Destra di Popolo.net

QUOTIDIANA FIGURA DI MERDA DELLA LEGA: PROTESTA PER LA CENA DI FINE RAMADAN IN UN ORATORIO, MA IL PARROCO LI SPUTTANA: “MA SE ME LO AVETE PROPOSTA VOI…”

Marzo 28th, 2024 Riccardo Fucile

ESILARANTE: LA REGIONE LOMBARDIA PROTESTA MA L’IDEA E’ DEL COMUNE DELLA BRIANZA GUIDATO DALLA LEGA

Lega contro Lega. La Regione Lombardia è contraria all’organizzazione della cena di fine Ramadan all’oratorio del Comune di Renate della provincia di Monza e della Brianza. Ma a proporre lo spazio ai cittadini musulmani, dove festeggiare la festività di Eid-al-Fitr, è stato il Comune guidato dalla Lega. L’associazione «La Pace», che riunisce centinaia di fedeli musulmani – scrive il Corriere della Sera – cerca un luogo dove festeggiare la fine del Ramadan. Il segretario, Adam Tamati, si rivolge al suo Comune, quello di Renate. La risposta del Municipio è chiara: non abbiamo spazi comunali disponibili, rivolgetevi alla parrocchia dei Santi Donato e Carpoforo. Tamati spiega la situazione a don Claudio Borghi e ottiene la disponibilità del cortile dell’oratorio.
«Mi sembra inopportuno»
La notizia arriva, però, in Regione e scatena la reazione del capogruppo della Lega: «Mi sembra davvero inopportuno che un luogo simbolo di aggregazione cristiana ospiti la festa di fine Ramadan», afferma Alessandro Corbetta che tiene, inoltre, a precisare come l’oratorio sia «un centro legato alla parrocchia e quindi alla chiesa cattolica».
«Può e deve anche essere un luogo di dialogo – continua -, ma non certo di celebrazione di riti legati ad altre religioni come il Ramadan. Sarebbe un po’ come celebrare la Pasqua in una Moschea, che senso ha? Ci chiediamo se il parroco di Renate abbia seriamente valutato l’opportunità, anche simbolica», conclude Corbetta, ignorando, con ogni probabilità, che il suggerimento sull’organizzazione della cena presso i locali dell’oratorio sia arrivato direttamente dai suoi colleghi leghisti a Renate.
Don Claudio: «Prima me li mandate e poi mi chiedete perché li accetto?»
Lo sa bene don Claudio, che – ironicamente – si domanda come sia possibile che «prima me li mandate e poi mi chiedete perché li accetto? Va bene che siamo in campagna elettorale…», dice il parroco rivolto ai leghisti.
Quindi sottolinea: «Abbiamo concesso il cortile dell’oratorio per la cena di interruzione del digiuno, quindi non per non una preghiera o per un rituale religioso. Ma il punto è che in questa zona almeno il 10 per cento della popolazione è di fede musulmana, basta guardare gli asili e le scuole, ed è tempo che ne prenda atto chi ha responsabilità pubbliche», conclude.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

ILARIA SALIS IN AULA ANCORA CON MANETTE E CATENE, AMICI E LEGALI MINACCIATI PRIMA DELL’UDIENZA DA NEONAZISTI: BENVENUTI NELLA FOGNA D’EUROPA

Marzo 28th, 2024 Riccardo Fucile

SECONDA UDIENZA FARSA A BUDAPEST NEL PROCESSO PILOTATO DALL’AMICO DI PUTIN E DELLA MELONI

Seconda udienza farsa del processo Salis, oggi a Budapest. Udienza chiave, perché l’attesa ipotetica è per la concessione dei domiciliari. Ilaria Salis – da 13 mesi in carcere a Budapest con l’accusa di aver aggredito tre militanti di estrema destra con prognosi di 5 giorni– è entrata in aula ancora con manette ai polsi, ceppi e catene alle caviglie, e una catena tirata da un agente come un guinzaglio esattamente come accaduto nell’udienza del 29 gennaio.
Ritardo nel processo, saltano i testimoni
Per problemi tecnici, si sono allungati i tempi nel processo in corso a Budapest nei confronti di Ilaria Salis e il giudice Jozsef Sòs ha quindi deciso di non ascoltare una delle vittime e i due testimoni previsti per oggi. Si passerà quindi solo ad ascoltare Ilaria Salis e poi alla decisione sulla richiesta dei domiciliari. È stata fissata inoltre al 24 maggio la prossima udienza.
Le minacce fuori dall’aula
Intanto un gruppo di estremisti di destra ha attaccato legali e amici di Ilaria al loro arrivo al tribunale. «Stai zitto o ti spacco la testa», è quanto si è sentito dire uno degli amici della maestra milanese.
«Ci aspettavano e ci hanno insultato e minacciato in ungherese», ha detto l’avvocato Eugenio Losco. «Ci hanno ripreso con i telefonini, e il nostro traduttore ci ha detto che ci stavano minacciando», ha proseguito Losco. Del gruppo di una quindicina di persone italiane minacciate fa parte anche Zerocalcare, oltre a esponenti di Giuristi democratici.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

