Marzo 11th, 2021 Riccardo Fucile
PER CHI E’ SOTTO I 60 ANNI LE PREVISIONI SONO DA META’ LUGLIO, MA POI BISOGNA DISTINGUERE TRA PRENOTAZIONE E VACCINAZIONE VERA E PROPRIA
Secondo la bozza del nuovo piano vaccinale che sarà presentato oggi in Conferenza unificata sono cinque in base a fragilità ed età le categorie previste: ”Categorie prioritarie in base all’età e alla presenza di condizioni patologiche; Elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave); Persone di età compresa tra 70 e 79 anni; Persone di età compresa tra i 60 e i 69 anni; Persone con comorbidità di età inferiore ai 60 anni, senza quella connotazione di gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili; Resto della popolazione di età inferiore ai 60 anni”.
Quando toccherà agli under 60? Spiega La Stampa che riporta anche un’infografica del calendario:
Il turno degli over 60 arriverà tra maggio e giugno, poi sarà il turno di quelli più giovani dando priorità a chi ha malattie più gravi. Tutti gli altri dovranno aspettare luglio per alzare la barriera al virus
Nel nuovo piano restano considerate ”prioritarie le seguenti categorie, a prescindere dall’età e dalle condizioni patologiche” che sono ”il personale docente e non docente, scolastico e universitario, le forze armate, di Polizia e del soccorso pubblico, servizi penitenziari e altre comunità residenziali”. Nel piano vaccini c’è anche una svolta ‘anti-furbetti’: nel nuovo testo è stata infatti eliminata come categoria prioritaria quella dei lavoratori essenziali. Una scelta che potrebbe essere riconducibile alla volontà di prevenire eventuali tentativi di prevaricazione da parte di alcune categorie.
(da agenzie)
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Marzo 11th, 2021 Riccardo Fucile
SECONDO SPERANZA “ENTRO SETTEMBRE ARRIVERANNO 80 MILIONI DI DOSI”
Il numero delle somministrazioni di vaccini per il Coronavirus in Italia ora sfiora la quota di 6
milioni.
Secondo gli ultimi dati pubblicati sul portale del ministero della Salute, il numero di dosi di vaccino somministrate sarebbe arrivato a 5,95 milioni.
Il totale delle persone vaccinate invece sarebbe di 1,79 milioni.
La fascia di età che ha ricevuto il maggior numero di dosi è quella compresa tra gli 80 e gli 89 anni. In tutto a loro sono state somministrate 1,26 milioni di dosi.
Passando alle categorie professionali in cima ci sono gli operatori sanitari a cui sono state riservate 2,61 milioni di dosi. La maggior parte dei vaccini somministrati in Italia sono Pfizer, seguono AstraZeneca e Moderna.
Alla trasmissione Accordi e Disaccordi in onda sul canale Nove, il ministro della Salute Roberto Speranza ha chiarito che nei prossimi mesi l’Italia si aspetta di ricevere milioni di dosi di vaccino: «Aspettiamo qualcosa che è intorno a 50 milioni di dosi per il secondo trimestre e si può arrivare fino a 80 milioni di dosi nel terzo trimestre.
A tutti noi piacerebbe dire che è finito e che da domani si riapre tutto ma se riapriamo con un’epidemia in corso poi staremo peggio e dovremo chiudere ancora di più. Oggi è saggio provare a vincere».
(da agenzie)
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Marzo 11th, 2021 Riccardo Fucile
IL LAZIO HA IL RECORD DI ANZIANI IMMUNIZZATI
Da oggi partono le vaccinazioni anti-Covid anche per la fascia di età tra i 70 e gli 80 anni. Il criterio seguito dal piano vaccinale è quello delle età decrescenti: si finirà quindi di vaccinare over 80, docenti e forze dell’ordine, per poi procedere con i pazienti cosiddetti “fragilissimi”.
Ogni Regione si trova ad affrontare criticità differenti. Ecco quindi un quadro della situazione da Nord a Sud.
Piemonte, dal 15 è il turno dei “fragilissimi”
Dei 350mila over 80 piemontesi, in 110 mila hanno ricevuto la prima dose del vaccino nelle prime tre settimane della campagna vaccinale che, per loro, durerà ancora un mese, considerando che dalla prossima settimana la Regione intende fare 15mila vaccinazioni al giorno, che diventeranno 20mila da fine mese. Già vaccinata oltre la metà (16mila) dei 25mila appartenenti alla forze dell’ordine e il 25 per cento del personale scolastico, docente e universitario, con 22mila vaccinati su circa 81mila prenotati sulla piattaforma digitale (100mila la platea). La stessa che da lunedì sarà disponibile anche per 450 mila over 70: dovranno registrare la pre adesione e sarà il medico di base a fissare l’appuntamento nel proprio ambulatorio o in quelli per la medicina di gruppo per la somministrazione del siero AstraZeneca. Sempre dal 15 saranno chiamati i pazienti “estremamente fragili” affetti dalle tredici patologie indicate dal ministero della salute e, per i più gravi, è prevista anche la vaccinazione dei caregivers conviventi. Per loro, vaccini Pfizer o Moderna, nei centri vaccinali.
Lombardia, vaccinazione in tre fasi. E gli sms non arrivano
In Lombardia, il piano per la vaccinazione anti Covid della popolazione si articola in tre fasi. Fase 1, che ha riguardato il personale sanitario e le forze dell’ordine ed è iniziata il 10 febbraio e la fase 2. Con la somministrazione delle dosi agli ultra ottantenni (700mila) che è iniziata il 18 febbraio. Dall’8 marzo è iniziata la vaccinazione degli insegnanti, la prossima settimana quella dei pazienti “fragili”. Mentre l’11 aprile dovrebbe partire la fase massiva che riguarda 6,6 milioni di persone. Per vaccinarsi bisognava prima registrarsi su un portale della Regione (visto che la vaccinazione è volontaria. Si riceveva via sms un codice di verifica e poi un secondo messaggio con il luogo e la data della somministrazione della dose. La registrazione si può fare anche nelle farmacie e dai medici di famiglia).
Dopo qualche problema iniziale per il sovraccarico delle richieste, il portale ha funzionato, ma i problemi sono sorti sulla consegna degli sms. Prima perchè non arrivavano. Poi, perchè il portale non aveva caricato i Codici di avviamento postale cambiati e fissava quindi gli appuntamenti lontano dal domicilio degli over ottanta. Tanto che la Regione ha annunciato che il servizio non sarà più affidato ad Aria, ma a Poste Italiane. Finora le adesioni complessive sono state 763.201. Quelle della fascia over 80 sono state 583.401. Le adesioni del personale scolastico 166.308. Finora si sono vaccinate 884.068 persone. Di cui 216mila ultra ottantenni. 142.484 tra gli 80 e i 90. 73.506 oltre i novanta anni. Al portale la Regione non segnala tempi di attesa, mentre restano le disfunzioni sugli sms. Per la vaccinazione di massa saranno allestiti 66 hub sparsi su tutto il territorio regionale. I centri vaccini saranno in spazi fieristici, palazzetti dello sport, palestre e luoghi concordati con i sindaci dei vari comuni.
Liguria fanalino di coda per le somministrazioni
Nella settimana del via alle prenotazioni dei vaccini anti Covid di under 65 e personale scolastico, la Liguria continua a rimanere in fondo alla classifica delle somministrazioni divise per regione. A fronte di un 7,21 per cento dei cittadini che hanno ricevuto la prima dose di vaccino, e un 3,1 che ha completato il ciclo, ieri era ancora al penultimo posto per dosi somministrate su dosi consegnate: 157,981 su 226,180, il 69,9 per cento della fornitura a disposizione dell’amministrazione sanitaria. Un ritardo a fronte del quale la Regione ha annunciato per la fine del mese un’accelerata anche nelle consegne (già ieri sono arrivate alle strutture liguri 16,500 nuove dosi di Astrazeneca e 24,570 di Pzifer) e il coinvolgimento di cliniche private e farmacie, ma sul quale pesano ancora diversi problemi di sistema. Per primo, la falsa partenza del programma informatico con cui i medici di base hanno iniziato martedì scorso a prenotare le somministrazioni per i cittadini cosiddetti vulnerabili e ultra vulnerabili, al via lunedì prossimo. Già in corso, invece, con 19mila vaccini a settimana, la campagna rivolta agli over80.
