Destra di Popolo.net

FINANCIAL TIMES: “LA MANOVRA NON BASTA, IN UN MONDO IDEALE BERLUSCONI SE NE ANDREBBE”

Luglio 16th, 2011 Riccardo Fucile

ITALIA NEL MIRINO: NON BASTA L’AUSTERITY, SONO INDISPENSABILI LE RIFORME STRUTTURALI…PROFESSIONI, BUROCRAZIA E MERCATO DEL LAVORO

Non basta la manovra di austerità  del ministro Giulio Tremonti per salvare l’Italia dalla crisi, scrive il Financial Times in un’editoriale dal titolo “Tutelare la credibilità  fiscale dell’Italia”.
La manovra “è lungi dalla perfezione” anche perchè una bella fetta è destinata all’applicazione nella prossima legislatura.
Tuttavia deve essere approvata il prima possibile.
Ma poi “per convincere i mercati che è credibile, l’Italia ha bisogno di qualcosa di più dell’austerità . Roma deve mandare un chiaro messaggio di intenti – sottolinea il quotidiano finanziario – in un mondo ideale questo significherebbe la rimozione del premier Silvio Berlusconi e la nascita di un governo di larga maggioranza guidato da tecnici”.
Tuttavia, continua il Ft, dal momento che l’uscita di scena di Berlusconi appare remota, i leader politici italiani (che non sarebbero “capaci di orchestrarla”) devono trovare altri modi per dimostrare la loro determinazione.
“L’approccio migliore sarebbe quello di accompagnare la manovra di austerità  di Tremonti con un programma di riforme strutturali radicali, volte a incrementare il tasso di crescita a lungo termine del Paese”.
Il quotidiano della City indica quindi nella liberalizzazione delle professioni, nella riforma del mercato del lavoro e nello snellimento della burocrazia le riforme più urgenti per il Paese.
“E’ una vergogna che gli sforzi di Berlusconi in questa direzione siano stati quasi interamente rivolti a tutelare i suoi complicati interessi”, ammonisce il quotidiano, che bacchetta anche il tentativo del premier di inserire nella manovra di Tremonti una misura per rinviare il pagamento della multa alla Cir: “La sua volontà  di mettere a rischio la credibilità  del suo Paese per difendere il suo patrimonio personale è spregevole”.
In questo momento, riprende il Ft, “il Parlamento deve approvare senza indugi la manovra di Tremonti”, ma “se l’Italia vuole ripristinare la fiducia dei mercati, le riforme sono indispensabili”.

argomento: Berlusconi, economia, governo, PdL, Politica, Stampa | Commenta »