SONDAGGISTI: ALLE ELEZIONI EUROPEE I PARTITI DI CENTROSINISTRA POTREBBERO OTTENERE PIÙ VOTI DEL CENTRODESTRA

Marzo 27th, 2024 Riccardo Fucile

FRATELLI D’ITALIA RISCHIA DI FERMARSI AL 26%, LA LEGA BARCOLLA TRA IL 7 E IL 7,5%, FORZA ITALIA È DATA ADDIRITTURA AL 10. IN TOTALE, LA MAGGIORANZA ARRIVEREBBE AL 43,5%. IL CENTROSINISTRA AL 44%

Secondo i più noti sondaggisti italiani, ci potrebbe essere qualche sorpresa alle prossime elezioni europee del 9 giugno. La più sorprendente è che i partiti assimilabili al centrosinistra potrebbero ottenere più voti di quelli che potrebbe ottenere il centrodestra.
Fratelli d’Italia potrebbe fermarsi al 26%, la Lega barcolla tra il 7 e il 7,5, Forza Italia è data al 10%. In totale, la maggioranza di governo, nella migliore delle ipotesi, arriverebbe al 43,5%.
Dal lato dell’opposizione, invece, il Pd è quotato tra il 21 e il 22%, il M5s, che non ha nomi pesanti da piazzare come capilista, non andrebbe oltre il 14-15%: i partiti di Elly Schlein e Giuseppe Conte, in tandem, potrebbero arrivare al 37%.
Un dato a cui vanno poi aggiunte le sigle centriste (Azione e +Europa, che secondo SWG hanno rispettivamente il 4 e il 2,8%) e la sinistra sinistra (Avs di Bonelli e Fratoianni, quotato intorno al 4%), per un totale di 47,8%.
Anche senza Azione , il centrosinistra potrebbe toccare quindi il 44%
(da Dagoreport)

argomento: Politica | Commenta »

LO SFOGO DI JUAN JESUS: “DIRMI ‘SEI SOLO UN NEGRO’ E’ OFFENSIVO MA NON RAZZISTA?”

Marzo 27th, 2024 Riccardo Fucile

“MI SONO COMPORTATO DA SIGNORE E NON SONO STATO TUTELATO, E’ UN GRAVE PRECEDENTE”… LA PROSSIMA VOLTA ASPETTALO FUORI, LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON ESISTE

Il difensore del Napoli Juan Jesus non riesce a spiegarsi la decisione del Giudice sportivo, che ha assolto Francesco Acerbi dalle accuse di razzismo durante Inter-Napoli. Con un lungo comunicato sul sito del suo club, il brasiliano dice di aver «letto più volte, con grande rammarico» la decisione del Giudice sportivo che «ha ritenuto che non ci sia la prova che io sia stato vittima di insulti razzisti» lo scorso 17 marzo. Una decisione che Juan Jesus dice di voler rispettare, per quanto «faccio fatica a capire e mi lascia una grande amarezza».
Questa vicenda «grave» fa sentire il brasiliano «sinceramente avvilito». Anche perché, spiega, «ho avuto l’unico torto di aver gestito “da signore”, evitando di interrompere un’importante partita con tutti i disagi che avrebbe comportato agli spettatori che stavano assistendo al match, e confidando che il mio atteggiamento sarebbe stato rispettato e preso, forse, ad esempio».
Se un caso simile dovesse ripetersi, chi si troverà coinvolto «agirà in modo ben diverso per tutelarsi – scrive il difensore – e cercare di porre un freno alla vergogna del razzismo che, purtroppo, fatica a scomparire. Non mi sento in alcun modo tutelato da questa decisione che si affanna tra il dover ammettere che “è stata raggiunta sicuramente la prova dell’offesa” ed il sostenere che non vi sarebbe la certezza del suo carattere discriminatorio che, sempre secondo la decisione, solo io e “in buona fede” avrei percepito».
«Non capisco, davvero, in che modo la frase “vai via nero, sei solo un negro” possa essere certamente offensiva, ma non discriminatoria. Non comprendo, infatti, perché mai agitarsi tanto quella sera se davvero fosse stata una “semplice offesa” rispetto alla quale lo stesso Acerbi si è sentito in dovere di scusarsi, l’arbitro ha ritenuto di dover informare la Var, la partita è stata interrotta per oltre 1 minuto ed i suoi compagni di squadra si sono affannati nel volermi parlare. Non riesco a spiegarmi perché mai, solo il giorno dopo e in ritiro con la Nazionale, Acerbi abbia iniziato una inversione di rotta sulla versione dei fatti e non abbia, invece, subito negato, appena finita la partita, quanto era in realtà avvenuto. Non mi aspettavo un finale di questo genere che temo, ma spero di sbagliarmi, potrebbe costituire un grave precedente per giustificare a posteriori certi comportamenti. Spero sinceramente che questa, per me, triste vicenda possa aiutare tutto il mondo del calcio a riflettere su un tema così grave ed urgente».
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

I VECCHI AMORI NON SI DIMENTICANO, MELONI STRIZZA L’OCCHIO AI NO VAX: “SUGLI EFFETTI AVVERSI DEL VACCINO ANTI-COVID IL GOVERNO ANDRA’ FINO IN FONDO”

Marzo 27th, 2024 Riccardo Fucile

A QUANDO UNA COMMISSIONE PER STABILIRE QUANTE MIGLIAIA DI MORTI HANNO SULLA COSCIENZA QUEI POLITICI CHE SI ESPRIMEVANO CONTRO LA VACCINAZIONE?

Assicura che il governo andrà fino in fondo. E che lo Stato si assumerà eventuali responsabilità. Giorgia Meloni parla in tv dei vaccini anti-covid e fa promesse alle persone che hanno avuto effetti avversi. Strizzando l’occhio ai no-vax, come ai tempi della pandemia e contro il governo Draghi.
La premier fa sapere di essersi “confrontata col ministro Schillaci per chiedere che ci sia massima disponibilità da parte del governo per andare in fondo, capire e assumersi per lo Stato italiano le responsabilità che si deve assumere”, dice su Rete 4, ospite del programma ‘Fuori dal coro’.
A Mario Giordano, che sostiene che queste persone si sentano spesso abbandonate, “non devono – risponde Meloni – Il tema della commissione di inchiesta è sicuramente un tema importante e sono contenta che anche quella stia andando avanti nonostante l’opposizione di quelli che ci spiegavano che loro avevano gestito benissimo la pandemia ma non vogliono che si possa approfondire su come si gestisce la pandemia che serve soprattutto a evitare e impedire che in un futuro, che speriamo non arrivi mai, si possano ripetere eventuali errori”.
Hanno ragione le opposizioni, questa commissione è una farsa per mettere sotto accusa chi ha avuto senso di responsabilità invitando gli italiani a vaccinarsi, a differenza di quei politici che facevano il tifo per i no-vax e hanno favorito la diffusione del virus, causando migliaia di morti
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

IN TANTI PAESI STRANIERI SI STA IN FILA PER ORE PER IL PANE, IN ITALIA PER ORE SOTTO LA PIOGGIA PER L’ULTIMO MODELLO DI SWATCH

Marzo 27th, 2024 Riccardo Fucile

A ROMA IN VIA DEL CORSO CODE ASSURDE PER COMPRARE L’ULTIMO MODELLO A 311 EURO: CHE VOLETE SPERARE DA UNA MASSA DI SOGGETTI DEL GENERE?

In fila anche con l’ombrello e l’impermeabile pur di accaparrarsi il MoonSwatch Snoopy Mission to the Moonphase, l’ultima novità della Swatch in collaborazione con Omega. Disponibile da oggi solo in alcuni negozi selezionati, tra cui via del Corso, ha attirato l’attenzione di appassionati del genere ma anche di chi ha fiutato la possibilità di fare soldi rivendendo il prodotto a mille euro: tre volte tanto. E così davanti allo store al civico 146 c’erano decine di persone già da prima dell’orario di apertura, previsto per le 10. In fila, in attesa che i commessi iniziassero a esporre e vendere i nuovi orologi.
Ad aggiudicarseli, mentre le forze dell’ordine sul posto cercavano di gestire la coda ed evitare disordini — memori di quanto accaduto con gli orologi Omega e il Moonswatch con Moonshine Gold — sono state però solo le persone che sono riuscite a entrare per prime. Alle 11 gli orologi, venduti al prezzo di 315 euro l’uno, erano già tutti terminati, pur non essendo in edizione limitata. Subito dopo l’acquisto, però, c’è chi ha fatto un paio di foto e ha messo in vendita l’orologio sui social. Una persona che l’ha comprato stamattina l’ha piazzato su un gruppo Facebook a mille euro, mostrando anche lo scontrino. A Nettuno un ragazzo lo rivende a 850 euro. Anche il suo, ovviamente, è fresco d’acquisto.
Non è la prima volta che si vedono code simili. È successo più volte per le scarpe — da quelle della Lidl nel 2020 fino alle Nike Dunk Low a inizio 2021 — ma negli ultimi anni anche per gli orologi. Il 26 marzo del 2022 la “MoonSwatch mania” ha invaso il centro di Roma con persone accampate dal giorno prima con sdraio e coperte. Bis a giugno dello stesso anno, quando pur di accaparrarsi il sacro pezzo di bioceramica c’è chi si è piazzato sotto al sole cocente già dalle prime ore del mattino. “A 260 euro è l’Omega del popolo. O, meglio, di noi poveracci”, aveva scherzato un uomo, appassionato d’orologi. Poi nella primavera del 2023, in occasione dell’uscita del Moonswatch con Moonshine Gold, al costo di 285 euro. E anche in questi casi non erano mancati forze dell’ordine, vigilantes, avidi reseller, saltafila o persone che si erano messe in coda per conto di altri.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

STA PER CADERE L’ULTIMO RESIDUO DEL RENZISMO: IL JOBS ACT: LA CGIL RACCOGLIE LE FIRME PER FAR TORNARE L’ARTICOLO 18 SULLA REINTEGRA NEL POSTO DI LAVORO, IN CASO DI LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO

Marzo 27th, 2024 Riccardo Fucile

I REFERENDUM SARANNO QUATTRO: I PRIMI DUE FANNO A PEZZI IL DECRETO LEGISLATIVO 23 DEL 2015, IL JOBS ACT DEL GOVERNO DI MATTEONZO. GLI ALTRI DUE RIGUARDANO VORREBBERO RIPRISTINARE LE CAUSALI AI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO

Abolire il Jobs Act. Tornare all’articolo 18, nella versione della legge Fornero. E quindi alla reintegra nel posto di lavoro, in caso di licenziamento illegittimo. E laddove il reintegro non c’era e non ci sarà, nelle aziende sotto i 16 dipendenti, eliminare il tetto delle sei mensilità all’indennizzo. Sarà un giudice a fissare il quantum, in base ad anzianità di servizio e dimensioni dell’impresa.
Eccoli i referendum della Cgil. Sono quattro. I primi due fanno a pezzi il decreto legislativo 23 del 2015, il Jobs Act del governo Renzi. Responsabile – per il sindacato rosso guidato da Maurizio Landini – di precarietà e disparità tra gli assunti prima e dopo il 7 marzo 2015, con e senza reintegra. A poco sono valsi i numerosi interventi della Consulta sul tema. Secondo la Cgil serve un taglio netto: l’abrogazione del decreto 23 e poi lo stop al tetto agli indennizzi.
Gli altri due referendum riguardano invece il ripristino delle causali ai contratti a tempo determinato (l’assenza di motivazione dell’assunzione spesso apre ad abusi), com’era in origine nel decreto Dignità. E la responsabilità del committente sugli infortuni sul lavoro, negli appalti.
La strategia del sindacato di corso d’Italia è stata ufficializzata ieri dall’assemblea generale della Cgil. Un percorso di mobilitazione […] che durerà due mesi. Si parte con lo sciopero generale dell’11 aprile di quattro ore in tutti i settori privati e otto ore nell’edilizia contro le morti sul lavoro e per la sicurezza.
Poi sabato 20 aprile la manifestazione nazionale a Roma sempre di Cgil e Uil. Il Primo maggio, anche con la Cisl, a Monfalcone per i vent’anni della Grande Europa, l’allargamento a 25 Paesi, all’epoca celebrato a Gorizia. Se il tema della festa del lavoro è dunque l’Europa, la manifestazione di sabato 25 maggio a Napoli della Cgil con le associazioni della “Via maestra” sarà invece contro il premierato e l’autonomia differenziata, per il lavoro, la salute, la previdenza universale e la pace.
La sfida della Cgil dunque è forte. Riportare il tema del precariato al centro del dibattito. E legarlo all’articolo 18, che molti giovani di oggi neanche conoscono, abituati ad aprire e chiudere contrattini sempre più brevi.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

LE BARRICATE DI SANTANCHÈ: “NON MI DIMETTO NEANCHE PER UN RINVIO A GIUDIZIO. GIORGIA È CON ME”

Marzo 27th, 2024 Riccardo Fucile

NON MOLLEREBBE LA POLTRONA NEANCHE SOTTO I BOMBARDAMENTI

“Giorgia? Ma ci siamo sentite, è serenissima!”. Chi pensava che Daniela Santanchè vivesse giornate di mesta rassegnazione, quella di chi ha un destino tracciato, evidentemente non conosce il personaggio. Nemmeno di fronte a un rinvio a giudizio, come vorrebbe il grosso di FdI e forse la stessa Giorgia Meloni, la ministra del Turismo pare disposta a farsi da parte con fare remissivo.
Perché “un rinvio a giudizio non è mica una sentenza di terzo grado”, così ha confidato in questi giorni ai grand commis del suo dicastero. I quali, davanti a tanta spavalderia, sono rimasti un po’ di sasso: perché la notizia della chiusura dell’indagine in cui la ministra è accusata di truffa ai danni dello Stato, pareva a tutti annunciarne il capolinea.
Perché la stessa Santanchè, nelle ore successive alla decisione dei pm, aveva diffuso una nota in cui sembrava per la prima volta rinunciataria: “Dopo la decisione del Gup – dichiarava – per rispetto del governo e del mio partito, farò una seria e cosciente valutazione di questa vicenda”.
E terzo, perché persino il ministro Francesco Lollobrigida, il cognato della premier, sabato scorso, a margine del congresso di FdI a Roma, aveva liquidato la questione ancora più seccamente: “Se rinviata a giudizio, la ministra ne trarrà le conseguenze”. Più chiaro di così.
E invece Santanchè, nelle riunioni coi dirigenti del ministero, ha raccontato tutta un’altra versione. Altro che dimissioni in automatico. “Ho parlato con Giorgia, è serenissima. Lo sa bene che è tutto un accanimento contro di me – queste le parole della ministra, riferite da chi ha partecipato a uno degli incontri – Le accuse non stanno in piedi”. E no, nemmeno in caso di rinvio a giudizio, c’è la certezza che si dimetta, come pensano invece a via della Scrofa: “Non è mica una condanna definitiva!”.
Sarà solo un bluff? Si vedrà. Certo, Santanchè è molto attiva, in queste settimane. Una batteria di riunioni tra il ministero e il Senato.
In più, senza troppo clamore, in queste settimane è riuscita a trasformare Enit, il vecchio ente nazionale del turismo, in una Spa di Stato nuova di zecca. Al timone è stata confermata l’ad uscente Ivana Jelinic, la manager della Fiavet scelta dal governo un anno fa, mentre con la nascita della nuova società, tra fine febbraio e inizio marzo, è stata nominata una nuova presidente, Alessandra Priante, ex Unwto (l’agenzia Onu del turismo), e soprattutto ex collaboratrice del leghista Gianmarco Centinaio, ai tempi del governo gialloverde.
La Lega di Matteo Salvini non raccoglie l’appello all’unità di Giorgia Meloni sulle elezioni europee e rilancia: ora vuole le dimissioni della ministra del Turismo Daniela Santanchè, indagata con l’accusa di truffa aggravata ai danni dell’Inps. L’imbarazzo per la posizione della ministra arriva ai piani alti del Carroccio e a esprimerla è il deputato ed ex sottosegretario Stefano Candiani: “Noi siamo garantisti fino al terzo grado di giudizio, ma sarebbe meglio che Santanchè si dimettesse prima della condanna per evitare imbarazzi nel governo”, dice parlando col Fatto.
Una linea molto dura perché per la prima volta un esponente della maggioranza parla esplicitamente di dimissioni della ministra del Turismo. Meloni ha chiesto a Santanchè le carte dell’inchiesta e dato la linea di Palazzo Chigi: si aspetta il rinvio a giudizio e poi la ministra dovrà fare un passo indietro.
Ma la Lega adesso chiede di accelerare e non aspettare il rinvio a giudizio. Una posizione che si inserisce nello scontro delle ultime ore tra Salvini e Meloni sulle alleanze europee: dopo le parole di sabato di Marine Le Pen all’adunataleghista (“Meloni vuole appoggiare Von der Leyen”) e la risposta della premier (“così si divide la maggioranza”), ieri Salvini ha replicato di essere “su posizioni diverse in Europa”.
Candiani lo dice in maniera più diretta: “In linea generale sarebbe sempre meglio aspettare la condanna. Noi siamo garantisti”. Ma non si dovrebbe dimettere? “Forse sarebbe meglio che Santanchè non aspettasse la condanna per evitare imbarazzi al governo: finite le indagini dovrebbe trarne le conseguenze”, dice Candiani piuttosto imbarazzato uscendo dal portone principale di Montecitorio. Anche la conclusione è emblematica: “Comunque è un problema balneare”, dice con una battuta velenosa con riferimento al conflitto d’interessi della ministra.
Per il successore di Santanchè si è già aperta una sfida nel governo. La Lega rivendica quel posto da prima della formazione del governo e vorrebbe riaverlo oggi. D’altronde, spiega un dirigente del partito, il Turismo negli ultimi anni è sempre stato appannaggio della Lega: prima con Gian Marco Centinaio durante il governo Conte-1 e poi con Massimo Garavaglianell’esecutivo di Mario Draghi. La premier invece, secondo fonti autorevoli di Fratelli d’Italia, sarebbe orientata a togliere le deleghe a Santanchè per tenerle ad interim e poi redistribuirle dopo le elezioni europee, magari in caso di un rimpasto
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

QUASI LA META’ DEGLI ITALIANI A BASSO REDDITO E’ STATA COSTRETTA A RINUNCIARE ALLE CURE MEDICHE NEL 2023

Marzo 27th, 2024 Riccardo Fucile

IL GOVERNO DELLA DESTRA ASOCIALE HA AGGRAVATO LA SITUAZIONE: LISTE D’ATTESA INTERMINABILI E CHI NON NON PUO’ PERMETTERSI LA SANITA’ PRIVATA PUO’ MORIRE

Sono troppi gli italiani costretti a rinunciare alle cure mediche. Non tutti riescono ad accedere al Servizio sanitario nazionale, viste le interminabili liste d’attesa, e non tutti hanno la disponibilità economica sufficiente per rivolgersi al privato. A fare una fotografia della situazione è il rapporto dell’Aiop (Associazione Italiana ospedalità privata) in collaborazione con il Censis, secondo cui nel 2023 il 42% dei pazienti con redditi bassi, fino a 15mila euro, è stato costretto a procrastinare o direttamente a rinunciare alle cure sanitarie, impossibilitato ad accedere al Ssn e non potendo sostenere i costi del privato.
La quota di coloro che sono stati costretti a rimandare o rinunciare alle cure mediche è del 32,6% nella fascia di reddito tra i 15mila e i 30mila euro, per scendere ulteriormente al 22,2% in quella tra i 30mila e i 50mila euro. Oltre i 50mila euro, invece, è il 14,7% a rinunciare. Nel report si segnala “l’effetto erosivo” sulla ricchezza che hanno le spese sanitarie, quando devono essere pagate di tasca propria. Anche in questo caso, chiaramente, l’impatto è diverso a seconda della fascia di reddito. In generale il 36,9% degli italiani ha rinunciato ad altre spese, per potersi permettere quelle sanitarie: il il 50,4% tra i redditi bassi, il 40,5% tra quelli medio-bassi, il 27,7% tra quelli medio-alti e il 22,6% tra quelli alti.
Nel report vengono elencati anche altri dati, frutto dell’indagine. Ad esempio si rende noto che la quota di cittadini che, dopo aver cercato inutilmente di accedere al Servizio sanitario, ha scelto di rivolgersi al privato è del 34,4% dei redditi più bassi, del 40,2% di quelli medio-bassi, del 43,7% dei medio-alti e del 41,7% dei più alti. Secondo il report si sta andando verso una “sanità per censo” dove chi può permettersi le cure vi accede, mentre chi non è in grado si trova costretto a rinunciare. Non solo: aumenta anche la quota di persone che si rivolgono direttamente alla sanità a pagamento, consapevole degli ostacoli all’accesso alla sanità pubblica: si tratta del 40,6% dei bassi redditi, del 48,7% dei redditi medio-bassi, del 57% dei redditi medio-alti e del 63,3% dei redditi più alti.
“I tempi di attesa incongrui con la gravità e complessità del quesito diagnostico o della diagnosi rappresentano uno degli elementi di maggiore iniquità nell’ambito di un sistema a vocazione universalistica, dal momento che determinano una divaricazione tra coloro che possono rivolgersi al mercato delle prestazioni sanitarie al di fuori del Ssn e coloro che, per ragioni economico-sociali, non possono ricorrere alla sanità a pagamento”, si legge nel report. Che poi conclude: “Per questi ultimi l’alternativa è tra un’attesa suscettibile di compromettere, in tutto o in parte, il proprio stato di salute e la rinuncia alle cure”.
(da Fanpage)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.583)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.530)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.786)
    • governo (5.801)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.016)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.684)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (467)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2024
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    « Feb   Apr »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • LO STRAPPO DI FORZA ITALIA SUL 25 APRILE: I GIOVANI AZZURRI IN LOMBARDIA PARTECIPERANNO AL CORTEO A MILANO INSIEME AL CENTROSINISTRA E ALL’ANPI. L’HA ANNUNCIATO IERI IL SEGRETARIO REGIONALE ANDREA NINZOLI COME PRIMO SEGNALE DI UN RINNOVAMENTO NEL SOLCO TRACCIATO DA MARINA BERLUSCONI
    • “GIO PONTI NON ERA FASCISTA”! GLI EREDI DELL’ARCHITETTO CHE PROGETTO’ IL PIRELLONE CONTRO IL MUSEO DELLA DESTRA: SCOPPIA IL CASO DELLO SPAZIO A MILANO VOLUTO DA REGIONE LOMBARDIA (CHE HA STANZIATO UN MILIONE) PER CREARE UNO SPAZIO ESPOSITIVO GIO PONTI ALL’INTERNO DEL MUSEUM ADI (ASSOCIAZIONE DESIGN INDUSTRIALE)
    • GIORGIA MELONI INCOLPA L’EUROPA, L’ISTAT E IL SUPERBONUS, MA LA COLPA DEL DEFICIT OLTRE IL 3% È SOLO DEL SUO GOVERNO: È STATO L’ESECUTIVO A INDICARE COME OBIETTIVO IL RAGGIUNGIMENTO ANTICIPATO DELL’OBIETTIVO, CHE AVREBBE FATTO USCIRE L’ITALIA DALLA PROCEDURA DI INFRAZIONE. MA UNA VOLTA PIAZZATA L’ASTICELLA, IL MEF AVREBBE DOVUTO CONTROLLARE LA SPESA PIÙ SCRUPOLOSAMENTE
    • TRA SETTE GIORNI L’ITALIA SARA’ IL PAESE EUROPEO IN CUI IL GASOLIO COSTERA’ DI PIU’
    • “TOGLI L’HIJAB ENTRO 8 GIORNI O SEI LICENZIATA”: IL RICATTO ILLEGALE ALLE DIPENDENTI DI UN’AZIENDA FRANCESE
    • “LA BARCA DELLA CASA BIANCA VA, MA L’EQUIPAGGIO SI ASSOTTIGLIA E IL GRANDE TIMONIERE RESTA SEMPRE PIÙ DA SOLO”: NELL’AMMINISTRAZIONE TRUMP È SCATTATO IL TUTTI CONTRO TUTTI E SI SGRETOLA LA BASE MAGA, DOVE CRESCONO LE VOCI DISSIDENTI, A COMINCIARE DA TUCKER CARLSON
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA