dei lavoratori, ridurre il numero dei lavoratori o, ancora, sostituire i lavoratori meno qualificati con macchine automatizzate (pensiamo alle casse robot).
Insomma, non uno scenario che possiamo considerare favorevole ai lavoratori. Questo è il tipico esempio di una proposta di politiche pubbliche basata più sull’emotività  e sul facile ottenimento di un consenso nel breve periodo, che sul metodo scientifico di analisi costi/benefici sul medio-lungo periodo.
Un esempio di conseguenze post introduzione del salario minimo arriva dagli Stati Uniti. In questo caso, non è stata una legge, ma un’azienda privata a decidere liberamente di incrementare il salario minimo dei dipendenti, la famosa Whole Foods, catena di 479 supermercati orientati al consumo di alimenti particolarmente sostenibili e sani.
Whole Foods ha infatti deciso, spontaneamente, di aumentare il salario di tutti i dipendenti a 15 dollari l’ora. A poche settimane dall’introduzione, però, i dipendenti hanno visto i propri turni calare: meno ore di lavoro, meno soldi e più proteste.
In un contesto di forte automatizzazione dei processi, di ingente calo della produzione e di sostanziale irrigidimento del mondo del lavoro, una proposta come questa rischia quindi di rappresentare un autogol.
Per sostenere il mercato del lavoro, l’occupazione e il benessere dei cittadini, non può quindi essere il salario minimo la soluzione, o rischieremmo, ancora una volta, di far pagare agli stessi cittadini gli errori enormi della politica.

(da TPI)

argomento: Lavoro | Commenta »

PRIMA GLI ITALIANI: VIOLENTATA E RIDOTTA IN SCHIAVITU’ PER 20 ANNI, DUE ITALIANI ARRESTATI A GIOIA TAURO

Marzo 13th, 2019 Riccardo Fucile

LA DONNA COSTRETTA ANCHE AD ABORTIRE, LE PERSECUZIONI INIZIATE QUANDO ERA APPENA MAGGIORENNE

Per costringerla a subire in silenzio ogni tipo di abuso e violenza, sessuale, fisica e psicologica,   le aveva fatto credere di essere un potentissimo massone e di avere per questo amicizie e coperture istituzionali, contatti e relazioni con le forze dell’ordine e il clero.
E le sue angherie, regolari, continuate, sono durate più di 20 anni. È per questo che R.R., 70 anni, di Cittanova, piccolo paese della Piana di Gioia Tauro, è stato arrestato questa mattina per riduzione in schiavitù.
Con lui in manette è finito anche F.R.D., 55 anni, del vicino centro di Polistena, il “compare” che lo ha aiutato a perseguitare la donna quando lei, stanca di abusi, aveva deciso di dire basta. Una storia sordida, di degrado, violenza e solitudine.
L’uomo — è emerso dalle indagini del commissariato di Gioia Tauro, guidato da Diego Trotta — si era avvicinato alla ragazza quando lei aveva poco più di 20 anni.
Si sono conosciuti casualmente nel 1998 in un centro anziani ed è lì che lui l’ha puntata. Giovane, proveniente da una famiglia semplice, costretta a barcamenarsi fra mille difficoltà  anche economiche ed affetta da anoressia. Per lui, era la preda perfetta.
Si è presentato come sociologo, in grado di curarla e aiutarla. Ha iniziato a supportarla, anche con piccole somme di denaro, finendo per farsi benvolere anche dai genitori e dalla sorella della ragazza.
Poi sono iniziati abusi e violenze. Per anni, l’uomo l’ha costretta a soddisfare tutti i suoi desideri, voglie, ordini. Quando a causa delle violenze è rimasta incinta, l’ha costretta ad un rischiosissimo aborto clandestino. E lei ha subito.   In silenzio. Perchè in paese si parla e sarebbe stata lei la “disonorata”.
Perchè tutti sapevano quanto lui avesse aiutato la famiglia della giovane e anche quei pochi spiccioli erano fondamentali. Perchè grazie ai millantati contatti con istituzioni e forze dell’ordine — le diceva — nessuno le avrebbe creduto. Così lei per più di 20 anni ha sopportato in silenzio.
Nel 2017 ha deciso di dire basta, a tenerlo lontano, a negarsi quando lui la cercava. Ed è iniziata una vera e propria persecuzione. L’uomo la pedinava, si appostava sotto casa sua, la tempestava di messaggi e chiamate, con l’aiuto di un complice le faceva intendere di essere perennemente seguita e controllata.
Pur di continuare a disporre di lei in ogni modo, le aveva fatto pensare che tutti fossero contro di lei. La svolta è arrivata qualche mese fa. Alla procura di Palmi e al commissariato di Gioia Tauro erano arrivati diversi esposti anonimi contro di lei, accusata di custodire droga e svolgere tutta una serie di attività  illecite all’interno della propria casa. Troppi e troppo dettagliati per non verificare secondo gli uomini del commissariato di Gioia Tauro, che sono andati a bussare a casa sua con un decreto di perquisizione. È lì che la donna   ha rotto la diga.
Convinta di un “complotto istituzionale” ordito dal suo aguzzino grazie ai suoi contatti massonici, ha iniziato a parlare. Alle sue indicazioni, le indagini hanno puntualmente trovato riscontri. E lei, poco a poco, quando ha capito di non essere sola, ha iniziato a fornire dettagli, fare nomi e indicazioni precise.
Ha ripercorso passo passo una vita da schiava, sopportata per decenni in silenzio, per vergogna, bisogno e paura. Un racconto dettagliato, lucido, che ha permesso agli investigatori del commissariato di raccogliere elementi sufficienti per accusare il suo aguzzino di “riduzione in schiavitù”. Un’impostazione condivisa dal giudice distrettuale, che ha ordinato l’arresto dell’aguzzino della donna e del suo complice.

(da agenzie)

argomento: violenza sulle donne | Commenta »

DI BATTISTA RIFIUTA LA CANDIDATURA ALLE EUROPEE

Marzo 13th, 2019 Riccardo Fucile

IL PADRE COMMENTA: “VALE DI PIU’ UNA BUONA REPUTAZIONE”

Alessandro Di Battista non vuole candidarsi alle elezioni europee con il MoVimento 5 Stelle. E ha lasciato cadere nel vuoto l’offerta di Luigi Di Maio per guidare la lista in Italia centrale e andare a battagliare sulle preferenze con Matteo Salvini.
Lo racconta oggi Annalisa Cuzzocrea su Repubblica:
Luigi Di Maio – secondo fonti di governo – ha proposto all’ex deputato non solo di essere il volto delle europee. Non solo di candidarsi in Italia centrale e cercare di portar su preferenze che si prevedono scarse in confronto a quelle della Lega, almeno stando ai sondaggi.
Il vicepremier ha chiesto al frontman in disarmo di tornare in campo con una strategia completamente nuova.
Presentandosi alle elezioni del prossimo 26 maggio come capolista in tutte le circoscrizioni. Facendo di lui l’anti-Berlusconi, l’anti-Salvini, l’anti-Calenda o Pisapia che sia.
Secondo gli amici, Di Battista è stato tentato. Il fuoco della campagna elettorale gli manca, nonostante il disastro dell’Abruzzo e del tentato accordo con i gilet gialli in Francia.
Gli manca la politica e a un certo punto, alla fine del viaggio in America, fremeva per tornare. Troppe cose, però, non sono andate per il verso giusto.
Ovvero il tour elettorale che doveva partire ma alla fine si è fermato dopo la mancata tappa a Melendugno, dove la TAP ancora brucia, e le comparsate televisive come l’ultima a DiMartedì con lo show sugli applausi.
L’inner circle di Di Maio fa ragionamenti diversi: se questo governo durasse, sarebbe difficile restare “Dibba” a lungo. Il viaggio in America è già  stato un errore, secondo gli strateghi della comunicazione. E tale rischia di rivelarsi il prossimo in India: troppo lontano dall’Italia, dai problemi che gli elettori affrontano ogni giorno.
Meglio passare subito all’incasso con una candidatura importante, con la possibilità  di fare il miracolo. Mettendosi di nuovo alla prova.
L’ex deputato però — finora — ha detto no. Nonostante la settimana scorsa il capo politico desse la cosa quasi per fatta. Il padre Vittorio, su Facebook, senza una spiegazione, ieri proponeva un proverbio romanesco: «Vale ppiù la bbona riputazione».

(da “NextQuotidiano”)

argomento: elezioni | Commenta »

IL NULLA CHE INSULTA IL GENIO ITALIANO CHE IL MONDO CI INVIDIA

Marzo 13th, 2019 Riccardo Fucile

IL MINISTRO DELLA CULTURA CHE OLTRAGGIA IL MAESTRO MUTI: “HA UNA CERTA ETA'”… IN UN PAESE CIVILE SAREBBE GIA’ STATO COSTRETTO A DIMETTERSI

«Il maestro ha una certa età , gli voglio bene ed è una grande figura della musica italiana»: Alberto Bonisoli, ministro della Cultura del governo gialloverde, ha risposto così a chi gli chiedeva conto della polemica sul divieto di spostamento di «Sette opere della Misericordia» dal Pio Monte alla reggia borbonica, dove il dipinto avrebbe dovuto fare parte della mostra «Caravaggio a Napoli» voluta dal direttore Sylvain Bellenger.
Riccardo Muti aveva difeso il direttore e criticato la scelta del ministero.
Bonisoli ha risposto insultando uno degli esponenti più importanti della cultura italiana, che si è già  guadagnato da vivo l’immortalità  per chi apprezza la musica.
Il ministro ieri è stato protagonista di una riunione privata nella cappella dove è custodito il quadro e ha spiegato che il veto è stato emanato dal direttore generale Gino Famiglietti: «Una decisione della direzione generale che non si può ignorare. A volte si può spostare un’opera, altre no. Se il rischio c’è tanto meglio essere cautelativi, dare retta alla valutazione tecnica».
Ma la   soprintendenza locale si era espressa in modo diverso, ricorda il Mattino: «Non è un’anomalia: i bracci locali e centrali sono esposti a una dialettica non scontata, che il ministero ha il compito di armonizzare. Il concetto di rischio non prevede algoritmi ma buonsenso». Insomma, quello tra il «signor no» Famiglietti e il sovrintendente a Napoli Garella non sarebbe stato uno strappo, ma normale dialettica interna.

(da agenzie)

argomento: denuncia | Commenta »

SERINA, IL PAESE PADAGNO CHE STA CON IL PRETE CHE HA VIOLENTATO UNA RAGAZZINA

Marzo 13th, 2019 Riccardo Fucile

ABUSATA QUANDO AVEVA SEI ANNI, HA CONTINUATO PER CINQUE ANNI, ORA E’ FINALMENTE IN GALERA, MA I PAESANI FANNO PURE UNA PETIZIONE A FAVORE DEL DELINQUENTE

Serina è un paese di duemila abitanti che si trova in Val Brembana.
Qui l’ex curato (e maestro di religione e amico di famiglia) don Marco Ghilardi, 44 anni – condannato in via definitiva e ora in cella — ha violentato una bambina di sei anni che si chiama Valentina Cavagna e ha continuato ad abusare di lei per cinque anni, finchè non è entrata alle scuole medie.
Lei ha denunciato tutto non appena ha compiuto diciotto anni, ma il paese si è schierato con l’ex parroco:
Perchè ha aspettato fino ai 18 anni per denunciare?
«Era amico dei miei, era il mio maestro, facevo la chierichetta…   Avevo paura di non essere creduta o di fare un casino. Anche se le mie amiche mi dicevano di denunciarlo… Però dicevo sempre a me stessa: quando avrò 18 anni lo farò».
Lei va dai carabinieri di Serina con l’ex fidanzata di suo fratello. Esce la notizia e la storia finisce sulla bocca di tutti.
«I carabinieri convocano i miei compagni, le mie amiche. Raccolgono prove, testimonianze, particolari. Inizia il processo e capisco subito che sarebbe stata dura. La mia vita era comunque rovinata. Dopo la sentenza di primo grado avevo l’umore sotto i piedi. Ma al mio avvocato che è subentrato dopo, Francesca Longhi, ho detto: non mi fermo qua. Vado avanti a lottare perchè voglio giustizia. Voglio che quell’uomo paghi per quello che ha fatto».
Come ha accolto la sentenza definitiva della Cassazione?
«Sono scoppiata a piangere coi miei genitori e i miei due fratelli. Loro soffrono come me. Alla fine ho vinto io. Spero che il prete sconti tutta la pena che gli è stata inflitta».
Il suo paese non gliel’ha perdonata. Perchè, secondo lei?
«Non so. Rispetto il pensiero di tutti. Forse la gente segue l’onda: basta che un gruppo di persone dica “povero prete” e…».
Se tornasse indietro lo rifarebbe?
«Tutta la vita. Denuncerei prima. Anche se dirlo adesso è facile».
Un ricordo del processo?
«L’ex sindaco. Veniva in aula. Diceva che lui era per la verità  e che non parteggiava per nessuno dei due. Che era lì in rappresentanza della comunità  di Serina. Però alle udienze stava sempre vicino al prete e al suo legale».

(da “NextQuotidiano”)

argomento: violenza sulle donne | Commenta »

SALVINI A BERGAMO INCIAMPA SULL’ARABO E FA LA FIGURA DEL PIRLA

Marzo 12th, 2019 Riccardo Fucile

TRADUCE IN “GRAZIE MATTEO” UNA SCRITTA IN ARABO CHE INVITA A NON GETTARE IMMONDIZIA PER STRADA… L’IRONIA SUI SOCIAL

Il leader della Lega ha presidiato la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica della città  alla presenza del prefetto Elisabetta Margiacchi, del questore Girolamo Fabiano e dei vertici dei carabinieri e della Guardia di finanza.
Ha generato particolare ironia, soprattutto in rete, una battuta di Matteo Salvini sul significato di una scritta in arabo letta dal ministro nel complesso delle Torri.
“Questi erano i palazzi dello spaccio, della prostituzione e del caos Guardate che roba”, è il commento del ministro, che ha visitato il quartiere accompagnato dalla stampa.
“Ora i grattacieli saranno rasi al suolo, lo faremo entro quest’anno, entro la primavera, questi spazi torneranno a nuova vita, a disposizione di persone normali”.
Ad un certo punto del tour, l’attenzione del ministro dell’Interno è catturata da una scritta in arabo sul muro di uno dei palazzi del quartiere.
“Credo che dica ‘benvenuto Matteo’ o ‘grazie ministro’”: questo il commento del leader della Lega, che interpreta a modo suo la scritta in arabo.
Il significato delle parole scritte sul muro è in realtà  tutt’altro.
Il testo infatti è un motto che spesso si legge nelle città  arabe e che dice che “la pulizia viene dalla fede, e la sporcizia viene dal diavolo”.
Si tratta quindi di un invito a non lasciare per strada l’immondizia, un concetto spiazzante per chi accusa gli stranieri di non essere sensibili al degrado delle città . Un comportamento civico, insomma che rappresenta l’opposto delle accuse dei predicatori di odio contro gli stranieri che non vogliono “integrarsi”.
Forse Salvini farebbe meglio a farsi accompagnare da un traduttore invece che da decine di agenti   a sua protezione.

(da agenzie)

argomento: Costume | Commenta »

ALESSIA AMIGHINI (ISPI): “CON LA FIRMA DEL MEMORANDUM L’ITALIA ADERISCE AGLI OBIETTIVI DEL PARTITO COMUNISTA CINESE DI XI”

Marzo 12th, 2019 Riccardo Fucile

“NON SI PUO’ FIRMARE UN DOCUMENTO DEL GENERE COME SE SI TRATTASSE DI BUSINESS”

L’Italia primo vero tassello di un progetto geoeconomico così rilevante per il presidente Xi Jinping da essere stato inserito nella Costituzione del Partito Comunista Cinese.
Proprio tra la costituzione del PCC come modificata meno di due anni fa e il memorandum per aprire all’Italia la Via della Seta emergono somiglianze che rendono più che motivate le preoccupazioni espresse dagli alleati occidentali nei confronti dell’Italia.
Ed è per questo motivo che la Via della Seta “non può essere considerata una intesa puramente commerciale, ma ha invece un peso politico enorme”.
È di questa opinione la professoressa Alessia Amighini, condirettrice del dipartimento per l’Asia Centrale dell’Ispi, esperta di economia cinese e relazioni Ue-Asia.
Cosa emerge dalla lettura della bozza del memorandum d’intesa tra Italia e Cina per l’adesione alla Belt&Road Initiative?
Premessa: siamo ufficialmente nella fase di esecuzione dell’iniziativa, nota come Via della Seta, del mandato di Xi che prevede esplicitamente la realizzazione della Belt and Road Initiative (Bri). Abbiamo confrontato le espressioni tra il memorandum e la costituzione cinese, che poi è la costituzione del partito dal momento che non c’è differenza alcuna. A ottobre 2017 la costituzione del partito è stata modificata, com’è noto: in essa è stato inserito il pensiero di Xi, con il chiaro intento di unificare il pensiero intorno al suo. Come ultima aggiunta, però, viene previsto il perseguimento dell’iniziativa Belt and Road.
Quella che l’Italia si appresta a firmare.
Esatto. Nella costituzione del partito sono richiamati cinque deliverables: coordinamento delle politiche, infrastrutture e connettività , libero scambio, integrazione finanziaria e scambi culturali, e ambiente. E sono gli stessi inseriti nella bozza del memorandum. Sorprende quindi che il sottosegretario Geraci dica che si tratta di un accordo puramente commerciale. È un’adesione neanche troppo indiretta a un obiettivo dichiarato e inserito nella Costituzione del partito Comunista cinese. Quindi c’è un effetto politico, eccome se c’è.
Cos’altro si evince dall’analisi della bozza del memorandum?
Un altro punto, ad esempio, prevede che le due parti, ovvero Italia e Cina, nel perseguire i benefici condivisi della Bri avanzeranno in maniera attiva nelle relazioni politiche. Che poi porti con sè anche dei benefici economici appare ovvio altrimenti non se ne capirebbe il senso. Ma il memorandum non è solo questo, è un documento di intesa ad ampio spettro con Pechino che include infrastrutture, logistica, trasporti, reti, finanza e ambiente. Non è solo un accordo commerciale, ma anche scientifico, tecnologico e culturale. E anche politico, dal momento che non solo è messo nero su bianco ma anche perchè lo si può evincere da altri passaggi.
Ovvero?
Si evince, per esempio, dal fatto che le controversie sull’interpretazione del memorandum non sono soggette ad arbitrato internazionale, ma vengono affrontate in modo “amichevole” e saranno oggetto di “consultazioni dirette”. E qui c’è una differenza sostanziale tra il nostro documento e quello degli altri Paesi. Negli altri mediamente si parla di ‘consultazioni amichevoli’ per l’interpretazione del memorandum stesso, nel nostro si legge invece che in un “contesto” amichevole verranno affrontati eventuali divergenze attraverso consultazioni dirette. Che è diverso. Quindi attenzione massima a questi termini apparentemente innocui e ingenui, non sono sostituti o sinonimi. Il memorandum ha un valore legale, anche se non è un accordo. Ogni parola pesa, le differenze ci sono.
Un’eventuale firma da parte dell’Italia ha quindi un peso specifico rispetto ad altri Paesi?
Certo. Questo è un memorandum completo, non è relativo solo ad aspetti commerciali, ma c’è dentro tutto. E l’Italia ha una posizione leggermente diversa rispetto ad altri Paesi. E certamente come membro fondatore della Nato abbiamo un peso non solo storico, ma anche concreto. È questo che ha fatto inalberare gli Stati Uniti. Non si può firmare un memorandum del genere come se si trattasse di un documento di business. I motivi per stare in guardia, da parte di Washington, ci sono eccome. Noi siamo il primo tassello sulla mappa agli occhi di Pechino. E siamo molto diversi dagli altri tredici Paesi Ue che hanno firmato documenti analoghi.
Quali rischi corre l’Italia, nell’immediato?
Il rischio già  concreto è un isolamento in Europa. E in questo caso ce lo siamo andati a cercare. In Europa, per dire, abbiamo votato contro lo schema per lo screening degli investimenti esteri nell’Unione, di cui siamo stati promotori. Questo è enormemente distruttivo nei confronti del progetto dell’Ue. Tecnicamente, siamo come una serpe in seno, come lo è stata la Grecia. I prossimi siamo noi. I risultati negativi sono già  stati prodotti.

(da “Huffingtonpost“)

argomento: governo | Commenta »

PER GLI EVERSORI SOVRANISTI ORA IL NUOVO BERSAGLIO DI BUFALE E’ ZINGARETTI

Marzo 12th, 2019 Riccardo Fucile

IL SEGRETARIO DEL PD COSTRETTO A ISTITUIRE UNO STAFF AD HOC PER DIFENDERSI DAGLI ATTACCHI SULLA RETE… I SOLITI MAZZIERI IN AZIONE, MANOVALANZA RAZZISTI E MANDANTI STRANIERI BEN NOTI

Uno staff per monitorare gli attacchi sul web. E’ stato uno dei primi dossier che Nicola Zingaretti ha dovuto affrontare, perchè da una settimana – da quando è stato eletto nei gazebo delle primarie segretario del Pd con il 66,5% di voti – gli attacchi social sono diventati una marea montante.
Un esempio? Il faccione di Zingaretti in primo piano, accanto il simbolo del Pd e la notizia della deposizione del governatore del Lazio su Mafia Capitale, Salvatore Buzzi e compagnia.
Vecchia è vecchia. E non occorre dirlo.
L’archiviazione è stata chiesta dal procuratore Pignatone un anno fa. Però vale la pena rilanciarla per screditare il neo segretario, come è stato fatto nelle scorse ore da siti sovranisti e influencer della destra filo leghista. La non notizia è stata sviluppata anche dal quotidiano il Giornale.
E’ appunto cartina di tornasole di un effetto a catena.   Sono centinaia gli attacchi fake, il rimpallo di notizie false che riguardano tre filoni principali: i rapporti con Mafia capitale, il titolo di studio di Zingaretti, la gestione della Regione.
Tre aree su cui scatenarsi per creare un effetto onda sul web, in modo da raggiungere il maggior numero di persone e da rendere credibile la propaganda contro.
Ecco che siti come Imola Oggi, Sputnik News legato all’universo putiniano in Italia, Primato nazionale si prendono cura del leader del Pd facendo da grancassa alle trovate sovraniste e grilline sui social.
Lo staff social del segretario dem ha scoperto non solo troll, ma anche personalità  come Alessandro Meluzzi, lo psichiatra e criminologo che fu forzista e ora è molto vicino alle posizioni di estrema destra, il quale ha rilanciato notizie non vere anti Zingaretti.
La stessa cosa fa Francesca Totolo, legata a CasaPound e ponte con la Lega di Salvini.
Poi c’è Mario Adinolfi, leader dei cattolici conservatori e del Popolo della Famiglia, che ha messo in rete, abboccando alla bufala del tiolo di studio di Zingaretti, un tweet: “ Nicola Zingaretti ha la terza media e se ne vergogna un po’…”.
A smascherarlo subito il sito Bufale.net , che fa sua la pratica di debunking, di   smentire o mettere in dubbio notizie false e create ad arte.
Nello staff social di Zingaretti fanno notare che l’attacco sul titolo di studio del segretario è una opera di   discredito come quella dei tea party americani, che sostenevano Obama non fosse nato negli Usa e di conseguenza la sua elezione non fosse legittima.
L’allarme che circola nella segretaria dem fotografa una galassia di siti, account, troll e relative interazioni, una vera e propria mappa organizzata.

(da agenzie)

argomento: Costume | Commenta »

LEGA E M5S NON VOGLIONO CONSULTAZIONE SULLA TAV: CHIAMPARINO PROVA A STANARLI

Marzo 12th, 2019 Riccardo Fucile

DEPOSITATA LA RICHIESTA PER UN ELECTION DAY… SALVINI E DI MAIO SAREBBERO COSTRETTI A SCHIERARSI, MA A LORO SERVE CONTINUARE A ILLUDERE I RISPETTIVI ELETTORATI

Sia che si tratti di un referendum sia che si parli di una consultazione popolare sulla Tav, di certo la richiesta depositata oggi dal presidente del Piemonte Sergio Chiamparino ha tutta l’aria di essere respinta.
Il motivo è politico. Nei giorni scorsi il premier Giuseppe Conte ha scongiurato la crisi di governo trovando un cavillo giuridico che ha permesso di avviare i bandi della Tav rinviando nello stesso tempo la decisione di sei mesi.
E a questo punto Lega e M5s non hanno alcuna intenzione di misurarsi con una consultazione popolare che li costringerebbe a prendere una posizione chiara in un momento in cui i due partiti di maggioranza vorrebbero parlarne il meno possibile rinviando il dossier a dopo le elezioni Europee.
E soprattutto, per quanto riguarda la Lega, a dopo il voto in Piemonte poichè il Carroccio, che punta alla conquista della regione, finirebbe sotto l’attacco di tutto il fronte ‘Sì Tav’ che accusa Matteo Salvini di voler bloccare l’opera per restare al governo con Luigi Di Maio.
Elezioni europee e voto regionale saranno a fine maggio, nei giorni in cui, inevitabilmente, Conte dovrà  dialogare con l’Europa e con la Francia e trovare una sintesi tra le due opposte visioni di Lega e M5s.
La situazione è talmente complicata che, per adesso, il premier preferisce non nominare un commissario per la Tav.
Intanto il dossier è tutto in mano a lui che smentisce anche l’idea di una mini-Tav mentre il paese di Emmanuel Macron ribadisce “l’impegno ad attuare il trattato bilaterale”.
Tuttavia il giorno è arrivato. Nel day after dell’avvio dei bandi, Chiamparino mette alla prova il governo depositando al ministro dell’Interno la richiesta di accorpare la consultazione popolare sulla Torino-Lione alle elezioni Regionali ed Europee.
Un election day che, secondo il presidente del Piemonte, permetterebbe “di ottenere la necessaria garanzia di regolarità  e nel contempo di conseguire un significativo risparmio di risorse”.
Se ieri il ‘no’ al referendum era arrivato dal viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, oggi arriva da tutto il governo e dai due partiti.
Anche il premier Giuseppe Conte ha escluso l’idea spiegando che un referendum non è previsto. In effetti per indire un referendum regionale è necessario modificare lo statuto regionale e per farlo occorrono almeno sei mesi.
Anche il vicepremier leghista replica a Chiamparino: “Il referendum? Magari… ma Chiamparino ignora che non si può perchè manca la legge della Regione”. I 5Stelle piemontesi alzano un muro: “La consultazione popolare è una farsa”.
In questo caso, come per i “bandi” diventati “avvisi”, il nodo della questione però è semantico.
Chiamparino, come ha avuto modo di chiarire, non parla di referendum, ma di consultazione popolare per indire la quale non serve modificare lo statuto regionale, ma semplicemente il via libera del Viminale.
Negli uffici del ministero dell’Interno si sta ragionando su questo caso che sarebbe il primo nella storia.
Sono state rilevate già  parecchie difficoltà  che porterebbero a respingere la richiesta. Per esempio, viene fatto notare, bisogna vedere in che modo va fatto e soprattutto se può avvenire contestualmente al voto delle elezioni Europee, se si possono o meno utilizzare i seggi statali pagati dallo Stato per svolgere una consultazione regionale.
Per ora quindi appare difficile che passi la proposta di Chiamparino che potrebbe rubare alla Lega, finita in questa ambiguità  di governo, i voti dei favorevoli alla Tav.

(da “Huffingtonpost”)

argomento: Referendum | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (40.919)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Agosto 2026 (224)
    • Luglio 2026 (613)
    • Giugno 2026 (545)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (457)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2019
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Feb   Apr »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • DESTRA DI POPOLO SI PRENDE UNA PAUSA FERRAGOSTANA DI TRE GIORNI
    • SALVINI ALLA GRIGLIA! IL DIRETTIVO LOMBARDO DEL CARROCCIO SI È TRASFORMATO IN UN TIRO AL PICCIONE CONTRO IL LEADER LEGHISTA: IN CINQUE GLI HANNO CHIESTO DI ANDARSENE (DANIELE BELOTTI, STORICO PRESENTATORE DEL RADUNO DI PONTIDA: “MATTEO, NON SEI PIÙ CREDIBILE, DEVI LASCIARE”). QUATTRO DIRIGENTI LOCALI HANNO INVOCATO LE SUE DIMISSIONI (“IL PARTITO È IN CADUTA LIBERA, SERVE UN CAMBIO AL VERTICE”) E UNA VENTINA DEI TRENTUNO INTERVENTI SUCCEDUTISI NELLA SEDE DI VIA BELLERIO SONO STATI POLEMICI NEI CONFRONTI DI SALVINI
    • “VIVO SOTTO SCORTA DA 37 ANNI E ANDRO’ IN PENSIONE TRA DUE ANNI”. NICOLA GRATTERI: “LA PAURA MI COSTRINGE A NON SOTTOVALUTARE NULLA. NON TENGO UNA CONTABILITÀ DEGLI ATTENTATI A CUI SONO SOPRAVVISSUTO. CI SONO STATI PROGETTI DI MORTE, DISCUSSI ANCHE ALL’ESTERO, MINACCE, PREPARATIVI E CIRCOSTANZE SULLE QUALI HANNO LAVORATO LE AUTORITÀ COMPETENTI. NON MI PIACE TRASFORMARE QUESTI FATTI IN UNA LEGGENDA PERSONALE”
    • DAVVERO LAVITOLA INFLUENZAVA IL LAVORO DI “REPORT”? SECONDO IL GIP DI ROMA, NO: NON EMERGE ALCUN RUOLO DI VALTERINO COME “SUGGERITORE OCCULTO” DI SIGFRIDO. CIOÈ LA TESI SFRUTTATA DALLA DESTRA, IN CERCA DI UN PRETESTO QUALSIASI, PER SILURARE IL GIORNALISTA
    • IL PANORAMA MEDIATICO ITALIANO È TUTTO SBILANCIATO A DESTRA, URGE RIPRENDERSI “L’UNITÀ”. IL PD TENTA L’OPERAZIONE PER RECUPERARE SPAZIO MEDIATICO, DOPO CHE “REPUBBLICA” È PASSATA AL MAGNATE GRECO KYRIAKOU (NON CERTO UN SINISTRELLO) E “LA STAMPA” ALL’ABRUZZESE ALBERTO LEONARDIS, POCO INTERESSATO ALLE BEGHE POLITICHE NAZIONALI
    • NON C’È PACE PER L’EX ILVA . FEDERACCIAI LANCIA LA CORDATA DI IMPRENDITORI ITALIANI PRONTA A RILEVARE LO STABILIMENTO DI TARANTO. LA MANIFESTAZIONE D’INTERESSE PER IL GRUPPO SIDERURGICO DOVREBBE ESSERE PRESENTATA DOPO FERRAGOSTO MA PREOCCUPA LA “BOMBA SOCIALE” PRONTA AD ESPLODERE
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA