Novembre 6th, 2008 Riccardo Fucile
ANDATI DESERTI GIA’ DUE BANDI COMUNALI PER L’ASSUNZIONE DI OTTO “OPERAI PROFESSIONALI SEPPELLITORI CATEGORIA B”… PER PARTECIPARE CI VUOLE LA PATENTE DI BECCHINO, MA LA PROVINCIA NON HA MAI FATTO UN RELATIVO CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE… EPPURE HA UN MAESTRO DI PALA NON DA POCO, NESSUNO COME IL PRESIDENTE REPETTO SA SCAVARE FOSSE E COPRIRE GLI SCANDALI CON DUE PALATE DI TERRA.
Se in letteratura è diventata famosa la “patente di jettatore” di pirandelliana memoria, in
questi giorni a Genova altrettanta audience sta suscitando la discussione sul diploma di “becchino”.
Ci si arrovella su come uscire da una impasse non da poco, bloccati da un “non loculo a procedere” che vede in fermento uffici comunali, Centro per l’impiego della Provincia, tra un roteare non delle solite palle ( dispensate dalle varie giunte) ma di vere e proprie pale, pronti ad assistere non al solito salto della fossa da parte dei politici, ma di scavare una fossa in senso letterale.
Il campo su cui stavolta si cimentano i politici genovesi è beatificato, trattasi, infatti, del vero e proprio “camposanto”, inteso come cimitero e attività connesse.
Da tempo il Comune di Genova ha indetto due bandi per l’assunzione di otto persone con la qualifica di “operaio professionale seppellitore categoria B”, ma sono andati tragicamente deserti, una marcia funebre insomma.
Il motivo è da ricercarsi non tanto nell’idiosincrasia verso la materia del contendere da parte degli aspiranti lavoratori, ma piuttosto nel fatto che si richiede, per poter partecipare al concorso, il possesso della qualifica di ” seppellitore, tumulatore o becchino che sia”.
Non bastano la laurea o un vile diploma, ci vuole proprio la qualifica. Continua »
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Ottobre 27th, 2008 Riccardo Fucile
LA CAMPAGNA ACQUISTI DELL’UDC A GENOVA SI ARRICCHISCE DELL’ADESIONE DEL “GATTO E LA VOLPE”… IN PROVINCIA DAL PD PASSANO ALL’UDC DUE CONSIGLIERI… SUBITO UNA GROSSA OPERAZIONE DI CONTENUTO: AUMENTARE LE PRESENZE (E I GETTONI) NELLE COMMISSIONI… E CONTINUARE A USARE I TELEFONI DELLA PROVINCIA PER CHIAMARE I CLIENTI
Continua in Liguria il “mercato di riparazione” di quei partiti che, essendo in fondo alla classifica, sperano di risalire la china con l’innesto di un nuovo bomber. A Genova la compravendita estiva aveva visto trionfare sicuramente l’Italia dei Valori che aveva fatto il pieno tra le aspiranti veline e i vecchi tromboni, attrezzando la panchina lunga per l’impegno sul fronte delle Coppe del nonno (leggi futuri aumenti dei posti nelle varie Giunte).
Ma un altro partito aveva cominciato a muovere i primi passi sul mercato e fissato opzioni per rinnovare il parco giocatori: si tratta dell’Udc che ne è uscito completamente rivoluzionato con l’innesto innanzi tutto del nuovo centrale difensivo, un uomo di peso, con un passato di militanza in varie squadre, a seconda dell’ingaggio proposto.
Tagliato dalla rosa dei “Popolari”, in mano ormai all’allenatore dei boy scout Costa, era passato all’Udc il vicepresidente della Regione, Rosario Monteleone e con lui qualche altro transfuga dal Pd. L’equidistanza proclamata da Casini a Roma, non ha impedito ovviamente a Monteleone di mantenere i suoi gradi nell’attuale Giunta di Sinistra, salvo occhieggiare ogni tanto al PdL in funzione futura. Continua »
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Ottobre 20th, 2008 Riccardo Fucile
TRADIZIONALMENTE AMANTE DEI LECCHINI DI CORTE, LA PROVINCIA DI GENOVA UFFICIALIZZA LE AGEVOLAZIONI A DIRIGENTI E DIPENDENTI PER LA FREQUENZA AI CORSI DI LINGUA … ASSEGNA A CIASCUNO UN CONTRIBUTO UGUALE (UNA MISERIA), COME SE UNO STIPENDIO DI 1.200 EURO FOSSE LO STESSO DI CHI GUADAGNA 5.000 EURO… MA UNA VOLTA LA SINISTRA NON ERA PER I PIU’ POVERI?
Da diversi anni la Giunta di sinistra della Provincia di Genova, cosciente di quanto sia necessario nella Pubblica Amministrazione l’uso proprio e improprio della lingua, non solo madre, ma anche straniera all’occorrenza, per indicare ai dipendenti la strada di una brillante carriera interna all’Ente, ha predisposto appositi corsi, dai tempi della giunta della Marta per arrivare a questa repettiana.
In tempi passati, quando si poteva scialacquare a volontà , i corsi erano gratuiti e i dipendenti venivano rimborsati interamente.
Addirittura i corsi di lingua si potevano svolgere in orario di ufficio. Poi sono arrivati i momenti delle restrizioni e del coprifuoco e si è ripiegato verso uno stanziamento una tantum da suddividere tra coloro, dirigenti o dipendenti semplici, che si iscrivono a un corso esterno presso una scuola o associazione riconosciuta.
A tal fine è stato istituito il ” fondo per l’incentivazione della formazione nelle lingue europee”, sotto l’egida dell’area 2 dell’Amministrazione provinciale che invita all’uso anche della lingua inglese, francese, tedesca e spagnola, basta che di buon uso della lingua si tratti.
Stanziata la cifra totale di 4.000 eurini, si procede come segue. Continua »
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Ottobre 15th, 2008 Riccardo Fucile
CHI PRECISA, CHI VIENE RESPINTO, CHI VA A PIEDI: LA NOSTRA DENUNCIA FINISCE SULLA STAMPA E DETERMINA UN FRETTOLOSO FUGGI FUGGI DAL GARAGE DELLA PROVINCIA… CHI HA LA MEMORIA CORTA, CHI VIVE SULLE NUVOLE E CHI SI DIMENTICA IL PC ACCESO… DI TUTTO, DI PIU’
Il nostro servizio sull’uso improprio del garage dell’Amministrazione provinciale di Genova da parte di alcuni assessori e dirigenti, oltre che un bell’articolo che ci ha dedicato “il Giornale” e che potete leggere a seguire, ha determinato scene di involontario umorismo lo stesso giorno della sua pubblicazione.
E’ come se, in una bisca clandestina, fosse scattato l’allarme rosso per l’imminente arrivo della polizia e tutti avessero cercato di guadagnare rapidamente la porta per fuggire in strada.
Chi raccogliendo le fiches, chi arrischiando un salto dalla finestra, chi negando l’evidenza e chi, arrivando in ritardo e vivendo sulle nuvole, pensava di sedersi al tavolo verde mentre infuriava la bufera.
Fatto sta che il garage, per un giorno almeno, sembrava lo stadio di San Siro quando il prato viene ripulito palmo a palmo dopo un concerto di Vasco.
Nessuna auto o scooter fuori ordinanza, rapidi imput dall’alto di porre fine a una prassi palesemente contraria all’uso istituzionale del garage, destinato ad accogliere solo ed esclusivamente i mezzi dell’Ente. Non si sa mai che arrivasse qualche controllo imprevisto…
Per una volta gli habituès sono stati costretti a parcheggiare fuori e magari oggi a prendere il bus, come tutti gli altri dipendenti.
La scena più comica è stata quando il doppio direttore Roberto Giovanetti, ufficio legale e ambiente, che solitamente vi parcheggiava la sua Vespa Piaggio bianca, sceglie il giorno peggiore per fare un salto di qualità . Continua »
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Ottobre 15th, 2008 Riccardo Fucile
GLI ASSESSORI E I DIRIGENTI CHE TROVANO SEMPRE PARCHEGGIO… I POSTEGGI “PRIVATI” IMBARAZZANO LA PROVINCIA
Riportiamo l’articolo pubblicato su “il Giornale”, relativo alla nostra denuncia sui parcheggi occupati da alcuni assessori e dirigenti della Amministrazione provinciale di Genova che potete leggere più sotto.
Sempre più difficile posteggiare. In centro poi è impossibile. Non per tutti certo. Non
almeno per i politici.
Dopo la storia del pass per disabili che ha messo a rumore la Regione, questa volta l’imbarazzo striscia tra i corridoi della Provincia. E si fa più insistente ai piani alti, intesi come quelli occupati dagli assessori e da qualche dirigente di settore.
La denuncia, anche questa volta completa di foto, arriva dal sito destradipopolo.net, diretto da Riccardo Fucile, che già in passato ha scoperto e reso pubbliche magagne in odore di “casta”.
Oggi nel mirino sono finiti alcuni posti auto “personalizzati”, ricavati nel tempo all’interno del garage della Provincia stessa.
L’area e la struttura dovrebbero essere utilizzate per i mezzi dell’Ente, per le auto blu, le utilitarie in uso agli uffici, i pulmini. Insomma i mezzi istituzionali che, con il passar del tempo e l’aumentare dei risparmi, sono andati anche riducendosi nel corso degli anni.
Qualche spazio sarebbe insomma rimasto libero, ma subito c’e’ stato chi ha pensato bene di sfruttarlo per evitare la seccatura della ricerca del posteggio.
Destradipopolo.net ha raccolto il materiale con certosina pazienza, ha “identificato” le targhe di auto e moto private che ogni giorno si infilano nel garage istituzionale e risolvono il problema più difficile della giornata, alla faccia di tutti i loro colleghi politici e/o dipendenti che si devono arrangiare con il bus o con gli spazi a pagamento nelle vicinanze. Continua »
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Ottobre 13th, 2008 Riccardo Fucile
IL GARAGE DELLA PROVINCIA DI GENOVA DOVREBBE ESSERE RISERVATO AI MEZZI PROVINCIALI… I SOLITI NOTI, IN OVERDOSE DI ARROGANZA DA CASTA E IN SPREGIO A OGNI REGOLAMENTO, LO UTILIZZANO PER USO PERSONALE… E SI SCOPRE CHE DUE MOLTO IN VISTA HANNO ADDIRITTURA IL LORO BOX RISERVATO PERSONALE IN UN LOCALE DELLA AMMINISTRAZIONE … MENTRE I DIPENDENTI DI SERIE B PRENDONO IL BUS
Oggi vi raccontiamo una bella fiaba e come tutte le favole sappiate che possono
diventare realtà . C’era una volta un bel garage dell’Amministrazione provinciale di Genova: ai tempi della “prima repubblica” poteva contare su un notevole numero di auto blu, tante belle Alfa che scorazzavano per le strade provinciali, portando a spasso presidenti e assessori, talvolta intenti a compiti istituzionali, altre volte diretti a incontri di partito, ogni tanto alle abitazioni delle amanti.
In seguito a Tangentopoli e alle successive limitazioni imposte dagli elettori di buon senso, il parco auto blu nel tempo ha subito una contrazione e il garage della Provincia di Genova, con annesso corredo di autisti, oggi può contare sull’auto presidenziale di rappresentanza repettiana, su poche altre auto di grossa cilindrata per gli spostamenti degli assessori, su un pulmino per le merende di gruppo sui prati, oltre che sui mezzi e piccole auto destinati agli interventi operativi sul territorio.
Il garage è locato accanto alla sede principale di Piazzale Mazzini, in centro città , in una stradina laterale al corpo del’edificio. Ogni mattina i dipendenti “normali” della Provincia o arrivano in bus, o mettono l’auto in un parcheggio a pagamento (giocandosi così l’intero lauto stipendio elargito) o cercano di sovrapporre il loro scooter uno sull’altro, stante la mancanza cronica di un parcheggio in zona. Ma non per tutti è così… Continua »
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Ottobre 6th, 2008 Riccardo Fucile
LE DISAVVENTURE DI UN PITTORE URUGUAIANO CON PASSPORT, LA RICERCATA RIVISTA DELLA PARROCCHIA DI DON OTTAVIO TRAVERSO, L’UOMO PER TUTTE LE NUOVE STAGIONI (DEL PD), CATECUMENO DI SUORA MARTA E FRATE REPETTO…TURISTA PER CASO E SENSIBILE AI BENI TERRENI ( 4.000 EURINI AL MESE)
Riceviamo e pubblichiamo questo interessante contributo relativo alla rivista di promozione turistica della Provincia di Genova, Passport, di cui avevamo trattato recentemente, affidata da anni a Ottavio Traverso, uomo targato Pd, attraverso una consulenza esterna pari a 4.000 euro mensili.
Gentile direttore,
mi chiamo Leonardo Denoda, sono un pittore Uruguayo di radici italiane. Da un anno vivo a Genova e vi scrivo perchè in questi giorni ho dovuto, ahimè, fare la conoscenza di Ottavio Traverso ed avendo visto il vostro giusto interesse nei suoi confronti, penso vi possano interessare le mie vicissitudini con questo personaggio.
Preciso prima che vi scrivo solo per rendervi noto il paradosso che ho dovuto vedere nel comportamento di questo personaggio nei miei confronti, senza nessun interesse o posizione politica: brevemente, fra pochi giorni inauguro una mia mostra nel centro storico di Genova, per questo ai primi di settembre ho inviato il comunicato stampa della mia iniziativa via mail a Passport perchè venisse pubblicata la notizia. Continua »
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Settembre 16th, 2008 Riccardo Fucile
PER LA PROMOZIONE TURISTICA LA PROVINCIA DI GENOVA PUBBLICA “PASSPORT”, UN OPUSCOLO CHE VIENE REGALATO IN 28.000 COPIE… INDOVINATE PER 40.000 EURINI ANNUI CHI LO REDIGE? OTTAVIO TRAVERSO, CHE CON LA SOCIETA’ IMAGE CURA DA ANNI I SITI DEI DS E ORA DEL PD… E’ UNA CONSULENZA ESTERNA, MA IN PROVINCIA SI E’ FATTO L’UFFICIO E GESTISCE LE SUE COSE.
Il turismo in Italia sarà pure in crisi verticale, ci sarà pure il crollo delle presenze, ma
in Provincia si tira diritto, come ai tempi del Duce, anzi la tiratura tira, eccome. Il fatto che per collaborare con certi Enti, è notorio, ci voglia la tessera o l’appoggio di un partito, non è requisito richiesto presso l’Amministrazione provinciale di Genova, dove basta il passaporto, anzi il Passport, una modesta pubblicazione mensile che contiene le date degli appuntamenti a Genova e provincia, i musei e gli itinerari culturali. Un vademecum di quanto avviene nel territorio provinciale che possa interessare il turista.
Visti i risultati ( 28.000 copie la tiratura dichiarata), verrebbe da dire che serve a poco, ma diamo per acquisito che qualcuno dia una scorsa alla pubblicazione, distribuita ovviamente gratuitamente a monte e a valle, al mare e in collina. Intanto, considerando le giacenze, sarebbe opportuno che qualcuno verificasse sia la tiratura reale che le copie distribuite realmente e facesse la tara delle rese.
Magari ci si accorgerebbe che non vale la pena, per fare il bollettino parrocchiale di qualche sindaco amico, spendere 120mila euro in tre anni di “esecuzione dei servizi editoriali”. Continua »
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Settembre 11th, 2008 Riccardo Fucile
ROBERTO GIOVANETTI, DIRETTORE SIA DELL’AMBIENTE CHE DELL’UFFICIO LEGALE NEGA L’EVIDENZA…POI FA AMMISSIONI PARZIALI… ORA UN’INDENNITA’ IN PIU’ AMMETTE DI PRENDERLA… MA NE DIMENTICA ALTRE
Riceviamo e pubblichiamo un’ulteriore precisazione di Roberto Giovanetti.
Gentile direttore,
purtroppo la Sua replica contiene ancor più inesattezze dell’articolo. Preciso:
a) per andare da Quarto in Centro non prendo alcun rimborso chilometrico ( e, a scanso di equivoci, neanche per il tragitto di ritorno)
b) ignoravo che esistessero “norme sindacali vigenti che impongono che chi esercita mansioni supplementari abbia diritto a una congrua indennità “: sarebbe così cortese da indicarmi tali norme, così farò le mie legittime rivendicazioni?
c) non ho mai detto davanti a nessuno che per dirigere l’Ambiente prendo “qualcosa in più”, perchè non è vero ( non è vero che l’ho detto e non è vero che prendo qualcosa in più)
E’ invece vero che ( come ogni legale addetto ad un Ufficio Legale di Ente locale, sia di qualifica dirigenziale, che no) percepisco una indennità per le c.d. cause vinte: ma ciò avveniva anche prima di andare a dirigere l’Ambiente ed avverrebbe anche se non lo dirigessi più.
Per quanto riguarda i suoi informatori (di cui mi conferma l’esistenza…) non avranno bisogno di maschere carnevalizie, però restano rigorosamente anonimi: e non mi sembra proprio indice di gran coraggio…
Da ultimo: ma è proprio il caso di fare polemica politica prendendosela con i funzionari?
Ps. La nuova immagine è presa dal Gay Pride di Berlino? Non mi dirà che siamo ancora a fare battute sugli omosessuali…
Cordiali saluti
Roberto Giovanetti
Risponde il ns. direttore
Caro Giovanetti,
intanto prendo atto che se la sua prima versione “per dirigere l’area 08 e il servizio legale prendo lo stesso stipendio che prendeva il direttore dell’area 08, ovvero un solo stipendio” è stata ora modificata, a seguito delle mie osservazioni, in un ” è vero che percepisco anche un’indennità per le c.s. cause vinte”, evidentemente ho contribuito, con la mia risposta, a porre un freno, purtroppo solo parziale, alle sue amnesie. Continua »
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