Luglio 20th, 2010 Riccardo Fucile
“LIBERO” TITOLA “ATTENTI O QUI SALTA TUTTO”: SI FRONTEGGIANO NEL PDL IL CORRENTONE DEI COORDINATORI, DI SCHIFANI, ALFANO, GASPARRI E CICCHITTO E QUELLO DI FRATTINI, GELMINI, CARFAGNA, VALDUCCI…. ALLA CAMERA I PRIMI SONO 55 , I SECONDI 60: C’E’ UN ASSE TRA I SECONDI E I FINIANI?…FINI PUNTA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2012: “SONO IO CHE POSSO PORTARE VIA 30 DEPUTATI A SILVIO, NON LUI A ME”
Ne parliamo da mesi, spesso presi per sognatori o illusionisti: ora la crisi del Pdl è finita sulla prima pagina di “Libero”, a firma del direttore Belpietro che scrive:
“Dentro il Pdl, tira un’aria che non mi piace. Un clima da fine regime, con i gerarchi più vicini al capo che si danno da fare per mettersi al riparo, prima che grandini. Persino in via dell’Umiltà è tutto un sussurrare di veleni e di accuse, di prese di distanza e di voltafaccia. Il segnale più evidente di quello che sta succedendo sono il proliferare di correnti che, schierate una contro l’altra, danno vita ad un’atmosfera carica di sospetti che sta paralizzando il Pdl. E il malumore dilaga nell’opinione pubblica”.
Parole e musica di Belpietro che l’ambiente lo conosce, confermano quanto scriviamo da tempo.
Cerchiamo di scendere nel dettaglio: di fronte all’asse Tremonti-Bossi e quindi alla linea che sta portando allo sfascio il Pdl, il primo a prendere le distanze è stato Fini che dalla sua conta su almeno 35 deputati e 14 senatori.
Quello che Silvio non si aspettava è che sorgessero nel Pdl altre 22 correnti che in sintesi si possono poi dividere in due grossi raggruppamenti.
Il primo è quello storico: Verdini, Bondi, Cicchitto, Schifani, Quagliariello, Alfano, Brambilla, Santanchè, La Russa, Gasparri, Matteoli e tutti gli ex An che hanno preso le distanze da Fini (o meglio dire Fini da loro)
Il secondo è quello intorno alla fondazione “Liberamente”, con Frattini, l’esperto in circoli Valducci, Carfagna, Gelmini, Prestigiacomo, Miccichè, Romani.
Entrambe le correnti hanno chiesto adesioni all’interno del Pdl in Parlamento: e qui è nata la prima sorpresa.
Il correntone 55 deputati, Liberamente 60 deputati e 30 senatori.
C’è stato poi un tentativo di La Russa di mettere il suo fedele Corsaro al posto di Chiara Moroni come tesoriere, subito respinto da Liberamente.
Vi è poi una marea di parlamentari che stanno alla finestra in attesa degli eventi.
Quali differenze tra i due gruppi?
Il primo, indebolito dagli scandali, non vuole cedere il passo.
I secondi vogliono un coordinatore unico nuovo e sono già chiamati criptofiniani , in quanto farebbero gioco di sponda con Fini a favore di un ritorno alla legalità nel Pdl.
Se prevalesse questa linea però, per gli ex An sarebbe la morte politica: Fini non è tipo da perdonare. Continua »
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Giugno 30th, 2010 Riccardo Fucile
COME IL PDL RIESCE A FARSI MALE DA SOLO: COMMISSARIATO L’ACI DI MILANO, LA MICHELA NOMINA COMMISSARIO IL FIGLIO DI ERMOLLI, AMICO DEL PREMIER…L’UNICA LISTA AMMESSA AL VOTO VEDE FUTURI MEMBRI DEL CDA IL SUO FIDANZATO, EROS MAGGIONI, E IL FIGLIO DI LA RUSSA…. GESTIRANNO IL GP DI MONZA E UN VASTO PATRIMONIO IMMOBILIARE
L’Automobile Club di Milano, quello che gestisce il Gran Premio di Monza e un vasto
patrimonio immobiliare, è da mesi nell’occhio del ciclone, tra polemiche feroci e ben cinque lettere di dimissioni, di cui almeno due pilotate, proprio per far far cadere il Consiglio di amministrazione.
A questo punto, come da regolamento, l’Ente è stato commissariato, in attesa delle elezioni che si terranno il 22 luglio.
E qui cominciano le sorprese: il Ministro del Turismo, nonchè promotrice della Libertà , Michela Vittoria Brambilla, chi va a nominare commissario straordinario?
Massimiliano Ermolli, 38 anni, figlio di uno degli uomini che più vicini a Silvio Berlusconi non può esserci.
E passi, in fondo si tratta di aspettare solo un paio di mesi per il rinnovo del CdA.
Già , ma quante liste ci saranno in lizza alle elezioni?
Sorpresa: una sola, perchè una seconda lista, dal nome “Per la trasparenza”, non è stata ammessa proprio da Ermolli junior per presunti “vizi di forma”. Scriviamo a buon titolo “presunti”, in quanto la lista esclusa ha presentato ricorso al Tar e ha diffuso un comunicato stampa in cui sostiene: “Noi sentiamo l’Aci come una istituzione da difendere e vogliamo evitare che arrivi chi la spogli del suo patrimonio”.
In cosa consiste il patrimonio?
Intanto nella gestione del Gran Premio di Monza che vale 50 milioni di euro, più numerosi palazzi, terreni, aree occupate da distributori di benzina, un altro blocco patrimoniale di circa 70 milioni di euro.
Se la lista rimane una sola, chi sono i candidati destinati a sedere nel futuro consiglio di amministrazione?
E qua iniziano i dolori.
E’ infatti candidato lo stesso Massimiliano Ermolli il quale, da commissario, esclude l’altra lista e poi, da candidato della lista unica, si fa eleggere.
Altro che commissario garante delle elezioni, insomma, non si può dire che Ermolli non abbia un palese interesse in conflitto, nella sua duplice veste. Non solo: Massimiliano è pure consigliere della società paterna Sinergica che svolge un’attività di consulenza per l’Aci, per un importo, solo nel 2009, di 250.000 euro tra attività di accertamento, consulenza e promozione.
E gli altri candidati a entrare nel nuovo Cda chi saranno mai? Continua »
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Maggio 17th, 2010 Riccardo Fucile
I MINISTRI NE HANNO INTESTATE 126, I SOTTOSEGRETARI 222: DA AGGIUNGERE 295 APPEZZAMENTI DI TERRENO….SUL PODIO TREMONTI (14), FITTO (12), LA RUSSA (10), CASTELLI (10), CALDEROLI (9), URSO (9), BRUNETTA (8), ROTONDI (8), GALAN (7), PRESTIGIACOMO (7), GELMINI (6)….ANCHE A SINISTRA NON SCHERZANO
Nessuno batterà il capo del governo che ha una decina di ville di rappresentanza e appartamenti disseminati in tutto il mondo, ma non si può dire che i nostri ministri non amino la casa, anzi le “loro case”.
Ne hanno in totale 126, in media 6 a testa.
Secondo i dati di “Sister-Agenzia del territorio”, più precisamente posseggono 348 fabbricati ( 126 i ministri e 222 i sottosegretari) a cui vanno aggiunti 295 appezzamenti di terreno (154 i ministri e 141 i sottosegretari).
Fanno in tutto 643 proprietà immobiliari: evidentemente il mattone sembra coincidere con l’attività politica.
Guida la classifica il ministro Tremonti, proprietario di 14 case e 4 terreni, seguono Raffaele Fitto con 12 case e ben 73 terreni, Ignazio La Russa con 10 case e 1 terreno, Calderoli con 9 case e 9 terreni, Urso con 9 case, Brunetta con 8 case e 6 terreni, Rotondi con 8 case, Prestigiacomo con 7 case, Galan con 7 case e 15 terreni, Gelmini con 6 case, Carfagna con 5 case, Fazio con 5 case e15 terreni, Frattini con 4 case, Brambilla con 4 case, Matteoli con 3 case e 4 terreni, Romani con 3 case e 1 terreno, Meloni con 3 case, Alfano con 2 case, Bondi con 2 case, Maroni con 1 casa e 12 terreni, Castelli con 1 casa e 10 terreni, Bossi con 1 casa e 4 terreni, Vega con 1 casa e Vito con 1 casa. Continua »
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Maggio 12th, 2010 Riccardo Fucile
IN UN CLIMA LUNARE, LA BRAMBILLA HA PRESENTATO A MILANO L’INIZIATIVA DEI TEMPLARI DI SILVIO E HA DATO I NUMERI …IL 42% DEGLI STRANIERI VOTEREBBE SILVIO, LEI SARA’ L’ALA “MOVIMENTISTA” E BONDI QUELLA “FORMATIVA”… POI NON RICORDA QUANTI SIANO FINORA GLI ADERENTI ALLA PROMOZIONE: FORSE QUALCUNO ASPETTERA’ LE OFFERTE 3 X 2
Quando si era impegnata nella rete dei Circoli della Libertà bisogna dire che aveva fatto
un buon lavoro organizzativo: sui contenuti ovviamente ognuno ha il proprio punto di vista.
Quando si dedicò alla Tv della Libertà aveva invece iniziato la linea discendente: pochi ascolti, un buco economico enorme in pochi mesi, sanato da un provvidenziale intervento del partito e la relativa chiusura video.
Messa in lista d’attesa, la Michela alla fine era riuscita a ottenere il ministero del Turismo dove, senza portafoglio e soldi da spendere, ha navigato senza infamia e senza lode.
Anche nelle sue rare apparizioni televisive ha perso un po della verve che l’aveva contradistinta agli albori dell’impegno politico.
Ora Silvio le ha affidato l’ingrato compito di selezionare le truppe scelte, ovvero di dare vita ai “promotori della libertà “, a metà tra l’attacchino politico e il promotore finanziario.
Con tanto di sito, organizzazione sul territorio e conferenza stampa di presentazione.
Avvenuta sotto un cielo milanese in burrasca, come l’aria che si respira all’interno del Pdl.
E lo svolgimento di tale presentazione è emblematica dello stato di confusione e di improvvisazione che regna nel Pdl.
Intanto la Brambilla ha esordito con un presunto sondaggio che vedrebbe, in caso di voto agli immigrati, prevalere ovviamente Berlusconi con il 42% di consensi, a seguire Bersani con il 25%, Casini all’ 11% , Di Pietro al 9% e persino Bossi all’8%.
Sconcerto: se fosse così, perchè allora non volete che gli immigrati votino?
A chi le chiede come si è svolto il sondaggio, ecco la sopresa : il campione è appena di 700 immigrati, addirittura divisi tra regolari e irregolari.
Ma come: invece che denunciare gli irregolari, come andate proponendo da mesi, siete andati a chiedere loro se voterebbero per Silvio?
Mah, qualcosa non quadra, anche perchè il risultato è smentito dal recente sondaggio della Bocconi e dai dati stessi del Viminale.
Va beh, pazienza e andiamo avanti. Continua »
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Aprile 6th, 2010 Riccardo Fucile
NONOSTANTE LA RICHIESTA DEL PREFETTO, IL GOVERNO AVEVA PERMESSO L’AUTOSCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE, EVITANDO COSI’ IL COMMISSARIAMENTO…ORA SONO STATI ELETTI SINDACO E 12 CONSIGLIERI DELLA PRECEDENTE MAGGIORANZA, DENUNCIATA PER COLLUSIONI MAFIOSE
Di Fondi, comune laziale del Sud Pontino, avevamo trattato a lungo, anche
perchè si tratta della cittadina dove si è verificato il primo e unico caso nella storia della Repubblica dove una richiesta di scioglimento per mafia avanzata dal prefetto, nonostante il parere favorevole del ministero degli Interni, sia stata respinto dal governo in carica.
Da quando, nel maggio 1991, è entrata in vigore la legge sulle infiltrazioni mafiose negli enti locali, tutti i 192 decreti di scioglimento sono stati accolti dai rispettivi consigli dei ministri.
Fondi segna uno spartiacque nella strategia di contrasto delle infiltrazioni mafiose: diversamente da quanto avvenuto negli ultimi venti anni e da quanto prevede la normativa, il governo Berlusconi non ha sciolto per mafia il consiglio, permettendo che si autosciogliesse da solo.
Il vantaggio per il Comune è stato così di evitare un lungo commissariamento, fino a tre anni, e la possibilità per la maggioranza uscente di potersi ripresentare alle elezioni.
Questo nonostante una dettagliata relazione del prefetto di Latina, Bruno Frattasi, che, a proposito dell’assessorato all’urbanistica, scriveva: “il settore dell’urbanistica ha oggettivamente agevolato gli interessi economici di un pregiudicato, affiliato al clan Bellocco di Rosarno. Tale comportamento gravemente omissivo appare ripetuto anche nella vicenda della costruzione di trenta appartamenti finiti nelle mani del clan camorristico dei Mallardo, posti sotto sequestro dalla magistratura cinque giorni prima delle elezioni”. Continua »
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Gennaio 26th, 2010 Riccardo Fucile
IL MINISTERO DEL TURISMO HA STANZIATO 5 MILIONI DI EURO COME “BUONO VACANZA” E LO STA PUBBLICIZZANDO COME FOSSE CHISSA’ CHE AIUTO… IL CONTRIBUTO E’ LIMITATO A 600 ALBERGHI CONVENZIONATI, PER LA SOLA BASSA STAGIONE E VA DAI 50 AI 100 EURO A TESTA….BUONI DA 5 E 10 EURO PER LA VACANZA DI FANTOZZI
Premettiamo che la Michela Brambilla ci è pure simpatica, ma proprio per questo non ce la doveva fare: comprendiamo che Tremonti non le passi mai un euro per il suo ministero e che nei capitolati di corte, in caso di presentazione a qualche capo estero, tra i nostri ministri, lei sia quella relegata in ultima fila, in quanto nominata tardivamente, ma non doveva scimmiottare i suoi colleghi più quotati.
D’accordo che al governo vanno tutti avanti a forza di spottoni (l’ultimo è quello di Brunetta che voleva regalare 500 euro al mese ai bamboccioni purchè si togliessero dalle balle dei genitori, salvo far incazzare Tremonti che lo subito messo a tacere), ma dopo esserci sorbettati un pacco dietro l’altro (Max Giusti la sera a Rai1 in confronto ne manipola di meno), non meritavamo, dopo il pacco sicurezza, di subire pure il pacco vacanza.
Molti di voi avranno ammirato lo spot in tv del Ministero del turismo che invita gli italiani indigenti ad andare in vacanza con il contributo del governo: l’idea in sè non è male, ma se poi si passa alla pratica è una commedia.
Uno chissa cosa si aspetta: come minimo che vi sia una seria selezione degli indigenti e che a una parte di costoro si dia un contributo dai 500 ai 1.000 euro almeno, a seconda del numero dei figli a carico.
Altrimenti sa di presa in giro, come in effetti è.
Riepiloghiamo: dal 20 gennaio è scattata l’operazione “Buoni vacanza” promossa dal ministero, in collaborazione con le associazioni di categoria.
Le famiglie italiane che rispondono a determinati requisiti di reddito possono ottenere un contrbuto, sotto forma di buoni spesa, per una vacanza al mare, in montagna, ai laghi o in località termale.
Primo paletto: solo in bassa stagione.
La somma totale stanziata è di 5 milioni di euro, spendibile in 600 alberghi e 200 campeggi che hanno aderito all’iniziativa.
Secondo il ministero dovrebbe coprire il 20/45% della spesa, avendo esso stabilito, a sua discrezione, quale dovrebbe essere il tetto massimo della spesa. Continua »
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Giugno 19th, 2009 Riccardo Fucile
L’ANPI E’ INDIGNATA E PRESIDIA LA FABBRICA, LA SINISTRA ANALIZZA IL SALUTO DELLA MICHELA E LANCIA SOSPETTI PURE SUL PADRE… NEL 2009 FA ANCORA DISCUTERE UN SALUTO A BRACCIO ALZATO DELLA BRAMBILLA ALLA SFILATA DEI CARABINIERI A LECCO… LA SINISTRA DALLE AUTOREGGENTI E’ PASSATA A GUARDARE GLI AVAMBRACCI
La sinistra è vigile, è risaputo: magari voti ne prende pochi, ma quando si tratta di esercitare l’arte dell’appostamento voyeuristico non è seconda a nessuna.
Non parliamo delle tendenze politiche dei guardoni delle piazzole appartate, finora nessun istituto di ricerca ha fissato percentuali di “credo politico” dei fini osservatori di coppiette, probabilmente saranno anch’essi rappresentati in proporzione all’elettorato tradizionale.
Parliamo della prova documentale (foto e video al ralenti compreso) di uno dei più gravi casi di presunta apologia di fascismo e attentato alle istituzioni repubblicane della storia del nostro Paese: teatro del mis-fatto ( vedete che c’è un nesso col vecchio e nostalgico Msi?) il palco delle autorità a Lecco, durante la sfilata in occasione della Festa dei Carabinieri.
Durante l’esecuzione dell’inno nazionale, ecco la Michela Brambilla di bianco vestita, mano sul cuore, che canta l’inno (finalmente una che conosce le parole) tra il sindaco e il comandante dei carabinieri, più defilato il padre del Ministro, industriale della zona. Continua »
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Maggio 11th, 2009 Riccardo Fucile
CHE SENSO HANNO USCITE DEL TIPO “NO A UNA SOCIETA’ MULTIETNICA” DA PARTE DI CHI HA COME MODELLO GLI STATI UNITI DOVE QUESTO TIPO DI SOCIETA’ ESISTE DA TEMPO? ….CHE SENSO HA ANDARE VELOCI, SE NON SI SA POI IN CHE DIREZIONE?…SE UNO COL 40% DEI VOTI DEVE STARE A RINCORRERE, INVECE CHE INCALZARE, UN PARTITINO DELL’8% VUOL DIRE CHE DI IDEE NE HA POCHE E DI IDENTITA’ ANCOR MENO
Iniziamo con un esempio: a noi la Michela Brambilla, appena nominata ministro
del Turismo, ci è simpatica. E’ l’unica delle donne in vista di questo Governo che, prima di entrare in politica, aveva lasciato un segno (imprenditoriale) del proprio passaggio su questa terra.
Non era tra quelle, per capirci, che furbescamente avevano dato l’esame di Stato a Catanzaro per diventare avvocato, nè provenivano dalla burocrazia di partito come eterna giovane, nè avevano fatto calendari per dare una svolta alla carriera.
Poteva continuare a fare l’imprenditrice di successo, ma scelse di rimettersi in gioco con i Circoli della Libertà , scontrandosi spesso con la nomenclatura interna di Forza Italia che ha sempre mal visto la “rossa” emergente.
Abbiamo fatto questa ampia premessa per dire che questa volta non ci sono piaciute le parole della Michela, in una intervista post-nomina ministeriale, dove ha dichiarato che anche lei persegue nel turismo “la politica del fare”, mutuando e recependo l’imput di Berlusconi per il quale la cosa più importante è “il fare”.
Cara Michela, finiamola con questa patetica apologia iperattivistica del nulla.
Questa filosofia spicciola di vita va bene forse per chi ripulisce in mezza giornata le cantine dai ferri vecchi ( chi più lavora più produce), può addirittura trovare il consenso persino di quei rapinatori di banche che usavano gli escavatori per abbattere le pareti e portar via le casseforti ( come negare che anche loro si dessero parecchio da fare?). Continua »
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Giugno 25th, 2008 Riccardo Fucile
LA TV DELLA LIBERTA’ CESSA LE TRASMISSIONI, A SINISTRA PARTE IL PROGETTO “CANALE ZERO”… NON E’ UN BUON SEGNO
Si prospettano tempi duri per i media di centrodestra: la Tv e il giornale della Libertà , legati agli omonimi Circoli di Michela Vittoria Brambilla, oggi sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo, chiudono: sono durati circa un anno. Il primo numero del Giornale della Libertà era uscito il 1 giugno 2007, cadenza settimanale, in allegato a “il Giornale”. La Tv invece ha cominciato ad andare in onda, dalle 14 alle 18, l’11 giugno 2007. La notizia della chiusura ha messo in allarme i redattori del giornale già sospeso e della televisione che dovrebbe interrompere le sue trasmissioni in luglio. Viene sottolineato come fossero “due iniziative nate per la campagna elettorale e per accompagnare la nascita del PdL, adesso si sta pensando a un loro riposizionamento e ad una ristrutturazione. I tempi però non sono ancora stati individuati”. La stessa Brambilla ha spiegato che “più che di una chiusura si tratta di una sospensione, ora bisogna dargli una nuova identità “. Sulla sorte dei giornalisti ancora non si sa nulla, si parla di redattori pagati fino a dicembre, poi non è precisato il loro destino. Continua »
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