TUTTI VOGLIONO TAGLIARE LE TASSE, INTANTO LE AUMENTANO: DAL 44,7% SI PASSA AL 45,3%
RECORD DELLE IMPOSTE: AUMENTANO RIFIUTI, IRPEF REGIONALE, INPS, MA IL GROSSO SARà€ SULLA CASA
Mario Monti, intervenendo alla trasmissione Radio Anch’io sottolinea la necessità di
ridurre di almeno un punto la pressione fiscale in Italia.
Ma è stato il suo governo a portarla ai massimi livelli, il 45,3 per cento rispetto al 44,7 dell’anno precedente.
Il 2013 potrebbe andare ancora peggio per effetto delle disposizioni che rinviano all’anno appena cominciato gran parte degli aumenti e generando così un anno di tasse davvero da incubo.
Tasse che, tra l’altro, scaricano i loro effetti su coloro che già pagano il dovuto sottoponendosi ai vari sacrifici richiesti.
Soprattutto per questi potrebbe quindi avverarsi l’annuncio fatto il 31 dicembre da Angela Merkel secondo cui “il 2013 sarà un anno peggiore di quello che l’ha preceduto”.
Vediamo alcune delle principali nuove tasse o aumenti di tasse previsti.
LA TARES.
Una tassa nuova di zecca è la Tares, tassa sui rifiuti e servizi urbani, che scatta dal 1 gennaio e assorbe la Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) e la Tia (tariffa di igiene ambientale).
Si configura come un’ennesima tassa sugli immobili parametrata alle loro dimensioni anche se a pagarla non sarà il proprietario ma il residente (ma per l’80% delle case italiane si tratta della stessa persona).
Riguarderà tutti coloro che “posseggono, occupano o detengano locali atti a produrre rifiuti”.
Ma servirà anche per la manutenzione delle strade e la loro illuminazione.
Secondo la Uil la tassa aggiungerà un aumento di 80 euro l’anno ai 225 euro medi già pagati quest’anno. Si arriverà quindi a una media di 305 euro.
AUTOSTRADE.
Gli incrementi medi nazionali per la rete autostradale saranno di circa il 3%.
Se in alcune tratte gli aumenti sono congelati (Milano- Torino, Brescia-Padova e la Tirrenica) in altre i rincari sono pesanti.
Sale del 14,4% il Raccordo autostradale della Valle d’Aosta, del 13,55% il Passante di Mestre, del 12,63 le Autovie Venete, del 7,39% l’Autostrada della Cisa e del 7,56 la Strada dei Parchi. Più contenuti gli aumenti sull’autostrada dei Fiori (+3,7%) , sulla Torino- Savona (+2,24%), sull’autostrada ligure-toscana (3,93%) e su quella del Brennero (1,21%).
Autostrade per l’Italia avrà un aumento medio dei pedaggi pari al 3,47%.
Beffa ulteriore per chi ha il Telepass nella regione Campania dove pagherà dieci centesimi in più su tutte le tratte, anche per chi percorre pochi chilometri. L’aumento colpirà soprattutto i pendolari.
BANCA, POSTA, TOBIN TAX.
L’imposta di bollo sui conti deposito, i buoni postali cartacei e quelli dematerializzati aumenta dallo 0,10 allo 0,15% l’anno.
Viene inoltre abolito il tetto di 1200 euro che fino all’anno scorso poneva un limite all’aumento.
Resta invece fisso il valore minimo da pagare, 34,20 euro. Esenti i titoli di risparmio più ‘popolari’ come i Buoni postali fruttiferi con rimborso inferiore a 5 mila euro, i fondi pensione e quelli sanitari.
Da segnalare anche il rincaro delle lettere (0,7 euro) e delle raccomandate 3,60 euro) Dal 1 marzo, invece, si pagherà la Tobin tax, imposta sul trasferimento di azioni e altri prodotti finanziari. L’importo dovuto sarà dello 0,12% fino alla fine dell’anno per poi ridursi allo 0,1% nel 2014. Sui mercato non regolamentati l’imposta sale allo 0,22% nel 2013 e allo 0,2 nel 2014.
SALE L’IVA.
Dal 1 luglio è previsto l’aumento dell’Iva ordinaria dal 21 al 22%.
La misura, già definita dal governo Berlusconi nell’ultima finanziaria messa a punto dal ministro Tremonti, è stata ribadita dal governo Monti.
Tra le voci che saranno coinvolte dagli aumenti, i beni di elettronica e i capi di abbigliamento.
ARRIVA L’IVIE.
Scatta l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero
L’imposta si determina applicando un’aliquota dello 0,76% alla base imponibile, rappresentata dal valore dell’immobile, da desumere dall’atto d’acquisto o dai contratti.
È prevista un’aliquota ridotta dello 0,4%, analogamente a quanto accade per l’Imu, per gli immobili adibiti ad abitazione principale, da parte di coloro che lavorano all’estero per lo Stato italiano o per un suo ente, e solo limitatamente al periodo in cui questa prestazione lavorativa viene svolta. Inoltre anche a questo caso si applicano le analoghe detrazioni di 200 euro e di 50 euro per ogni figlio minore di 26 anni che vive abitualmente nell’abitazione.
IRPEF REGIONALE PIÙ CARA.
Sale l’addizionale Irpef regionale per le Regioni impegnate nei piani di rientro dal deficit sanitario e che possono portare l’aliquota fino al 2,33% (che sale al 2,63 per Campania, Calabria e Molise).
Sono esclusi dagli aumenti coloro che hanno redditi fino a 15mila euro ma l’esclusione scatta solo dal 2014.
Per quanto riguarda i Comuni, invece, anche quelli tra i mille e i cinquemila abitanti saranno compresi nel Patto di stabilità che vincola spese e blocca le assunzioni.
LUCE E GAS.
Da aprile 2013 viene riformato il metodo di aggiornamento della componente ‘materia prima’ del gas per le famiglie e le piccole e medie imprese nel regime di maggior tutela.
Secondo le stime la riduzione delle tariffe potrebbe essere del 6-7% per un cliente medio. Il saldo però rischia di essere pari a zero (se non negativo) visto che nel primo trimestre le tariffe del gas aumenteranno dell’1,7%.
Dovrebbero scendere, dell’ 1,4% quelle della luce.
MULTE E RC AUTO.
Con il nuovo anno scatta l’adeguamento biennale delle multe stradali all’inflazione. L’aumento stimato è del 5,7%.
L’aumento medio sulle polizze sarà del 5%, circa 61 euro in più per automobilista. Aumenta il divieto di sosta (da 39 a 41 euro) l’eccesso di velocità (da 159 a 168 euro) il telefonino alla guida per cui si dovrà pagare 161 euro invece di 152.
CANONE RAI.
Sarà di 113,50 euro ”importo per il 2013, con un aumento di 1,50 euro rispetto al 2012.
ALIQUOTE INPS.
Le aliquote contributive per artigiani e commercianti aumentano dalle attuali 21,75 e 21,84%, dello 0,45 per ogni anno fino a raggiungere il 24%. Anche le aliquote del settore agricoltura saranno rideterminate per raggiungere la medesima cifra nel 2018.
(da “Il Fatto Quotidiano“)
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