Emilia-Romagna, una campagna a due velocità
Gli anziani corrono, i professori meno. L’Emilia-Romagna è tornata a vaccinare 15mila persone al giorno, ha sfondato quota 520mila dosi somministrate, è quarta in Italia per popolazione “immunizzata” (in 166mila hanno fatto entrambe le dosi) e si trova nel gruppone delle regioni che ha usato più dell’80% delle forniture consegnate. Sullo sfondo emerge però una campagna a doppia velocità . Il 5,5% della popolazione over 80, infatti, ha fatto il vaccino e anche sulle prime dosi la regione è tra le prime: i vaccini si fanno nei punti individuati dalle Ausl (in particolare la Fiera e i poliambulatori a Bologna) e a domicilio. Lunedì si parte con le prenotazioni agli over 75, che però, allo stato attuale, troveranno posto per la puntura a metà aprile. In coda il personale della scuola: 40mila i docenti vaccinati dai medici di famiglia, un terzo del totale. In generale, più della metà delle dosi è stata somministrata a personale sanitario e non sanitario, circa 6.300 alle forze dell’ordine.
Toscana, qui gli over 80 si vaccinano anche dai medici di base
La Toscana ha attivato un sito internet (prenotavaccino.sanita.toscana.it) dove possono prenotare le categorie che vengono vaccinate con AstraZeneca, cioè personale di scuola e università e delle forze dell’ordine. La Regione è tra le poche ad aver aggiunto anche i lavoratori degli uffici giudiziari e gli avvocati. Da ieri, inoltre, la possibilità di fissare l’appuntamento è stata aperta a chi ha tra i 76 e i 79 anni. Tutte queste categorie vengono vaccinate negli hub e nelle altre strutture delle Asl, 50 in tutto. Allo stesso sito avevano prenotato anche i lavoratori della sanità , pubblica e privata, oltre a operatori e ospiti delle Rsa, che sono ormai quasi tutti stati coperti con Pfizer e Moderna. Per quanto riguarda gli over 80, si è scelto, praticamente unici in Italia, di coinvolgere i medici di famiglia. Sono circa 35mila gli anziani che hanno ricevuto il farmaco fino ad ora ma questa settimana il numero dovrebbe raddoppiare. Ogni medico riceve tre fiale, cioè 18 dosi, alla settimana.
Lazio, la Regione che ha vaccinato più anziani
Nel Lazio sono state vaccinate finora 7.304 persone vulnerabili gravi. Oggi (10 marzo) prendono il via le vaccinazioni per i pazienti autistici gravi e i caregiver al Policlinico di Tor Vergata e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, dove sono stati già vaccinati 250 pazienti over 16 anni. Per le persone estremamente vulnerabili ci sono tre modalità per essere vaccinati: attraverso le strutture sanitarie che li hanno in carico, che sono state avvisate dalla Regione, attraverso il medico di famiglia e prenotando on line dal 4 marzo sul sito di Salutelazio.it.
I genitori caregiver invece devono prenotare chiamando il numero 06164161841. Per chi ha bisogno di vaccinazione domiciliare c’è il numero verde regionale 800118800.
Sempre da oggi (10 marzo) partono le prenotazioni on line per le persone di 77 e 76 anni. Dal 12 potranno prenotarsi i 75 e i 74enni, dal 15 le persone di 73 e 76 anni. Sempre attraverso Salutelazio.it. Mentre è attiva dal 5 marzo la prenotazione per quelli di 78 e 79 anni. Per prenotare bastano la tessera sanitaria da dove prendere il codice fiscale e le ultime 13 cifre del codice numerico Team sul retro della tessera.
Continua la vaccinazione degli over 80 con Pfizer e Moderna: sono state superate le 180mila inoculazioni, pari al 60% dei prenotati con più di 80 anni. Il Lazio è la regione che ha vaccinato più anziani. Si sono chiuse 2 giorni fa le prenotazioni per i professori di scuole e università e per tutto il personale scolastico: 132 mila i prenotati, finora vaccinati oltre 50 mila.
I centri vaccinali su cui può contare il Lazio sono 130, ai quali si aggiungono i grandi hub come l’aeroporto di Fiumicino, la Nuvola di Fuksas all’Eur, la stazione Termini, l’Auditorium, la Città militare alla Cecchignola.
