“LA ‘PUTINIZZAZIONE’ DELLA POLITICA ESTERA STATUNITENSE È ARRIVATA IN VENEZUELA”: L’AFFONDO DEL “GUARDIAN” CONTRO TRUMP PER L’ATTACCO A CARACAS
“TRUMP NON SI LIMITA PIÙ A PIEGARE LE REGOLE: LE STA DEMOLENDO ” … ” GLI ATTACCHI IN VENEZUELA, IL RAPIMENTO DI MADURO E LA DICHIARAZIONE DI TRUMP CHE GLI STATI UNITI AVREBBERO ‘GESTITO’ IL PAESE E VENDUTO IL SUO PETROLIO HANNO TRAVOLTO IL DIRITTO INTERNAZIONALE E LE NORME GLOBALI”
“La ‘putinizzazione’ della politica estera statunitense è arrivata in Venezuela”: E’ il titolo
di un commento del corrispondente internazionale del Guardian Julian Borger, che cita una frase coniata da un commentatore statunitense, David Rothkopf. “Trump non si limita più a piegare le regole: le sta demolendo, con conseguenze ben oltre Caracas”, recita il sottotitolo.
“Quasi nessuno – scrive Borger – si aspettava che il 2026 fosse un anno di pace, e l’incubo si è confermato a soli due giorni dall’inizio dell’anno. Gli attacchi notturni in Venezuela, il rapimento del suo leader Nicolás Maduro e di sua moglie, e la dichiarazione di Donald Trump che gli Stati Uniti avrebbero “gestito” il Paese e venduto il suo petrolio hanno travolto il diritto internazionale e le norme globali. Ma questo non è nemmeno l’aspetto più preoccupante.
Donald Trump sta spianando la strada a forza di ruspe in quell’edificio sempre più fragile da quando è entrato in carica
quasi un anno fa, e ormai è per lo più un cumulo di macerie”. “Questo – prosegue – accelera il passaggio da un mondo basato sulle regole a uno di sfere di influenza in competizione, determinate dalla forza armata e dalla disponibilità a usarla. Un commentatore statunitense, David Rothkopf, ha definito il fenomeno la ‘putinizzazione della politica estera statunitense'”.
“I commentatori russi – conclude – hanno spesso suggerito che l’America Latina sia sotto l’influenza degli Usa, così come l’Ucraina lo è stata all’ombra della Russia. Vladimir Putin la pensa allo stesso modo per gran parte dell’Europa orientale. Xi Jinping trarrà le proprie conclusioni. Il pericolo, reso brutalmente chiaro nei primi giorni del 2026, è uno che alla fine dovrà affrontare chiunque”.
(da agenzie)
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