L’UNIONE EUROPEA AVREBBE UN’ARMA DA FINE DEL MONDO CONTRO TRUMP, MA NON LA VUOLE USARE: L’UNICO MODO PER CONVINCERE IL TYCOON A NON ROMPERCI PIÙ IL DAZIO È METTERE NEL MIRINO I SERVIZI, SETTORE DOVE GLI USA REGISTRANO UN IMPORTANTE AVANZO COMMERCIALE
IL SUPER BAZOOKA DELL’UE NON SI LIMITEREBBE SOLO A BIG TECH, MA POTREBBE COLPIRE ANCHE LA FINANZA. LA COMMISSIONE POTREBBE ESCLUDERE LE AZIENDE USA DAGLI APPALTI PUBBLICI COME RITORSIONE
A Bruxelles nessuno si sbilancia. Saggia prudenza, dopo che una settimana fa l’accordo
con gli Stati Uniti era stato dichiarato vicino e all’improvviso Trump ha ribaltato il tavolo. Ma anche consapevolezza che per arrivare ad un’intesa “equa”, o almeno accettabile, restano varie distanze da colmare.
Trump vuole che la Ue ammorbidisca le regole su digitale e sicurezza alimentare che – a torto – giudica delle barriere commerciali. Ma questa resta una linea rossa: l’Europa non può accettare ricatti sulle sue leggi, per questo ha creato il bazooka anti coercizione che ora qualche paese vorrebbe puntare contro la Casa Bianca.
La Commissione – sostenuta da una maggioranza di governi – lo considera prematuro. Nel frattempo però sta provando ad aggiungere una nuova arma al suo arsenale di ritorsioni, a fianco ai due pacchetti di controdazi contro le merci americane già
definiti e non attivati
È un terzo pacchetto che, secondo indiscrezioni del Ft,prenderebbe di mira i servizi, dove gli Stati Uniti registrano un importante avanzo commerciale. E che non si limiterebbe a Big Tech, ma andrebbe oltre, per esempio alla finanza.
Una norma del 2021 prevede che in caso di violazione di accordi commerciali la Commissione possa adottare contromisure, per esempio escludendo le aziende Usa dagli appalti pubblici.
Fino al primo agosto, in ogni caso, la linea è trattare e non alzare i toni. Andrebbe letta in questo senso anche l’indiscrezione secondo cui Bruxelles ha messo in pausa l’indagine contro X per sospetta violazione della legge sui servizi digitali. Anche se Trump e Musk non sono più amici, meglio non stuzzicare l’orso.
La trattativa continua sulle misure settoriali con l’Unione che cerca di spuntare il massimo su farmaci e automotive
(da agenzie)
Leave a Reply