Dicembre 21st, 2008 Riccardo Fucile
IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE E’ ARRIVATO AL 6,1%, IN AUMENTO DI MEZZO PUNTO RISPETTO AL 2007…PREVISTI 600.000 OCCUPATI IN MENO NEL 2009 CON UN TASSO DI DISOCCUPAZIONE PREVISTO INTORNO ALL’8%.
Sono 1.527.000 gli italiani alla ricerca di lavoro: percentualmente il tasso di disoccupazione nel terzo trimestre è al 6,1%, in aumento di mezzo punto rispetto al dato dei primi nove mesi del 2007. Lo certifica l’Istat e non è l’unica cattiva notizia sul fronte del lavoro.
Contemporaneamente, infatti, rallenta l’aumento dell’occupazione.
Nel terzo trimestre un + 0,4%, contro il + 1,4% del primo trimestre e il +1,2% del secondo. Oggi gli occupati in Italia sono 23,5 milioni, 101.000 unità in più che riflettono l’incremento della popolazione straniera registrata all’anagrafe.
Sono i primi segnali di una crisi arrivata nel pieno dell’economia reale e che, temono molti osservatori, esploderà in tutto il suo potenziale il prossimo anno.
“Io non renderei note queste cose” ha detto il premier Silvio Berlusconi, riferendosi in particolare ai dati di Confindustria sul ricorso alla cassa integrazione. Motivo: alimenterebbe la sfiducia. Continua »
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Dicembre 20th, 2008 Riccardo Fucile
ARRIVA LA LEGA A LATINA, TRAPPOLA PER GONZI
A Latina arriva la Lega. E chi se ne frega, ci verrebbe da dire. Due paroline, però, occorre spenderle. Se non altro per sfatare la storiella dei polentoni che avrebbero bonificato le nostre zone.
Sulla palude ci hanno gettato sangue e sudore i nostri: le genti dei Lepini, di Sezze soprattutto, di Terracina, di Cisterna. Andavano alla “giobba”, “a fondo canalo”.
Nelle nostre case tutti hanno avuto un nonno, un bisnonno, uno zio, che ha faticato nell’opera di bonifica. Hanno scavato “a picco e pala”.
E’ grazie alla loro fatica che è stata redenta la Pianura Pontina. Tutti quei canali sono stati aperti da loro. Poi, con i treni, sono arrivati i veneti. Gente del nord che aveva bisogno di lavorare, alla quale venne incontro il regime fascista, sempre generoso con gli Italiani, che non venivano distinti in nordisti o sudisti.
Trovarono qui da noi il calore umano di persone semplici, per le quali la solidarietà era un valore irrinunciabile. Uomini e donne che avevano sofferto la fame, accolsero uomini e donne in cerca di riscatto sociale.
Dall’epopea della bonifica sorse un popolo che non faceva distinzioni tra endogeni e indigeni. Continua »
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Dicembre 16th, 2008 Riccardo Fucile
LA DISOCCUPAZIONE E’ UN BUSINESS…UNA VENTINA LE LISTE DI DISOCCUPATI LEGATI AI PARTITI… TROVA LAVORO CHI MANIFESTA… I CORSI DI FORMAZIONE RENDONO 500 EURO AL MESE AL LAVORATORE PRESUNTO E 2.000 EURO L’ANNO ALL’IMPRESA
A Napoli la disoccupazione è un affare, un meccanismo difficile da capire per chi viene da
fuori e conosce solo il canale istituzionale delle Agenzie del lavoro.
In realtà funziona in altro modo: in ogni zona della città , un capopopolo dà vita a un movimento o lista, affigge manifesti (ovviamente abusivi) scritti a mani e indice l’apertura delle iscrizioni, specificando nome e indirizzo della sua lista.
Il disoccupato paga una quota associativa dai 10 ai 20 euro al mese e, in cambio di una promessa di lavoro, si impegna a partecipare alle manifestazioni di piazza che il leader, schierato politicamente, organizza: scioperi e proteste sui temi più vari, dall’impiego all’ambiente, dalla scuola alla sanità .
Lo slogan è sempre lo stesso “Vulimme o’ post, vulimme…”.
In pratica due cortei a settimana a cui il disoccupato non deve mancare: la sua presenza in piazza gli garantisce dei punti nella graduatoria interna alla lista, chi partecipa a più cortei guadagna più punti e quindi ha la precedenza nell’accesso ai corsi di formazione o ai progetti di “work experience”, organizzati dall’Assessorato al lavoro della Regione.
Il disoccupato fa di tutto per essere presente il giorno della protesta; se il mattino lavora in nero, vale la delega a un familiare, nonno in pensione o mamma casalinga, che partecipa al suo posto. Esiste il “cartellino da timbrare”. Continua »
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Dicembre 13th, 2008 Riccardo Fucile
INVERSIONE DI ROTTA: CRESCE LA RICHIESTA DI IMPIEGHI PREROGATIVA DEGLI STRANIERI… CAMERIERI, OPERAI, EDILI, COLF: I MESTIERI RIFIUTATI FINO A IERI, IN TEMPO DI CRISI TORNANO UTILI… CRESCE IL LAVORO NERO.
Badanti, colf, baby sitter, ma anche operai, muratori, edili, addetti alla ristorazione: tutti lavori, si diceva fino a poco tempo fa, che gli Italiani non vogliono più fare e che negli anni sono diventati appannaggio quasi esclusivo degli immigrati.
La tendenza ora pare stia cambiando: in tempi di recessione, sembra che i lavoratori italiani stiano tornando a proporsi per lavori che fino ad ieri rifiutavano, ma che oggi tornerebbero volentieri a fare.
I mestieri di ritorno, che non necessitano di grandi specializzazioni, tornano utili a chi tra i nostri connazionali ha da sbarcare il lunario, a chi aveva un contratto a progetto che non è stato rinnovato o un lavoro e l’ha perso.
Si tratta di una tendenza, non più di casi isolati, destinata ad ampliarsi, contestualmente alla recessione che avanza.
L’associazione Casa Base di Bologna, vicina ad ambienti Cgil, punto di riferimento e incrocio domanda/offerta per il lavoro domestico ( colf e badanti), segnala una rinnovata disponibilità in Emilia Romagna verso tale settore in cui su 10.000 collaboratrici familiari in regola nella provincia, la percentuale di italiane è passata dal 3% all’8%.
Se è difficile ottenere un dato nazionale su un fenomeno sociologico che riguarda settori in cui l’incidenza del lavoro nero è ancora molto alta, più facile è individuare una tendenza, attraverso i dati dei Centri provinciali per l’impiego: dietro al numero crescente di disoccupati, chi ha fornito agli ex uffici di collocamento la propria disponibilità di lavoro, dichiara una grande predisposizione a svolgere mansioni di basso profilo. Continua »
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Novembre 29th, 2008 Riccardo Fucile
IN UN ANNO SONO STATE AUTORIZZATE 4,5 MILIONI DI ORE IN PIU’…NEL 2008 RISCHIANO 131.000 AZIENDE… IL VERO CROLLO CI SARA’ NEL 2009
Il crack della Lehman è avvenuto il 15 settembre, ma gli effetti in questi due mesi e mezzo
sull’economia reale già si sono fatti sentire, anche se si attende lo showdown per il 2009.
I dati del Ministero del Lavoro sulla cassa integrazione ordinaria autorizzata nel mese di ottobre sono in tal senso estremamente preoccupanti.
La cassa ordinaria, infatti, rappresenta il primo strumento che un’azienda in difficoltà utilizza per provare a uscire dalle secche. Ne fa richiesta al ministero del lavoro o all’Inps e ne può usufruire per 52 settimane su un totale di 104.
Nel mese di ottobre le richieste sono aumentate del 70% o meglio le ore autorizzate hanno raggiunto quota 11.202.538 contro i 6.832.227 del 2007. Più 70% appunto.
Di contro c’è la cassa integrazione straordinaria. Se ne fa richiesta dopo quella ordinaria, in caso di ristrutturazioni o crisi aziendali, ed è rimasta praticamente sugli stessi livelli del 2007: 11.770.000 contro i 10.816.000 dell’anno scorso.
Risulta evidente che la crisi è nella sua fase iniziale e se gli effetti dovessero continuare in futuro anche le ore di cassa straordinaria dovrebbero raggiungere percentuali di crescita a due cifre. Ma non finisce qui.
Il Governo ha rimpinguato gli stanziamenti per la cassa integrazione in deroga per il 2009 portando il fondo a 620 milioni. La cassa in deroga è concessa a tutti quei settori che altrimenti non ne avrebbero diritto, in primis le aziende con meno di 15 dipendenti, il cuore del tessuto imprenditoriale del Paese. Continua »
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Novembre 25th, 2008 Riccardo Fucile
IL PD RICORRE AL LICENZIAMENTO IN TRONCO E SENZA PREAVVISO DI 62 DIPENDENTI DEL PARTITO ( 38 EX DS E 24 EX MARGHERITA)… PEGGIO DEI PADRONI DELLE FERRIERE…QUALCHE DIRIGENTE ESCLAMA: “LA SINISTRA COME LA CECENIA: I CECCHINI SPARANO A VISTA”… ORMAI VICINA LA RESA DEI CONTI
La vicenda, lettera per lettera, precisazione dopo precisazione, è apparsa nero su bianco sulle pagine del quotidiano “il Riformista”, che ha steso senza pudori i panni sporchi della nuova sinistra unita di fronte allo zerbino di casa Walter.
Con tanto di prove e documenti, lettere e controdeduzioni, coltellate alle spalle e tagli ingenerosi. Parliamo del taglio di 62 funzionari del Pd, causa di una figuraccia in mondovisione per il Partito democratico.
Ma come, accusate la destra di tagliare i posti di lavoro senza alcun rispetto delle situazioni familiari, portate al circo Massimo centinaia di migliaia di iscritti e simpatizzanti per protestare contri i tagli nella scuola e poi ricorrete all’arma volgare del licenziamento in tronco e senza preavviso di ben 62 funzionari che hanno servito con fedeltà e sacrifici il partito?
Vi rifate a Obama, ma mentre Barack ha promesso agli americani 2.500.000 nuovi posti di lavoro, Veltroni inizia con il licenziarne 62.
A solidarizzare con i licenziandi ( 38 vengono dai Ds e 24 dalla Margherita) sono scesi in campo Bersani e Fassino che se la prendono con il tesoriere del Pd, Mauro Agostini, il quale se ne fa un baffo, anche delle pressioni di D’Alema. Continua »
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Novembre 24th, 2008 Riccardo Fucile
SUCCEDE A TREVIGLIO NELLA BASSA BERGAMASCA…UN MAROCCHINO CHE DA 5 MESI NON RICEVEVA LO STIPENDIO DALLA DITTA DOVE LAVORAVA MINACCIA DI GETTARSI PER PROTESTA DA UNA GRU…LA PROPRIETARIA DI UN BAR GLI OFFRE 5.000 EURO PER CONVINCERLO A SCENDERE E LO SALVA…L’OPERAIO IL GIORNO DOPO VIENE LICENZIATO MA RESTITUISCE I SOLDI…E LA DONNA PERDE I CLIENTI DEL SUO BAR… MOLTI LE DICONO “ERA UN EXTRACOMUNITARIO, DOVEVI LASCIARE CHE SI BUTTASSE”… ECCO I FRUTTI DELLA POLITICA DELLA LEGA
Che a far del bene si potessero ricevere anche gli insulti, finora era capitato di rado, ora
sappiamo che può accadere anche questo. Perlomeno è successo a Treviglio, nella bassa Bergamasca, terreno di coltura alimentato da anni da parte di chi soffia sul fuoco del razzismo.
Due settimane fa Lucia Santoro, proprietaria del bar Tiffany, in pieno centro, ha salvato un operaio marocchino che si voleva uccidere. La ditta per cui lavorava non lo pagava da 5 mesi e Jamal El Zatun, tre figli piccoli, si è arrampicato sulla gru, minacciando di buttarsi di sotto.
