Marzo 29th, 2009 Riccardo Fucile
SPESSO SI TRATTA SOLO DI PROMESSE MAI MANTENUTE… TUTTI SI FANNO BELLI DI FRONTE A UNA CATASTROFE E POI DI SOLDI NEMMENO L’OMBRA… E QUANDO ARRIVANO NON SI SA CHE FINE FANNO
A Sharm el Sheik vi erano i rappresentanti di 70 Stati e organizzazioni
internazionali, un esercito di giornalisti e televisioni.
Tutti a discutere come intervenire per la ricostruzione di Gaza e il rilancio dell’economia palestinese.
Fioccano le promesse di quattrini: la Lega Araba spara 1.300 milioni di euro di aiuti, gli Stati Uniti rilanciano con 716 milioni, l’Unione Europea promette 440 milioni.
Un totale di 3,5 miliardi di euro, tanto promettere costa poco.
Due anni fa, al termine della Conferenza di Parigi, si decise di stanziare 5.154 milioni di euro. Ad oggi, almeno un terzo di quella cifra non si è mai vista.
Negli ultimi anni le conferenze internazionali sono proliferate.
Non c’è crisi internazionale o catastrofe naturale alla quale non ne sia seguita una con annunci di ingenti stanziamenti di denaro.
Gli Stati, pur di fare bella figura di fronte all’opinione pubblica mondiale, sono disposti a offrire pubblicamente cifre molto elevate, di fatto fanno a gara a chi spara la cifra più alta.
Salvo poi fare finta di nulla, dimenticarsi, addurre scuse, ridimensionare, persino ripensarci. Continua »
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Gennaio 2nd, 2009 Riccardo Fucile
IL GOVERNO AVEVA GARANTITO CHE I BENEFICIARI SAREBBERO STATI 1.300.000 ITALIANI, TRA PENSIONATI E FAMIGLIE A BASSO REDDITO… NE SONO STATE DISTRIBUITE SOLO 366.000, MA APPENA 200.000 SONO STATE ATTIVATE, LE ALTRE SONO STATE BLOCCATE PER MANCANZA DEI REQUISITI RICHIESTI… E NEL 40% DEI CASI LA CARD E’ STATA RESPINTA DAI SUPERMERCATI PERCHE’ NON ERA CARICA… QUALCUNO ORA NE RISPONDA
Ci siamo sinceramente stancati di dover fare le pulci ai provvedimenti di un governo di centrodestra che avremmo voluto diverso nella forma, ma soprattutto nella sostanza. Abbiamo cercato di essere sempre obiettivi, segnalando i lati positivi ( pochi, in verità ) e quelli che invece lasciavano a desiderare, in questi primi mesi di legislatura.
Il fatto di provenire dall’esperienza fallimentare del governo Prodi, abbiamo sostenuto, ha sicuramente facilitato l’esito elettorale, ma, una volta iniziato a governare, il Centrodestra avrebbe dovuto stabilire due priorità : misure economiche per i ceti medi e quelli meno abbienti e una seria politica della sicurezza. Il resto era secondario.
Invece i primi interventi sono stati per il lodo Alfano, per il carrozzone di Alitalia, per andarsi a cercare complicazioni con la pseudoriforma della scuola ( con relativa retromarcia), per la barzelletta del federalismo che risolverebbe ogni magagna italica e che in realtà creerà ancora più tasse locali quando verrà attuato. Continua »
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Gennaio 2nd, 2009 Riccardo Fucile
LO STATO ASSENTE, IL COMUNE LATITANTE, I BUONI BORGHESI PREOCCUPATI DEL DECORO URBANO… ECCO I RESPONSABILI DELLA MORTE DI UNO DEI 1000 CLOCHARD CHE OGNI NOTTE DORMONO PER STRADA A GENOVA AL GELO… LA CHIESA E I VOLONTARI FANNO IL LORO DOVERE…GLI ALTRI PENSANO SOLO A TENERE IL CULO AL CALDO SULLA POLTRONA
Babu Khadka Raja è morto in strada, di freddo. O meglio per ipotermia, a dirla come
il medico legale, che si è sommata ad altri malanni di questo clochard nepalese di 43 anni, in Italia da venti, con alterna fortuna. Ma Babu non è morto in una periferia dura, in un rudere abbandonato o in una arrugginita carcassa d’auto.
Si è addormentato senza più risvegliarsi accanto all’entrata del teatro Carlo Felice di Genova, quello che ospita l’opera, il balletto, i grandi nomi. A venti metri da quella Piazza De Ferrari simbolo restaurato e blasonato di Genova.
Babu si è spento dietro una colonna che lo nascondeva agli occhi e all’indifferenza di chi, in questi giorni, entrava e usciva dalla biglietteria in cerca di un tagliando.
E’ morto a poche ore dalla festa di Capodanno in un grande Comune che ha pensato di spendere soldi per il concerto di Jovanotti “per qualificare la sua vicinanza” ai cittadini.
I suoi compagni di strada hanno accusato Comune e vigili municipali di aver loro sottratto, qualche giorno prima, le coperte per indurli a andarsene da quel luogo, in seguito alla protesta di qualche buon borghese che voleva entrare a teatro senza subire la vista sgradevole dei clochard. Continua »
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Dicembre 18th, 2008 Riccardo Fucile
IL DISAGIO PIU’ FORTE PER CASA E LAVORO… E’ UNA GENERAZIONE NON PREPARATA ALLE DIFFICOLTA’… LA FRAGILITA’ SOCIALE ALL’ORIGINE DELLA POVERTA’
Si parla spesso di disagio, di nuove povertà e di accoglienza, mentre crescono le fasce delle
persone in difficoltà economica. Il polso della situazione lo hanno le tante associazioni che cercano di prestare aiuto e assistenza a coloro che hanno bisogno sia di trovare un lavoro che di un concreto aiuto economico o alimentare.
Tra queste spicca, in Liguria, la Caritas regionale che ha presentato una settimana fa il “Dossier regionale 2008 delle povertà in Liguria”, un tentativo di inquadrare per età , tipologie e problematiche chi si rivolge ai loro Centri di ascolto sparsi sul territorio della nostra regione.
Ne emerge un quadro sempre più preoccupante, sia dal punto di vista quantitativo che da quello delle emergenze sociali riguardanti fasce d’età fino a qualche tempo fa impensabili.
E’ di nazionalità italiana, tra i trenta e i quarant’anni: ecco l’identikit del “nuovo povero” che si rivolge ai Centri Caritas diocesani per avere un supporto.
Il numero degli assistiti è in costante aumento: 14.736 le persone che lo scorso anno hanno bussato alle porte degli 81 centri di ascolto delle diocesi liguri per essere seguite e aiutate, a fronte delle poco più delle 10.000 dell’anno precedente. Continua »
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Dicembre 14th, 2008 Riccardo Fucile
PREVISTA UNA SPESA DI OLTRE 1 MILIARDO DI EURO INFERIORE AL 2007 PER I REGALI NATALIZI… 2 FAMIGLIE SU 3 TAGLIERANNO LE SPESE E 1 SU 3 RIDURRA’ GLI ACQUISTI DEL 30%… IL 66% FARA’ RICORSO AI SALDI E IL 54% SI RIVOLGERA’ A PRODOTTI NON GRIFFATI… NATALE DI MAGRA SECONDO IL CENSIS
Altro che bianco Natale, quello che ci aspetta sarà un 25 dicembre in rosso e non certo per gli abiti di Santa Klaus o l’intimo porta fortuna. A tingersi di rosso sono le tasche degli italiani.
A dirlo è l’ultimo rapporto Censis sulla situazione del Paese, unito al sondaggio Confesercenti-Sgw che danno secca una previsione: per Natale gli italiani spenderanno oltre un miliardo di euro in meno rispetto all’anno precedente.
In base al sondaggio, aumentano dal 14 al 16% quelli che prevedono un Natale austero… dal 13 al 21% quello che lo definiscono difficile, in discesa dal 53 al 44% chi vede questo momento come un’occasione di speranza e dal 12 al 6% chi lo immagina gaudente.
Sono diminuiti gli italiani che si aspettano un Natale migliore ( dal 24 al 21%) o perlomeno uguale (dal 57 al 50%). A crescere è soltanto il pessimismo ( per il 10% sarà peggiore).
Secondo un’indagine del Codacons “le previsioni al ribasso sono fin troppo ottimistiche, i consumi vedranno una riduzione fino al 25% rispetto al 2007 e i cittadini non spenderanno più di 200 euro di media a testa”.
La Confesercenti prevede un aumento della spesa destinata al pagamento dei conti in sospeso per 550 milioni di euro, mentre si parla di 318 milioni di euro per i mutui arretrati. Continua »
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Dicembre 12th, 2008 Riccardo Fucile
IL RAPPORTO DEL CENSIS SULLA SITUAZIONE DEL PAESE … 12 MILIONI DI FAMIGLIE ( IL 48,8%) TEMONO DI NON FARCELA… IL 10% HA DIFFICOLTA’ A PAGARE IL MUTUO CASA… IL 72% ACQUISTA PRODOTTI SOLO IN OFFERTA SPECIALE AL SUPERMERCATO… LA MOROSITA’ NEGLI AFFITTI ARRIVA AL 30%… CRESCONO I DEBITI E LE INSOLVENZE
Una famiglia su due rischia di essere travolta dalla crisi che colpirà duro soprattutto dopo
Natale. I consumi calano, così come la fiducia degli Italiani, ridotta ormai ai minimi termini.
Il mutuo per la casa diventa spesso un fardello insostenibile, cosicchè il 10% dei nuclei familiari fatica ad onorare l’impegno con la banca, mentre il 2,8% ha già alzato bandiera bianca interrompendo il pagamento delle rate.
A scavare tra le cifre del Rapporto 2008 del Censis, gli unici segnali di vitalità e quindi di ottimismo cui attaccarci sono individuati nella tenuta del nostro sistema produttivo, grazie alla flessibilità delle imprese, nella vocazione al risparmio delle famiglie e nel ruolo degli immigrati come forza propulsiva nel campo del lavoro.
I lati oscuri sono troppi invece, non c’è che l’imbarazzo della scelta: il 25% degli italiani teme di perdere il posto di lavoro, il 71% è convinto che peggiorerà la sua condizione di vita.
Il “rischio default”, il rischio di fare crac, di non arrivare alla fine del mese, è ormai uno spettro per il 48,8% delle famiglie ( 12 milioni di nuclei).
Tra queste vi sono quelle che hanno investito in prodotti rischiosi ( 2,8 milioni), quelle che hanno problemi con il mutuo ( 2 milioni), quelle indebitate per l’acquisto di beni di consumo ( 3,1 milioni) e quelle che non hanno un euro da parte di risparmio ( 3,8 milioni). Continua »
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Novembre 29th, 2008 Riccardo Fucile
OGGI IN TUTTA ITALIA LA GIORNATA DEL “BANCO ALIMENTARE”… L’ANNO SCORSO 5 MILIONI DI ITALIANI HANNO RACCOLTO 8.900 TONN. DI CIBO PER ASSISTERE UN MILIONE E MEZZO DI PERSONE… DESTRA E’ GENEROSITA’, SOLIDARIETA’, CONDIVISIONE…NON LASCIAMOCI DA SOLI
L’idea della condivisione fu in origine di due gran belle persone, don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, e Danilo Fossati, proprietario del colosso alimentare Star.
Due anime che si incontrarono e che decisero, invece che aspettare che gli alimenti in scadenza marcissero, di distribuirli ai meno fortunati, a chi aveva davvero bisogno.
In Italia cresce la povertà , non c’è bisogno di leggere le indagini Istat, il ceto medio si assottiglia e aumentano i disoccupati, eppure gli italiani hanno un cuore generoso e le donazioni spontanee al Banco Alimentare aumentano di anno in anno.
Oggi, sabato 29 novembre, in tutta Italia, gli operatori del Banco vi chiederanno di donare un piccolo prodotto per aiutare chi ha fame, scegliete voi cosa, ma fatelo, per voi stessi, per far capire ad altri che una società più giusta passa attraverso la generosità , la condivisione dei momenti belli e di quelli meno favorevoli, passa attraverso l’animo e la coscienza di ciascuno di noi, si manifesta con un sorriso e un atto d’amore.
Se la società che ci circonda si chiude nei piccoli egoismi, aprite le porte ai valori, alla solidarietà sociale, a non lasciarvi soli. Continua »
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Novembre 26th, 2008 Riccardo Fucile
NON SIAMO NEL MEDIOEVO, DOVE IL PRINCIPE A NATALE ELARGIVA AI POVERI UNA SCODELLA DI MINESTRA CALDA E DUE MONETE… ALLA FINE GLI AIUTI ALLE FAMIGLIE NON COMPENSANO NEANCHE UN TERZO DELL’AUMENTO REALE ANNUALE DEL COSTO DELLA VITA… DA 150 A 800 EURO AI LAVORATORI DIPENDENTI SOTTO I 20.000 EURO, MA IN REALTA’ SONO UNA ELEMOSINA, ANCHE PERCHE’ 800 EURO LI PRENDERANNO SOLO GLI EXTRACOMUNITARI, GLI UNICI AD AVERE 4 FIGLI, LA MEDIA PER GLI ITALIANI E’ DI 1,2 FIGLI A FAMIGLIA.
Ogni tanto il Governo farebbe bene a mettersi gli auricolari e ad ascoltare qualche
vecchia canzone. In questi giorni avrebbero forse dovuto mettere a tutto volume, per caricarsi adeguatamente, un brano cantato dal trio Morandi, Ruggeri, Tozzi che fa ” Perchè la guerra, la carestia…non sono scene viste in Tv… e non puoi dire, lascia che sia… perchè ne avresti un po’ colpa anche tu… Si può dare di più… perchè dentro di noi… si può osare di più… senza essere eroi… “.
Oddio, nei tempi moderni di eroi ne circolano, infatti, pochi, ma magari, di fronte alla crisi finanziaria che ha colpito l’economia mondiale, qualche intervento in più di aiuto alle famiglie si poteva mettere in atto.
Dopo aver sbandierato i famosi 80 miliardi ( in gran parte fondi Ue o già a bilancio) di cui abbiamo trattato in un precedente articolo, ecco che ora tutti ammettono che l’intervento per aiutare imprese e famiglie non supera complessivamente i 4 miliardi di euro.
Non a caso è stata scartata la possibilità di detassare le tredicesime perchè costava troppo, sui 6/8 miliardi.
I quattro miliardi poi si sono divisi tra aziende e famiglie. Basti pensare che a garanzia delle banche sono stati messi, con una partita di giro, ben 20 miliardi virtuali. Continua »
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Novembre 25th, 2008 Riccardo Fucile
IL PD RICORRE AL LICENZIAMENTO IN TRONCO E SENZA PREAVVISO DI 62 DIPENDENTI DEL PARTITO ( 38 EX DS E 24 EX MARGHERITA)… PEGGIO DEI PADRONI DELLE FERRIERE…QUALCHE DIRIGENTE ESCLAMA: “LA SINISTRA COME LA CECENIA: I CECCHINI SPARANO A VISTA”… ORMAI VICINA LA RESA DEI CONTI
La vicenda, lettera per lettera, precisazione dopo precisazione, è apparsa nero su bianco sulle pagine del quotidiano “il Riformista”, che ha steso senza pudori i panni sporchi della nuova sinistra unita di fronte allo zerbino di casa Walter.
Con tanto di prove e documenti, lettere e controdeduzioni, coltellate alle spalle e tagli ingenerosi. Parliamo del taglio di 62 funzionari del Pd, causa di una figuraccia in mondovisione per il Partito democratico.
Ma come, accusate la destra di tagliare i posti di lavoro senza alcun rispetto delle situazioni familiari, portate al circo Massimo centinaia di migliaia di iscritti e simpatizzanti per protestare contri i tagli nella scuola e poi ricorrete all’arma volgare del licenziamento in tronco e senza preavviso di ben 62 funzionari che hanno servito con fedeltà e sacrifici il partito?
Vi rifate a Obama, ma mentre Barack ha promesso agli americani 2.500.000 nuovi posti di lavoro, Veltroni inizia con il licenziarne 62.
A solidarizzare con i licenziandi ( 38 vengono dai Ds e 24 dalla Margherita) sono scesi in campo Bersani e Fassino che se la prendono con il tesoriere del Pd, Mauro Agostini, il quale se ne fa un baffo, anche delle pressioni di D’Alema. Continua »
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