MISSILI UCRAINI IN TERRITORIO RUSSO: ELIMINATO IL CRIMINALE DI GUERRA GENERALE GUDKOV E DIECI ALTI UFFICIALI RUSSI
ERA STATO SCELTO PERSONALMENTE DA PUTIN PER SUPERVISIONARE I MARINES RUSSI E LE FORZE NAVALI… LE FORZE SPECIALI DI KIEV HANNO FATTO FUORI FINORA OLTRE 10 GENERALI IN TERRITORIO RUSSO, LO AVEVANO PROMESSO: “VI VERREMO A CERCARE , UNO PER UNO”
Confermato anche da ffonti ufficiali: un attacco devastante ucraino, avvenuto nel Kursk, a Korenevo, ha ucciso il generale Mikhail Evgenievich Gudkov, comandante della 155ª Brigata di fanteria della Marina, vice comandante in capo della Marina russa, che era stato personalmente scelto da Putin a marzo per supervisionare i marines russi e le forze missilistiche e di artiglieria navali.
Nella tarda mattinata la morte di Gudkov stata confermata dal governatore Oleg Kozhem’yako, che ha affermato di aver parlato a lungo con Gudkov nel corso degli anni, e ha comunicato che è stato ucciso «mentre svolgeva il suo dovere di ufficiale» insieme ad altri: «Quando è diventato Vice Capo della Marina, non ha smesso di visitare personalmente le postazioni dei nostri marines»
Secondo il “Canale nero”, il 2 luglio a Korenevo ci son state almeno quattro grosse esplosioni, «4 colpi di missile sono andati a bersaglio al posto di comando avanzato di una delle brigate. Più di 10 persone sono morte, molte delle quali ufficiali superiori».
Dall’invasione russa su larga scala in Ucraina, le forze armate ucraine hanno ucciso un numero notevole di generali russi, almeno dieci, alcuni dei quali riconosciuti morti ufficialmente dalla Russia, altri no.
Nel 2022 sono stati ammazzati cinque generali russi, nel 2023 uno. Poi nel dicembre 2024 i servizi segreti ucraini hanno ucciso in un attentato a Mosca il generale Igor Kirillov, capo delle forze chimiche e biologiche delle forze armate russe (per capirci, il capo in comando dei militari russi che vennero anche in Italia nella missione Covid).
Poco dopo, con un’altra enorme esplosione a Mosca, l’equivalente di circa 400 grammi di TNT, è stato ammazzato Armen Sargsyan, il fondatore del battaglione russo e filorusso Arbat, impegnato a respingere l’offensiva delle Forze armate ucraine nella regione di Kursk. Nell’aprile 2025 è stato fatto fuori il generale della Difesa russa Yaroslav Moskalik, anche lui a Mosca.
Si tratta di operazioni speciali che comportano un notevole pericolo e difficoltà logistiche serie, ma che nelle intenzioni di Kyiv hanno anche un rilevante effetto sul morale delle truppe, perché dimostrano – come anche nel caso dei caccia russi distrutti in Siberia – una straordinaria capacità delle forze speciali di Kyiv di colpire il «nemico lontano», nelle retrovie e nei luoghi che in teoria sarebbero meglio difesi dal Cremlino. E, parallelament,e comprovano una certa pigrizia o sciatteria nei servizi russi, e nelle intelligence militari russe sul campo, quelle
che sarebbero deputate al controspionaggio militare.
Uno di questi luoghi più esposti è sicuramente il posto di comando russo nel Kursk, dove sarebbe stato ucciso Gudkov: si tratta di un luogo che in teoria dovrebbe esser protetto da sistemi di difesa missilistica e S-300, oltre che naturalmente dai caccia russi Su-34, ma tutto questo anche in questa circostanza non sembra aver funzionato.
(da agenzie)
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