PALAZZO CHIGI CHIUDE LA BORSA: LIBERO HA UNA VORAGINE IN BILANCIO

Luglio 7th, 2011 Riccardo Fucile

INDAGINE A ROMA SUI FINANZIAMENTI AI GIORNALI DI ANGELUCCI… “LIBERO” NON AVRA’ PIU’ I VENTI MILIONI DI EURO PREVISTI

Il giorno nero dei giornali finanziati dai contribuenti è stato il 28 giugno scorso.
Il Dipartimento dell’editoria della Presidenza del Consiglio guidato da Elisa Grande quel giorno ha messo la parola fine alla grande abbuffata dei furbetti della stampa assistita.
A farne le spese sono stati Il Roma e l’Umanità  (incredibile a dirsi ma il glorioso ex organo del Psdi è esistito fino alla fine del 2010), vicini a Italo Bocchino, ma soprattutto Libero e Il Riformista facenti capo al gruppo guidato dal deputato eletto nel Pdl Antonio Angelucci.
Il Dipartimento non ha fatto distinzioni tra nemici di Berlusconi e amici del premier. Anche Tempi di Luigi Amicone, venduto in abbinamento con Il Giornale dei Berlusconi, è finito nel mirino per una fattura che insospettisce gli occhiuti controllori del Dipartimento editoria.
E anche l’amico di Berlusconi, Valter Lavitola, sarà  presto sottoposto con il suo Avanti (insieme ad altri giornali) a un controllo per verificare se le copie dichiarate per ottenere i contributi sono reali.
Gli accertamenti su Tempi e L’Avanti però sono agli inizi e potrebbero concludersi con un nulla di fatto.
Quelli su Libero e il Riformista; Roma e Umanità  invece sono conclusi.
Sia Tonino Angelucci che la società  partecipata con una quota del 37,4 per cento dalla (ormai ex) moglie di Italo Bocchino, Gabriella Buontempo, controllavano – secondo il Dipartimento editoria – non una ma due testate e hanno chiesto i contributi per entrambe facendo finta che non avessero nulla in comune dal punto di vista societario. Dopo una lunga indagine però la Guardia di Finanza e l’Autorità  Garante delle Comunicazioni hanno scoperto l’inghippo: Umanità  (Edizioni Riformiste Società  Cooperativa in liquidazione) e Roma erano controllati entrambi dalla società  Edizioni del Roma Spa partecipata dalla (ex) moglie di Bocchino.
Allo stesso modo sia la Editoriale Libero Srl sia la Edizioni Riformiste società  cooperativa (quasi omonima di quella dell’Umanità  ma editrice del Riformista) facevano capo alla persona fisica di Antonio Angelucci.
Dopo una deliberazione unanime della Commissione consultiva del Dipartimento editoria, presieduta dal sottosegretario Paolo Bonaiuti e alla quale partecipano anche i rappresentanti della Fieg (editori) e Fnsi (giornalisti) il direttore generale Iannelli del dipartimento editoria, guidato dalla dottoressa Grande, ha emanato una raffica di una mezza dozzina di decreti contro i quattro giornali per chiedere indietro i contributi degli anni già  pagati e per bloccare quelli ancora da erogare.
Il conto più salato lo dovrà  pagare il gruppo Tosinvest che controlla Libero e Il Riformista. Libero si è visto riconoscere 7 milioni e 953 mila euro per il 2006 e altri 7 milioni e 794 mila per il 2007 ed era in attesa di altri 12 milioni per il biennio 2008-2009.
Il Riformista invece ha avuto 2 milioni e 530 mila euro per il 2006 che diventano 3 milioni e 382 mila euro nel 2007.
Sommando i contributi già  percepiti per il 2006 e per il 2007 (da restituire) a quelli da incassare per il 2008 e il 2009, già  iscritti a bilancio, l’ammanco supera i 28 milioni di euro.
Un vero salasso che rischia di imporre in particolare al direttore Maurizio Belpietro, già  consigliere e ora anche socio della Editoriale Libero, una dolorosa ristrutturazione annunciata dalla chiusura della cronaca di Roma, contestata dal Cdr del giornale.
Per mantenere gli organici attuali di Libero, che si aggirano sui cento dipendenti,
Il gruppo Angelucci dovrà  tirare fuori subito 16 milioni di euro per restituire il maltolto e poi dovrà  immediatamente reperire altri 12 milioni per chiudere il bilancio in pareggio.
Non basta: gli Angelucci dovranno tirare fuori anche i 5,8 milioni che la Presidenza chiede indietro al Riformista.
Tutto parte dagli accertamenti dell’Autorità  Garante delle Comunicazioni .
All’esito di un’indagine dell’ apposito nucleo della Guardia di Finanza, su iniziativa del relatore Sebastiano Sortino, l’Agcom ha ravvisato sia per Angelucci sia per Il Roma il controllo di due testate.
Conseguentemente Agcom ha deliberato sia per la società  Edizioni del Roma (vicina alla famiglia Bocchino-Buontempo) sia per Antonio Angelucci una multa da 103 mila euro.
A questo punto il Dipartimento della Presidenza del Consiglio ha fatto proprie quelle conclusioni.
Una scelta ovvia dal punto di vista giuridico ma per nulla scontata sotto il profilo politico.
Anche perchè la slavina che ha investito i giornali vicini politicamente a Bocchino e a Silvio Berlusconi ora potrebbe proseguire la sua corsa in Procura.
I pm di Roma hanno aperto un fascicolo nel 2010 e, dopo avere ricevuto le carte della Presidenza del Consiglio, potrebbe ravvisare anche un versante penale nell’indebita percezione di decine di milioni di euro da parte di giornali che non hanno detto la verità  quando hanno chiesto i contributi.
Angelucci spera nella giustizia amministrativa. A maggio ha impugnato la delibera dell’Agcom davanti al Tar chiedendo la sua sospensione cautelare.
I magistrati romani però non l’hanno concessa e hanno solo fissato l’udienza per discutere il merito in tempi record, a ottobre.
Il Dipartimento Editoria a questo punto avrebbe potuto cedere alle pressioni politiche aspettando la decisione del Tar e invece ha preferito applicare la legge annullando subito i contributi del 2006 e 2007 e decretando il blocco per il 2008 e il 2009.
Se i magistrati non ribalteranno il verdetto della Presidenza del Consiglio, anche la società  della moglie di Italo Bocchino (Gabriella Buontempo) che edita il Roma dovrà  restituire 2 milioni e 530 mila euro già  erogati con riserva dalla Presidenza del Consiglio per il 2008 e non incasserà  mai il contributo per il 2009.
Per capire l’impatto catastrofico sui bilanci dei giornali basta leggere la relazione della società  di revisione BDO che ha certificato l’ultimo bilancio di Libero con questa postilla: “i crediti al 31 dicembre 2009 includono 12 milioni di euro a fronte dei contributi all’editoria ex legge 250/90 equamente attribuiti agli esercizi 2008 e 2009 … al riguardo gli amministratori anche sulla base del parere dei propri consulenti ritengono che la società  abbia pieno diritto al loro riconoscimento.
L’equilibrio economico e finanziario della società  è strettamente legato all’ottenimento dei suddetti contributi”.

Marco Lillo
(da “Il Fatto Quotidiano“)

argomento: Costume, denuncia, governo, Politica, Stampa | Commenta »

I GOLPISTI GENOVESI DI FLI OFFRONO L’OCCASIONE A “IL GIORNALE” DI FARE IL TITOLO: “FINIANI TRA MONNEZZA E FALSI COMUNICATI”

Luglio 4th, 2011 Riccardo Fucile

ECCO CHI SPUTTANA FLI GENOVA: I “NUOVI GESTORI” DEL PARTITO HANNO PERMESSO   LO SCOOP A “IL GIORNALE” …. IL COMUNICATO STAMPA TAROCCATO NON SFUGGE AI BERLUSCONES: TRE MESI DI LAVORO DELLA VECCHIA GESTIONE BUTTATI AL VENTO DAI PROFESSIONISTI DELLA POLITICA