Campania: dializzati e oncologici ancora in attesa del vaccino
In Campania la percentuale di vaccinazione in base alle dosi ricevute supera l’89 per cento. Completata la profilassi per il personale sanitario (pima e seconda dose con Pfizer), è in fase avanzata quella riservata al mondo della scuola. Da sabato anche le forze dell’ordine sono state convocate nei centri allestiti: prof e poliziotti sono destinatari del siero AstraZeneca. Procede anche se a singhiozzo la profilassi per gli over 80, alcuni sono alla seconda dose, altri ancora in attesa di convocazione dopo essersi registrati sulla piattaforma regionale. Nella sola Napoli su 20.162 anziani prenotati ne sono stati vaccinati oltre 11mila. Polemiche sulle decisione della Regione di privilegiare alcune categorie rispetto ad altre: vaccini ai docenti universitari, ma i disabili e in generale le “persone con fragilità ” lasciate ancora in attesa. “Colpa della mancanza delle fiale di Pfizer e Moderna” replicano da Palazzo Santa Lucia, sede della Regione, il cui governatore Vincenzo De Luca, però, ha anticipato tutti vaccinandosi tra i primi: “Ho fatto da cavia per i campani”, si è giustificato. Al momento sono rimasti fuori anche i malati oncologici e i dializzati. Solo nei piccoli centri è iniziata la vaccinazione domiciliare. “Per gli over 65 attendiamo la scheda di consenso informato che deve inviarci il ministero”.
In Puglia ogni Comune ha il suo punto vaccinale
In Puglia sono in corso le vaccinazioni sul personale della scuola, delle forze dell’ordine e sugli over 80 che non hanno problemi di deambulazione. La Regione ha attivato 290 punti di somministrazione: “In ogni comune ce n’è uno”, dice l’assessore alla Salute, Pier Luigi Lopalco. Che conta di chiudere questa fase della campagna entro fine mese. Dal 6 aprile toccherà ai 3mila 600 medici di famiglia scendere in campo, ma non sono previste prenotazioni: saranno loro a contattare gli over 80 in assistenza domiciliare e i pazienti fragilissimi. Ad aprile, in base alle priorità , toccherà ai 390mila pugliesi fra i 70 e 79 anni. “Ma non abbiamo dettagli, perchè non sappiamo quanti vaccini avremo”, rimarca Lopalco. È possibile che siano attivati i canali Cup e FarmaCup. In arrivo un sito Internet per pubblicizzare il programma
Sicilia, per i fragili ancora niente vaccino
Al via oggi in Sicilia la prenotazione per gli over 70, ma per i fragili ancora niente vaccino. Nell’Isola è possibile fissare l’appuntamento tramite Poste in uno dei 144 centri vaccinali solo per over 80 (180 mila su 320 mila i prenotati, appuntamenti disponibili dai primi di aprile) e per il personale scolastico (170 mila prenotati su 135 mila e date libere da marzo). Sono partite le vaccinazioni a domicilio per 11 mila disabili gravissimi, ma restano fuori gli altri disabili. Per i servizi essenziali si procede in ordine sparso: sono partite le somministrazioni su chiamata diretta delle Asp, tramite elenchi forniti dalla Regione, per avvocati e magistrati mentre sono ai nastri di partenza netturbini, personale della Protezione civile e impiegati di Agenzia delle entrate. Per personale della sanità , rsa, forze dell’ordine e carceri le vaccinazioni sono alle battute finali. Aperti finora quattro hub con oltre 50 postazioni ciascuno a Palermo, Catania, Messina e Siracusa.
(da agenzie)
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Marzo 11th, 2021 Riccardo Fucile
“NON E’ STATO DETERMINATO AL MOMENTO UN COLLEGAMENTO TRA VACCINO E COAGULI”
L’Autorità nazionale danese per la salute ha sospeso in via precauzionale la somministrazione del
vaccino AstraZeneca dopo la segnalazione di alcuni gravi casi di coaguli di sangue. È la stessa Autorità ad annunciarlo in un comunicato.
Su questi casi sono in corso delle indagini per stabilire eventuali connessioni con la somministrazione del vaccino, come sottolineato dal ministro della Salute Magnus Heunicke via Twitter.
“Siamo nel bel mezzo del più grande e importante programma di lancio di vaccinazioni nella storia danese. E in questo momento abbiamo bisogno di tutti i vaccini che possiamo ottenere. Pertanto, mettere in pausa uno dei vaccini non è una decisione facile. Ma proprio perchè vacciniamo così tanto, dobbiamo anche rispondere con tempestività quando si è a conoscenza di possibili gravi effetti collaterali. Dobbiamo chiarire questo aspetto prima di poter continuare a utilizzare il vaccino di AstraZeneca”, afferma Soren Brostroem, direttore della National Health Authority.
Negli scorsi giorni, seguendo l’esempio di altri paesi dell’Ue come la Germania e il Belgio, le autorità sanitarie danesi avevano esteso la loro raccomandazione di utilizzare il vaccino anti-Covid AstraZeneca/Oxford alle persone di età superiore ai 65 anni, sulla base di uno studio scozzese. Finora Copenaghen non aveva raccomandato questo vaccino per le persone sopra i 65 anni, sostenendo che i dati scientifici non erano sufficienti.
La notizia della sospensione del vaccino AstraZeneca in Danimarca è stata commentata dal direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, nel corso convegno organizzato dalla Uil, ‘Vaccino per tutti!’. “Arrivano notizie non confortanti dalla Danimarca rispetto alla sospensione di un vaccino (di Astrazeneca, ndr) e questo non ci aiuta”, perchè “aumenta l’incertezza dei cittadini rispetto all’utilizzo di questo o quell’altro vaccino o di una supposta classificazione di vaccini cosiddetti di serie A e serie B”, ha detto Vaia.
(da agenzie)
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Marzo 11th, 2021 Riccardo Fucile
RISCHIANO A UNO A CINQUE ANNI DI CARCERE… LO SI FACESSE PER TUTTI GLI ODIATORI SERIALI, E’ ORA DI FARE PULIZIA ETICA
Social network di nuovo utilizzati per diffondere messaggi di odio. Questa volta a finire nel mirino degli ‘hater’ è stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in piena emergenza Covid è diventato oggetto di frasi ingiuriose e di messaggi minatori.
Una vicenda su cui ha aperto un’inchiesta il sostituto procuratore della Repubblica di Roma, Eugenio Albamonte, ipotizzando il reato di offesa all’onore o al prestigio del Capo dello Stato, che prevede pene da uno a cinque anni di reclusione.
E questa mattina all’alba è scattato il blitz. Gli investigatori della squadra mobile e della polizia postale hanno eseguito perquisizioni a carico di dieci indagati, da Genova a Bari. Per quanto riguarda il Lazio sono stati perquisiti tre indagati: a Viterbo, a Marino, nei Castelli Romani, e ad Aprilia, in provincia di Latina.
Sembra che nella chat dove sono stati lanciati i pesanti messaggi diretti a Mattarella qualcuno avesse invitato anche ad abbassare i toni, ma gli indagati non se ne sarebbero curati. Gli investigatori hanno sequestrato smartphone e dispositivi informatici e alcuni accertamenti sono ancora in corso.
(da agenzie)
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Marzo 11th, 2021 Riccardo Fucile
PER FORTUNA PER ORA SONO ASINTOMATICI, MA SIAMO ALLA FOLLIA
Succede a Cesena: un’operatrice della casa di riposo Violante Malatesta ha rifiutato di sottoporsi alla
vaccinazione contro COVID-19 ed è poi risultata positiva. Ha contagiato sei ospiti che per fortuna sono asintomatici.
Gli anziani erano già stati infatti sottoposti alla seconda dose di vaccino il 6 febbraio: come spiega Annagrazia Giannini, direttrice della cooperativa ‘Il Cigno’ che gestisce la casa di riposo, gli ospiti sono asintomatici e sono stati sottoposti allo screening solo per anticipare il focolaio dopo che l’operatrice, che ora si trova in quarantena, era risultata positiva al test del tampone venerdì scorso dopo aver manifestato i primi sintomi.
Un contagio probabilmente avvenuto in ambito familiare. Sempre la Giannini, dispiaciuta per l’episodio, ha espresso biasimo per quanto accaduto, spiegando al Resto del Carlino: “Crediamo che per operatori che lavorano a contatto con persone tanto fragili, vaccinarsi sia un dovere morale oltrechè un impegno professionale”. Non è stato l’unico caso alla casa di riposo Violante Malatesta. Oltre all’operatrice positiva anche un’altra persona che segue gli anziani ha rifiutato il vaccino.
(da agenzie)
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