“I VOLI DEGLI USA DA SIGONELLA SONO INCOSTITUZIONALI”
LA DOCENTE DI DIRITTO INTERNAZIONALE A ROMA3: “QUELLE BASI NON POSSONO MAI ESSERE UTILIZZATE PER FINI CONTRARI AL DIVIETO DI AGGRESSIONE ARMATA”
I voli dell’Us Navy per l’Iran da Sigonella sono incostituzionali. «Gli accordi sulle
basi Usa in territorio italiano sono almeno in parte segreti, ma quelle basi non possono mai essere utilizzate per fini contrari a una norma imperativa del diritto internazionale, quale il divieto di aggressione armata», dice al Fatto Quotidiano la professoressa Alice Riccardi, che insegna Diritto internazionale al Dipartimento di Giurisprudenza di Roma Tre.
I voli dell’Us Navy
Tra venerdì 27 e sabato 28 febbraio un aereo pattugliatore P-8A Poseidon è decollato dalla base Usa in provincia di Catania. Si è diretto verso il Mediterraneo Orientale. A parlarne è stato su X Antonio Mazzeo, attivista ecopacifista e antimilitarista siciliano. Mazzeo ha pubblicato il tracciato di Flight Radar. Nei giorni precedenti invece una serie di missioni di ricognizione nel Golfo di Oman il drone spia Triton, sempre della Marina statunitense, secondo i tracciati registrati e
pubblicati sempre su X da Sergio Scandura di Radio Radicale. Secondo la Difesa italiana si tratta di «consuete missioni antisommergibile».
L’incostituzionalità
Riccardi spiega che «è un principio di base del diritto internazionale quello per cui una determinazione interna, come un atto del Parlamento, non può mai giustificare la violazione del diritto internazionale. Non si può giustificare una violazione del diritto internazionale asserendo che ciò sia richiesto o permesso da una norma interna». Nel 2003 da Sigonella partirono aerei statunitensi che partecipavano alla guerra contro l’Iraq. Che non aveva mandato Onu, a differenza di quella del 1991.
«Oggi è innegabile che gli Usa stiano violando il divieto di aggressione armata, mentre nel 2003 un qualche tentativo goffo di giustificazione c’era stato. Ricordiamo tutti le armi di distruzioni di massa irachene. Si invocarono presunte eccezioni consuetudinarie al divieto di uso della forza quale la teoria, mai provata corretta, della legittima difesa preventiva. Oggi siamo chiaramente in un quadro di aggressione», conclude Riccardi.
(da agenzie)
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