L’ULTRADESTRA ISRAELIANA NON PERDE OCCASIONE PER DIRE BESTIALITÀ. BEZALEL SMOTRICH, MINISTRO DELLE FINANZE OLTRANZISTA, NE SPARA UN’ALTRA DELLE SUE: “L’UNICA VIA IN LIBANO: PER OGNI COLPO SPARATO VERSO IL NOSTRO TERRITORIO, DEVONO CROLLARE DIECI PALAZZI A BEIRUT”
IL METODO GIÀ ADOTTATO DAI NAZISTI NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE INVOCATO ANCHE DAL SODALE BEN GVIR: “NESSUNA TREGUA A HEZBOLLAH, MILLE DI LORO PER OGNI CAPELLO SULLA TESTA DI UN SOLDATO ISRAELIANO”
Il ministro delle Finanze israeliano, l’estremista Bezalel Smotrich, ha lanciato nuovi appelli in
favore di azioni militari del suo Paese nella zona sud di Beirut. “Non si deve permettere a Hezbollah di sfruttare la situazione a scapito del nord”, ha affermato in uno dei suoi ultimi messaggi su X, in riferimento alle frequenti segnalazioni di lanci di missili e droni verso località israeliane vicine al confine con il Libano attribuite al gruppo armato filo-iraniano.
“L’unica via: per ogni colpo sparato verso il nostro territorio, devono crollare dieci palazzi a Dahiya” (o Dahieh, così come viene spesso definita la periferia sud di
Beirut, considerata da Israele roccaforte di Hezbollah), ha aggiunto Smotrich, chiedendo di “abbattere edifici” in quella zona “oggi stesso”.
“Di fronte al terrorismo non si dà tregua, si sferra un colpo decisivo”. Lo scrive su X il ministro per la Sicurezza nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir. “Oggi – ha aggiunto – durante il dibattito con il Primo Ministro, ribadirò e chiarirò nuovamente la mia posizione: per ogni drone, un missile. Per ogni violazione, fuoco. Per ogni Uav, Dahiyeh deve tremare. Per ogni capello sulla testa di un soldato dell’Idf, mille terroristi di Hezbollah”
(da agenzie)
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