Ora da Futuro e Libertà  spuntano anche i comunicati taroccati.
Succede che per spiegare la posizione del partito finiano sui rifuti di Napoli che arriveranno in abbondanza nella discarica di Scarpino, dalla email del movimento arriva alla stampa un comunicato che riporta le dichiarazioni di Felice Airoldi sotto la dicitura di “responsabile ambiente Fli” a Genova.
Ma lo stesso Airoldi faceva parte di quel cartello di persone che tre giorni fa hanno rassegnato le dimissioni dal partito e hanno rimesso i loro incarichi insieme alla coordinatrice provinciale Rosella Oddone Olivari.
Il primo a stupirsi sembra essere il diretto interessato che è anche leader del Comitato per Scarpino: «In quel comunicato ci sono riflessioni mie, è vero. Sono le stesse comparse sulle pagine di un quotidiano, ma non mi sono mai sognato di stendere un comunicato per Fli perchè ho seguito la decisione della Olivari» chiarisce Airoldi spiegando che lui non aveva mai preso la tessera del partito e che la scelta di abbandonare il suo incarico era dovuta alla piena comprensione   e solidarietà  verso la ex coordinatrice provinciale: «Stava imbastendo un progetto ambizioso e facendo avvicinare al Fli giovani in gamba e c’è chi ha voluto tagliarle le gambe».
Il comunicato stampa a nome Felice Airoldi aveva messo in difficoltà  la stessa Olivari che si era detta sorpresa: «Se nell’elenco dei dimissionari c’era il nome di Felice è perchè ha condiviso le nostre posizioni. Vedendo quel comunicato gli ho chiesto se aveva avuto ripensamenti ma lui è caduto dalle nuvole».   Insomma era un falso.
Una guerra intestina in cui il leader del Comitato per Scarpino sembra essere finito nel mezzo, tra chi lo aveva coinvolto nel partito e dall’altra da chi, invece, vorrebbe dimostrare che la fuga da Fli è meno evidente di quello che si pensi.
Giuseppe Murolo, vice coordinatore regionale vicario dà  un’altra lettura della vicenda: «Quel comunicato stampa è stato condiviso da Airoldi che è vivo e lotta con noi – spiega Murolo -. Non c’è nessuna interruzione dei rapporti con lui, tanto più che al momento non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione formale delle dimissioni di tutte quelle persone che avrebbero firmato il documento della Olivari».
Il fatto resta: chi ha scritto quel comunicato e quale è la posizione di Fli sui rifuti napoletani a Scarpino?

Federico Casabella
(da “Il Giornale”)

In merito alle dichiarazioni del vice coordinatore vicario di Fli, Giuseppe Murolo, è giusto precisare quanto segue:
1) Certo il “comunicato stampa è stato condiviso da Airoldi”: per forza, le dichiarazioni le aveva rese lui come portavoce del Comitato di Scarpino, ma non certo come responsabile Ambiente di Fli come qualcuno ha voluto far credere. Per il semplice motivo che Airoldi da quella carica si era dimesso.
2) La battuta che Airoldi “è vivo e lotta con noi” è sicuramente vera nella prima parte, non più nella seconda. Trattasi in fondo di slogan “veterocomunista”, un po’ da Avanguardia Operaia, espressione che Murolo ama   rivolgere come accusa ad altri dirigenti di Fli tramite dichiarazione alla stampa.
3) Quanto al fatto che “non abbiamo ricevuto formale comunicazione delle dimissioni delle persone indicate in un elenco” si rassereni: sono state pubblicizzate a mezzo stampa e inviate alla direzione di   Roma. Non riteniamo sia Murolo la persona adatta a parlare di rispetto della forma.
4) Ci stupiamo piuttosto che non sia intervenuto tempestivamente per impedire che Fli emanasse un comunicato stampa taroccato: se avesse dedicato a questa operazione di controllo la metà  del tempo impiegato al telefono per cercare di convincere Airoldi a ritirare la sue dimissioni, peraltro senza riuscirci, avrebbe evitato che “il Giornale” potesse facilmente ridicolizzare la nuova gestione genovese di Futuro e Libertà 

argomento: Costume, denuncia, Futuro e Libertà, Genova, Stampa | 1 Commento »

I GOLPISTI GENOVESI DI FLI OFFRONO L’OCCASIONE A “IL GIORNALE” DI FARE IL TITOLO: “FINIANI TRA MONNEZZA E FALSI COMUNICATI”

Luglio 3rd, 2011 Riccardo Fucile

ECCO CHI SPUTTANA FLI GENOVA: I “NUOVI GESTORI” DEL PARTITO HANNO PERMESSO   LO SCOOP A “IL GIORNALE” …. IL COMUNICATO STAMPA TAROCCATO NON SFUGGE AI BERLUSCONES: TRE MESI DI LAVORO DELLA VECCHIA GESTIONE BUTTATI AL VENTO DAI PROFESSIONISTI DELLA POLITICA

