GIORGIA MELONI SENTE ODORE DI SCONFITTA? LA DUCETTA IN VERSIONE WANNA MARCHI SI PRECIPITA NELLE MARCHE E PROMETTE LA QUALUNQUE: ZONA ECONOMICA SPECIALE, NUOVE STRADE, RICCHI PREMI E COTILLONS
TUTTO PUR DI AIUTARE UN AMICO DI GIOVENTÙ, IL GOVERNATORE FRANCESCO ACQUAROLI, DATO PERDENTE DAI SONDAGGI CONTRO IL PIDDINO MATTEO RICCI … IL “MODELLO” MARCHE DI CUI BLATERANO I FRATELLI D’ITALIA: PRIVATIZZAZIONE PROGRESSIVA
“Abbiamo scelto di dare a questo territorio una opportunità in più: il Consiglio dei ministri di oggi approverà la norma che consente di allargare la zona economica sociale anche alla Regione Marche e alla Regione Umbria”.
Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni presentando ad
Ancona gli interventi del governo per le Marche. “Come possiamo aiutare questi territori a fare ancora di più e meglio? – ha detto la premier – Nella condizione di competere con tutti gli strumenti adeguati? Andando al cuore di quei problemi strutturali che” le Marche “si portano dietro da diversi anni e che per diversi anni non si era avuto il coraggio di affrontare: la questione centrale è quella del deficit infrastrutturale, questa regione vive un paradosso incredibile, è al centro dello Stivale ma è irraggiungibile e così non può combattere ad armi pari”.
C’è il “sistema a pettine – ha ricordato la premier che parte dalla A14 e si sviluppa nell’entroterra dividendo in quadranti la regione senza avere una corrispondente infrastruttura per connettere velocemente le aree interne e le diverse valli marchigiane”.
Per questo “abbiamo lavorato fin da subito su opere come la Pedemontana delle Marche, un sogno che diventa realtà, e opere ferme per decenni, la Galleria della Guinza, una delle grandi incompiute d’Italia, sulla Fano-Grosseto, la famosa superstrada dei due mari pensata per collegare Adriatico e Tirreno e sanare il divario tra le due coste”.
“La giornata di oggi cambierà il destino di questo territorio, la Pedemontana è fondamentale e tirerà fuori le Marche da un isolamento insensato considerata la sua posizione geografica”.
Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante il suo intervento all’avvio dei lavori di un tratto della Pedemontana del sud delle Marche a Cessapalombo (Macerata). “C’è stato un sistema di viabilità che ha condizionato la vita di imprese, lavoratori e cittadini. – ha aggiunto Meloni – Con ques
infrastruttura diamo l’opportunità di poter competere avendo gli strumenti per farlo, per consentire alle aziende di trasportare facilmente i prodotti ed esportarli, mettendole nelle condizioni di base per poter dimostrare loro valore”.
“Oggi ad Ancona, Meloni ha promesso di tutto: manca solo ‘sarà tre volte Natale’. Lo fa per aiutare il suo amico di gioventù Acquaroli, lo fa perché sa bene che da solo il Presidente delle Marche non avrebbe niente da raccontare, visto come ha ridotto la sanità pubblica. A Meloni, versione Wanna Marchi, non crede più nessuno: dalle accise alla riforma delle pensioni, le italiane e gli italiani hanno imparato che sono solo promesse elettorali. Nella realtà si traducono in tagli ai servizi, aumento delle tasse e della povertà”. Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia, Capigruppo PD alla Camera dei Deputati e al Senato.
(da agenzie)
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