La barista è intervenuta, gli ha parlato con la mediazione della polizia, ha staccato un assegno di 5mila euro e ha convinto l’uomo a scendere.
Da quel giorno sono cominciati i suoi guai, racconta la donna con le lacrime agli occhi. Chi l’ha accusata di esibizionismo, chi la apostrofa con commenti pesanti: la sua colpa è di aver conosciuto l’operaio marocchino che andava in pausa pranzo al suo bar e, immaginando la disperazione dei suoi tre figli piccoli di fronte a un gesto estremo del padre, ha evitato una tragedia, spinta solo dal suo altruismo. Continua »
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Novembre 24th, 2008 Riccardo Fucile
INGEGNERI, FISICI, BIOLOGI E CHIMICI… LE IMPRESE DEVONO RIVOLGERSI AGLI STRANIERI… L’INDAGINE UNIONCAMERE DENUNCIA LE CONTRADDIZIONI ITALIANE… ECCO I DATI
Domanda in calo, ordini e fatturati in ribasso, il clima è a dir poco gelido, ma la domanda di lavoro, almeno nelle posizioni qualificate, rimane alta e parzialmente insoddisfatta.
Soltanto quest’anno il saldo tra domanda e offerta di lavoro si chiude con un deficit di risorse: mancano all’appello ben 42 mila laureati nelle varie discipline e almeno 88 mila diplomati negli istituti tecnici e professionali.
Secondo le stime del Centro Studi di Unioncamere, rese note nell’ambito di Job&Orienta, il salone nazionale per l’orientamento, il fabbisogno di laureati in posizione di lavoratori dipendenti è stimabile in 126.100 unità .
Di queste, 88.300 sono nel settore privato e 37.800 nella P.A. ( scuola, sanità , università , enti locali).
A questa cifra dovrebbero aggiungersi 72.700 liberi professionisti a partita Iva e “nuovi imprenditori” per un totale di 198.800 laureati occupabili nel nostro sistema economico. Che però non si trovano. Continua »
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Novembre 23rd, 2008 Riccardo Fucile
DUE ANNI FA GLI IMPRENDITORI DEL NORD EST SCESERO IN PIAZZA CONTRO PRODI…ORA C’E’ CRISI: LA CASSA INTEGRAZIONE E’AUMENTATA DEL 29%… SI CHIEDE UNA REVISIONE DEGLI STUDI DI SETTORE E UNA RIDUZIONE DELLE TASSE… LA LEGA AL GOVERNO IN FORTE IMBARAZZO
La contraddizione è evidente: nell’autunno di due anni fa gli imprenditori e gli artigiani
del Nord est scesero in piazza per protestare contro il governo Prodi e le tasse di Visco. In quei cortei c’erano tanti politici del centrodestra, alcuni dei quali oggi sono al Governo.
Se non fosse per dare loro un’ultima chance, la base avrebbe già deciso una manifestazione antigovernativa, esasperata dall’aggravarsi della situazione economica internazionale, ma anche dall’immobilismo del governo amico. Il famoso Nord est produttivo che ha superato gli anni della svalutazione e della delocalizzazione, ormai pensava che i peggiori difetti della globalizzazione fossero passati.
Invece il crollo del sistema finanziario mondiale taglia le gambe anche al “modello veneto”, già provato dall’impennata del costo delle materie prime e del cambio sfavorevole del dollaro.
Un insieme di tante piccole e medie imprese che messe insieme formano la locomotiva produttiva italiana.
La disoccupazione è un incubo che si allarga: nella sola provincia di Treviso, dove c’e’ una partita Iva ogni 8 abitanti, da gennaio ad agosto le assunzioni a tempo indeterminato sono calate del 30%, mentre parallelamente è cresciuta la cassa integrazione ( + 29,3% quella ordinaria, + 22% quella straordinaria).
Boccheggiano i distretti manifatturieri, dalle scarpe al tessile, dalla meccanica al legno, dagli occhiali all’oreficeria… Continua »
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