Ora da Futuro e Libertà  spuntano anche i comunicati taroccati.
Succede che per spiegare la posizione del partito finiano sui rifuti di Napoli che arriveranno in abbondanza nella discarica di Scarpino, dalla email del movimento arriva alla stampa un comunicato che riporta le dichiarazioni di Felice Airoldi sotto la dicitura di “responsabile ambiente Fli” a Genova.
Ma lo stesso Airoldi faceva parte di quel cartello di persone che tre giorni fa hanno rassegnato le dimissioni dal partito e hanno rimesso i loro incarichi insieme alla coordinatrice provinciale Rosella Oddone Olivari.
Il primo a stupirsi sembra essere il diretto interessato che è anche leader del Comitato per Scarpino: «In quel comunicato ci sono riflessioni mie, è vero. Sono le stesse comparse sulle pagine di un quotidiano, ma non mi sono mai sognato di stendere un comunicato per Fli perchè ho seguito la decisione della Olivari» chiarisce Airoldi spiegando che lui non aveva mai preso la tessera del partito e che la scelta di abbandonare il suo incarico era dovuta alla piena comprensione   e solidarietà  verso la ex coordinatrice provinciale: «Stava imbastendo un progetto ambizioso e facendo avvicinare al Fli giovani in gamba e c’è chi ha voluto tagliarle le gambe».
Il comunicato stampa a nome Felice Airoldi aveva messo in difficoltà  la stessa Olivari che si era detta sorpresa: «Se nell’elenco dei dimissionari c’era il nome di Felice è perchè ha condiviso le nostre posizioni. Vedendo quel comunicato gli ho chiesto se aveva avuto ripensamenti ma lui è caduto dalle nuvole».   Insomma era un falso.
Una guerra intestina in cui il leader del Comitato per Scarpino sembra essere finito nel mezzo, tra chi lo aveva coinvolto nel partito e dall’altra da chi, invece, vorrebbe dimostrare che la fuga da Fli è meno evidente di quello che si pensi.
Giuseppe Murolo, vice coordinatore regionale vicario dà  un’altra lettura della vicenda: «Quel comunicato stampa è stato condiviso da Airoldi che è vivo e lotta con noi – spiega Murolo -. Non c’è nessuna interruzione dei rapporti con lui, tanto più che al momento non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione formale delle dimissioni di tutte quelle persone che avrebbero firmato il documento della Olivari».
Il fatto resta: chi ha scritto quel comunicato e quale è la posizione di Fli sui rifuti napoletani a Scarpino?

Federico Casabella
(da “Il Giornale”)

In merito alle dichiarazioni del vice coordinatore vicario di Fli, Giuseppe Murolo, è giusto precisare quanto segue:
1) Certo il “comunicato stampa è stato condiviso da Airoldi”: per forza, le dichiarazioni le aveva rese lui come portavoce del Comitato di Scarpino, ma non certo come responsabile Ambiente di Fli come qualcuno ha voluto far credere. Per il semplice motivo che Airoldi da quella carica si era dimesso.
2) La battuta che Airoldi “è vivo e lotta con noi” è sicuramente vera nella prima parte, non più nella seconda. Trattasi in fondo di slogan “veterocomunista”, un po’ da Avanguardia Operaia, espressione che Murolo ama   rivolgere come accusa ad altri dirigenti di Fli tramite dichiarazione alla stampa.
3) Quanto al fatto che “non abbiamo ricevuto formale comunicazione delle dimissioni delle persone indicate in un elenco” si rassereni: sono state pubblicizzate a mezzo stampa e inviate alla direzione di   Roma. Non riteniamo sia Murolo la persona adatta a parlare di rispetto della forma.
4) Ci stupiamo piuttosto che non sia intervenuto tempestivamente per impedire che Fli emanasse un comunicato stampa taroccato: se avesse dedicato a questa operazione di controllo la metà  del tempo impiegato al telefono per cercare di convincere Airoldi a ritirare la sue dimissioni, peraltro senza riuscirci, avrebbe evitato che “il Giornale” potesse facilmente ridicolizzare la nuova gestione genovese di Futuro e Libertà 

argomento: Costume, denuncia, Fini, Futuro e Libertà, Politica, radici e valori, Stampa | 2 commenti presenti »

“INCONTRI SOSPETTI, BUFERA IN FUTURO E LIBERTA’: COLLOQUIO TRA MAMONE E IL VERTICE REGIONALE DI FLI”

Luglio 1st, 2011 Riccardo Fucile

DAL SECOLO XIX: “SI DIMETTONO IN 25, L’INTERA DIREZIONE PROVINCIALE.. UN SOCIO DI MAMONE PRESIEDE UN CIRCOLO”

Il commissariamento del partito a livello provinciale e cittadino, insieme alle dimissioni a raffica di 25 fra dirigenti e iscritti vari.
Per Enrico Nan, guida regionale di Futuro e libertà , si tratta della «normale soluzione a conflitti interni, preludio a un democratico congresso. E chiunque desse una chiave di lettura diversa o maliziosa, meriterebbe querele».
Ma ci sono due retroscena importanti, che potrebbero aver pesato (sebbene non in modo esclusivo) nel terremoto ufficializzato ieri fra gli esponenti del partito di Gianfranco Fini all’ombra della Lanterna.
Non è infatti un caso se il termine «codice etico» è segnato in neretto nel comunicato con cui i 25 hanno annunciato il proprio addio.
Perchè quel passo è stato preceduto da uno scambio di telefonate e mail al vetriolo, in cui si commentavano due episodi rimasti finora (parecchio) sottotraccia: un incontro riservato nella sede regionale del partito, fra lo stesso Enrico Nan e gli imprenditori Mamone (al centro di varie inchieste e sospettati di contatti con la criminalità  calabrese).
E il ruolo di presidente di circolo, con annessa possibilità  di rapido ampliamento, che s’era ritagliato Pietro Malatesti, un particolarissimo personaggio che la Finanza qualche anno fa intercettò per mesi.
Di entrambi questi fatti sarebbe stato informato Fabio Granata, esponente di spicco di Fli e vicepresidente della commissione parlamentare antimafia, a Genova la settimana scorsa.
Ma per il momento il vincitore è Nan.
Flashback, allora.
Bisogna tornare al febbraio scorso, sede della Fiumara, per rievocare il blitz dei fratelli Mamone, Gino e Antonino detto Ninetto.
Il primo, patròn della Eco.Ge, colosso delle bonifiche e demolizioni, è sotto processo a Genova per corruzione e indagato per associazione a delinquere finalizzata alla turbativa d’asta (avrebbe guidato un cartello d’imprese per spartirsi degli appalti) ed emissione di false fatture.
Il suo nome è stato più volte accostato a quello di alcune cosche calabresi, e lo stesso Gino – come certifica un video acquisito dalla Direzione distrettuale antimafia – fu protagonista agli inizi della sua carriera di un imbarazzante brindisi con alcuni personaggi che risulteranno poi conclamati capiclan.
Di cos’hanno parlato con Nan?   «Si sono proposti a sostegno del movimento – conferma il coordinatore – ma il colloquio durò pochissimo».
Alcuni militanti non gradiscono; anche perchè da almeno quattro anni la stampa cittadina – Il Secolo XIX in particolare – ha dedicato fior di pubblicazioni alle vicende dei Mamone.
Nan non si scompone: «La mia segretaria mi fissa centinaia di incontri. È normale, per un rappresentante politico. Le questioni giudiziarie dei Mamone sui giornali? Lì per lì non ci ho pensato».
Poi succede dell’altro, e non sembra proprio scollegato.
Più o meno nello stesso periodo, una delle rappresentanti di “Generazione Futuro” (organizzazione giovanile di Fli) viene contattata da uno dei trenta iscritti di “Generazione Centro”, il circolo di cui è presidente tale Piero Malatesti.
L’interlocutore, che non è Malatesti, e lo confermano fonti qualificate interne a Futuro e Libertà , si qualificherebbe come rappresentante di un’associazione dove si potrebbe fare incetta di tessere.
L’ipotesi sfuma, ma vale la pena approfondire a questo punto la figura   dello stesso Malatesti, la guida della sezione da cui parrebbe essere partita l’iniziativa del tesseramento industriale.
Malatesti (una mail di convocazione alla cena con due parlamentari lo include nell’indirizzario dei dirigenti genovesi) è stato al centro di indagini della Finanza nel 2007.
I militari ne rimarcavano in primis i continui contatti con Gino Mamone: insieme avevano provato ad avvicinare l’allora leader dell’Udeur, Clemente Mastella, a Palazzo Ducale, e allo strano blitz partecipò pure Onofrio Garcea, uno dei boss della ‘ndrangheta genovese arrestati nei mesi scorsi.
Malatesti era così descritto nell’informativa dei pm: “Ha innumerevoli contatti con il mondo imprenditoriale e politico, non giustificati dalla professione svolta, il tassista. Sovente è capitato d’intercettare conversazioni nelle quali parrebbe che lo stesso fosse impegnato in un ruolo di intermediario per un appalto nel settore petrolifero in territorio libico, congiuntamente a Gino Mamone. Sono state intercettate anche conversazioni in cui si parla della loro percentuale di guadagno”:
E’ perlomeno singolare che, soci in questo stranissimo business nel 2007 (quando le aderenze sospette degli stessi Mamone con le famiglie calabresi erano già  note) ritornino quasi contemporaneamente nella vita di Futuro e Libertà .-
Così strano che potrebbe aver contribuito alle dimissioni in massa.
Enrico Nan ribadisce di non sapere “assolutamente nulla”di quella proposta di tesseramento partita dal circolo di Malatesti: “Il fatto che il suo nome ricorresse nelle intercettazioni di un’inchiesta penale, non può essere una dirimente all’iscrizione”.
Il Secolo XIX ha provato più volte a contattare Piero Malatesti sul cellulare, senza ottenere risposta

Matteo Indice e Giovanni Mari
(da “Il Secolo XIX“)

argomento: Fini, Futuro e Libertà, Stampa | Commenta »

INTERCETTAZIONI, IL PDL RILANCIA LA LEGGE BAVAGLIO: “FORSE RIPRESA LA LEGGE MASTELLA”

Giugno 25th, 2011 Riccardo Fucile

OGNI VOLTA CHE VENGONO FUORI INTERCETTAZIONI IMBARAZZANTI PER IL GOVERNO, SCATTA LA VOGLIA DI CENSURA ….ANCHE A SINISTRA NON MANCANO I FAUTORI DI LEGGI BAVAGLIO

 “I buoi sono scappati dalla stalla, serve una legge sulle intercettazioni prima della pausa estiva”. “Si approvi finalmente il ddl”. “Ci muoveremo nella stessa direzione dello scorso anno”.
Dichiarazioni rilasciate nell’ordine, dal ministro degli Esteri Franco Frattini, dall’avvocato-deputato Pdl Maurizio Paniz e dal ministro della Giustizia Angelino Alfano.
Mentre il premier Silvio Berlusconi rincara la dose: “C’e’ la possibilità  che si riprenda dal testo Mastella” del 2007.
Insomma, a meno di un anno dal naufragio della cosiddetta “legge Bavaglio” (il ddl Intercettazioni che nel giugno del 2010 passò al Senato per poi essere di fatto stoppato alla Camera), il Popolo della libertà  torna alla carica.
Lo scandalo P4, che si sviluppa ancora una volta attorno a colloqui intercettati tra diversi esponenti del governo e buona parte dei manager dei grandi gruppi economici, attraverso la mediazione del lobbista Luigi Bisignani, sta svelando trame che, dal punto di vista degli esponenti della maggioranza, devono restare segrete.
O quantomeno non essere raccontate sui giornali.
“Non intendiamo fare un decreto legge nè orientare la prua in una direzione diversa da quella del ddl che il 29 luglio scorso era stato discusso alla Camera”.
Il Guardasigilli Alfano non ha dubbi, dimenticando la durissima opposizione — nel Palazzo ma soprattutto nelle piazze — che lo scorso anno portò il ddl ad arenarsi a Montecitorio, contribuendo non poco ad acuire la tensione tra Berlusconi e Fini.
Ancora ieri   il presidente della Camera ha detto che non ci sono i requisiti di necessità  e urgenza per procedere per decreto.
Ma non sono solo i numeri dei finiani a mancare in un ipotetico computo dei voti in Parlamento.
A pesare, in questa offensiva dei colonnelli di Berlusconi, è il silenzio della Lega.
Il partito di Bossi, finora, non è stato toccato dall’inchiesta. Nè si ha notizia di esponenti padani coinvolti nei verbali sulla P4.
Inoltre, in questi giorni, il partito appare più che mai diviso tra il leader storico e il ministro dell’Interno Roberto Maroni, al quale ieri proprio il Senatùr ha dedicato frasi polemiche: “E’ scontento per la conferma di Reguzzoni capogruppo? Peggio per lui”.
Insomma, la Lega è concentrata su altro e, all’indomani di Pontida, sembra comunque poco disposta a concedere nuove deleghe in bianco alle manovre del premier.
Forse anche per questa ragione il ministro degli Esteri Frattini auspica l’appoggio dell’opposizione: “Credo che ci voglia una buona legge, e sarebbe un bell’esempio per il Parlamento che maggioranza e opposizione la concordassero in tempi rapidi visto che c’è una proposta della sinistra depositata, ma non approvata, che ha elementi molto buoni”.
Del resto ieri era stato il suo predecessore, Massimo D’Alema, a dichiarare che in questi giorni “leggiamo una valanga di intercettazioni che nulla hanno a che vedere con vicende penali e sgradevolmente riferiscono vicende private delle persone”.
Che l’idea del Bavaglio sia bipartisan è dimostrato anche dal voto, nel 2007, sotto il governo di centrosinistra, di un provvedimento analogo a quello di cui si discute oggi.
Allora votarono tutti a favore, con 7 astenuti.
Il Guardasigilli ha espresso più o meno lo stesso concetto di D’Alema, ad eccezione dei tempi per una nuova legge.
Dopo avere definito quelle predisposte nell’ambito dell’inchiesta sulla P4 “irrilevanti e costose”, il ministro rincara la dose: ”Oltre che a essere sbagliato moralmente è anche un reato da perseguire la pubblicazione delle intercettazioni penalmente irrilevanti”.
Tuttavia, secondo Alfano, “nessuno si fa carico di riparare al torto” mentre anche questo è un “reato da perseguire in base al principio dell’obbligatorietà  dell’azione penale”.
Ed ecco la benedizione del super-avvocato Paniz (capogruppo Pdl della giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera) al suo nuovo coordinatore di partito: “Ancora una volta il ministro Alfano detta la linea in maniera efficace a onta di quei detrattori che continuano a pensare e dire che lavora al ministero solo part-time. Si approvi finalmente il ddl sulle intercettazioni”.
Un’offensiva respinta al mittente dal senatore Pd Vincenzo Vita: “E’ angosciante assistere a un’altra puntata del teatro dell’assurdo. Ogni qualvolta viene fuori la trascrizione di intercettazioni imbarazzanti per il governo e le sue zone periferiche, scatta la voglia forcaiola di censura. E’ un fenomeno che si colloca tra la psicologia e la politica, tipico di un regime agli ultimi colpi”.

argomento: Berlusconi, Costume, denuncia, elezioni, emergenza, governo, la casta, Politica, radici e valori, Stampa | Commenta »

GRANDE FOLLA E VIVACE MOVIMENTO DI IDEE PER LA PRESENTAZIONE DE “IL FUTURISTA” A PALAZZO DUCALE A GENOVA

Giugno 24th, 2011 Riccardo Fucile

FILIPPO ROSSI: “OLTRE I VECCHI SCHEMI DI DESTRA E SINISTRA PER IL RECUPERO DI VALORI CONDIVISI E L’AFFERMAZIONE DELLA FORZA DELLA VERITA”… FABIO GRANATA: “A LUGLIO LA COMMISSIONE ANTIMAFIA IN AUDIZIONE A GENOVA: IL CRIMINE ORGANIZZATO E’ ENTRATO NEGLI AFFARI LEGALI, GENOVA SECONDA SOLO A MILANO”

Posti a sedere tutti occupati, i ritardatari abbarbicati sulle scale o in piedi per due ore ad assistere ieri a Genova, nella splendida cornice di Palazzo Ducale e nella prestigiosa sala della Società  di Conversazioni e Letture Scientiche, alla presentazione del periodico di area finiana “Il Futurista”.
Era parecchio tempo che in città  un evento culturale di area di destra non suscitava tale interesse anche da parte dei media: il Tg Rai e le principali testate cittadine hanno intervistato il direttore del settimanale, Filippo Rossi, e l’on. Fabio Granata di Futuro e Libertà , in qualità  anche di vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia.
Con qualche annotazione di merito: due donne a presentare l’evento (la coordinatrice prov. di Fli, Rosella Olivari, e la responsabile giovanile di Generazione Futuro, Paola Del Giudice), 150 persone inchiodate per due ore in sala senza battere ciglio, una frequente interazione tra oratori e pubblico, con rapide domande e risposte, una predominanza di giovani tra i presenti.
Si respirava area diversa insomma da quella “becerodestra” che governa il Paese, anche nel taglio degli interventi.
Filippo Rossi ha ripercorso la storia de “Il futurista”,   settimanale di politica, cultura e società , con il suo stile molto coinvolgente, semplice e narrativo, ribadendo quanto in Italia si senta la necessità  vitale di una informazione indipendente di fronte allo strapotere delle lobbies editoriali. Rossi ha sottolineato che la recente vittoria dei Sì ai referendum e il raggiungimento del quorum hanno dimostrato l’importanza della “rete”, capace di mobilitarsi e battere chi detiene il monopolio dei media nel nostro Paese.
Non a caso la versione web del periodico ha avuto un grande riscontro di visite di internauti, coinvolti nel progetto di una informazione che superi i vecchi schemi di destra e sinistra intervenendo nel dibattito politico con la sola, dirompente forza delle ricerca della verità .
L’intervento “politico” di Fabio Granata è stato incentrato su due aspetti.
Il deputato di Fli ha prima illustrato le vicende che hanno portato alla separazione di Fini da Berlsconi, precisando che alla base della sua scelta c’è stata la scelta di campo della difesa della legalità : “La nostra destra non può che fare riferimento al sacrificio di Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta: sono loro i nostri eroi, non certo Mangano, lo stalliere di Arcore”.  
Fabio Granata ha poi denunciato il clima di corruzione che ha generato il clima di compravendita di voti nel nostro Parlamento, fino al degrado delle istitituzioni che vanno invece difese, insieme ai diritti civili e al concetto di unità  nazionale.
Il deputato futurista ha poi rimarcato il problema delle infiltrazioni della criminalità  organizzata al Nord, un’emergenza che vede Genova e la Liguria seconde solo alla Lombardia nella triste classifica della malpianta mafiosa e ha annunciato che a fine luglio la Commissione antimafia si riunirà  proprio a Genova per dare un segnale al contempo di allarme e di attenzione.
“La criminalità  organizzata è entrata nell’economia locale – ha rivelato Granata –   tenta di condizionarne il funzionamento e trarne vantaggio” .
Una stoccata finale Granata la riserva al Pdl imperiese, dopo lo scioglimento del comune di Bordighera per infiltrazione mafiose: “Il Pdl sostiene che la questione andrebbe ridimensionata? Anche a Milano c’era un prefetto che sosteneva che la mafia non esiste: Si è visto come è finita”.

argomento: Fini, Futuro e Libertà, governo, PdL, Politica, radici e valori, Stampa | Commenta »

FABIO GRANATA E FILIPPO ROSSI GIOVEDI 23, ALLE ORE 18, A GENOVA PRESENTANO “IL FUTURISTA”

Giugno 19th, 2011 Riccardo Fucile

ATTESO APPUNTAMENTO PER LA DESTRA GENOVESE CON IL DIRETTORE DELLA RIVISTA MOVIMENTISTA E IL VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA…. I DUE ESPONENTI FINIANI PARLERANNO NELLA PRESTIGIOSA LOCATION DI PALAZZO DUCALE, IN PIAZZA MATTEOTTI… FUTURO E LIBERTA’ PER UNA GENOVA FUORI DAGLI STECCATI

Due voci fuori dal coro, sicuramente due esponenti di area finiana fuori da schemi precostituiti e dal carattere anticonformista che li ha portati ad assumere posizioni anche “provocatorie”. Filippo Rossi è stato uno degli intellettuali di riferimento di FareFuturoweb per lungo tempo, fino alla realizzazione del nuovo progetto “il Futurista” che ha assunto sia la forma redazionale sul web che la cadenza settimanale in edicola.
Animatore di Caffeina e organizzatore di numerosi confronti con intellettuali di aree diverse, Filippo è uno spirito libero, slegato da schemi culturali pregressi, convinto che la destra del futuro vada fondata su nuovi presupposti, costruiti attraverso un percorso nuovo e comune, patriottico, laico e repubblicano.
Le stesse basi, ma in chiave politica, sono l’elemento che caratterizzano Fabio Granata, considerato uno dei più stretti collaboratori di Gianfranco Fini nella nuova avventura di Futuro e Libertà .
Fabio è un punto di riferimento per la Destra che difende la legalità , il rispetto delle Istituzioni e della magistratura.
Nelle sua veste di stimato vicepresidente della Commissione Antimafia è stato protagonista di numerose iniziative a sostegno degli operatori della giustizia e della sicurezza nella lotta che portano avanti contro la criminalità  mafiosa in territori difficili come in Sicilia.
Si è impegnato nell’opera di moralizzazione della casta politica, proponendo un rigoroso codice etico per chi entra nelle Istituzioni.
Spesso ha rappresentato l’anima critica anche in Futuro e Libertà  convinto che nella coerenza delle scelte politiche risieda il futuro di una destra deberlusconizzata che ambisca un domani a governare il Paese.
Un partito nuovo che sappia volare oltre i vecchi schematismi e le tradizionali alleanze., per ritornare a parlare di valori, di idee e di programmi.
La presentazione de “il Futurista” è fissata per le ore 18 di giovedì 23, a Genova , nella splendida cornice di Palazzo Ducale (P.za Matteotti 5, primo piano) e nella prestigiosa sala (g.c.) della Società  di Letture e Conversazioni Scientifiche.
Ora che lo sapete, cercate di esserci…

argomento: Costume, Futuro e Libertà, Genova, Libri, Politica, radici e valori, Stampa | Commenta »

STAMPA ESTERA: “BERLUSCONI UMILIATO, UNA BRUCIANTE SCONFITTA POLITICA PER IL GOVERNO”

Giugno 15th, 2011 Riccardo Fucile

IL TRIONFO DEL QUORUM IN PRIMA PAGINA SU MOLTI QUOTIDIANI NEGLI USA E IN EUROPA….”PREMIER OSTAGGIO DELLA LEGA”… “SCHIAFFO BRUCIANTE” E “SCONFESSIONE”

La sconfitta di Silvio Berlusconi nei referendum finisce in prima pagina sui più importanti giornali del mondo, che concordano nel ritenerla un altro “duro colpo” alla capacità  di sopravvivenza politica del premier italiano.
“Una bruciante sconfitta politica”, la definisce il New York Times.
“E’ probabile che non provocherà  l’immediata caduta del governo”, scrive Rachel Donadio, corrispondente da Roma del più autorevole quotidiano americano, “ma facendo seguito alle sconfitte sofferte dai candidati di Berlusconi nelle elezioni amministrative, dove ha perso la corsa per il sindaco a Milano e Napoli, la seconda e la terza maggiore città  italiana, i risultati del referendum indicano una nuova realtà : l’uomo che un tempo sentiva il polso dell’Italia ha perso contatto, non ha più il suo tocco magico”.
“Un colpo a Berlusconi”, è il titolo che apre la prima pagina del Wall Street Journal.
Il quotidiano finanziario Usa, soprannominato “la bibbia del capitalismo”, giudica il risultato dei referendum “un segno di scontento popolare” nei confronti del primo ministro italiano, il quale “conserva la maggioranza in parlamento ma vede ormai scendere da mesi il consenso nel paese”.
Il Journal sottolinea che la Lega Nord, più importante alleato di Berlusconi in parlamento, “sembra averne abbastanza” di ricevere sberle in faccia, citando le parole del ministro Calderoli.
Prima pagina per Berlusconi, sotto il titolo “Roman defeat” (Sconfitta romana) e una foto del premier per una volta non sorridente scattata ieri a Villa Madama, anche sul Financial Times.
Il quotidiano della City parla di una “grave sconfitta” per il premier, “un altro duro colpo alla sua credibilità “, predicendo che i referendum aumenteranno le divisioni in seno all’alleanza di governo e scateneranno la lotta per una successione a Berlusconi all’interno del centro-destra, rendendo nel frattempo il premier “sempre più un ostaggio” della Lega Nord in parlamento.
Anche il resto della stampa britannica dedica ampio spazio all’esito dei referendum. “Berlusconi va verso un divorzio dall’Italia” è l’ironico titolo del Daily Telegraph, principale quotidiano conservatore, che definisce il risultato come “un’umiliante sconfitta” per il premier.
L’altro grande quotidiano conservatore del Regno Unito, il Times, usa quasi le stesse parole: “Un passo falso umiliante, dal punto di vista personale e politico, per Berlusconi”, afferma l’articolo, descrivendo il primo ministro come un uomo “schiacciato dagli elettori”, nonostante il suo appello a boicottare le urne.
Quanto ai giornali progressisti, il Guardian parla di una “schiacciante sconfitta” per Berlusconi e di una importante vittoria per il movimento anti-nucleare e per l’opposizione, segnalando che, dopo avere perso le amministrative poche settimane prima, ormai molti sostenitori chiedono a questo punto ai loro leader di “liberarsi di Berlusconi”.
E il quotidiano Independent intervista un politologo dell’American University di Roma, il professor James Walston, secondo cui il voto nei referendum dimostra che Berlusconi è ora politicamente “impotente”.
Titoli analoghi sulla Bbc, sulla rete televisiva araba al Jazeera – che si chiede “quanto a lungo Berlusconi riuscirà  a mantenere la sua fama di sopravvissuto” – e sulla stampa francese.
Il moderato Figaro parla di una “umiliazione” per Berlusconi, Le Monde di “schiaffo bruciante”, Sud-OVest di “disfatta”, Ouest-France di “sconfessione”.

argomento: Berlusconi, Costume, emergenza, governo, Politica, Stampa | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.295)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.221)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (119)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.581)
    • criminalità (1.402)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.528)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.331)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.077)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (821)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (510)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (542)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.784)
    • governo (5.799)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.411)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (39.564)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.682)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (452)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Giugno 2026 (26)
    • Maggio 2026 (402)
    • Aprile 2026 (591)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (652)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (503)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (632)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (204)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (157)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Giugno 2026
    L M M G V S D
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    2930  
    « Mag    
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • IL GIOCO CONTABILE DELLE TRE CARTE
    • QUANTO E’ TRISTE IL CICLISMO SENZA L’EPOPEA DEI GREGARI
    • IL COLLE E LA FESTA DEL POPOLO SENZA RETORICA
    • LA GENTE NON MORMORA PIU’
    • SONDAGGI POLITICI: LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI BOCCIA IL GOVERNO MELONI, IL 55% CONTRO IL 36% CHE DA’ INVECE UN GIUDIZIO POSITIVO
    • VOLANO STRACCI TRA I SOVRANISTI FRANCESI.MARINE LE PEN È INCAZZATISSIMA CON IL SUO DELFINO, JORDAN BARDELLA, CHE HA SCONFESSATO LA LINEA TRACCIATA DALLA STORICA LEADER DEL “RASSEMBLEMENT NATIONAL” SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI: NEL TENTATIVO DI SPOSTARE IL PARTITO VERSO IL CENTRO, IL GALLETTO SOVRANISTA HA IN PARTE GIUSTIFICATO LA CONTESTATISSIMA RIFORMA TARGATA MACRON
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA